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    Eventi
    ESTATE: TEMPO DI GAMeC TIME!
    [== ESTATE ===== TEMPO == DI === GAMeC === TIME == =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

    Scoprite il calendario degli appuntamenti e scaricate il modulo di adesione



        [== LINK ==]

    Al via una nuova edizione di GAMeC Time, gli unici e inimitabili laboratori estivi dedicati a bambini e ragazzi che, da 8 anni, permettono a piccoli e giovani artisti di scoprire i “trucchi” del mestiere, divertendosi con proposte sempre diverse e originali!

    Per l’ottava edizione, i Servizi Educativi del museo offrono agli under 14 uno straordinario calendario di corsi, percorsi animati, laboratori a tema gestiti da educatori museali e da preparati professionisti: restauratori, architetti, videomaker, writer, illustratori, designer, programmatori e fotografi!
    E quest’anno, per i più grandi, anche un percorso in lingua inglese!

    Vi aspettiamo in museo dal 12 giugno al 28 luglioedal 28 agosto all’8 settembre.
    Le iscrizioni ai percorsi del mese di giugno chiudono il 5 giugno 2017.

    Tutte le proposte, dedicate a una specifica fascia d’età (per i bambini della scuola primaria e per i ragazzi della scuola secondaria di I grado), hanno una durata di 5 mezze giornate, al mattino o nel pomeriggio.
    I laboratori – a numero chiuso, a garanzia di qualità e cura (max. 20 bambini o 16 ragazzi) – vengono attivati al raggiungimento di 8 iscritti.

    Iniziativa a pagamento; iscrizione obbligatoria.

    DEUS SIVE NATURA
    [=== DEUS == SIVE = NATURA =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    06.05.17 - 25.06.17

    Collezione Permanente, Spazio Caleidoscopio
    lunedì – domenica: 9.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
    martedì chiuso
    INGRESSO LIBERO

    Via San Tomaso, 53
    24121 – Bergamo



        [== LINK ==]

    Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte, VIII Edizione / Sezione scuole curatoriali
    a cura di Elena Cardin

    Prendendo quale punto di partenza il quadro T1964-R9 (1964) di Hans Hartung, Deus sive Natura – espressione utilizzata dal filosofo olandese Baruch Spinoza per indicare la coincidenza di spirito e materia, trascendenza e immanenza – esplora il rapporto tra l’artista e la natura che lo circonda.
    La relazione di Hartung con il Cosmo e le energie che lo governano si rivela fondatrice non solo della sua pratica pittorica ma anche di un aspetto meno noto della sua opera: la fotografia.
    Attraverso il dialogo con le opere di due artisti contemporanei – Bruno V. Roels e Špela Volčič – il progetto espositivo intende aprire uno spiraglio sulla prolifica produzione fotografica di Hans Hartung, invitando a considerare la natura, in accordo con la filosofia monista di Spinoza, come materia vivente, intelligente e autogestita.

    ARTISTS’ FILM INTERNATIONAL, IX Edizione
    [=== ARTISTS ======= FILM == INTERNATIONAL ==== IX == Edizione ===]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    06.05.17 - 30.07.17

    Via San Tomaso, 53
    24121 – Bergamo



        [== LINK ==]

    a cura di Sara Fumagalli e Stefano Raimondi

    Continua la partecipazione della GAMeC ad Artists’ Film International, il principale network internazionale legato alla videoarte che, dal 2008, coinvolge prestigiose istituzioni d’arte contemporanea e artisti provenienti da tutto il mondo, alcuni dei quali hanno ottenuto, negli anni, grande successo e importanti riconoscimenti.

    Per la nona edizione della rassegna, GAMeC ha selezionato l’artista Adrian Paci e l’opera The Column (2013), che ha aperto il calendario delle proiezioni ed è rimasto in visione fino al 29 maggio.

