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    Eventi
    MOSTRE
    [== MOSTRE ==]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    04.10.18 - 06.01.19
        [== LINK ==]

    Apre la grande mostra sulle profondità della materia

    BLACK HOLE. Arte e matericità tra Informe e Invisibile

    Dal 4 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019 la GAMeC presenta Black Hole. Arte e matericità tra Informe e Invisibile, a cura di Sara Fumagalli e Lorenzo Giusti, che si avvale della consulenza scientifica del fisico Diederik Sybolt Wiersma e della collaborazione di BergamoScienza.

    Primo appuntamento di un ambizioso ciclo triennale dedicato al tema della materia, la mostra presenta un dialogo inedito tra materia, arte e scienza attraverso un percorso espositivo scandito in tre sezioni che vede protagonisti autori di generazioni diverse che hanno dedicato la propria ricerca alla sua interpretazione.

    La sezione Informe annovera artisti che utilizzano i materiali non come elementi da plasmare con l’intento di creare nuove forme, ma in virtù della loro valenza intrinseca: capolavori di Jean Fautrier, Lucio Fontana, Piero Manzoni e Antoni Tàpies sono posti in dialogo con le Combustioni e i Cretti di Alberto Burri, le sculture di Urs Fischer, le statue “colanti” di Cameron Jamie e le eteree astrazioni screpolate di Ryan Sullivan, per citarne alcuni. 

    La sezione Uomo-Materia mette invece a confronto opere contraddistinte da una forte componente materica e dalla presenza dell’elemento antropomorfo. Tra questi, le sintesi plastiche di Auguste Rodin e Medardo Rosso; le figure “intrappolate” di Alberto Giacometti; le teste monolitiche di Hans Josephsohn; i dipinti informali di Enrico Baj; i lavori di Karel Appel e Asger Jorn, caratterizzati da colori brillanti, violente pennellate e figure umane distorte, accanto a opere di artisti contemporanei quali Florence Peake e William Tucker.

    Infine, la sezione Invisibile accoglie un nucleo di lavori che guarda agli aspetti più nascosti della materia, in dialogo con la dimensione atomistica e subatomica. Dalle celebri Tessiturologie di Jean Dubuffet – visioni microscopiche di un elemento materiale – alle esplosioni di materia-luce di Tancredi Parmeggiani; dalle composizioni degli artisti del Movimento Arte Nucleare – Enrico Baj, Sergio Dangelo e Joe Colombo – che rielaborano le suggestioni provocate dall’esplosione della bomba atomica, alle ricerche di Jol Thomson, Hicham Berrada e Thomas Ruff, che vedono la nozione classica di “materia” sfumare a livelli subatomici, abbracciando il concetto di energia. 

    Il percorso si chiude con il lavoro di Evelina Domnitch & Dmitry Gelfand, artisti selezionati per la prima edizione di Meru Art*Science Research Program, il nuovo progetto di ricerca ideato in collaborazione con la Fondazione Meru e BergamoScienza finalizzato alla realizzazione di interventi site specific dedicati al rapporto arte-scienza. L’installazione ambientale, appositamente ideata per lo Spazio Zero del museo, declina sul piano visivo l’interazione di due buchi neri attraverso un cunicolo spazio-temporale.

    Il catalogo della mostra – edito da GAMeC Books – presenterà testi di natura scientifica di Gianfranco Bertone, Giulio Peruzzi e Diederik Sybolt Wiersma, tracciando l’orizzonte concettuale di questo primo appuntamento della “Trilogia della materia”. Il volume includerà saggi di Lorenzo Giusti e Sara Fumagalli e interventi di critici, curatori e storici dell’arte internazionali chiamati a fornire una lettura approfondita delle opere in mostra: Alex Bacon, Mathieu Copeland, Anna Daneri, Micaela Deiana, Heike Eipeldauer, Eva Fabbris, Chiara Gatti, Valentina Gervasoni, Elio Grazioli, Luigia Lonardelli, Giorgio Mastinu, Fabiola Naldi, Alessandra Pioselli, Kari Rittenbach.

    ARTISTI IN MOSTRA

    Karel Appel, Hicham Berrada, Alberto Burri, Christo, Gino De Dominicis, Evelina Domnitch & Dmitry Gelfand, Jean Dubuffet, Simone Fattal, Jean Fautrier, Urs Fischer, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Lydia Gifford, Cameron Jamie, Asger Jorn, Hans Josephsohn, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Leoncillo Leonardi, Piero Manzoni, Nicola Martini, Luca Monterastelli, Movimento Arte Nucleare (Enrico Baj, Joe Colombo, Sergio Dangelo), Gastone Novelli, Tancredi Parmeggiani, Florence Peake, Carol Rama, Milton Resnick, Auguste Rodin, Medardo Rosso, Thomas Ruff, Ryan Sullivan, Antoni Tàpies, Jol Thomson, William Tucker.

    Orari d’apertura: 

    tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

    chiuso il martedì

    Biglietti: 

    Intero: € 8,00

    Ridotto e Gruppi: € 6,00

    Biglietti famiglia:

    1 adulto + 1 bambino: € 12,00

    2 adulti + 1 bambino: € 18,00

    2 adulti + 2 bambini: € 22,00

    Visite guidate

    In italiano: € 80,00

    In lingua straniera: € 95,00

    Diritto di prenotazione: € 1,00 a persona

    Visitando la mostra alla GAMeC e l’esposizione “Le Storie di Botticelli. Tra Boston e Bergamo” all’Accademia Carrara, si potrà accedere al secondo museo con ingresso ridotto (€ 6,00 GAMeC; € 10,00 Accademia Carrara. Biglietto open).

    gamec.it 

     

    LA VERANDA E IL PERISCOPIO
    [= LA ===== VERANDA ==== E == IL == PERISCOPIO ==]
    LUOGO_E
    11.10.18 - 15.12.18

    11 ottobre – 15 dicembre 2018
    Inaugurazione: giovedì 11 ottobre, ore 18.30
    Via Pignolo 116, 24121 Bergamo
    tel. +39 035 247293
    gio-sab 14.00 – 18.00
    luogo.e@gmail.com
    www.luogoe.com



        [== LINK ==]

    La veranda e il periscopio
    11 ottobre – 15 dicembre 2018
    giovedì, venerdì, sabato 14 – 18
    Inaugurazione giovedì 11 ottobre, ore 18.30
    Umberto Fiori, Matteo Girola, Simone Monsi, Adele Pozzali, Miroslav Tichý

    Nel 1856 Herman Melville scrive La veranda (The Piazza), un racconto breve e dall’incipit autobiografico. Il protagonista si ritira tra i monti, in una fattoria la cui mancanza di una veranda gli pare “un’omissione tanto grave quanto quella di una pinacoteca priva di scanni o altro tipo di sedile”.
    Immagina una veranda panoramica, che circondi per intero la casa e gli regali una vista del paesaggio a trecentosessanta gradi ma, poiché “la casa era ampia, ristretta la sua fortuna”, l’uomo si trova a dover operare una scelta. E, valutata con attenzione la vista che ogni lato della casa gli offre, contro ogni aspettativa e consuetudine, costruisce la sua veranda a nord, suscitando l’ilarità dei vicini che non comprendono il valore di uno sguardo estetico/poetico, non utilitaristico.

    La veranda a nord piace a luogo_e perché è la ricerca di una “bella vista” personale, è la libertà di affermare un punto di vista altro, di gettare uno sguardo sorpreso su uno scenario sorprendente.
    Luogo_e presenta una mostra che è una veranda, un punto di osservazione situato, un posto da cui affacciarsi, rimanendo al riparo. Il panorama di cui si può godere da qui è l’incontro di punti di vista e di visioni a loro volta compositi e componibili.
    È una mostra sulla visione e sulle vedute, sul guardare e sul guardato, e su come sopravvivano in una contemporaneità in cui tutto sembra facile da vedere, ma difficile da guardare.
    È una mostra di paesaggi e paesaggisti, a modo suo, a modo nostro. Ma non solo.

    “La prima volta che guardai da questa finestra mi dissi: «Mai, mai mi stancherò di ciò»”, afferma Marianna, co-protagonista del racconto di Melville che, vivendo sempre appostata alla finestra, conosce a memoria tutte le ombre che il sole e le nuvole gettano attorno alla sua casa a qualsiasi ora, e ormai vi identifica cose e animali a lei familiari.
    In Marianna luogo_e rivede il ruolo dell’artista, che con gli occhi del viso scruta il panorama, e con quelli della mente vi legge significanti, vi scrive significati. Affacciato alla propria veranda, lo sguardo dell’artista è mezzo di figurazione, di prefigurazione, di trasfigurazione. È nel contempo situato e dislocato, direzionato sul qui e ora, e diretto altrove.
    Ecco perché, sebbene fedele alla sua natura di veranda, questa mostra si propone di essere anche
    periscopio, ovvero strumento tecnico grazie a cui poter rimanere immersi/sommersi, ma continuando
    a guardare al di là del limite fisiologico dell’occhio fisico, che è pur sempre sacro, ma altresì bisognoso di essere smentito e sorpreso.

    ALL YOU CAN EAT
    [= ALL === YOU ==== CAN = EAT ===]
    LICEO ARTISTICO MANZù DI BERGAMO & COLLETTIVO BE QUIET
    05.10.18 - 14.10.18

    Inaugurazione venerdì 5 ottobre 2018 ore 18.00
    Performance di Scande ore 19.00
    Finissage domenica 14 ottobre 2018 ore 19.00
    con performance di Adele H

    Apertura 5 – 14 ottobre ore 15.00 – 19.00
    c/o GIACOMO via Quarenghi 48 c/d



        [== LINK ==]

    All you can eat

    Mostra del collettivo Be Quiet
    a cura di Pamela Del Curto, Stefano Scandella, Eleonora Quadri

    Inaugurazione venerdì 5 ottobre 2018 ore 18.00
    Performance di Scande ore 19.00
    Finissage domenica 14 ottobre 2018 ore 19.00
    con performance di Adele H

    Apertura 5 – 14 ottobre ore 15.00 – 19.00
    c/o GIACOMO via Quarenghi 48 c/d

    L’espressione All you can eat è associata comunemente ai ristoranti a prezzo fisso dove puoi ordinare “tutto ciò che riesci a mangiare”. Usare questo titolo ci è sembrato il modo più diretto per descrivere cosa sia il consumismo odierno, causa e conseguenza di una società in crisi, in cui il mercato ha necessità di produrre al di là dei reali bisogni e al di là di valori tangibili.

    L’iper-consumo ha lentamente coinvolto tutti gli aspetti della nostra vita: la circolazione delle informazioni, la fruizione delle immagini, le interazioni tra le persone. Sommersi di oggetti stiamo perdendo la capacità di distinguere, di giudicare e di comprendere.

    Assorbiamo ogni giorno centinaia di immagini e di stimoli visivi, e in questa assuefazione la possibilità di sorprenderci diventa sempre più rara. L’appiattimento della comunicazione ha occupato anche gli spazi più privati e intimi, trasformati dai network sociali: mentre sembra impossibile stare soli, è sempre più difficile definire i confini tra interazione virtuale e relazione reale. 

    Da queste riflessioni è nata un’esposizione che riunisce sette opere pensate all’interno del collettivo Be Quiet, ensemble artistico creato quest’anno al Liceo Artistico Manzù di Bergamo con lo scopo di conoscere, sperimentare e fare esperienza dell’arte contemporanea.

    LORENZO SENNI - CANONE INFINITO
    [== LORENZO == SENNI === CANONE ===== INFINITO ==]
    THE BLANK & OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII
    20.11.18

    Canone Infinito
    Installazione sonora di Lorenzo Senni
    Ospedale Papa Giovanni XXIII (piazza OMS 1), Bergamo
    Inaugurazione: martedì 20 novembre 2018, ore 11.30-13.30



        [== LINK ==]

    BERGAMO
    OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII
    DAL 20 NOVEMBRE 2018
    CANONE INFINITO
    L’INSTALLAZIONE SONORA DI
    LORENZO SENNI

     

    L’installazione site-specific dell’artista, musicista e compositore rimarrà in permanenza nei corridoi adiacenti le sale di Terapia Intensiva dell’ospedale bergamasco.

    L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e The Blank Contemporary Art, con l’intento di offrire i più efficaci e innovativi strumenti e servizi in ambito sanitario e culturale.

    L’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sarà teatro di un’importante operazione culturale.

    Dal 20 novembre 2018, i corridoi che circondano la Terapia Intensiva ospiteranno, in maniera permanente, CANONE INFINITO, l’installazione site-specific di Lorenzo Senni (Cesena, 1983) a cura di Stefano Raimondi e Claudia Santeroni.

    L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra due eccellenze del territorio, come l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e The Blank Contemporary Art, è sostenuta da Fondazione Credito Bergamasco, Amici della Pediatria e dalla famiglia Santo Radici e si pone come un proficuo connubio tra sanità e arte all’interno di un percorso virtuoso che l’ospedale ha intrapreso da tempo.

    L’opera dell’artista, musicista e compositore si configura come una delicata e poetica accoglienza sonora destinata ai famigliari dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive e allestita nei corridoi adiacenti. 

    Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi delle particolari esigenze che il contesto del reparto di Terapia Intensiva richiede. La scelta di usare il mezzo sonoro, oltre a rispecchiare le più attuali ricerche dell’arte contemporanea, risponde all’esigenza di proporre un’opera che è percepibile ma che non vuole diventare un invasivo sfondo visivo per le persone che si trovano in attesa nei corridoi. La composizione sarà un suono che accompagna le persone durante tutta la giornata, udibile nei punti di transito dei lunghi corridoi, ma lontana dai luoghi di permanenza e di cura.

    Lorenzo Senni ha già dimostrato interesse e sensibilità rispetto all’ambiente dell’ospedale, approfondendo la tematica della malattia, della degenza e dell’operazione. Ne è un esempio la colonna sonora del video Da Vinci di Yuri Ancarani, presentato alla Biennale di Venezia del 2013, incentrato su un’operazione di microchirurgia robotica effettuata avvalendosi della macchina “Da Vinci”.

    L’ideazione di CANONE INFINITO è avvenuta in totale sintonia e dialogo con l’Ospedale e le sue esigenze. Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi del particolare contesto dei reparti di terapia intensiva. Un esame approfondito grazie anche al supporto di Maria Simonetta Spada, direttore dell’Unità di Psicologia, e al contributo di Santo Radici, già direttore delle Risorse Umane dell’Ospedale, appassionato d’arte e referente per le installazioni artistiche nella struttura sanitaria. CANONE INFINITO, che diventerà di proprietà esclusiva dell’Ospedale Papa Giovanni XIII, arricchisce il patrimonio  culturale e artistico di alta qualità che caratterizza l’Ospedale di Bergamo e lo rende unico a livello internazionale, grazie alla presenza degli interventi permanenti di artisti quali Stefano Arienti, Francesco Garutti, Michelangelo Pistoletto, Andrea Mastrovito.

    Lorenzo Senni. Note biografiche

    Nato a Cesena nel 1983 e attualmente residente a Milano, Lorenzo Senni è un musicista la cui ricerca sonora è profondamente intrecciata con l’arte contemporanea.

    Produttore,  compositore  e  artista  multidisciplinare, è considerato  tra  i  più  promettenti  artisti  italiani  con  un’ampia  esperienza  internazionale,  come  dimostrano  le  sue  performance  in  importanti  istituzioni quali:  Centre  Pompidou  (Parigi),  Casa  da  Musica  (Porto),  Auditorium  Rai  (Torino),  Auditorium  Parco  della  Musica  (Roma),  Berghain  (Berlino),  SPACE  (Londra),  Zabludowicz  Foundation  (Londra),  S.M.A.K.  (Ghent),  ICA  (Londra),  Eletronika  Festival  (Brasile),  MACBA  (Barcellona) e  le  collaborazioni  con  artisti  quali  Cory  Arcangel,  Carsten  Holler,  Ed  Atkins,  Yuri  Ancarani.

    Lorenzo Senni è stato protagonista della rassegna Summer Casino all’Hangar Bicocca, a cura di Damián Ortega e Pedro Rocha.

    Ospedale Papa Giovanni XXIII

    L’Ospedale Papa Giovanni XXIII è tra i più grandi ospedali italiani e ospita tutte le specialità cliniche: attivo dal dicembre 2012, è un ospedale moderno e ad alto tasso di tecnologia, realizzato per massimizzare il benessere di malati e operatori.

    Ogni anno sono infatti 1 milione le persone che accedono agli ambulatori per visite ed esami, oltre 100 mila quelle che accedono al Pronto Soccorso, 45 mila quelle che vengono ricoverate, 36 mila quelle che subiscono un intervento chirurgico, più di 4 mila le donne che danno alla luce i loro bambini e oltre 300 i pazienti che ricevono un trapianto. 

    Prestigioso è il patrimonio artistico che l’azienda ospedaliera custodisce, costituito da importanti opere di artisti contemporanei che hanno scelto il Papa Giovanni per esporre i loro lavori: opere che simbolicamente abbracciano le 10 mila persone che ogni giorno transitano per l’Ospedale di Bergamo, compresi i 4 mila operatori che al Papa Giovanni lavorano: medici, infermieri e personale tecnico, che offrono ogni giorno, ogni ora, assistenza globale e polispecialistica di alto livello ad adulti, bambini e anziani affetti da ogni patologia.

    LORENZO SENNI. CANONE INFINITO

    Bergamo, Ospedale Papa Giovanni XXIII (piazza OMS 1)

    Informazioni

    The Blank Contemporary Art

    via G. Quarenghi 50 – 24122 Bergamo, Italy 

    associazione@theblank.it 

    T. +39.035.19903477

    www.theblank.it

    Ufficio stampa Ospedale di Bergamo

    Davide Cremaschi | tel. +39.035.2674065 |mob. +39.348.0809251 |

    ufficiostampa@asst-pg23.it | www. asst-pg23.it

    Ufficio stampa The Blank Contemporary Art

    CLP Relazioni Pubbliche 

    Stefania Rusconi | tel. 02.36755700 | stefania.rusconi@clponline.it | www.clp1968.it

    Comunicato e immagini su www.clp1968.it

    ART UP 10/18 OLAFUR ELIASSON
    [= ART === UP === 10 = 18 === OLAFUR === ELIASSON =]
    ART UP – UBI BANCA
    01.10.18 - 31.10.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART UP 2018
    a cura di Enrico De Pascale

    Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di UBI Banca
    10 – 2018
    1-31 ottobre 2018
    UBI BANCA, Piazza V.Veneto 8, Bergamo

    ART UP è un’iniziativa culturale con cui UBI Banca intende offrire alla gentile clientela un incontro ravvicinato e “guidato” con le opere della sua collezione d’arte antica e contemporanea. Ogni mese presso l’ingresso della Sede di Bergamo, in piazza Vittorio Veneto 8, una nuova opera d’arte (dipinto, scultura, disegno, fotografia, stampa, video, installazione, ecc.) selezionata tra quelle provenienti dalla raccolta della Banca Popolare di Bergamo, viene proposta al pubblico e analizzata tramite una scheda storico-critica, illustrata e collezionabile, realizzata per l’occasione dallo storico dell’arte Enrico De Pascale curatore e conservatore della collezione proveniente dalla Banca Popolare di Bergamo.

    OLAFUR ELIASSON
    Four nine blue to orange movie sequences, 2010
    acquerelli e matita su carta – cm 56,5 x 65,4 ciascuno

    Presentata nel 2010 in un’importante mostra presso una galleria d’arte newyorchese, l’opera è emblematica della pluriennale ricerca di Eliasson sulle interazioni tra il colore e la luce nello spazio; un’esposizione che comprendeva anche alcune installazioni strutturate in forma di celle (Multiple shadow houses) con cui lo spettatore era invitato a interagire determinando coi movimenti del proprio corpo lo sviluppo di immagini luminose proiettate sulle pareti da speciali riflettori.
    Configurati in ritmiche sequenze, gli acquerelli utilizzano la forma dell’ellisse e del cerchio per strutturare in chiave narrativa il tema della percezione del colore-luce secondo una linea di ricerca che dal Futurismo (Balla) e dall’Astrattismo costruttivista, giunge sino all’Optical Art e all’Arte Cinetica. Eliasson sfida la nozione dell’opera d’arte come oggetto statico, suggerendo che il potenziale generativo di ogni creazione estetica si trovi piuttosto nella relazione partecipata con lo spettatore.

    OLAFUR ELIASSON (Copenaghen, 1967)
    Si è formato in Danimarca studiando alla Royal Danish Academy of Art (1989-1995). Dopo essersi laureato, si è trasferito a Berlino dove ha aperto un suo studio in cui lavorano circa settanta tra artigiani, architetti, ingegneri, scienziati. Dagli environments immersivi di colore, luce e movimento alle installazioni che ricontestualizzano i fenomeni naturali, la sua opera sfida la tradizionale nozione di opera d’arte come oggetto, proponendosi come una forma dell’esperienza, con il visitatore attivamente impegnato e coinvolto nel processo artistico.
    Nel 2003 ha rappresentato la Danimarca alla 50a Biennale di Venezia e ha realizzato il celebre lavoro The Weather Project nella Turbine Hall della Tate Modern a Londra. Ha prodotto una ricca serie di installazioni permanenti, opere site-specific, esposizioni, tra cui: The lost compass, Red Brick Art Museum, Beijing 2018; 57 Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Waterfall 2016, Palace of Versailles, 2016; Inside the horizon, Fondation Louis Vuitton, Paris, 2014; Your rainbow panorama presso ARoS Aarhus Kunstmuseum in Danimarca (2011); le facciate per l’Harpa Reykjavik Concert Hall in Islanda, 2011; The parliament of reality al Bard College, New York, 2009.

    ART UP 9/18 NATALE MORZENTI
    [=== ART === UP ==== 9 === 18 ==== NATALE ==== MORZENTI ==]
    ART UP – UBI BANCA
    03.09.18 - 28.09.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART UP 2018

     a cura di Enrico De Pascale

    3-28 settembre 2018

    NATALE MORZENTI    

    AUTORITRATTO con la scodella  

    Olio su tela, cm 100×70

    1925 ca. 

    firmato in basso a destra

    Collezione UBI Banca, Sede Bergamo 

    La ricca produzione di Morzenti comprende un notevole numero di Autoritratti scalati lungo l’arco dell’intera carriera, durata una quarantina d’anni circa. La sequenza è tale da costituire una ricca e variegata galleria d’immagini in cui il corpo dell’artista appare in costante trasformazione. Lo spunto è tipico di una ben nota tradizione dell’Espressionismo europeo -da Van Gogh a Munch a Schiele (con l’insuperabile precedente di Rembrandt)-, che concepisce l’Autoritratto come una sorta di autoanalisi, di incessante e spesso impietoso esercizio di scavo introspettivo. In molti casi il pittore si diverte a interpretare i diversi tipi di una sua personale “commedia umana” esibendosi en travesti nelle vesti ora di un bevitore, ora di un frate o di un vagabondo ecc. Ambientato in un interno privo di notazioni d’arredo, il presente autoritratto mostra un Morzenti già in età matura che fissa l’osservatore con sguardo indagatore e quasi sospettoso. La tavolozza, pressoché monocroma, è calibrata sulle tonalità neutre dei beige, dei bruni e degli ocra che valorizzano il candore della ciotola, stretta nella mano destra del pittore, in un gesto a metà strada tra la richiesta e l’offerta.  

    NATALE MORZENTI (Silvano d’Orba, (AL) 1885 – Martinengo 1947) 

    Figlio di un  intagliatore, nel 1902 è iscritto ai corsi dell’Accademia Carrara, che conclude nel 1907 dopo aver raccolto numerosi premi e segnalazioni di merito. Tra I suoi compagni di studi vi sono Giovanni Marini, Oprandi, Alebardi, Brugnetti. Vincitore del Premio Piazzoni nel 1911 è a Roma dove frequenta la Scuola Libera dl Nudo all’Accademia di Belle arti. Gli anni seguenti espone più volte a Brera e alla Permanente.  La sua ricca produzione comprende autoritratti, ritratti, figure di mendicanti e bevitori, scene agresti e di vita dei campi. Conduce una vita difficile, con persistenti problemi economici, aggravati dal carattere schivo e solitario e dall’isolamento nella comunità periferica di Martinengo, nella Bassa bergamascaNel 1926 tiene la sua prima importante personale alla galleria Bolognesi di Milano ottenendo apprezzamenti da parte di critici autorevoli come Raffaello Giolli e Carlo Carrà. Nel 1927 a Roma tiene un’esposizione presso il teatro Quirino. Artista originalissimo, solitario e in qualche modo fuori dal tempo, mostra una cultura figurativa ricca di suggestioni provenienti tanto dalla pittura europea del XVII secolo (Rembrandt) che dai principali esponenti dell’Espressionismo austriaco, tedesco, norvegese. 

     

    PRATICA DEL LUOGO TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING
    [== PRATICA === DEL ==== LUOGO === TRA === URBANISTICA = E === TRANSMEDIA === STORYTELLING =]
    VAKU PROJECT SPACE
    23.09.18

    Talk pubblico domenica 23 settembre ore 16.00
    Via Montegrigna, Celadina (Bg)



        [== LINK ==]

    PRATICA DEL LUOGO
    TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING

    Talk pubblico domenica 23 settembre ore 16.00
    Via Montegrigna, Celadina (Bg)

    Team di ricerca:
    Alberto Ceresoli (Bergamo, 1989) – Curatela
    Clara Scola (Lecco, 1994) – Coordinator Assistant
    Astrid Serughetti (Bergamo, 1983) – Giornalista
    Luca Brama (Lecco, 1992) – Fotografo
    Viola Ongaro (Bergamo, 1981) – Performer
    Chiara Gianati (Bergamo, 1988) – Psicologa

    Pratica del luogo: tra urbanistica e transmedia storytelling nasce come riflesso di un sguardo rivolto alla periferia. Interrogandosi sull’identità e i bisogni del periurbano, il team di lavoro composto da professionisti con background e formazioni differenti ha voluto sperimentare una modalità d’osservazione della periferia attraverso gli strumenti epistemologici della lentezza e del cammino. Il percorso di ricerca ha voluto esplorare l’identità della città attraverso un punto d’osservazione che anziché partire dal centro parte dalle sue zone esterne, di raccordo, quelle “maree di trasformazione urbana” (Bassetti, 2014), territori incongrui, enigmatici e in costante mutamento.

    Con la consapevolezza rispetto all’importanza di generare nuove categorie interpretative per la città e di individuare nuove paradigmi conoscitivi, attraverso l’alleanza di formazioni, proposizioni artistiche e attingendo da modelli di riferimento in ambito artistico, urbanistico, antropologico, il team di lavoro ha costruito un percorso rivolto all’esplorazione del quartiere di Celadina. Un’esplorazione caratterizzata dallo studio del territorio e dei fenomeni ad esso collegato, un’esplorazione che si è definita attraverso sopralluoghi organizzati e/o camminate nomadi, attraverso l’osservazione dello spazio e delle cose, attraverso un impegno nell’edificare relazioni e nuove modalità di scambio con gli abitanti del quartiere, attraverso la progettazione e la documentazione. Il percorso di esplorazione si è tradotto con una narrazione transmediale, un archivio di cultura materiale-spaziale che alcuni architetti e urbanisti in Europa chiamano, sulla scia di Boeri, atlante eclettico, il cui scopo e` di trasformare il nostro sguardo, rinnovare i nostri modi di vedere e decodificare lo spazio urbano e la società che lo abita. L’atlante eclettico, che ha preso forma con una pubblicazione cartacea, prodotto come riflesso dell’esperienza condivisa dal gruppo di lavoro, è composto da testi, fotografie, descrizioni geografiche, letterarie: un assortimento di strumenti che “cercano nuove corrispondenze logiche tra le cose dello spazio, le parole che usiamo per nominarle e le immagini mentali che su di esse proiettiamo”(Boeri).

    Nello specifico il progetto si è articolato con l’organizzazione di tavoli di lavoro, con l’organizzazione di incontri dedicati alla “pratica del luogo” (esplorazione sul campo), con l’organizzazione di incontri per la raccolta del materiale e lo scambio critico, e si concluderà con l’organizzazione di un talk pubblico finalizzato alla restituzione e al coinvolgimento della cittadinanza. Il dialogo con il pubblico rispetto a quanto emerso durante il mese di lavoro sarà accompagnato dalla distribuzione gratuita di una pubblicazione cartacea (atlante eclettico): una mappatura sensibile, complessa e dinamica del territorio realizzata con il contributo dei diversi approcci disciplinari; un inedito strumento di conoscenza che potrà contribuire a promuovere la diffusione di una maggiore consapevolezza della popolazione nei confronti del proprio territorio e quindi ottenere più efficaci feedback di partecipazione creativa nella gestione delle problematiche territoriali e urbanistiche. La stessa pubblicazione sarà distribuita presso lo spazio terzo mondo, libreria adiacente all’area di interesse, che si è resa disponibile nell’agevolare la distribuzione. 

    Il progetto è sostenuto dal Comune di Bergamo nell’ambito di Bergamo Estate 2018.

    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/930465607136602/

    80’S JACK
    [= 80 ===== S ===== JACK =]
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    23.09.18 - 30.09.18

    Inaugurazione: sabato 22 settembre 2018
    ore 17.30 concerto di DMP
    ore 21.00 proiezione del film Un pugno di mosche, 70’
    c/o Giacomo via Quarenghi 48 c/d e cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, Bergamo (in caso di pioggia concerto e proiezione c/o Giacomo via Quarenghi 33 c).

    Apertura: 23 settembre – 30 settembre 2018
    Tutti i giorni ore 14.00 – 20.00
    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d



        [== LINK ==]

    Inaugurazione: sabato 22 settembre 2018
    ore 17.30 concerto di DMP
    ore 21.00 proiezione del film Un pugno di mosche, 70’
    c/o Giacomo via Quarenghi 48 c/d e cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, Bergamo (in caso di pioggia concerto e proiezione c/o Giacomo via Quarenghi 33 c).

    Apertura: 23 settembre – 30 settembre 2018

    Tutti i giorni ore 14.00 – 20.00

    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d

    Programma delle proiezioni c/o Giacomo, via Quarenghi 33 c:

    • lunedì 24 settembre 2018 ore 17.00, Polo man, proiezione dei 4 film della saga trash anni ’80, 120’;
    • mercoledì 26 settembre 2018 ore 17.00, proiezione del film Come non fare un film 120’;
    • venerdì 28 settembre 2018 ore 17.00, proiezione del film Fool crimes pt.1, 90’;
    • domenica 30 settembre 2018 ore 20.00, proiezione del film Fool crimes pt.2, anteprima mondiale,100’.

    Con il contributo di AP design, un ringraziamento speciale a Quarenghicinquanta e Dario Guerini.

    L’Accademia di belle arti G. Carrara è lieta di presentare 80’s Jack, progetto espositivo di Tomaso Pirotta, quinto dei cinque progetti della stagione espositiva di Giacomo 2018 che sono stati selezionati tramite bando rivolto a studenti e diplomati dell’Accademia.

    In occasione di 80’s Jack la Desmond Muffin Pack (DMP), fondata da Tomaso Pirotta nel 2015, presenta i suoi lavori ispirati al mondo cinematografico e musicale degli anni ’80 realizzati da DMP e da studenti dell’Accademia di belle arti G. Carrara. In una settimana fitta di appuntamenti e proiezioni, i locali di Giacomo in via Quarenghi 48 c/d e 33 c saranno allestiti come dei locali dell’epoca (bar o piccoli cinema) e accoglieranno lavori video, fotografici e pittorici ispirati dallo stile anni ’80.

    L’inaugurazione del 22 settembre sarà aperta da un concerto, ovviamente a tema anni ’80, che si terrà presso il cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, per poi concludersi con la proiezione del film Un pugno di mosche. 

    Da domenica 23 a domenica 30 settembre la mostra sarà vistabile tutti i giorni dalle 14.00 alle 20.00 e ospiterà un programma di proiezioni (lunedì 24, mercoledì 26 e venerdì 28 settembre ore 17.00) che si concluderà domenica 30 settembre alle ore 20.00 con l’anteprima mondiale del film Fool crimes pt.2, una produzione DMP, ispirata alla canzone John Barleycorn must die dei Traffic, che chiuderà il precedente capitolo della saga.

    Giacomo

    Nel 2016 grazie al Comune di Bergamo e a Bergamo Infrastrutture, l’Accademia ha inaugurato Giacomo, due nuovi spazi in stretto dialogo con la città, adibiti alla didattica, ad attività laboratoriali, conferenze, sede espositiva e studio per giovani artisti. Gli spazi del civico 48 c/d di via Quarenghi ospitano un ricco programma espositivo caratterizzato da progetti ed eventi di studenti e diplomati oltre che da iniziative promosse dall’Accademia.

    Informazioni: tel. 035 399563
    segreteria@accademiabellearti.bg.it
    www.accademiabellearti.bg.it

    Con il contributo di AP design

    EVENTI 
    [=== EVENTI ==== ==]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    01.09.18 - 30.09.18
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    LA GAMeC AL PARCO GOISIS

    Proseguono le attività pensate dalla GAMeC per gli spazi all’aperto del Parco Goisis di Bergamo.

    Proposte per bambini e adulti condotte dal nostro staff di educatori museali, alla scoperta delle mostre in corso nelle sale della Galleria: per i più piccoli, i GAMeC TIME Outdoor, laboratori divertenti a misura di bambino (dai 5 agli 11 anni); per gli adulti (dai 16 anni) le GAMeC Experiences, incontri all’insegna della creatività che porteranno i partecipanti a misurarsi con lo spazio circostante, tra poesia, giochi di ruolo e azione!

    2 settembre, ore 14:30-18:30

    GAMeC TIME OUTDOOR 

    Laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni

    FUMETTI D’AUTORE

    6 settembre, ore 20:30-22:30

    GAMeC EXPERIENCES

    Laboratori per adulti, dai 16 anni

    IMMAGINA: AZIONE

    Attività gratuite.

    Sede: Parco Goisis

    Via Angelo Goisis – 24124 Bergamo

    GAMeC per “I MAESTRI DEL PAESAGGIO”

    Dal 6 settembre

    In occasione dell’ottava edizione de I Maestri del Paesaggio, dal 6 settembre tra le sale della GAMeC e dell’Accademia Carrara sarà attivo il percorso autonomo Il paesaggio nell’arte: tra realtà e astrazione che accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’evoluzione del paesaggio attraverso alcune opere-chiave delle collezioni di ciascun museo. 

    Il percorso sarà fruibile alla GAMeC fino al 9 settembre; all’Accademia Carrara proseguirà invece fino al 23 settembre.

    Sabato 8 settembre, alle ore 17:00, è in programma una visita guidata per adulti al percorso.

    Orario

    Accademia Carrara

    10:00 – 19:00

    Piazza Giacomo Carrara, 82

    GAMeC

    La Collezione Impermanente

    6 Settembre | 10:00 – 22:00

    7 – 8 – 9 Settembre | 10:00 – 19:00

    Via San Tomaso, 53 

    8 settembre | ore 17:00

    Percorso guidato per adulti

    Ingresso: euro 10,00 (biglietto ridotto “UNICA”)

    Visita guidata: euro 6,00

    Info e iscrizioni, entro venerdì 7 settembre: biglietteria@lacarrara.it

    Il percorso verrà attivato al raggiungimento di almeno 16 partecipanti

    www.gamec.it / www.lacarrara.it / www.imaestridelpaesaggio.it

    SFOGHI

    6 settembre, dalle 18:30 alle 20:30

    Ultimo appuntamento con i laboratori esperienziali dedicati agli adulti, che trae spunto dalle opere esposte nella mostra La Collezione Impermanente #1.

    Iniziativa a pagamento: euro 12,00 + biglietto UNICA (euro 12,00 salvo riduzioni o gratuità; gratuito in caso di partecipazione ad altre date del ciclo estivo).

    Il percorso è a numero chiuso – max. 12 persone – e verrà attivato con un minimo di 8 iscritti.

    Si richiede abbigliamento e calzature comode; cuscino o materassino per sedersi o sdraiarsi.

    Info e iscrizioni, entro martedì 4 settembre: servizieducativi@gamec.it

    UNA NOTTE AL MUSEO

    8 settembre, dalle 20:30

    In occasione dell’ultima notte di apertura delle mostre, bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni potranno vivere un’esperienza magica tra le sale della Galleria partecipando a un divertente laboratorio cui seguirà un’indimenticabile notte negli spazi del museo.

    Per la notte serviranno un sacco a pelo, un materassino, una torcia e, naturalmente, un pigiama!

    Iniziativa a pagamento: euro 40,00

    Percorso a numero chiuso (min. 15 – max. 25)

    Info e iscrizioni: servizieducativi@gamec.it

    www.gamec.it

    SHARE YOUR SMILE
    23 settembre, dalle 15:30 alle 17:30
    Laboratorio per famiglie con bambini dai 5 anni
    Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2018

    La GAMeC, chiusa al pubblico per l’allestimento della mostra autunnale Black Hole, sarà eccezionalmente aperta con un laboratorio gratuito, fruibile da fasce di età diverse e indirizzato alle famiglie con bambini. L’attività, ideata e curata da Francesca Frosio, educatrice del museo, si sviluppa a partire da due straordinari cortometraggi del Fondo Zucchelli, parte delle prestigiose Collezioni GAMeC.
    Il sorriso, espressione universale, condivisa oggi attraverso selfie, foto ed emoji, sarà il tema attorno al quale si concentra l’attività per una riflessione sul suo valore e significato, proprio come nei corti d’artista che scopriremo insieme in una proiezione riservata nello Spazio ParolaImmagine del museo.

    Iniziativa gratuita; prenotazione obbligatoria.
    Info e iscrizioni: servizieducativi@gamec.it

    GAMeC SEGNALA:

    DIMOREDESIGN BERGAMO 2018 “TRADIZIONI E CONTAMINAZIONI”

    Dal 9 settembre al 3 ottobre 2018

    Una serie di appuntamenti dove la storia e la tradizione incontrano design, arte e architettura dando vita a nuove sperimentazioni e contaminazioni di spazi e atmosfere.

    Mondi, discipline e culture diverse si intrecciano ancora una volta in cinque Dimore Storiche, interpretate da designer internazionali. 

    Domenica 9, 16, 23 e 30 settembre, apertura al pubblico delle Dimore Storiche di Bergamo; ogni mercoledì sera, alle ore 21:00, “Incontri con il designer” moderati da Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto.

    Quest’anno, il calendario degli appuntamenti include incontri con Lorenzo Damiani (12 settembre – Palazzo Agliardi), Deepdesign (19 settembre – Palazzo Terzi), Daniela Puppa (26 settembre – Palazzo Moroni) e Odo Fioravanti (3 ottobre – Villa Grismondi Finardi). 

    www.dimoredesign.it

    MOSTRE 
    [= MOSTRE == =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    01.09.18 - 30.09.18
        [== LINK ==]

    Ultimi giorni per visitare le mostre alla GAMeC, aperte fino al 9 settembre: nello Spazio Zero, Enchanted Bodies / Fetish for Freedom, il progetto di mostra vincitore della nona edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize – riconoscimento che da quindici anni sostiene la ricerca di un curatore under 30 – che riunisce opere di 17 artisti internazionali.

    Al secondo piano, La Collezione Impermanente #1 racconta il costituirsi e l’evolversi delle raccolte della GAMeC attraverso una selezione dei principali nuclei di opere, in un percorso cronologico che pone in dialogo autori moderni, maestri del Novecento e arte contemporanea.

    Nella sala proiezioni, infine, le opere video proposte dalle istituzioni internazionali coinvolte nella decima edizione della rassegna Artists’ Film International, tra cui I’m Talking To You dell’artista italiana Elena Mazzi, selezionata dalla Galleria.

    Le mostre sono visitabili con un biglietto unico (intero € 12,00 e ridotto € 10,00) che fino al 9 settembre consentirà di ammirare anche le collezioni dell’Accademia Carrara, grazie alla rinnovata sinergia tra le due istituzioni.

    www.gamec.it

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    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA | MOSTRE  | 01.09.18 - 30.09.18