Dove
Quartiere Fieristico di Bergamo
Data
10.11.12.13 gennaio 2014Orario d’apertura
inaugurazione venerdì 10 gennaio 2014 ore 18.00
sabato 11 e domenica 12 ore 10.00/20.00
lunedì 13 ore 10.00/13.00Settori
Arte moderna e contemporanea; giovani gallerie; editoria; librerie; istituzioniBiglietti
Biglietteria all’ingresso
Giornaliero: €10,00
Come Arrivare
FIERA BERGAMO
Via Lunga, 24125 BergamoArrivare in Auto
Il complesso della Fiera di Bergamo è posizionato sulla circonvallazione di Bergamo, raggiungibile agevolmente e in pochi minuti dalle uscite di Bergamo e Seriate dell’autostrada A4 Milano-Venezia.Arrivare in Bus
Fiera Bergamo è collegata al centro cittadino di Bergamo, alla Stazione FS, alla Stazione autolinee, agli aeroporti di Orio al Serio, Milano, Brescia, Venezia, Trieste, Como e Piacenza, grazie alla rete di autobus dell’Azienda del Trasporto di Bergamo e attraverso altre società di trasporto. Il Bus che collega la città di Bergamo alla fiera è il numero 1A e 1B
Servizi per i visitatori
Parcheggio
N. 1 guardaroba
N. 3 bar
N. 1 ristorante
N.1 bancomat
Servizio bus di collegamento con il centro citta’
Servizio pronto soccorso
Hotel zona fiera
Cristallo Palace
Via Betty Ambiveri, 35
Bergamo
T: +39 035 311211 – F: +39 035 312031
cristallo.bg@starhotels.it
www.starhotels.comArt Hotel
Via Santuario, 43
Bergamo
T: +39 035 4379300Hotel Città dei Mille
Via Autostrada 3/C
Bergamo
T: +39 035 317400 – F: +39 035 317385
“RIFLESSIONI” di Cristina Pavesi
Inaugurazione: 13.04.2013 h. 18.30 – 20.00
Durata: 13.04.2013 – 11.05.2013
Sabato 13 aprile Cristina Pavesi inaugura la terza mostra personale presso la galleria Studio Vanna Casati a Bergamo.
L’artista presenta lavori inediti oltre a tre video presentati a video festival internazionali.
Ogni lavoro è frutto di una riflessione sul tempo, il divenire, la metamorfosi che produce senso di instabilità ed inquietudine alla quale l’arte cerca inutilmente di porre un argine.
Nella serie fotografica “Identità” la natura morta viene usata come mezzo per esprimere l’identità dell’artista stessa attraverso gli oggetti rappresentati, mentre nella serie “Instabili equilibri” oggetti d’uso comune sono stati fotografati impilati ed a volte sormontati da piccoli mostri. Il nero di fondo ingoia ogni cosa costantemente.
Anche nei video “Still alive #2” e “Still alive #4” la natura morta viene rivisitata come genere classico dalle reminiscenze fiamminghe e caravaggesche, qui però la quarta dimensione temporale aggiunge profondità metaforica all’immagine dal sapore pittorico.
Nel video inedito “Orange” l’artista indaga il senso di instabilità e di casualità sempre attraverso una lineare natura morta, mentre nel video “Kronos” emozioni di un viaggio metaforico si susseguono fra le stagioni che si avvicendano, il giorno che si alterna alla notte come il sole alla luna in un gioco temporale continuo simile ad un serpente che si morde la coda.
La recente installazione “Tempo indossato” si compone di abiti di bambini conservati ed ora avvolti su loro stessi a rappresentare un tentativo di rendere eterno il tempo passato.