    Nelle prossime settimane saranno presentati i lavori degli artisti proposti dalle altre istituzioni coinvolte
    quest’anno:

    Dario Azzellini e Oliver Ressler / Video-Forum of Neuer Berliner Kunstverein, Berlino
    Desire Machine Collective / Project 88, Mumbai
    Ane Hjort Guttu / Tromsø Kunstforening, Tromsø
    Laura Horelli, Nina Lassila, Agnese Luse, Angela Melitopoulos, Eléonore de Montesquiou, Tanja Ostojić, Meggie
    Schneider, Isabell Spengler e Gitte Villesen / Belgrade Cultural Centre, Belgrado
    Mikhail Karikis / Whitechapel Gallery, Londra
    Arjuna Neuman e Denise Ferreira Da Silva / Ballroom Marfa, Texas
    Mary Reid Kelley con Patrick Kelley / Hammer Museum, Los Angeles
    Cengiz Tekin / Istanbul Modern, Istanbul
    Wojciech Bąkowski / Museum of Modern Art, Varsavia

    L’ARTE DI ALLEGRO NON TROPPO
    [=== L ===== ARTE = DI ===== ALLEGRO = NON ===== TROPPO ==]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    22.06.17 - 02.07.17

    GAMeC, Spazio ParolaImmagine

    Via San Tomaso, 53
    24121 – Bergamo



        [== LINK ==]

    In occasione del Festival internazionale del cinema di animazione BergamoTOONS, lo Spazio ParolaImmagine della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita la mostra L’Arte di Allegro non troppo: oltre 20 artwork originali, la maggior parte mai esposti prima e ordinati in mostra dalle curatrici Anita Bozzetto e Irene Bozzetto, conservatrici dell’archivio storico del padre Bruno.
    Questi fondali dipinti a mano e rodovetri (o “cels”) sono selezionatissimi tesori realizzati a metà anni Settanta dal team di Bruno Bozzetto per creare quello che è ritenuto il capolavoro del cineasta bergamasco: Allegro non troppo (1976).

    La GAMeC ospita dunque questa piccola preziosa mostra, visitabile a ingresso libero fino al 2 luglio. Una rara opportunità di godere degli spettacolari disegni ripresi “a passo uno” per creare la magia dell’immortale Allegro non troppo, ancora oggi considerato a oltre 40 anni dall’uscita al cinema uno dei capolavori dell’animazione di ogni tempo.

    L’esposizione sarà inaugurata giovedì 22 giugno alle ore 17:00, alla presenza del regista Bruno Bozzetto cui seguirà, alle 18:00, anche questa a ingresso libero, la proiezione del film-documentario Bozzetto non troppo (2016) di Marco Bonfanti e un incontro con regista e artista, moderato da Lorenzo Rossi (Università degli Studi di Bergamo, rivista «Cineforum»).

    CON AMORE PIU CHE CON AMORE
    [=== CON === AMORE = PIU === CHE = CON === AMORE ==]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    06.05.17 - 30.07.17
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    a cura di Giacinto Di Pietrantonio

    La mostra offre al pubblico una nuova occasione per ammirare le opere non esposte della Collezione Permanente: lavori donati dal 2000 ad oggi che – come suggerisce il titolo – testimoniano l’amore per la GAMeC da parte di artisti, collezionisti, enti pubblici e privati.
    Una mostra con cui la GAMeC ricorda al suo pubblico quanto la propria attività espositiva sia intimamente legata allo sviluppo della Collezione Permanente, un orientamento mirato che permette al museo di conservare la memoria della propria attività e di accrescere il valore del proprio patrimonio nel tempo.
    Numerosi i linguaggi – dai dipinti alle fotografie, dai disegni ai video – che consentono una panoramica che attraversa decenni e, persino, due secoli (da Sironi, nato nel 1885, a Marcon, nato nel 1985).
    Artisti italiani e provenienti da ogni parte del mondo – da New York a Ghent, a Tel Aviv, a San Paolo – che raccontano, nelle loro opere, la società dello spettacolo, le relazioni amicali, la poesia malinconica dei paesaggi, la rievocazione dell’Eden, il peso della memoria, la forza del segno grafico, la ricerca spirituale o il dibattito politico, tra discriminazione e affermazione della propria identità.
    Sono cosi esposti autori a cui, negli anni, la GAMeC ha dedicato la propria attenzione attraverso mostre e momenti di studio, ponendo in dialogo figure come Italo Cremona, Achille Funi, Ottone Rosai e Mario Sironi con artisti contemporanei quali Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Latifa Echakhch, Jan Fabre, Giuseppe Gabellone, Marcello Maloberti, Victor Man, Kris Martin, Ryan McGinley e Adrian Paci, tra gli altri.

