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    What’s on
    Gamec | Andrea Mastrovito. At the end of the line | 11.03 - 25.05.2014
    [=== Gamec === Andrea == Mastrovito. === At == the === end === of === the = line ====== 11.03 ====== 25.05.2014 ==]

    A cura di: Sara Fumagalli e Stefano Raimondi

    Inaugurazione 11 marzo 2014, ore 18:30

    Parte della serie espositiva che la GAMeC dedica da anni agli artisti emergenti più interessanti sulla scena internazionale, invitati a presentare un progetto site-specific commissionato per l’occasione, At the end of the line presenta un corpus di lavori inediti realizzati da Andrea Mastrovito per lo Spazio Zero del museo: una sintesi di elementi espressivi della ricerca condotta dall’artista negli ultimi anni, in particolare la rilettura personale e intima di temi e questioni relative alla storia, al mito, alla società, alla relazione con lo spazio e con l’identità dei luoghi espositivi.

    Il progetto si sviluppa attraverso una serie di frottage posizionati sull’intero pavimento dello spazio espositivo, come un reperto archeologico che scorre sotto i piedi del visitatore.
    La storia, non solo quella epica fatta di grandi eroi, ma quella silenziosa e quotidiana delle persone comuni, viene riportata alla luce e interpretata attraverso il ciclico scorrere del tempo della natura e della vita umana. Natura e uomo si uniscono fino a mimetizzarsi e fondersi infine in una grande installazione in cui alcune statue ispirate alla scultura classica vengono appiattite e letteralmente cancellate dal passaggio della matita, e inglobate in un grande disegno di paesaggio che tutto assorbe e tutto armonizza.
    La linea che separa la vita dalla morte diventa così più sfumata, e l’incerto equilibrio tra le parti viene costantemente rinegoziato.

    Il disegno rappresenta la tecnica di indagine privilegiata utilizzata per una rilettura personale e intima della storia dell’umanità, e la linea racchiude in sé un caleidoscopio di significati: linea evolutiva che attraversa diverse epoche, culture e società; linea del disegno che porta e riporta in superficie tracce, memorie e intimi epitaffi di questo percorso; linea di demarcazione tra un prima e un dopo, che è anche una linea dell’amore o di modi diversi di amare.

    Una sottile linea rossa unisce il disegno all’animazione, alla musica, alla pittura, alla scultura e di nuovo al disegno: un cerchio che pure è una linea-mondo infantile, che nasce e finisce in se stessa, che si chiude senza mai esaurirsi. Perché in fondo alla fine della linea c’è un nuovo inizio.

    Accompagna la mostra un catalogo monografico bilingue che includerà testi di Stefano Raimondi, Sara Fumagalli (curatori della mostra), Robert Enright (Curatore indipendente, Canada), Nova Benway (Assistente curatore, Drawing Centre, New York), Marie-Noëlle Farcy (Curatore capo della Collezione, Mudam, Lussemburgo), Lorenzo Giusti (Direttore Man, Nuoro).
    Il catalogo presenterà le vedute dell’installazione della mostra alla GAMeC e un’ampia e accurata selezione di lavori precedenti, documentazione esaustiva del lavoro dell’artista.

    La mostra è parte di una serie in onore di Arturo Toffetti.

    Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978) vive e lavora tra Bergamo e New York.
    Il suo lavoro è caratterizzato dalla reinvenzione degli spazi espositivi e dall’utilizzo di tecniche quali il disegno e il ritaglio, ma anche di videoinstallazioni sincronizzate e performance. Negli ultimi anni ha esposto nei maggiori musei nazionali ed internazionali tra cui il MAXXI di Roma, il Museo del Novecento di Milano, il MART di Rovereto, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, il BPS 22 di Charleroi, la Manchester Art Gallery, il MUDAC di Losanna e il MAD di New York.
    Collabora da diversi anni con la Galerie Guy Bärtschi di Ginevra, la Foley Gallery di New York e la Galleria Giuseppe Pero di Milano e ha all’attivo diverse personali in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti, nonché numerose collaborazioni esterne al mondo dell’arte (dalla moda alla musica, dal cinema al mondo del calcio). A Bergamo sta portando a termine, in collaborazione con Stefano Arienti, un progetto per la Nuova Chiesa intitolata a Giovanni XXIII.
    Vive tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove attualmente sta ultimando una residenza di sei mesi presso l’ISCP di Brooklyn, lavorando al contempo a un grande progetto pubblico nel quartiere di Bushwick.
    Il suo lavoro è presente in molte delle maggiori collezioni private italiane nonché nelle collezioni di diversi musei quali il Museo del Novecento a Milano, il MUDAM di Lussemburgo, la Manchester Art Gallery e la GAMeC di Bergamo.

    GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
    http://www.gamec.it/it/andrea-mastrovito-end-line

    Via San Tomaso, 53
    24121 Bergamo
    Italia

    Tel. +39 035 27 02 72

    Galleria Elleni e Shots Gallery | Solo Jazz | 08.03 - 30.03.2014
    [= Galleria ===== Elleni === e === Shots == Gallery ===== Solo ==== Jazz ====== 08.03 === 30.03.2014 =]

    SOLO JAZZ

    dal Palazzetto al Donizetti
    nelle fotografie di Maurizio e Federico Buscarino
    Bergamo ex Chiesa della Maddalena, 8 – 30 marzo 2014
    Inaugurazione sabato 8 marzo ore 18
    Orari: da martedì a domenica 16,30 – 19,30
    a cura di Cristiano Calori e Raffaella Ferrari

    In quegli anni di trasformazione e di violenza – gli anni ‘70 – anche Bergamo di sera era deserta.
    In alcune occasioni particolari, però, larghe fasce di popolazione soprattutto giovanile, come in tutta Italia, manifestavano il bisogno di cultura e il piacere della aggregazione di massa.
    Le Amministrazioni pubbliche rispondevano deliberando iniziative di grande partecipazione,
    particolarmente nel teatro e nella musica, al di fuori dei luoghi e degli spazi canonici.
    16 marzo 1978: nel secondo giorno della Rassegna Internazionale del Jazz al Palazzetto dello Sport, uomini delle BR compiono la strage della scorta e rapiscono Aldo Moro. La Rassegna viene fermata e spostata nei giorni successivi dalla sera al pomeriggio, riempiendo comunque il Palazzetto dello Sport di migliaia di persone entusiaste.
    La mostra – un percorso di volti e figure del jazz – in una inevitabile sintesi, inizia con le immagini di Maurizio Buscarino del 1978, appunto nel grigiore degli scarsi neon del Palazzetto, in cui si rivede quel pubblico giovane, denso, nuovo e apparentemente felice, colto negli intervalli delle esecuzioni delle stars nazionali e internazionali: Art Blakey e Kenny Clarke, Illinois Jacquet, Giorgio Gaslini, Claudio Fasoli, Dizzy Gillespie, Chico Freeman, Bobby Battle, Don Pullen, Carrie Smith, Monty Alexander, Gianni Basso, Toots Thielemans, Gianluigi Trovesi, un giovanissimo Roberto Gatto, Fabio Treves, Dave Baker, Christopher Barber…
    Dopo quella edizione la Rassegna venne sospesa. Fu ripresa negli anni ’90 inoltrati e riportata al Donizetti, quando era cominciata una nuova era, la nostra di adesso.
    Il capitolo successivo della mostra – di Federico Buscarino – inizia con le immagini del teatro Donizetti, la piazza lignea, stilizzata e rituale, accogliente il suo pubblico maturo, affezionato e abbonato, per proseguire nella consistente e intensa galleria delle stelle del jazz che si sono avvicendate nelle performance degli anni 2000 sul palco del salotto della città: fra questi Fabrizio Bosso, Alan Broadbent, Larance Marable, Regina Carter, Rosario Bonaccorso, Charlie Haden, Jim Hall, Dave Holland, Lew Soloff, John Zorn, Glenn Ferris, Claudio Fasoli, Anthony Braxton, McCoy Tyner, Al Foster, Gianni Basso, Claudio Angeleri, Richard Galliano, Enrico Rava, Giorgio Gaslini, Gato Barbieri, Gianluca Petrella, Roberto Gatto, Dee Dee Bridgewater, Gregory Porter, Franco Piana, Uri Caine, John Scofield…
    La mostra, composta da 70 fotografie collocate sulla struttura espositiva della Chiesa della Maddalena, avrà inoltre, nell’abside, un video continuo che scorrerà 160 immagini, su un brano musicale di circa 20 minuti appositamente composto ed eseguito dai musicisti Adelio Leoni e Roger Rota.

    Fondazione Adriano Bernareggi | TRANS/FIGURAZIONI. Ferrario Frères | 06.02 - 23.02.2014
    [=== Fondazione = Adriano = Bernareggi === TRANS ===== FIGURAZIONI. == Ferrario ==== Fr === res ==== 06.02 ===== 23.02.2014 ==]

    TRANS/FIGURAZIONI – Ferrario Frères
    a cura di Enrico De Pascale

    06 -23 Febbraio 2014

    Ex-Oratorio di San Lupo
    Via San Tomaso 7, Bergamo

    Inaugurazione giovedì 06 febbraio 2014, ore 17.30

    Dal 6 febbraio 2014 presso lo spazio espositivo dell’Ex-Oratorio di San Lupo, il collettivo bergamasco Ferrario Frères presenta TRANS/FIGURAZIONI a cura di Enrico De Pascale. La mostra chiude l’indagine sull’ambiente artistico bergamasco condotta negli ultimi due anni da Ferrario Frères, con l’esposizione di due opere del ciclo ATELIER e dell’installazione-video TRANS/FIGURAZIONI realizzata per l’occasione.
    Il ciclo ATELIER si compone di tre opere, due delle quali – L’atelier dell’artista 1 e 2 – verranno esposte nel suggestivo spazio dell’Ex-Oratorio di San Lupo mentre la terza – Il funerale dell’artista – sarà visibile all’interno della mostra Il Classico nell’Arte allestita presso la GAMeC di Bergamo a cura di Giacinto Di Pietrantonio, che inaugura il 6 febbraio alle 18.30.
    Il trittico è stato concepito e realizzato da Ferrario Frères in occasione di ArtDate 2013, l’evento cittadino dedicato all’arte contemporanea promosso dall’associazione culturale THE BLANK, durante il quale fu chiesto agli artisti di aprire al pubblico il proprio studio.
    Traendo spunto dalla celebre, monumentale tela L’Atelier del pittore di Gustave Courbet, Ferrario Frères reinterpretano la condizione dell’artista di oggi inteso come protagonista e testimone consapevole del proprio tempo. Le due opere esposte a San Lupo mettono infatti in scena un immaginifico atelier affacciato sullo skyline di Bergamo alta, affollato di figure emblematiche del milieu artistico bergamasco: critici, curatori, collezionisti, direttori di museo, operatori culturali. Sono i ritratti
    “reali” di coloro che il gruppo ha incontrato lungo il proprio percorso, i principali attori dell’ambiente artistico e culturale cittadino chiamati a interpretare se stessi, scatto dopo scatto, e successivamente ricomposti in un unico, grandioso ritratto di gruppo. Al centro della scena è sempre Ferdinando Ferrario, tra i fondatori del collettivo, nel ruolo di interprete e mediatore di questa teatrale e simbolica rilettura della realtà e della storia dell’arte.
    Alle due opere del ciclo Atelier allestite nell’ex-Oratorio di San Lupo, si affianca TRANS/FIGURAZIONI, un’installazione-video che documenta una performance recentemente effettuata nel medesimo luogo da Ferrario Frères: una spettacolare messa in scena con cui si è materializzata la lenta, faticosa, inarrestabile ascensione dell’artista. Dopo aver costruito la rete di relazioni sociali della vita ordinaria e del sistema dell’arte di cui l’Atelier è testimonianza non priva di ironia, l’artista – la cui dipartita è celebrata in GAMeC nella terza opera del ciclo, ispirata al Funerale a Ornans del medesimo Courbet – può finalmente staccarsi dal prosaico mondo delle necessità ed elevarsi a quello etereo della sua imperitura Gloria.

    Orari di apertura:
    da martedì a venerdì: ore 15.30 – 18.30
    sabato e domenica: ore 10.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30

    Ingresso Libero

    Catalogo in mostra
    testi di Enrico De Pascale, Paolo Plebani
    memoria critica Ferrario Frerès
    interviste a cura di Claudia Santeroni

    Per ulteriori informazioni:
    Alice Panti – Ufficio Stampa,
    +39 3201116583,
    alicepanti@libero.it

    Fondazione Adriano Bernareggi
    +39 035 248772,
    info@fondazionebernareggi.it

    THE BLANK BERGAMO CONTEMPORARY ART | NEWSLETTER FEBRUARY 2014 | L'ARTISTA DEL MESE
    [== NEWSLETTER ==== FEBRUARY = 2014 ===== L ===== ARTISTA ==== DEL == MESE ===]

    THE BLANK BERGAMO CONTEMPORARY ART | NEWSLETTER FEBRUARY 2014 | L‘ARTISTA DEL MESE

    GIUSEPPE STAMPONE, ARCHITETTURA FASCISTA, 2013, FOTO LAMBDA, 180 X 300 CM, COURTESY PROMETEO GALLERY, ARTE CONTEMPORANEA PICENA

     

    L’ARTISTA DEL MESE: 99 PAROLE (o più…) CON GIUSEPPE STAMPONE 

    P= passato , P = presente , P= prossimo

    “Che cos’è la cultura di una nazione? Correntemente si crede, anche da parte di persone colte, che essa sia la cultura degli scienziati, dei politici, dei professori, dei letterati, dei cineasti ecc.: cioè che essa sia la cultura dell’intelligencija. Invece non è così . […]

    Dunque questo nuovo Potere […] è in realtà – se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia – una forma “totale” di fascismo. Ma questo Potere ha anche “omologato” culturalmente l’Italia: si tratta dunque di un’omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l’imposizione dell’edonismo e della joie de vivre.
    […]
    il nuovo fascismo non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico. Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo.”

    Da: Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 24 giugno 1974, Garzanti 1975, “Il vero fascismo e quindi il vero antifascismo” (già sul “Corriere della Sera” con il titolo “Il Potere senza volto”). 

     

    L’artista del mese è Giuseppe Stampone.
    Il contributo dell’artista del mese e gli appuntamenti di febbraio sono su www.theblank.it
    Non perdere gli aggiornamenti della sezione WHAT’S ON del sito www.theblank.it sottoscrivendo il feed RSS: sarai sempre aggiornato sulle attività e le novità di The Blank, le inaugurazioni dei nostri membri e le segnalazioni diconcorsi/opportunità. Tutto ciò che succede nell’arte contemporanea a Bergamo, passa da qui!

     

    Fondazione Banca Popolare di Bergamo | Art Up - Jiang Zhi | 30.01.2014
    [=== Fondazione ==== Banca == Popolare === di ==== Bergamo ==== Art === Up ===== Jiang == Zhi ===== 30.01.2014 =]

    ART
UP
    Incontri ravvicinati con la collezione dʼarte di UBI-Banca Popolare di Bergamo

    a cura di Enrico De Pascale

    Con il nuovo anno UBI-Banca Popolare di Bergamo vara il progetto ART UP, unʼiniziativa culturale finalizzata a promuovere la conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, unʼopera dʼarte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nellʼatrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8, tutti i giorni, negli orari di apertura. Non una semplice presentazone ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storico-critiche illustrate e collezionabili realizzate per lʼoccasione dallo storico dellʼarte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto ART UP vengono così rese visibili opere dʼarte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perchè ubicate
    negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.

    La collezione dʼarte della Banca Popolare di Bergamo, che assomma diverse centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquantʼanni intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare lʼattenzione per la produzione artistica locale e nazionale -da Baschenis a Fraʼ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con lʼinteresse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming.
    Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il complesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.

    Il progetto ART UP avrà ufficialmente inizio il prossimo giovedi 30 gennaio 2014 con lʼopera dellʼartista cinese JIANG ZHI (Yuanjiang, 1971), un lavoro fotografico di grandi dimensioni dal titolo Let there be light – Thing would turn
    simpler once they happened n. 3 (2006, cm 150x200x5). Lʼopera è parte integrante di un ampio ciclo fotografico in cui protagonista assoluta è la luce. Le diverse immagini di questa celebre serie ritraggono vedute urbane, periferie desolate, idilliaci scenari naturali in cui enormi folle, piccoli gruppi di persone o singoli individui sono investiti da misteriosi fasci di luce che solcano il cielo come suggestivi segnali ultraterreni. Al di là degli evidenti richiami alla tradizione artistica europea (dalle scene di apparizioni e miracoli della pittura sacra barocca al paesaggismo romantico), al mondo dei manga giapponesi e dei videogames, lʼopera di Zhi tematizza la speranza (o lʼillusione) dellʼuomo contemporaneo che qualcosa di inusuale, magico o soprannaturale (lʼamore?
    la fede? la fortuna? un incontro imprevisto?) possa un giorno accadere spezzando la  monotonia e lʼinfelicità della propria esistenza.

    JIANG ZHI (Yuanjiang, 1971) si è diplomato nel 1995 presso la National Academy of Fine Arts di Hangzhou. Nel 2001 ha ricevuto il Chinese Contemporary Art Award, che ogni anno segnala il miglior artista cinese contemporaneo. Nel 2002 ha preso parte alla mostra Between Past and Future: New Photography and Video From China presso lʼInternational Center of Photography di New York. Nel 2012 ha preso parte allʼimportante esposizione collettiva Moving Image in China : 1988-2011 – Centro per lÁrte Contemporanea Luigi Pecci, Prato.

    ART
UP
    Incontri ravvicinati con la collezione dʼarte di UBI-Banca Popolare di Bergamo
    a cura di Enrico De Pascale
    Banca Popolare di Bergamo – P.zza Vittorio Veneto 8 – Bergamo
    Orari; da lunedì a venerdì: 8:20/13:20 – 14:40/16:10

    GAMeC | Le altre storie | CHE FARE-PREMIO PER LA CULTURA
    [= GAMeC ===== Le == altre ==== storie ====== CHE == FARE === PREMIO == PER === LA ==== CULTURA ==]

    LE ALTRE STORIE
    Tra i progetti del bando CHE FARE-PREMIO PER LA CULTURA

    Accademia Carrara, alla Pinacoteca di Brera, al Museo del Novecento di Milano, Tramiteteatro e Storyville ha costituito il primo network di istituzioni pubbliche e private con obiettivo di sostenere la formazione di gruppi di mediatori museali internazionali  e di rimuovere le cause di disuguaglianza culturale, dando vita al progetto Le altre storie, in concorso per la vincita del premio per la cultura.
    accessibilità al patrimonio culturale, e ha formato il primo esperienza è stata rielaborata dalla Pinacoteca di Brera con il e condivisa dalle altre importanti istituzioni che fanno parte della rete.

    arte e il patrimonio artistico rappresentino valori i fondamentali  attraverso cui si ricostruisce una comunità, e in cui essa si riconosce.
    accessibilità culturale e fare del patrimonio storico-artistico terreno di scambio, attraverso la formazione di mediatori internazionali e il coinvolgimento di istituzioni territoriali che non hanno ancora maturato competenze intercultura.
    in vista importante esperienza di rete.

    Le altre storie ha superato la prima selezione del bando cheFare-premio per la cultura (40 progetti scelti tra i 600 presentati) e fino al
    prossimo 13 marzo sarà possibile esprimere la propria preferenza sul sito  www.che-fare.com.
    Gli 8 progetti che avranno ottenuto il maggior consenso accederanno alla fase finale e saranno valutati da una giuria che decreterà il vincitore.

    Per maggiori informazioni: www.che-fare.com www.accademiacarrara.bergamo.it – www.brera.beniculturali.it – www.gamec.it – www.museodelnovecento.org www.storyville.it – www.mariagraziapanigada.it/territorio/tramiteteatro
    Per votare Le altre storie (progetto nr. 19) basta cliccare questo link
    http://www.che-fare.com/progetti-approvati/le-altre-storie/

    The Blank @ BAF 2014
    [== The ==== Blank ==== BAF ===== 2014 =]

    IMG_6002_1 IMG_6007_1 IMG_6016_1 IMG_6065_1 foto (2) foto 2Da venerdì 10 a lunedì 13 gennaio 2014 The Blank sarà presente a BAF – Bergamo Arte Fiera, evento che attrae gallerie, collezionisti, curatori, appassionati d’arte moderna e contemporanea di Bergamo e del territorio nazionale.

    The Blank, alla sua quarta partecipazione a BAF – Bergamo Arte Fiera, presenterà i progetti e le iniziative dell’associazione per il nuovo anno. Artdate 2014 – l’appuntamento con l’arte a Bergamo che quest’anno avrà luogo dal 15 al 18 maggio 2014: quattro giorni con oltre quaranta appuntamenti interamente dedicati all’arte contemporanea e al suo rapporto con l’arte antica; in omaggio alla futura riapertura dell’Accademia Carrara il tema di quest’anno sarà infatti “Dialogo nel tempo”. Tra i progetti presentati a BAF, ci saranno anche The Blank Residency, programma di residenza d’artista e The Blank Kitchen – a cena dall’artista.

    Durante BAF, presso lo stand di The Blank, sarà possibile trovare una selezione di lavori presentati in occasione di The Blank Benefit: appuntamento/mostra annuale a supporto dell’associazione, con opere realizzate da artisti italiani ed internazionali.

    Tra le iniziative promosse da The Blank, Artpassport è un progetto lanciato nel 2013 durante la scorsa edizione di BAF e ora attivo grazie al crowdfunding e all’adesione di musei, gallerie, spazi espositivi e luoghi d’arte di tutta Italia. Un vero e proprio “passaporto dell’arte” su cui poter collezione i timbri di artisti contemporanei realizzati in collaborazione con le istituzioni entrate a far parte del network.

    Dal 2010 The Blank ha riunito in un unico e grande network gli operatori dell’arte, pubblici e privati, attivi sul territorio bergamasco, coordinandone le attività e promuovendo manifestazioni ed eventi culturali al fine di comunicare e diffondere la passione per l’arte contemporanea.

    Molte le istituzioni pubbliche e private della città di Bergamo che hanno aderito a The Blank: dalla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, all’Accademia Carrara di Belle Arti, il Museo Bernareggi, la Basilica di Santa Maria Maggiore e ALT Arte Contemporanea, ma anche gallerie d’arte come ARS Arte + Libri, Elleni, Galleria Marelia, Shots Gallery, Studio Vanna Casati, Thomas Brambilla, Triangoloarte e Studio d’Arte Fioretti, Traffic Gallery, Viamoronisedici Spazioarte, Contemporary Locus e ancora Spazio Estro, Spazio Polaresco, TBS, Upper Lab.

    The Blank con la sua partecipazione a BAF 2014, conferma ancora una volta la sua volontà di diffondere la passione per l’arte contemporanea, presentando iniziative e progetti che seguiranno poi nel corso dell’anno.

     

    BAF, Bergamo Arte Fiera 2014 

    10-11-12-13 gennaio 2014

    Quartiere Fieristico, Via Lunga – 24125 Bergamo

    Orario d’apertura:

    inaugurazione venerdì 10 gennaio 2014 – ore 18.00

    sabato 11 e domenica 12 – ore 10.00/20.00

    lunedì 13 – ore 10.00/13.00

     

    The Blank      

    Via Quarenghi, 50 – Bergamo

    associazione@theblank.it

    www.theblank.it

     

    Per ulteriori informazioni:               

    Ufficio stampa

    Letizia Ferrari

    tel: +393487627898

    press@theblank.it

    The blank | giornata del contemporaneo | 05.10.2013
    [== The ==== blank ====== giornata ==== del = contemporaneo === 05.10.2013 =]

    The Blank partecipa alla Giornata del Contemporaneo AMACI con un’iniziativa appositamente organizzata.

    h. 9.00 io ci sono! @ Bergamo centro
    h. 10.00 + colazione in residenza + studio visit Project Proposal Residency @ The Blank Residency – Via Quarenghi 50 Bergamo

    Per io ci sono!, The Blank si muoverà nel centro cittadino coinvolgendo i passanti in un gioco fotografico e distribuendo materiale informativo su The Blank e sulla Giornata del Contemporaneo. Partner tecnico Il Corniciaio di Treviglio, Via Giacomo Sangalli 19b, 24047 Treviglio Bg, +390363302604,  www.ilcorniciaioditreviglio.it, ilcorniciaioditreviglio@gmail.com

    Per la Colazione in residenza, The Blank offrirà una colazione presso The Blank Residency come appuntamento iniziale della Giornata del Contemporaneo. Saranno sempre a disposizione materiali informativi su The Blank e sulla Giornata del Contemporaneo. Per lo studio visit Project Proposal Residency, gli artisti ospiti della residenza, Arianna Ferrari e Alexandros Pissourios, presenteranno il proprio lavoro.

    Per ulteriori informazioni su The Blank: www.theblank.it Per ulteriori informazioni su The Blank Residency: www.theblankresidency.it
    Per il programma completo della Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani: www.amaci.org

    VIAMORONISEDICI | EMILIO MORANDI | PANE BREAD | 05 - 26.10.2013
    [== VIAMORONISEDICI ====== EMILIO === MORANDI ===== PANE ==== BREAD === 05 ===== 26.10.2013 ===]

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    viamoronisedici 

    Emilio Morandi

    inaugurazione sabato 5 ottobre ore 11:00
    ore 17:00 performance Emotion Plus

    NONA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 2013

    viamoronisedici / spazioarte

    via moroni 16a 24122 bergamo tel. +39 3472415297
    orari d’apertura: giovedì e venerdì, ore 16.00 -19.00, sabato 10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
    info@viamoronisedici.it / www.viamoronisedici.it

     

    DAVIDE CASARI | PRIMOCORPO | 05.10.2013 - 03.11.2013
    [=== DAVIDE == CASARI ======= PRIMOCORPO ====== 05.10.2013 === 03.11.2013 =]

    PRIMOCORPO
    Davide Casari

    a cura di Sara Fontana
    progetto di Alessandro Frecchiami
    5 ottobre ______ 3 novembre 2013
    inaugurazione 5 ottobre ore 17.30
    presso Cappella del Miracolo Treviglio

    Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI
    Sabato 5 ottobre 2013, in occasione della nona Giornata del Contemporaneo, a Treviglio verrà inaugurata
    una personale di Davide Casari (Bergamo 1971). L’esposizione ha carattere antologico, documentando una
    storia artistica ormai più che decennale. Il titolo PRIMOCORPO, oltre a dar peso a questa uscita pubblica
    dell’artista, dischiude a un progetto ancor più ampio e riconduce alla prima forma della statuaria.
    L’opera di Casari pone continue domande e rifugge da soluzioni definitive. Al massimo offre suggerimenti.
    Sono quesiti di ordine esistenziale, ma è soprattutto la messa in discussione degli statuti del linguaggio
    plastico che caratterizzano il lavoro dell’artista. L’origine e lo sviluppo di PRIMOCORPO, in particolare, hanno
    trovato un’ideale proiezione nell’articolazione della mostra, dislocata in tre sedi distinte ma concepita come
    un insieme unitario.
    Il percorso comincia idealmente nelle sale di SanPaolo Invest. Qui è introdotto da un grande quadro-studio
    che precede la lavorazione della superficie “cassaforma” e da una delle prime sculture figurative in rete
    metallica, o “ferro5”, di forte espressività, risalente al 2000-2001. Si prosegue con il modello in scala del
    progetto Fragile – progetto complesso dedicato all’opera letteraria di Primo Levi (Torino 1919-1987), in
    particolare al libro testimonianza Se questo è un uomo e alla raccolta di poesie Ad ora incerta – e con sette
    Casseforme edificanti (cm 110 x 85 x 44), sorta di sarcofaghi costruiti con legno, ossidi di ferro e carta, che
    sono soltanto una parte del progetto completo ideato dall’artista.
    La seconda tappa della mostra è presso la Cappella del Miracolo, un’aula rettangolare situata dietro il
    Santuario della Madonna delle Lacrime, che fino al XVIII secolo era inglobata nel Monastero delle monache
    Agostiniane, dove nel 1522 avvenne il miracolo che salvò Treviglio dalla distruzione. Per l’interno dell’aula,
    restaurata di recente, Casari ha realizzato un’opera site specific, ossia studiata appositamente per questo
    luogo, in seguito a una riflessione ponderata e sofferta. Si tratta di una semplice panca-inginocchiatoio,
    costruita in sola rete metallica, senza orpelli e ornamenti, che nel disegno e nelle dimensioni rispetta le sei
    panche in legno già presenti nello spazio, e ugualmente funzionale. Rigore e vigore estremi, ma anche
    estrema discrezione, nel sommesso dialogo con il potente crocefisso ligneo sulla parete di fondo. Non è
    l’oggetto intruso, e astruso, che invade lo spazio e vi s’impone in occasione della mostra, ma è un intervento
    gentile, in risposta alle esigenze di quanti frequentano quotidianamente quel luogo.
    L’itinerario espositivo termina a pochi passi dalla Cappella, presso la Casa Gotica, un edificio di origine
    duecentesca che conserva ancora oggi, dopo un attento restauro conservativo, i caratteri tipici
    dell’architettura medioevale, ben visibili nella tessitura muraria. In questa sede un gruppo di cinque sculture
    “ferro5” si anima in forme “teatriche” entro uno spazio privo di connotazioni specifiche ma carico di una
    dinamicità intrinseca. Ci si trova di fronte a una galleria di maglie metalliche pro-tese intorno al vuoto, sorta
    di figure antropomorfe, filiformi e allampanate: ognuna di queste è colta nell’eleganza del movimento o in
    una statica immobilità, quindi è accostata a una struttura minimalista in cemento o gesso, esplicitando quel
    passaggio per il nulla che già Arturo Martini riteneva indispensabile per il rinnovamento della scultura.
    Sedi Espositive Treviglio:
    Cappella del Miracolo
    Piazza Santuario 3

    Casa Gotica
    Via Municipio 5

    Spazio SanPaolo Invest
    Via F.Cavallotti 31b
    Orari:
    lun ven 10.00 12.00
    sab 15.00 17.30 (SanPaolo Invest chiuso sab)
    dom 15.00 17.30
    note biografiche:

    Nato a Bergamo nel 1971.
    Vive e lavora a Verdellino, in provincia di Bergamo
    Esposizioni personali:
    2005 – Infissi. Installazione presso la Libreria Bocca di Milano
    ——-Presentazione in catalogo di Giacomo Lodetti e Antonio D’Amico
    2011 – ACERBO . Installazione presso il Municipio, Ex sala Consigliare e
    ——-Centro Civico di Verdello (BG)
    ——-Presentazione in catalogo di Riccardo Scotti,Pier Giacomo Lucchini,Michele Falabretti
    Esposizioni collettive:
    2006 – Osservanti Osservati. Ex Ospedale Psichiatrico dell’Osservanza, Imola
    Cicli scultorei:
    2008 – Installazione, Chiesa minore di Redona (BG)
    2009 – Installazione, Parrocchia della Beata Vergine Immacolata,
    ——-Longuelo di Bergamo
    2011 – Esposizione nell’ambito della presentazione del
    ——-progetto “Logos”, a cura della Fondazione Emilia Bosis, Teatro Sociale, Bergamo Alta
    2011 – Esposizione IMAGO+INCORPORE=NEL CORPO DELLA PAROLA
    ——-a cura della Fondazione Emilia Bosis, Magazzini del Sale, Venezia
    Opere Pubbliche:
    2001 – Monumento ai Caduti. Verdellino
    2006 – Installazione permanente. Fondazione Emilia Bosis, Verdello
    Spazio19
    Via G.Sangalli 19b
    Treviglio bg
    +390363302604
    Info E Press
    Alessandro Frecchiami
    mob. +393474093496
    tel. +390363302604
    mail spaziodiciannove@gmail.com

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    DAVIDE CASARI | PRIMOCORPO | 05.10.2013 - 03.11.2013