Lunedì – Venerdì h 16.30 – 19.30
Sabato: 11.00 – 12.30 e 16.30 – 19.30
Martedì: chiuso
Ingresso libero
Studio Vanna Casati
Via Borgo Palazzo, 42 (interno) 24125 Bergamo
Telefono e Fax 035.222.333
vannacasati@fastwebnet.it
www.vannacasati.it
http://www.cristinapavesi.com
Gianluca Leva
Morti bianche
Inaugurazione 18 maggio ore 18:00
dal 18 maggio al 15 giugno 2013
viamoronisedici / spazioarte
via g. b. moroni 16/a -24122 bergamo
tel. +39 3472415297 fax 035 4592486
info@viamoronisedici.it / www.viamoronisedici.it
Vincenzo Castella In linea d’aria
Bergamo, ex Oratorio di San Lupo
via San Tomaso, 7
4 maggio – 30 giugno 2013
Inaugurazione: 3 maggio ore 18
Orari di apertura
Martedì – Venerdì 15.00 – 18.00
Sabato e Domenica 9.30 – 12.30 /15.00 – 18.00
Catalogo Electa
info: tel 035 243539 – info@fondazionebernareggi.it
Alcune fotografie storiche di Vincenzo Castella si alternano a nuovi scatti fotografici nello spazio di San Lupo. I soggetti sono le vedute urbane di Bergamo e di Gerusalemme. Alcune proiezioni site-specific raccontano episodi di interni del Rinascimento italiano. Infine un confronto sul Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella a Firenze, ripreso mentre ci guarda e mentre lo stiamo guardando.
Il percorso espositivo si articola seguendo l’andamento verticale dell’edificio, caratterizzato da una pianta centrale. Intorno all’aula principale si sviluppano due ordini sovrapposti di camminamenti. Al piano terra sono collocate due videoproiezioni, orientate verso le grandi nicchie d’ingresso. Le immagini di Castella (due dettagli ricavati da Santa Maria degli Angeli a Roma e dalla Basilica di Loreto) si sovrascrivono agli spazi architettonici. Già da questo punto di osservazione è percepibile la terza videoproiezione, posta in alto, sopra l’altare.
Al primo piano il visitatore incontra due fotografie di grande formato di Gerusalemme. In mezzo a loro una proiezione luminosa rende tangibile il collegamento tra le due prospettive in cui è stato ripreso il Crocifisso di Giotto in Santa Maria Novella. Sporgendosi dalla balaustra si inizia a intuire che al piano superiore le nicchie ospitano una serie di fotografie. Le nicchie sono delimitate da cornici e si presentano come delle finestre cieche. È in questo spazio che sei vedute di Castella – che hanno per soggetto Bergamo e la Palestina – sollecitano una riflessione sulla realtà e la finzione.
Eventi speciali:
sabato 18 maggio, ore 17.30
ARTDATE (le giornate dell’arte contemporanea organizzate da the blank)
presentazione del catalogo della mostra e a seguire visita guidata alla mostra in presenza dell’artista.
La mostra è ospitata all’interno del festival internazionale della Cultura
La mostra è sostenuta da Immobiliare Percassi
http://www.bergamofestival.it/
EX-PONERE
Crovetto, Ferrari, Santambrogio, Ventura
a cura di Paola Silvia Ubiali
inaugurazione: sabato 18 maggio 2013 ore 18.30
date mostra: 18 – 23 maggio 2013
Galleria Marelia
Via Guglielmo d’Alzano, 2b 24122 Bergamo
tel. +39 035 0603115 | mob. +39 347 8206829
lun-ven 14.00-20.00 | sab 15.30-20.00
www.galleriamarelia.it
info@galleriamarelia.it
La mostra unisce quattro giovanissimi artisti, allievi dell’ultimo anno all’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, istituzione tra le più antiche d’Italia, nata nel 1796 per volontà del Conte Giacomo Carrara.
Raccogliendo la sfida di confrontarsi per la prima volta con una mostra in una galleria privata, Crovetto, Ferrari, Santambrogio e Ventura, colloquieranno tra loro proponendo una selezione degli ultimi lavori realizzati.
“Ex-ponere” dal latino mettere fuori, nasce dalla volontà di porre in dialogo le eterogenee attitudini individuali, sviluppate durante il percorso formativo accademico. L’autonomia della ricerca, all’interno di una matrice corale, tende a rivelarsi in ognuno degli artisti in mostra nella continua tensione tra il contenuto delle opere e il suo naturale manifestarsi in forma.