    ANDY WARHOL - L’OPERA MOLTIPLICATA: WARHOL E DOPO WARHOL
    [= ANDY ===== WARHOL ===== L ====== OPERA ==== MOLTIPLICATA ===== WARHOL ==== E = DOPO = WARHOL ===]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    06.05.17 - 30.07.17

    Lunedì – Domenica: ore 10:00 – 19:00
    Giovedì: ore 10:00 – 22:00 / martedì chiuso

    Via San Tomaso, 53 – Bergamo
    Tel. + 39 035 270272



        [== LINK ==]

    a cura di Giacinto Di Pietrantonio

    E ancora, un’opera emblematica dell’attenzione di Warhol per la cinematografia: Empire (1964), il celebre lungometraggio costituito da un piano sequenza con inquadratura fissa dell’Empire State Building, che è ancora oggi oggetto di interesse di migliaia di persone – come conferma il numero di visualizzazioni del video su YouTube – e fonte di ispirazione per diversi artisti e che, proprio per questo, acquisisce a tutti gli effetti il titolo di “opera moltiplicata”.

    Completa il percorso espositivo una serie di fotografie documentarie che contribuisce a sottolineare l’unicità del rapporto tra arte e vita, che per Warhol erano fuse in una sola entità.

    In mostra, le opere prodotte da Warhol sono accostate, in maniera forse provocatoria, a quelle realizzate dopo la sua scomparsa e che, benché non autorizzate né riconosciute ufficialmente, alimentano il mito e il mercato, continuando, allo stesso tempo, quell’opera di fruizione massiva iniziata dall’artista stesso.
    Senza voler esprimere un’opinione sulla legittimità di queste produzioni postume, l’esposizione intende sottolinearne l’esistenza chiedendosi se anche queste non siano parte dell’eredità warholiana.

    I visitatori sono guidati lungo il percorso da celebri citazioni di Warhol, e possono utilizzare le “opere moltiplicate” di un grande autore contemporaneo debitore della sua arte: Damien Hirst. Nelle sale della mostra, infatti, sono presenti le sedie sdraio del marchio Other Criteria, ideate da Hirst – su cui è possibile sedersi per ammirare le opere esposte –, a ulteriore dimostrazione di quanto, anche oggi, l’arte si avvalga del concetto di riproduzione e di “opera moltiplicata”.

    La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da GAMeC Books, studiato per ricordare i romanzi di narrativa divenuti best-seller. Accanto al testo del curatore, Giacinto Di Pietrantonio, il volume presenta testimonianze di oltre 60 artisti italiani e internazionali che hanno esposto alla GAMeC nel corso degli anni, chiamati a riflettere sull’eredità lasciata da Warhol nel mondo dell’arte e nel campo della comunicazione.
    Sono presenti, tra i numerosi altri, contributi di Vanessa Beecroft, Stefano Boeri, Cory Arcangel, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Jan Fabre, Alberto Garutti, Emilio Isgrò, Victor Man, Alessandro Mendini, Mimmo Paladino, Tim Rollins, Marinella Senatore, Ian Tweedy, Vedovamazzei, Sislej Xhafa, che raccontano la storia “alternativa” di un’icona e della sua creazione.

    ANDY WARHOL
    (Pittsburgh, 1928 – New York, 1987)

    Dopo aver concluso gli studi in pictorial design presso il Carnegie Institute of Technology, Warhol si trasferisce a New York, dove trova lavoro presso la rivista Glamour come illustratore e disegnatore di scarpe e allo stesso tempo cura l’allestimento delle vetrine di Tiffany.
    All’inizio degli anni Sessanta, dopo un viaggio in Europa e Asia, si avvicina alla pittura e realizza i primi quadri con immagini tratte dai fumetti e dalla pubblicità: Popeye, Dick Tracy, Superman. Nel 1962 realizza le prime opere seriali, i cui soggetti sono icone del suo tempo (Coca-Cola, lattine della zuppa Campbell’s, dollari), immagini di personaggi famosi (Mao Tse-Tung, Marilyn Monroe, Liz Taylor), ed eventi tragici (incidenti d’auto o sedie elettriche). Lungo tutta la carriera artistica Warhol si serve di un immaginario pop. L’obiettivo che si pone è quello di demistificare la pittura, l’opera d’arte e il concetto di pezzo unico.
    Nello stesso anno partecipa alla mostra newyorkese The New Realists e apre a Manhattan la Factory, luogo di incontro e di lavoro per artisti, entrato nel mito.
    Nel 1963 inizia l’attività cinematografica, che porta alla realizzazione di lungometraggi a carattere sperimentale. Un’altra passione dell’eclettico Warhol è stata la musica: ha sostenuto alcuni gruppi, tra cui i Velvet Underground, per cui ha disegnato la famosissima copertina dell’album d’esordio. Dopo il fallito attentato subito nel 1968, fonda con John Wilcock la rivista Interview, che si occupa di cinema, moda, arte e vita mondana, e si dedica nuovamente alla pittura, in particolare ai ritratti. Muore nel febbraio 1987 per una banale operazione chirurgica.

