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    ONGOING PROJECTS
    TB Conversations
    [= TB === Conversations ==]
    VAI AL PROGETTO

    A cura di Claudia Santeroni



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    The Blank Conversation è un progetto dedicato ad artisti under 35 e si è articolato su due anni, 2014 e 2015, rispettivamente dedicati ad artisti italiani e stranieri. Il progetto prevede che gli artisti trascorrano una breve residenza a Bergamo, ospiti della Residenza di The Blank.
    Durante il loro soggiorno conoscono le principali realtà culturali del territorio e si interfacciano con lo staff di The Blank.
    La permanenza viene documentata fotograficamente e il materiale raccolto convogliato in unapiccola pubblicazione dedicata, bilingue, che racconta dell’esperienza e offre una sintesi della ricerca degli artisti coinvolti.

    TB Educational
    [= TB = Educational ===]

    The Blank Educational è un progetto pensato per accompagnare gli studenti della scuola secondaria alla scoperta dell’Arte Contemporanea attraverso workshop di introduzione ai linguaggi del contemporaneo e talk con artisti a scuola, studio visit e visite guidate presso musei, gallerie e spazi espositivi del territorio.

    Dal 2017 il progetto include proposte di visita guidata dinamica accessibili alle persone non udenti.

    Con il contributo di Fondazione ASM e Fondazione Pio Istituto dei Sordi.
    In partnership con la Provincia Bergamo.

    TB Hospitality
    [=== TB == Hospitality ===]
    VAI AL PROGETTO

    In partnership con

    logo_thatscontemporary_magenta1

    Con il contributo di

    cariplo

    Nell’ambito del progetto

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    The Blank offre a tutti gli appassionati d’arte, creativi e operatori culturali, la possibilità di vivere un soggiorno particolare a Bergamo, con un servizio di ospitalità nella residenza di The Blank, in Via G. Quarenghi 50, a due minuti dalla stazione dei treni e dalla centralissima via XX Settembre.

    The Blank è un’Associazione culturale composta da persone che si occupano di arte contemporanea e, su richiesta, è in grado di mettere a disposizione operatori, curatori e artisti per scoprire la città come mai prima d’ora. Un team specializzato sarà a disposizione per disegnare il miglior percorso in base agli interessi culturali di ognuno.

    The Blank Hospitality è parte del progetto Art in Network, realizzato in partnership con l’associazione That’s Contemporary e sviluppato nell’ambito del progetto fUNDER35 di Fondazione Cariplo.

    Per informazioni
    info@theblankresidency.it

    WHAT'S ON
    OSCAR SANTILLAN
    NEWSLETTER DICEMBRE 2017
    OSCAR SANTILLAN
        [== LINK ==]

    OSCAR SANTILLÁN | HAIR OF SAINT CATERINA VOLPICELLI FOUND IN AN ENVELOPE, 2016
    photo credit Vibeke Mascini

    THE BLANK CONTEMPORARY ART
    99 PAROLE CON OSCAR SANTILLÁN

    I crimini di passione sono sempre un errore e la ragione è piuttosto semplice: non restituiscono alcun potere all’assassino.
    Mentre prepara la stanza in cui ha intenzione di uccidere suo marito, una donna confessa al suo complice, “il mio unico rimpianto è che non saprà mai che l’ho ucciso.” Il film è Diabolique.
    A volte, tuttavia, una vittima riconosce la propria morte. Questo è stato il caso di Bernardo Jaramillo, un militante comunista che era candidato alla presidenza della Colombia. Una mattina del 1990, all’aeroporto con sua moglie, Bernardo fu colpito più volte da sicari paramilitari. Mentre gli assassini fuggivano, cercava serenamente lo sguardo della sua compagna:
    – Stringimi, quei figli di puttana mi hanno ucciso.