Legano i lavori e fanno da collante l’attitudine sperimentale, i toni introspettivi e autobiografici, una certa predilezione per materiali eteromaterici che si lasciano aggredire, l’esclusione di toni chiassosi e di immagini violente o provocatorie, il tutto rinvigorito da un’innegabile freschezza e leggerezza (quest’ultima per modalità, non certo per contenuto).
In Senza titolo – rappresentazione visiva di un utero disegnato con spilli in argento su pannello bianco assoluto – Ida Ventura propone una riflessione sulle tematiche della femmilità, della verginità e della maternità richiamando, con efficace dualismo, concetti contrapposti tra loro: tenerezza, fascino, dolcezza / paura, abuso, crudeltà.
Francesca Santambrogio in Mater Dei fotografa un’immaginetta votiva lenticolare 3D nel suo punto di transizione, ovvero nel momento esatto in cui la percezione del volto di Cristo sta per fondersi con quello della Madonna e viceversa, nell’unione del principio maschile con il femminile, in una sorta di matrimonio alchemico tra opposti.
Anche Diego Ferrari lavora sull’immagine sacra, ma per sottrazione. InPoker faces alcune delle più conosciute madonne con bambino presenti nelle collezioni dell’Accademia Carrara – dal Bergognone ad Andrea Mantegna, da Cosmè Tura a Giovanni Bellini e Carlo Crivelli – vengono private dei volti attraverso un procedimento di sovraesposizione fotografica. I visi, nei capolavori di arte antica, vengono così tramutati in puri aloni di luce, spiriti divini, presenze iconoclaste che si allontanano sempre più dalla post-moderna civiltà delle immagini, che tende ad innalzare a culto l’esteriorità.
Francesco Crovetto possiede un’innegabile attitudine scultorea che conferisce un’idea di monumentale anche al formato più intimo. Come pure intimo è il rapporto con i materiali che sceglie e manipola: carta, gommapiuma, sapone. In mostra Altrove, un trittico di saponi delicatamente profumati e scavati manualmente, retroilluminati e poggianti su sobri piedistalli. Il sapone possiede un potente significato simbolico di purificazione, ma per alcune popolazioni e in determinate epoche storiche è stato sinonimo di benessere, cura, ricchezza. La luce in trasparenza gli conferisce le qualità apparenti dell’alabastro, la pietra degli dei, celebre anticamente per l’utilizzo nella fabbricazione di vasi per essenze e urne cinerarie.
I lavori in mostra ci parlano in modo pacato, arrivando direttamente al punto senza dover urlare per farsi sentire, senza bisogno di polemiche o denunce. Il linguaggio è sintetico, “no frills”, clinico. Si potrebbe quasi intuire un distacco emotivo determinato dalla ineluttabile presa di coscienza delle cose del mondo. Sembrerebbe che le inquietudini, che normalmente dovrebbero caratterizzare le ricerche dei giovani artisti, si siano in un certo senso acquietate in una meditazione profonda e consapevole, nella quale si già avverte la responsabilità di un ruolo che sappiamo essere né facile, né scontato.
ARTDATE 2013
Domenica 19 maggio 2013
h.15.00 -16.30
GAMeC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Via San Tomaso 53
POP, REALISMI e POLITICA
Visita guidata “tanguera” per adulti + laboratorio per bambini
Nell’ambito della mostra
Pop, Realismi e Politica. Brasile -Argentina, anni Sessanta
08.03.13 – 26.05.13
A cura di Paulo Herkenhoff e Rodrigo Alonso
Dall’8 marzo al 26 maggio 2013 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è lieta di ospitare POP, REALISMI E POLITICA. Brasile –Argentina, anni Sessanta.
Curata da Paulo Herkenhoff e Rodrigo Alonso, la mostra presenta e analizza la produzione artistica in Brasile e in Argentina negli anni Sessanta, evidenziando la creatività e l’originalità degli artisti e le sfide che essi hanno dovuto affrontare in una decade caratterizzata da profondi cambiamenti sociali.
La GAMeC è la terza delle quattro sedi della mostra, che èstata ospitata – con progetti espositivi ad hoc per ciascuna istituzione – dallaFundación PROA di Buenos Aires edal MuseuOscar Niemeyer di Curitiba nel 2012 e che sarà allestita nei prossimi mesi presso il MAM – Museu de Arte Moderna doRio de Janeiro, a conclusione dell’itinerario espositivo.