    PAMELA ROSENKRANZ - ALIEN CULTURE
    [= PAMELA = ROSENKRANZ ======= ALIEN = CULTURE =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    06.05.17 - 30.07.17

    Lunedì – domenica: 10.00 – 19.00
    giovedì: 10:00-22:00 / martedì chiuso
    La biglietteria chiude un’ora prima.

    Via San Tomaso, 53 – Bergamo
    tel. + 39 035 270272



        [== LINK ==]

    Dal 6 maggio al 30 luglio 2017, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita la personale dell’artista Pamela Rosenkranz (1979, Uri, Svizzera; vive e lavora a Zurigo), curata da Sara Fumagalli e Stefano Raimondi.
    Questo progetto site specific rimanda alla storia spirituale dell’edificio che ospita il museo, un ex convento di cui l’artista ha ripreso le finestre ad arco con repliche che irradiano un forte blu RGB. I LED luminosi che brillano nelle sette Alien Blue Windows producono un’esperienza spaziale di grandissimo impatto visivo, che evoca un oceano primordiale e cieli simbolici preminenti in molta iconografia religiosa.
    Composta di schermi retroilluminati senza immagini, questa nuova serie è un ibrido di dipinti e installazione di luce. L’ambiente immersivo che produce evoca un colore digitale prevalente su internet, che qui genera un’esperienza al contempo spirituale e sensuale, trascendendo così la fisicità cromatica. Permeando lo Spazio Zero, l’intensa luce blu ricrea la vista da una finestra che si apre su cieli artificiali in cui si intrecciano allegoria e tecnologia.

    L’installazione di luce è completata da una nuova serie di dipinti intitolata Creation, Deterioration, Conservation, che approfondiscono l’interesse dell’artista per la pittura rinascimentale, sviluppato inizialmente nel 2015, mentre compiva ricerche per la sua opera Our Product per la Biennale di Venezia. La base di questa serie è il Miracolo della croce caduta nel canale di San Lorenzo di Gentile Bellini (1500 ca.), un quadro che raffigura la sacra reliquia tratta in salvo dalle acque veneziane. L’artista ha lavorato a partire da riproduzioni del dipinto originale di Bellini, che ha trovato attraverso una ricerca su Google Immagini. Sulle stampe ottenute da questi file sono applicati strati di vernice trasparente color carne, che producono una “pelle” tridimensionale e trasparente di pigmenti e polimeri. Il colore della vernice fa riferimento alla carnagione centroeuropea — un colore che l’artista ha utilizzato in opere precedenti come le emblematiche bottiglie d’acqua marchiate e l’installazione per la Biennale di Venezia 2015, per cui ha riempito lo spazio principale di un denso liquido rosa chiaro.

    In occasione della mostra, Pamela Rosenkranz ha realizzato Water under the Bridge of San Lorenzo, una litografia in edizione limitata (30 esemplari) che rispecchia la sua continua ricerca sull’opera di Gentile Bellini Miracle of the Cross at the Bridge of San Lorenzo.

    A conclusione della mostra sarà pubblicato un catalogo monografico, edito da GAMeC Books, che includerà le vedute dell’allestimento alla GAMeC.

    Si ringrazia GAMeC Club, Karma International (Zurigo/Los Angeles), Sprüth Magers (Berlino, Londra, Los Angeles) e Miguel Abreu Gallery (New York) per il loro contributo alla mostra e al catalogo.

    La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Dielle Ceramiche S.p.A.

    La personale di Pamela Rosenkranz è parte di una serie di mostre dedicate al collezionista Arturo Toffetti, la cui donazione ha contribuito, dal 2008, a realizzare alcune delle mostre di arte contemporanea della GAMeC, permettendo inoltre al museo di arricchire di nuove opere il proprio patrimonio artistico.
    A conclusione della mostra, infatti, una delle opere dell’artista entrerà a far parte della Collezione del museo.