    Oscar Santillán

    INCONTRO CON IRENE FENARA E CRISTINA ROTA
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    INCONTRO CON IRENE FENARA E CRISTINA ROTA
    07.12.17

    Giovedì 7 Dicembre 2017, ore 9.30 – 12.30
    Accademia di belle arti G. Carrara
    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 33 – Bergamo



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    Per il ciclo di incontri organizzati nell’ambito del corso di Sistemi Editoriali per l’Arte, condotto da Marco Mancuso, giovedì 7 Dicembre 2017 è in programma l’incontro con l’artista Irene Fenara e con Cristina Rota, project manager dei programmi di residenza presso The Blank, per presentare il libro d’artista dal titolo Who Needs Eyes When You Have Sapphire Crystal Lenses?, prodotto in edizione di 20 copie durante il periodo di residenza The Blank Project Proposal.

    Un’occasione unica, aperta a tutti gli studenti di tutte le scuole e gli anni dell’Accademia Carrara di Bergamo, nell’ambito del primo corso accademico in Italia che si occupa dei sistemi editoriali multimediali a cavallo tra carta e tecnologia, tramite un percorso di conoscenza con i principali protagonisti della scena artistica, culturale ed editoriale indipendente del nostro paese.

    Who Needs Eyes When You Have Sapphire Crystal Lenses? è una raccolta di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza e salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore. Il libro presenta un immaginario inquietante e distopico di un mondo apparentemente senza esseri umani, incentrato sullo sviluppo della tecnologia in relazione all’accrescimento delle proprie potenzialità tramite il web. Una delle principali problematiche del cosiddetto Internet of Things è il rapporto sempre reversibile tra chi osserva e chi viene osservato, in quanto tutti i dispositivi che crediamo di utilizzare in realtà sono in grado di utilizzare noi e i nostri dati, rendendoci tutti implicati, in un certo senso, nella sorveglianza.

    Interessata a differenti medium espressivi, con un’attenzione particolare a video e fotografia, Irene Fenara (1990) crea installazioni incentrate sul concetto di tempo e memoria, lavorando con immagini che ribaltano i punti di vista e generano situazioni di disorientamento spaziale. L’orientamento nello spazio fisico, i rapporti di vicinanza e lontananza e la conseguente necessità di movimento sono il punto di partenza della sua ricerca che spesso genera prospettive verticali che portano lo sguardo della mente verso l’alto. L’utilizzo dei dispositivi ottici ed elettronici di diverso tipo, spesso in maniera impropria e profanandone la funzione basilare, diventa strumento di osservazione del mondo, alla ricerca di un piccolo significato poetico. Tra le esposizioni nel 2017 la mostra personale “Le interne differenze”, P420, Bologna; “Family Matters” il progetto di Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna; Essere politico, a cura di Filippo Maggia e Chiara Dall’Olio, Fondazione Fotografia Modena, Modena. Nel 2016 ha partecipato a “Give me yesterday” a cura di Francesco Zanot, Fondazione Prada Osservatorio, Milano; “La disfatta dell’immagine” a cura di Carlo Sala, Cà dei Ricchi, Treviso; la mostra personale “Se il cielo fugge” curata da Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi, Adiacenze, Bologna. Dal 2012 è borsista presso la Fondazione Collegio Artistico Venturoli dove ha il suo studio.

    http://www.accademiabellearti.bg.it/incontri-e-seminari1/1487-incontro-con-irene-fenara-e-cristina-rota

    SABINA SALA - FAZZOLETTO DI TERRA
    STUDIO VANNA CASATI
    SABINA SALA - FAZZOLETTO DI TERRA
    16.12.17 - 10.02.18

    Inaugurazione: sabato 16 dicembre 2017, ore 18.00 – 20.00
    16 dicembre 2017 – 15 febbraio 2018
    Via Borgo Palazzo, 42 24125 Bergamo
    tel. +39 035 222333
    lun-ven 16.30-19.30 |sab 11-12.30/16.30-19.30 | martedì chiuso
    vannacasati@fastwebnet.it
    www.vannacasati.it