Il titolo racchiude in sé un riferimento ai movimenti artisticicui si ispirano le opere in mostra e ai temi in essa trattati, primi tra tuttilaPopArt nordamericana e inglese e il Nouveau Réalisme, ma anche il Situazionismo, il movimento argentino Otra Figuración e i movimenti brasiliani Nova Objetividade e Tropicália.
La mostra riunisce un ricco insieme di lavori in dialogo, basati sullacondivisione del loro momento storico; opere eterogenee che presentano numeroseaffinità, a cominciare dai soggetti trattati: consumismo di massa, pubblicità,design, moda e, non da ultimo, la resistenza politica.
Un’arte vitale, energica e anticonformista, specchio di due nazioni che presentavano graviproblemi sociali quali povertà, condizioni di vita precarie, lotte di potere,pressioni militari e migrazioni interne.
Opereche hanno spesso causato polemiche e scandali e che hanno abbattuto le convenzioni senza preoccuparsi delle forme, con lo scopo di non lasciare indifferente lo spettatore.
In mostra, le icone dell’Arte Pop statunitense trovano una risposta nella visione personale del movimento proposta dagli artisti sudamericani, nata dal bisogno di agire e sperimentare dalla prospettiva dei loro specifici contesti di appartenenza, liberandosidalle pressioni di una disciplina e dalle esigenze di un mercato.
Inquegli anni, gli artisti capiscono che la libertà di espressione e il coinvolgimento dei massmedia sono fondamentali per garantire lo sviluppo della cultura e della loroarte. A differenza dei loro colleghistatunitensi, però, gli artisti sudamericani abbracciano una vera e propria arte dei mezzi di comunicazione che opera direttamente dal loro interno, mettendoli indiscussione e trasgredendoli.
Happening, sfilate, interventi urbani: l’arte partecipata abbandona gli spazi istituzionali per prendere posto all’internodella vita quotidiana e gli artisti divengono protagonisti di una vera epropria rivoluzione nel campo della moda, del comportamento e dell’interazionesociale.
Unasfida che comporta numerosi rischi, nel contesto di una dittatura militare chemantiene un controllo costante sulla diffusione delle informazioni e sui mezzidi comunicazione. Non va infatti dimenticato che negli anni Sessanta il SudAmerica è stato teatro di scontri ideologici, movimenti sociali, terrorismo diStato e lotta armata.
Le opere in mostra alla GAMeC offrono uno spaccato singolare di questa ‘arte di contraddizioni’:il percorso espositivo accoglie, infatti, video, dipinti, installazioni, disegni,fotografie e documenti provenienti da musei internazionali e da collezioni private; circa 140 opere di importanti artisti brasiliani e argentini che hanno messo in discussione le strutture esistentie abbracciato impegni politici, creando immagini che si sono dimostratefondamentali per l’arte del XX secolo.
Inmostra, tra gli altri, opere di AntonioBerni, Delia Cancela, Raymundo Colares, Eduardo Costa, Jorge de la Vega,Antonio Dias, Rubens Gerchman, Carmela Gross, Roberto Jacoby, Anna MariaMaiolino, Marta Minujín, Cildo Meireles, Pablo Menicucci, Luis Felipe Noé,Hélio Oiticica, Lygia Pape, Evandro Teixeira, Claudio Tozzi.
Il catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale, è la versione italiana del volume pubblicato in occasione dell’esposizione alla Fundación PROA di Buenos Aires e include testidi PauloHerkenhoff, Rodrigo Alonso e Gonzalo Aguilar accanto a testi storici diLawrence Alloway, Waldemar Cordeiro,Roberto Jacoby, Oscar Masotta, Cildo Meireles, Luis Felipe Noé, Hélio Oiticica,Pierre Restany e Jorge Romero Brest.