    LUDOVICO BOMBEN - CELESTE
    [== LUDOVICO == BOMBEN ===== CELESTE =]
    GALLERIA MARELIA
    27.05.17 - 10.06.17

    martedì – sabato: 15.30 – 19.30
    INGRESSO LIBERO

    www.galleriamarelia.it
    info@galleriamarelia.it
    + 39 347 8206829
    via Torretta, 4 – 24125, Bergamo

     



        [== LINK ==]

    a cura di Francesca Panseri

    Pensata come il naturale proseguimento della mostra dal titolo “CON FINE”, tenutasi in galleria nei mesi di aprile e maggio, ri-prende il discorso sull’artista, lo ri-allestisce con nuove opere, lo ri-scopre, s-velando il fascino di una poetica che, partendo dalla riflessione sulle icone bizantine e sulle pale d’altare e risalendo all’origine dei significati e delle geometrie artistiche medievali e rinascimentali, risiede nella ricerca dell’invisibile oltre il sensibile.
    CELESTE è un progetto che si lancia oltre il visibile, oltre il CON FINE. L’artista giunge, così, a cogliere la verità che, nel senso latino del termine Veritas, è fede. Fede nella possibilità di toccare attraverso l’immagine una realtà altra, trascendente, sacra. Un simbolo, una struttura di relazione tra ciò che vedo e ciò che credo: Ludovico lo consegna semplice e assoluto al nostro sguardo perché ci sia data la possibilità di cancellare quello che crediamo di sapere, di ribellarci a quello che ci è stato imposto di credere e di ritrovare noi stessi, come fedeli ma soprattutto come uomini. Una sorta di viaggio iniziatico in uno spazio/tempo espanso, potenzialmente infinito, in cui possiamo decidere di rimanere qui e ora o oltrepassare il CON FINE.

    Ludovico Bomben (Pordenone 1982) consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia dopo aver frequentato il quadriennio di Decorazione. La sua ricerca prende avvio con interventi site specific che mirano a destrutturare ambienti e luoghi quotidiani, scardinando le percezioni di chi abitualmente li frequenta. Attraverso l’uso della luce nelle sue installazioni, dimostra come lo spazio sia il luogo di un auto-apparire del principio comune tra cosa e cosa, evidenziando come la relazione tra esse sia a sua volta materia e quindi soggetta al gioco della manipolazione percettiva. Negli ultimi anni di lavoro sposta l’attenzione dall’ambiente all’oggetto, concentrandosi nello studio dei rapporti tra materiale, linguaggio, forma e concetto. Quest’analisi lo conduce all’utilizzo di alcuni simboli appartenenti all’ambito del sacro che diventa nuovo territorio d’indagine. Tra proporzioni auree e rigore formale tenta una rilettura e ridefinizione dell’immagine sacra nel contesto contemporaneo, mescolando antiche tradizioni a materiali industriali di nuova generazione. Espone in varie sedi private e istituzionali tra cui la 54. Biennale d’arte di Venezia, il Talent Prize, Dolomiti Contemporanee, Fondazione Bevilacqua La Masa, il Tina B Festival di Praga, il Premio Fabbri, Villa Manin, CAREOF – Via Farini e il Museo Revoltella. Parallelamente approfondisce il campo della progettazione, del design e della grafica lavorando per varie aziende del territorio pordenonese. Attualmente sta esponendo alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone in bipersonale con Michele Tajariol. E’ vincitore del Premio ORA edizione 2016.

    ART UP 6/17 - JOUSSEF NABIL
    [=== ART == UP ==== 6 = 17 ======= JOUSSEF === NABIL =]
    ART UP – BANCA POPOLARE DI BERGAMO
    01.06.17 - 30.06.17

    lunedì – venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO

    Banca Popolare di Bergamo,
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



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    ART UP 6/17 – JOUSSEF NABIL
    a cura di Enrico De Pascale

    Joussef Nabil
    Cinema Self-portrait (Firenze 2006)
    Shirin Neshat (Casablanca 2007)
    Stampa alla gelatina d’argento, acquarellata a mano – cm 40 x 27 cad.
    Bergamo, collezione Banca Popolare di Bergamo

    Come in un diario privato, Nabil esegue immagini di paesaggi, oggetti, ritratti e soprattutto autoritratti, tramite fotografie in bianco e nero che lui stesso colora a mano, con cura artigianale, spesso ispirandosi ai film egiziani della propria adolescenza. Questa presa di distanza dalle manipolazioni tipiche della fotografia digitale (la foto dipinta diviene un unicum) non è però un esercizio nostalgico fine a se stesso ma un espediente espressivo utile a condurre l’osservatore in una dimensione di memoria e di sogno. Nella folta galleria dei ritratti scorrono le celebrities del mondo dello spettacolo, del cinema, della musica, di cui l’artista fornisce un’interpretazione delicata, intimista, decisamente inconsueta, in cui affiorano fragilità, solitudine ed altri aspetti normalmente assenti nelle immagini stereotipate divulgate dai mass media.

    Joussef Nabil (Il Cairo 1972)
    L’artista osserva la vita come se fosse uno spettacolo, analizzando e testimoniando ogni minuto del suo personale “film”. È affascinato dall’idea che nelle storie del cinema gli attori giochino un ruolo in cui nulla è reale, tutto è illusione. Realizzando che molte delle sue star preferite sono ormai scomparse, coltiva il desiderio di incontrare quelle ancora vive e attive, immortalandole nelle sue fotografie, “prima che sia troppo tardi”. Così facendo, Nabil mette in scena una realtà fittizia che testimonia tuttavia sia i paradossi e le contraddizioni del Medio Oriente contemporaneo, sia le fantasie e le stravaganze delle stelle del cinema egiziano degli anni pre-rivoluzionari. Nel 2009 l’artista ha esposto alla LIII Biennale di Venezia e a Villa Medici a Roma.

    EVENTS ON BOOKING
    [=== EVENTS ==== ON = BOOKING ===]
    TB ARTDATE
    26.05.17 - 28.05.17
        [== LINK ==]

    The Blank ArtDate 2017 propone oltre 40 eventi, tutti gratuiti.
    Di seguito gli eventi su prenotazione:

    *UBI – BANCA
    VISITA GUIDATA ALLA COLLEZIONE D’ARTE
    26/05, ore 15.00
    (max 25 partecipanti): booking@theblank.it

    *BERGAMO FILM MEETING
    GLI OVO SONORIZZANO FRANKENSTEIN (JAMES WHALE, 1931)
    26/05, ore 21.30
    (max 100 partecipanti): events@bergamofilmmeeting.it

    *LORENZO LOTTO: VISITA GUIDATA ALLE TARSIE LIGNEE NELLA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
    27/05, ore 11.30 – 12.30
    (max 20 partecipanti): booking@theblank.it

    *VISITA GUIDATA CON INTERPRETE LIS : THE BLANK TR – TRANSIT MESSAGE SHOW
    27/05, ore 14.30 – 15.30
    (max 20 partecipanti): booking@theblank.it

    *GAMEC
    PRESENTAZIONE DEL LIBRO E WORKSHOP: UN PATRIMONIO DI STORIE. LA NARRAZIONE NEI MUSEI, UNA RISORSA PER LA CITTADINANZA CULTURALE
    27/05, ore 15 – 17
    giovanna.brambilla@gamec.it – tel. 03520235345

    *TRAFFIC GALLERY
    EVA HIDE: DAD IS GOD.
    27/05, ore 15 – 19
    (due turni, max 15 partecipanti ciascuno): info@trafficgallery.org

    *EX MONASTERO DI ASTINO
    MARIO GIACOMELLI: TERRE SCRITTE. VISITA GUIDATA NOTTURNA
    27/05, ore 22.45 – 24
    (max 20 partecipanti): booking@theblank.it

    *TOUR DEL SACRO
    28/05, ore 9 – 13
    (max 15 partecipanti): booking@theblank.it

    *GAMeC CLUB BRUNCH
    28/05, ore 13
    Iniziativa a pagamento – € 30,00
    gameclub@gamec.it

    *GAMEC
    VISITA GUIDATA ALLE MOSTRE IN CORSO: ANDY WARHOL – L’OPERA MOLTIPLICATA E PAMELA ROSENKRANZ – ALIEN CULTURE
    28/05, ore 16
    Iniziativa a pagamento – ingresso + visita guidata: € 10,00
    Su prenotazione (max 40 partecipanti, suddivisi in due gruppi): visiteguidate@gamec.it – Tel. 035 235345

    *GABRIELE DE SANTIS: WE’RE SHORT A GUY
    28/05, ore 17
    (max 18 partecipanti): booking@theblank.it

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