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    Alla sua seconda personale presso lo studio Vanna Casati l’artista, percorrendo le tecniche più disparate, ci accompagna nel suo mondo arcano, un po’ mistero ed un po’ evocazione (ci parla di odori ) di erbe, foglie, di una natura che la pervade in un totale abbandono come si evince nelle sequenze del video “Ofelia in vacanza”. E tale è lo spirito del fazzoletto di terra, lembo reale reso dalla fotografia ma rinchiuso in una dimensione domestica, il cassetto, in cui i fazzoletti di tela sono il supporto di
    un disegno preciso,da calligrafista orientale,intima emanazione dell’immagine.
    Titolo di questo ciclo è “Memorie olfattive” a cui si affianca una serie di lavori definiti “Gesti” su fazzoletti emulsionati con paziente alchimia in un raffinato sfumato di grigi che suggeriscono allo spettatore posture, particolari del corpo dell’artista. Un ambito importante dell’operare di Sabina Sala è il video, in mostra vi sono il già citato “Ofelia in vacanza” e “Prepararsi all’attesa”, racconti di immagini sospese che ci introducono al mondo ed alla sensibilità delle singole opere esposte.

    e - Francesca Battello, Paola Di Bello, Florence Henri, Larsen Albedo, Gabriel Stöckli
    LUOGO_E
    e - Francesca Battello, Paola Di Bello, Florence Henri, Larsen Albedo, Gabriel Stöckli
    24.11.17 - 28.01.18

    Inaugurazione: venerdì 24 novembre, ore 18.30
    24 novembre 2017 – 28 gennaio 2018
    Orari: giovedì, venerdì, sabato, ore 14.00 – 18.00
    Via Pignolo 116, 24121 Bergamo
    tel. +39 035 247293
    gio-sab 14.00 – 18.00
    luogo.e@gmail.com
    www.luogoe.com



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    e
    Francesca Battello, Paola Di Bello, Florence Henri, Larsen Albedo, Gabriel Stöckli

    E c’è un piccolo spazio che circonda la e quando si scrive e un piccolo intervallo di tempo quando si parla. Proprio a quel piccolo intervallo, a quel minuscolo spazio, a quella goccia in cui la e galleggia, va la nostra attenzione.
    Nel nostro nome, luogo_e, da una parte si lega a ciò che la precede, dall’altra si dona a ciò che potrà seguire. Da una parte è breve e sicura, dall’altra è indefinita e titubante.
    È questa esitazione che amiamo nella nostra e; è il suo essere soglia, il suo essere ancella.
    Ci piace il suo suono piano, quasi un respiro prolungato, ci piace quando è flebile e ci spaventa un po’ la sua certezza quando si accenta.
    Ma ancora di più ci piace quando è muta. Quando nei giochi dei bambini, nell’alfabeto muto, è uno svelto accarezzarsi l’occhio e la palpebra, tra il pollice e l’indice.
    La nostra e è questa carezza. È questa e dell’occhio che ci piace, la e delle cose che lo sguardo scopre.
    La prima mostra che inauguriamo – e che ci inaugura – è allora uno sguardo sulle varie declinazioni della e, non verbo accentato, ma congiunzione implicita nella cura di una mostra.
    Il raccordo di pensieri e forme che si riuniscono in un luogo.
    La e di Francesca Battello è una vista sul contemporaneo che ha perso il senso della e, sull’unione delle bandiere che non corrisponde all’unione dei territori.
    La e di Paola Di Bello è lo sguardo che non basta, il toccare con le dita che scalfisce la materia e trasforma l’astrazione della mappa in un territorio vissuto con il corpo.
    La e di Florence Henri è lo “spazio tra”, lo “spazio per”; è un diaframma, l’intervallo di cui la rappresentazione necessita, la distanza che riesce a colmare o accentuare.
    La e di Larsen Albedo non sta nell’alfabeto, non è fra le parole; è piuttosto un glifo, un simbolo: la si può trovare in un’equazione, fra le altre è la e che come + sta fra gli addendi 1 e 1.
    La e di Gabriel Stöckli è l’amalgama di definizioni note che si aprono a interpretazioni nuove; ma è anche è la convivialità, lo sfiorarsi di bicchieri che brindano al primo incontro.
    La non-e di Georges Perec ci insegna che una lettera proibita è vincolo e occasione.

    INV. - IL LASCITO FUMAGALLI
    OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII
    INV. - IL LASCITO FUMAGALLI
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    Ospedale Papa Giovanni XXIII
    INV.
    a cura di Claudia Santeroni

    Una selezione delle opere che la Galleria Fumagalli fece all’Ospedale di Bergamo è stata collocata all’interno del corridoio di accesso al reparto di Radiologia.
    L’operazione è stata resa possibile grazie al supporto della Famiglia Lorenzo e Carla Bonaldi, Bonini Spa, Terme di Trescore.

    Il materiale del lascito Fumagalli costituisce una miscellanea di esperienze artistiche diversifcate, appartenenti ad autori e tempi non lineari, ascrivibili grosso modo alla seconda metà del Novecento.

    I nuclei salienti che si possono estrapolare da questo repertorio sono di tipo astratto, segnico-gestuale e materico: sono stati esposti filoni tematici individuabili per la loro marcata affinità.

    L’attenzione si concentra su una selezione di opere che, collocate in un determinato contesto, ovvero quello ospedaliero, potevano apparire all’attenzione del visitatore una sorta di sillabario aniconico, complessivamente improntato all’uniformità cromatica, tematica e alle corrispondenze formali.

    Essendo il materiale derivante da un lascito e riproposto, si è scelta una linea conservativa preservando i segni del tempo accumulatisi: tracce, graffi, targhe, iscrizioni e indici diventano un valore aggiunto che ne certifica la storia.

    ON / OFF - THE NEW URBAN SHOW
    TRAFFIC GALLERY
    ON / OFF - THE NEW URBAN SHOW
    06.12.17 - 06.02.18

    Andreco-Eron-Lucamaleonte-Cassiopea-acrylic-spray-on-canvas-200x150cm-2016-Courtesy-Traffic-Gallery

    Inaugurazione: mercoledì 6 dicembre, 18:30 – 21:00
    6 dicembre 2017 – 6 febbraio 2018
    Via San Tomaso 92, 24121 Bergamo
    Tel. +39 035 0602882, +39 338. 4035761
    info@trafficgallery.org
    www.trafficgallery.org



        [== LINK ==]

    TRAFFIC GALLERY
    presents
    On / Off
    The New Urban Show by Traffic Gallery
    Opening Show: 06 December 2017 time 18:30-21:00
    (until 06 February 2018)

    LINE UP :
    • ANDRECO
    • GIORGIO BARTOCCI
    • BTOY
    • ERON
    • LUCAMALEONTE
    • M-CITY
    • NEMO’S
    • ORTICANOODLES

    Traffic Gallery è orgogliosa di presentare opere di grande formato all’interno della mostra On / Off . Otto artisti di fama internazionale che agiscono fin dagli esordi nel mondo della urban culture. Per ogni artista in ordine alfabetico riportiamo alcuni degli eventi recenti più importanti; tra wall painting, installazioni pubbliche, collaborazioni eccellenti, premi e mostre museali, le capacità del mondo urban si presentano in tutte le loro possibili declinazioni artistiche.

    Andreco (from Rome) : fresco del suo recentissimo grande lavoro di arte pubblica a Venezia dal titolo CLIMATE 04 See Level Rise, e vincitore del premio speciale Talent Prize per il quale esporrà il prossimo 12 Dicembre al Museo Macro di Roma.

    Giorgio Bartocci (from Milano) : instancabile pittore urbano e portavoce della teoria della società liquida ha recentemente collaborato con il marchio globale Nike, un progetto di art custom per NIKE AF1 NBA.

    Btoy (from Barcelona) : recentemente inclusa nel volume Street Art & Cinema curato da Stéphanie Martin Petit & Christian Omodeo per la prestigiosa casa editrice parigina Pyramyd.

    Eron (from Rimini) : attualmente impegnato a Milano per l’opera d’arte murale W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits) all’interno del cantiere CityLife. Un muro lungo 118 metri per 8 di altezza in zona Fiera Milano City. Ricordiamo anche il bellissimo murales realizzato per i Musei Civici di Modena a Palazzo S. Chiara durante lo scorso Settembre.

    Lucamaleonte (from Rome) : Artista di punta all’interno della mostra Cross the Streets al Museo Macro di Roma per i 40 anni della scena street e del writing. Ha realizzato all’interno del Museo uno spettacolare Wall Painting intitolato Mucchio di Fagiani.

    M-city (from Poland) : Esteticamente e concettualmente molto interessante la sua recente installazione d’arte pubblica per il Festival polacco Open City 2017. Pomnik Konny, ovvero una statua equestre gonfiabile di color arancione che come un polmone respira aria, innalzandosi e cadendo in maniera continua per ricordarci la sorte che la maggior parte dei monumenti subisce a causa dei cambiamenti storici e politici.

    Nemo’s (from Nowhere) : Irriverente e dissacrante, dal nome paragonabile ad un Ulisse contemporaneo. Non ha identità e non è nessuno, anzi non è di nessuno. Non ha una biografia e non diremo nulla dei suoi interventi recenti. Ma sappiamo bene che la maggior parte di voi ha chiaro in mente le sue creazioni unpolitically-correct.

    Orticanoodles (from Milano) : Una nota particolare al progetto che li vede coinvolti in prima linea ORME – Ortica Memoria, ovvero il primo quartiere museo dove la storia del ‘900 è dipinta sui muri. Tra il 2017 e il 2019 sono previsti venti opere murali di cui quattro già realizzate, ovviamente all’interno del quartiere Ortica di Milano.

    VISITE GUIDATE, LABORATORI E CORSI
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    VISITE GUIDATE, LABORATORI E CORSI
    03.12.17 - 31.12.17
        [== LINK ==]

    DOMENICA 3 DICEMBRE, ORE 10:30
    VISITA IN ROSSO E VERDE
    GAMeC, Collezione Permanente

    Con l’avvicinarsi del Natale, il museo propone agli adulti una Visita in rosso e verde: un invito ad uscire dai negozi ed entrare nelle sale della Collezione Permanente, per riposare lo sguardo e dare un nuovo significato a queste tinte contrapposte – colori “tormentone” del mese – che parlano di passione e di equilibrio, di movimento e tranquillità.
    Un’esperienza entusiasmante attraverso le opere di Graham Sutherland, Roberto Sebastian Matta, Ennio Morlotti, Lucio Fontana, Enrico Baj e Sislej Xhafa; un viaggio senza renne ma con il dono di uno sguardo inedito sull’arte!

    Iniziativa a pagamento: € 6,00 / min. 13 – max. 25 partecipanti
    Iscrizione obbligatoria a visiteguidate@gamec.it / Tel. 035 235345

    GAMeC WINTER TIME E NUOVE NOTTI AL MUSEO

    Dopo il grandissimo successo dell’edizione estiva 2017, i Servizi Educativi della GAMeC propongono, durante le vacanze natalizie, l’appuntamento più seguito da bambini e ragazzi, nella sua veste invernale: tornano i laboratori di GAMeC Winter Time, dedicati ai piccoli artisti dai 5 agli 11 anni. Vi aspettiamo in museo dal 27 al 29 dicembre e dal 3 al 5 gennaio!
    E per i temerari under 13 di Una Notte al Museo, già pronti con torcia e sacco a pelo, due nuovi appuntamenti per vivere un’esperienza indimenticabile: aperte le iscrizioni per il 22 dicembre 2017 e per il 13 gennaio 2018.

    Iniziative a pagamento; prenotazione obbligatoria.
    Per informazioni: servizieducativi@gamec.it
    Programma presto disponibile sul sito www.gamec.it

    2018: ODISSEA NELL’ARTE

    Sono aperte le iscrizioni per la seconda annualità del corso Odissea nell’Arte, un excursus in 17 incontri che vi permetterà di scoprire artisti e movimenti della storia dell’arte dal Quattrocento al Settecento.
    Giovedì 11 gennaio, alle ore 20:30, appuntamento presso lo Spazio ParolaImmagine con la lezione inaugurale aperta al pubblico condotta da Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC 2018-2020.

    Ingresso libero per la conferenza d’apertura, fino ad esaurimento posti.

    Odissea nell’Arte
    Dall’11 gennaio al 6 dicembre 2018
    Orario: 20:30-22:30
    Quota di partecipazione: € 230 (ridotta: € 200)
    Corso a numero chiuso – min. 25 – max. 80 iscritti
    Modulo di adesione scaricabile dal sito www.gamec.it
    Tel. 035 270272 / E-mail: servizieducativi@gamec.it

    TERMINE ISCRIZIONI: 11 GENNAIO
    QUI il calendario completo.

    GIORGIO MORANDI IN COLLEZIONE PERMANENTE
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    GIORGIO MORANDI IN COLLEZIONE PERMANENTE
    11.11.17 - 25.02.18

    11 novembre 2017 – 25 febbraio 2018
    INGRESSO LIBERO
    tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
    GAMeC, Spazio Caleidoscopio



        [== LINK ==]

    Da sabato 11 novembre 2017 fino al 25 febbraio 2018 lo Spazio Caleidoscopio della Collezione Permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita il dipinto Natura morta (1941) di Giorgio Morandi.
    L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Magnani e la GAMeC, che ha contemporaneamente concesso all’istituzione reggiana il prestito del celebre Spitz-Rund di Wassily Kandinsky per la mostra Kandinsky-Cage. Musica e Spirituale nell’Arte.

    L’opera, di proprietà di Paola Giovanardi Rossi, ben si presta al dialogo con l’omonimo dipinto di Morandi datato 1959 e conservato nelle sale della Raccolta Spajani, favorendo un’opportunità di confronto tra due differenti periodi, modi di elaborazione e ricerca su uno dei soggetti prediletti dall’artista.
    La Natura morta in prestito è stata realizzata negli anni della guerra e presenta tonalità brune quasi monocrome, che caricano di sottile drammaticità la scena. Gli oggetti sono disposti frontalmente, in maniera serrata e compatta; al centro, tra le bottiglie e una brocca, risalta il rosso di una scatola che si ritrova nei piccoli segni sul vaso bianco, unici dettagli decorativi della composizione. Il dipinto del 1959, che il collezionista Gianfranco Spajani donò alla GAMeC nel 1999, fornisce invece una preziosa testimonianza dell’ultima fase pittorica dell’artista: qui emerge il prevalere di tonalità chiare, con forme che sembrano alleggerirsi, fino quasi a smaterializzarsi.

    La Collezione Permanente della GAMeC è visitabile tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, con ingresso libero.
    Resterà aperta al pubblico anche durante le festività, ad eccezione del giorno di Natale.
    Orari disponibili sul sito www.gamec.it.

    AMBIENTE, VISIONI DEL FUTURO - VIII EDIZIONE ARTEIMPRESA
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    AMBIENTE, VISIONI DEL FUTURO - VIII EDIZIONE ARTEIMPRESA
    05.12.17 - 17.12.17

    Inaugurazione e premiazione: 5 dicembre 2017, ore 18.00
    c/o Giacomo, via Quarenghi 33 – Bergamo
    Mostra
    dal 5 al 17 dicembre 2017
    c/o Giacomo e galleria Quarenghi50
    via Quarenghi 48c/d e 50 – Bergamo



        [== LINK ==]

    Lions Club Bergamo Host e Accademia di belle arti G. Carrara hanno il piacere di presentare Ambiente, Visioni del Futuro, VIII edizione di ArteImpresa, che si inaugura martedì 5 dicembre 2017 alle ore 18.00 presso spazio Giacomo, in via Quarenghi 33, Bergamo.
    Con la mostra-concorso delle opere – allestita presso spazio Giacomo e la galleria Quarenghi50 (via Quarenghi 48c/d e 50) – giunge al momento culminante l’VIII edizione di ArteImpresa, che si propone di promuovere il dialogo tra la ricerca artistica e il mondo dell’impreditoria, all’insegna di un’idea comune di creatività e innovazione come risorse fondamentali per il futuro.
    Otto studenti e diplomati dell’Accademia hanno dialogato con le otto imprese che hanno aderito al progetto, fino alla realizzazione delle opere in mostra che, indagando gli aspetti legati al tema dell’ambiente e della sostenibilità, siano in grado di restituire nuovi punti di vista.
    Ambiente, Visioni del Futuro è il tema scelto dai Lions Club cittadini che, per celebrare i cento anni di fondazione del Lions Club International, in via straordinaria hanno deciso di partecipare.

    “La scelta urbana della mostra non è caduta su una location tradizionale, ma una sede che testimoni l’inclusione in una via ed una zona della città ove è fortemente sentita la necessità di riqualificazione” dichiara Pierantonio Bombardieri, responsabile di ArteImpresa e Past President del Lions Club Bergamo Host. Gli fa eco il Vice Sindaco di Bergamo, Sergio Gandi, nell’apprezzare l’iniziativa e la scelta dei Lions.

    Tre sono i premi in palio (primo, secondo, terzo) e un Premio Speciale in onore del maestro Trento Longaretti, socio emerito del Bergamo Host e per lunghi anni direttore dell’Accademia. Saranno assegnati martedì 5 dicembre 2017 in occasione dell’inaugurazione, presso spazio Giacomo in via Quarenghi 33, da una giuria formata da:
    Federica Schiavo (Gallerista)
    Mario Cresci (Artista)
    Giorgio Pandini (Gallerista)
    Luca Panaro (Curatore)
    Sara Fumagalli (Curatrice)

    La mostra di ArteImpresa 2017 sarà accompagnata dal catalogo Ambiente, Visioni del Futuro, catalogo ArteImpresa VIII edizione, edizione a cura di ArteImpresa.

    Le otto coppie imprese-artisti-tutor della mostra-concorso:
    Battaggion S.p.A. – Lorenzo Lunghi – Giovanni De Lazzari
    Fratelli Rota Nodari S.p.A. – Enrico Cattaneo – Francesco Pedrini
    Lions Club Bergamo – Gaia Boni – Giovanni De Lazzari
    OMB Valves S.p.A. – Mattia Cesaria – Augustin Sanchez
    Persico S.p.A. – Sara Ravelli – Augustin Sanchez
    Tenaris Dalmine S.p.A. – Martina Dierico – Daniele Maffeis
    Tino Sana S.r.l. – Anna Pezzoli – Francesco Pedrini
    Valeo Studio S.r.l. – Raffaele Morabito – Daniele Maffeis

    CARLO OBERTI - ONTOGENESI ORTOGONALE
    VIAMORONISEDICI SPAZIOARTE
    CARLO OBERTI - ONTOGENESI ORTOGONALE
    02.12.17 - 23.12.17

    Inaugurazione: sabato 2 dicembre, ore 18.00
    dal 2 al 23 dicembre 2017
    Via Moroni, 16 24121 Bergamo
    tel. +39 347 2415297
    mart – sab 16.00-19.30 | domenica e lunedì su appuntamento
    info@viamoronisedici.it
    www.viamoronisedici.it



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    a cura di Vittorio Raschetti

    Carlo Oberti, con le sue opere, riesce a ricomporre la dicotomia esprit de geometrie -esprit de finesse, in una sintesi geometrica della sensibilità, dove la geometria ritorna ad appartenere al mondo della vita e delle sue pulsazioni vitali.
    Nell’interno più potente, fatto di forme simboliche perfette, ordinate e cristallizzate nella precisione congelata, sembra quasi sfuggire la vita, ma è solo una effimera impressione, perché proseguendo nell’attenzione veniamo raggiunti da richiami e sottintesi: anche da finestre sigillate può esalare la vita.
    Si scopre una vena di lucida follia catturati nelle trappole della trigonometria. Angoli di mondo e forme acute del pensare per triangoli. Abilità del piegare lo spazio sfuggendo alla ferrea dittatura dei teoremi. Quella di Carlo Oberti è una cartografia del mondo assorta nella magica compostezza di forme pure assorte nella propria auto evidenza. Sovrapposizioni di piani, adiacenze di solidi. Richiami di forme, incroci e ribaltamenti, rincorrersi di volumi. Riverberi di spazi, false simmetrie ingannatrici. Nel bianco senza sbiadire. Nel bianco senza sbagliare. Osando sfidare la dittatura del nero oltre il nero che non è un punto zero cromatico, ma piuttosto un punto di ascolto oltre l’apparente reticenza del soprannaturale. Una paziente vedetta sul confine tra due mondi, capace di attendere, senza pretendere. Il nero oltre nero è il punto di confine tra vibrazione del colore ed immobilità del concetto: è omertà complice di una trascendenza silente, che chiede di specchiarsi nel buio.
    Le opere ricordano velieri in tempesta dentro una bottiglia: interi mondi sottovuoto, dove il dramma è solo sospeso, dove il rapporto col mondo è solo rinviato.

    Vittorio Raschetti

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    [= THE BLANK & BFM = JONAS MEKAS SHOW =]