Dario Tironi
“Distorsioni ”
18 maggio-2 giugno 2013
Spazio ESTRO, Bergamo
Inaugurazione sabato 18 maggio ore 18:00
Lo Spazio ESTRO inaugura la mostra personale di Dario Tironi, dal titolo “Distorsioni ”, un percorso attraverso sculture ,installazioni e fotografie che offrono spunti di riflessione su alcune tematiche importanti della contemporaneità, come l’ecologia, l’interreligiosità, la precarietà, il potere crescente dei media.
Ad accumunare le opere è il riferimento al continuo mutamento delle idee, la loro capacità di adattarsi ai diversi contesti e di sopravvivere ai cambiamenti storici generando nuove tendenze ed ibridazioni ma anche contraddizioni sempre piu evidenti, paradossi della comunicazione, in un epoca in cui le parole sembrano svuotarsi di significato e in cui tutto viene mostrato come il contrario di sé stesso. Il titolo “distorsioni” infatti allude alla tendenza dell’uomo a modificare ed anche ribaltare il significato originale dei concetti e delle idee per il conseguimento dei propri fini. Assistiamo anche all’’appropriazione di ideologie e di valori da parte di quel meccanismo mass-mediatico omnicomprensivo, al servizio dei poteri , che mira a confondere le idee, dissolvere i contenuti ed annullare la percezione degli opposti. Le opere in mostra danno una rilettura di queste distorsioni ideologiche sintetizzandole in una forma simbolica apparentemente risolutiva.
Spazio ESTRO
Via Zambonate 33, Bergamo
Orari:
giovedi e venerdi 18-21
sabato e domenica 16-20
associazioneestro@virgilio.it
Too big or not too big
William Anastasi
Dario Beatovic
Dove Bradshaw
Marco Cingolani
Tom Friedman
Oscar Giaconia
Thomas Helbig
Anatoly Osmolovsky
Erik Saglia
Alessia Xausa
18/05/2013 – 29/06/2013
Opening: Sabato 18 Maggio 2013 h.18.30.
Orari di apertura: Martedì – Sabato h.14:00-19:00.
Thomas Brambilla
Via Casalino 25
24121 Bergamo Italia
Ph: +39 035 247418
info@thomasbrambilla.com
La galleria Thomas Brambilla è lieta di annunciare per Sabato 18 Maggio 2013 l’inaugurazione della mostra collettiva Too big or not too big con William Anastasi, Dario Beatovic, Dove Bradshaw, Marco Cingolani, Tom Friedman, Oscar Giaconia, Thomas Helbig, Anatoly Osmolovsky, Erik Saglia, Alessia Xausa.
L’inaugurazione di Too big or not too big avviene durante ARTDATE, le giornate dell’arte contemporanea a Bergamo organizzate da The Blank. Il programma completo di ARTDATE è su www.theblank.it
Contemporary Runners
5 tappe lungo il percorso della 10.000 Città di Bergamo per 5 luoghi legati alla storia, all’identità e al patrimonio culturale della città: contemporary locus accompagna così la 2° edizione della corsa su strada organizzata da Runners Bergamo, il 18 maggio a partire dalle 20.30.
Il Palazzo del Credito Bergamasco, un tratto delle antiche Muraine, le ex Caserme Montelungo-Colleoni, il parco Caprotti e la Chiesa Evangelica Valdese sono i 5 edifici appartenenti al passato antico e recente di Bergamo che contemporary locus ha selezionato lungo il percorso, per raccontarne la storia e per tornare ad osservarli con occhi nuovi.
Scarica la mappa e i riferimenti storici dei luoghi
www.contemporarylocus.it
www.10000cittadibergamo.it
Caleidopsiche -Nella mente di un artista-
Mostra di Filippo Curzi
a cura di Irene Cocchi e Daniele Maffeis
15 giugno | 23 giugno 2013
Spazio Polaresco
via del Polaresco 15 – 24129 Bergamo
Inaugurazione 14 giugno ore 19.30
alle ore 20.00 visita guidata alla mostra tenuta dall’artista,dalla Dott .sa Cocchi Irene e dal Dott . Luca Pievanidello studio di psicologia LiberaMente.
Orari apertura mostra
Tutti i giorni 17.00 – 21.00
FB – Giovani Bergamo
Progetto BG-LOC: Bergamo Lab-Officine CreativeIl progetto BG-LOC è realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani