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    SALA DEI GIURISTI | MARIO CONSOLI | R>ESISTENZE | 31.07 - 26.08.2015
    [= SALA === DEI === GIURISTI ====== MARIO === CONSOLI ====== R == ESISTENZE ==== 31.07 ====== 26.08.2015 =]

    Mario Consoli

    R>ESISTENZE

    a cura di Enrico De Pascale

    Bergamo Alta, Sala dei Giuristi-Palazzo della Ragione

    31 luglio-26 agosto 2015

    inaugurazione giovedì 30 luglio ore 18.30

     

     

    In occasione del 70° anniversario della Liberazione (1945-2015), ISREC-Bergamo, con il Patrocinio del Comune di Bergamo, Assessorato alla Cultura, promuove e organizza una importante mostra dell’artista bergamasco Mario Consoli, a cura di Enrico De Pascale.

    L’esposizione raduna un articolato insieme di opere pittoriche di grande formato, disegni e libri d’artista realizzati dal pittore a seguito di un’indagine negli archivi fotografici dell’Istituto di Storia della Resistenza (ISREC) di Bergamo.

    Da alcuni anni, infatti, la ricerca artistica di Consoli si è concentrata in modo quasi esclusivo sul tema della guerra e delle violenze subite dai partigiani e dalla popolazione civile nei mesi precedenti la Liberazione, tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945.

    Più specificatamente l’attenzione del pittore si è rivolta a una serie di agghiaccianti immagini di partigiani della Brigata Giustizia e Libertà “XXIV Maggio”, torturati e uccisi dai repubblichini nel tristemente noto Eccidio di Cornalba (25 novembre – 1 dicembre 1944). Fotografie di corpi percossi, vilipesi, straziati e feriti a morte, ostentati dalla propaganda fascista come macabri trofei, come monito e strumento di dissuasione nei confronti di resistenti e oppositori.

    Confrontandosi con una illustre tradizione che vanta interpreti celeberrimi -da Goya a Picasso, dalla Kollwitz a Fautrier, da Music a Kiefer ai fratelli Chapman- Consoli interpreta il tema antico e attuale della lotta per la libertà e della condanna di ogni guerra con una ricerca pittorica ricca di invenzioni formali, come l’idea di costruire le immagini per impronta anziché in modo diretto.

    Come in taluni orientamenti della storiografia contemporanea, la sua indagine si concentra non sugli eventi bellici ma direttamente sui corpi delle vittime, dei caduti, dei vinti: esito ultimo e irreversibile di ogni conflitto. Quei corpi che oggi si vedono sempre più raramente, spariti nelle immagini dalla scena guerresca globale.

    Spogliàti di ogni riferimento aneddotico e illustrativo, privati persino della loro identità fisionomica, i corpi “messi in scena” dall’artista divengono emblemi di una condizione umana universale, che travalica i confini della storia per proiettarsi in una dimensione sovratemporale. Sono “figure” primordiali, che abitano la superficie con movimenti convulsi e spezzati alludendo a una coreografia del dolore, a una tragica danza che tematizza il dissolversi del corpo vitale, il suo venir meno, la sua feroce dissipazione nella brutale economia della guerra.

    La mostra, scandita per “stazioni” lungo un percorso appositamente concepito per i suggestivi spazi dell’antica Sala dei Giuristi in Bergamo Alta, si propone come una lucida riflessione sulle questioni sempre attuali della solidarietà, della pietas, dell’impegno civile, della lotta per la democrazia e la difesa della libertà.

    Catalogo Edizioni Lubrina (Bergamo) con testi di Angelo Bendotti, Enrico De Pascale, Oscar Drago, Franco Marcoaldi, Martino Doni, Luciano Passoni, Fotografie di Alessandro Belussi e Claudio Bruni.

     

    Mario Consoli nasce a Cologno al Serio (Bergamo) nel 1952. Ha frequentato l’Accademia Carrara di Bergamo conseguendo importanti Borse di studio per meriti artistici e diplomandosi nel 1989. Ha all’attivo esposizioni a Bergamo e in varie città d’Italia; la più recente presso la Libreria ARS/arte+libri (Bergamo marzo-aprile 2013). L’artista vive e lavora a Bergamo.

     

     

     

     

    orari:martedi-domenica 10.30>12.30 15.30>19.30

    sabato 10.30>12.30  15.30>22.30

    INGRESSO LIBERO

    UBI BANCA POPOLARE DI BERGAMO | ART UP 7/2015: DANTE MONTANARI | 1-31.07.2015
    [=== UBI == BANCA === POPOLARE ===== DI == BERGAMO ====== ART = UP === 7 === 2015 ===== DANTE == MONTANARI ====== 1 === 31.07.2015 ==]

     

    ART UP 2015  Incontro n. 7

    a cura di Enrico De Pascale        

    1 – 31 luglio 2015

    Dal 1 al 31 luglio 2015 prende avvio il settimo appuntamento del progetto Art Up, giunto al suo secondo anno di vita, con l’esposizione di un’opera di Dante Montanari, significativo esponente della corrente novecentista, autore di memorabili vedute della città di Bergamo e del suo territorio. Oltre che un’importante testimonianza delle qualità pittoriche dell’artista, la tela ha il pregio di documentare un angolo tra i più suggestivi di Bergamo Alta – la salita sulle Mura in prossimità dello slargo di Colle Aperto- prima delle demolizioni realizzate per edificare il complesso del Seminario.

     

    DANTE MONTANARI

    Veduta di Colle Aperto a Bergamo

    1925 ca.

    Olio su tela, cm 91×107

    Bergamo, Collezione Banca Popolare di Bergamo

     

    Firmata in basso a destra, la tela risale al soggiorno bergamasco del pittore, prolungatosi dal 1920 sino al 1939. Paesista di successo, sensibile alla poetica neoprimitivista del gruppo milanese di Novecento, Montanari ha lasciato una ricca produzione di vedute di Bergamo, alcune delle quali di indubbia suggestione. In questo dipinto lo scorcio rappresentato è quello di Colle Aperto nel punto in cui la strada si impenna in direzione sud, verso la pianura, qui nascosta dal dosso stradale. Al primo sguardo la veduta risulta irriconoscibile per via della costruzione sulla sinistra seminascosta dagli alberi, oggi non più esistente perchè sostituita dalla gran mole del Seminario. In questo senso la tela ha anche un significato di carattere documentario. Sul piano più strettamente stilistico il fascino di questo scorcio cittadino deriva tanto dall’inusuale punto di ripresa, condizionato dal punto di vista fortemente ribassato che consente di staccare il profilo dI alberi e case sullo sfondo luminoso del cielo, quanto dall’atmosfera di magica immobilità ottenuta tramite la semplificazione dei volumi e la particolare qualità della luce che valorizza la condizione silenziosa delle cose.

     

    DANTE MONTANARI   Porto S.Elpidio (Ascoli P.) 1896-Milano 1989

    Marchigiano, dopo un trasferimento a Milano per frequentare l’Accademia di Brera (presto abbandonata per la scelta di essere autodidatta) giunge a Bergamo subito dopo la Guerra. Pittore di figura, paesaggi e arte sacra, partecipa più volte alle Biennali veneziane, conseguendo anche un premio con l’opera Arturo (1930), e alla Quadriennale di Roma. La sua fortuna critica e commerciale è legata a Bergamo, dove risiede sino al 1939, eseguendo numerose vedute con scorci della città e della campagna. A Bergamo si lega di amicizia con Gianandrea Gavazzeni, Luigi Angelini, Contardo Barbieri, i più giovani Giacomo Manzù e Alberto Vitali. Costruttore di forme e volumi possenti vicino alla poetica di Novecento, ha rappresentato un mondo solido e concreto immerso in un’atmosfera trasognata, carica di silenzio e di immobilità misteriosa. Negli anni Quaranta ordina due importanti personali alla Galleria del Milione (1941) e alla Gussoni (1947), partecipa alla seconda mostra di Novecento e alle Quattro edizioni del Premio Bergamo (1939-42). La sua opera è stata oggetto di revisione critica in tempi recenti con una mostra antologica al Teatro Sociale di Bergamo (2005).

     

     

    Banca Popolare di Bergamo

    Banca Popolare di Bergamo promuove il progetto ART UP, un’iniziativa culturale finalizzata alla conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8. Non una semplice presentazione, ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storico-critiche illustrate e collezionabili, realizzate per l’occasione dallo storico dell’arte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto ART UP vengono così rese visibili opere d’arte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perché ubicate negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.

    La collezione d’arte della Banca, che assomma diverse centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquant’anni, intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare l’attenzione per la produzione artistica locale e nazionale – da Baschenis a Fra’ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con l’interesse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming. Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il complesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.

    Banca Popolare di Bergamo, appartenente al Gruppo UBI Banca, opera attraverso 354 sportelli nelle province di Bergamo, Varese, Monza e Brianza, Como, Lecco, Milano, Brescia e Roma. Fondata nel 1869, la Banca ha costantemente svolto il ruolo di Istituto di riferimento per il territorio in cui opera, distinguendosi per il sostegno all’economia locale e per le iniziative di carattere sociale e culturale.

    Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo

    Orari dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10

    INGRESSO LIBERO

     

    UBI – BANCA POPOLARE DI BERGAMO | LE DOMENICHE IN S.MARTA | 6 FEMININE WAYS |05.07.2015
    [=== UBI ====== BANCA == POPOLARE ===== DI == BERGAMO ======= LE = DOMENICHE == IN === S.MARTA ====== 6 = FEMININE ===== WAYS ===== 05.07.2015 ==]

    LE DOMENICHE IN SANTA MARTA
    6 FEMININE WAYS
    Arte e Musica

    A PIENE MANI
    Giulia Serafini – Voce, tromba, chitarra e percussioni
    Roger Rota – Sax soprano e flauto traverso
    Roberto Frassini Moneta – Contrabbasso

    Domenica 5 luglio alle ore 17.00
    INGRESSO LIBERO

    Domenica 5 luglio 2015 alle ore 17.00 secondo appuntamento del ciclo di concerti (uno per ogni prima domenica del mese) tenuti da altrettante formazioni, il cui filo rosso è rappresentato dalla preminenza attribuita alla voce femminile, in sintonia con l’identità storica del Monastero dedicato a S.Marta, abitato per secoli da monache dell’ordine domenicano.
    “A Piene Mani”, primo album di Giulia Serafini, qui in prima presentazione assoluta, nasce dall’incontro tra la voce della giovane cantautrice bergamasca e la sensibilità unica di un musicista come Roger Rota.
    Le canzoni di Giulia, che accompagna la sua voce chiara da soprano con poche pennellate di chitarra acustica o grezzi colpi di percussioni, uniscono sonorità essenziali a melodie e ritmi ora giocosi ora intensi, sempre personali. Per questo hanno incontrato il gusto di Roger per la musica semplice, ma mai banale.
    Così è nata l’idea, non di arrangiare, ma di colorare i 13 brani composti da Giulia con gli inconfondibili interventi strumentali di Roger: dal sax soprano, come in “La pioggia lungo i muri”, che sembra materializzare lo scorrere dell’acqua in un torrente, al flauto traverso in “Palloncino”, che gioca e risponde alla voce-tromba con un misto di allegria e malinconia.
    Composizioni di Giulia, arrangiamenti di Roger: una musica essenziale e ricca a cui si unisce la ritmicità e personalità del contrabbasso di Roberto a creare un mix fresco e originale, tutto da ascoltare.

    Giulia Serafini.
    E’ cantautrice, scrive musica e testi dei suoi brani originali. Ha iniziato lo studio del canto con Silvia Infascelli, e con lei ha frequentato workshops di canto e improvvisazione jazz (GMF di Londra, KRK Festival). Ha fatto parte come soprano e solista, oltre che percussionista, del coro multietnico di Bologna Mikrokosmos, partecipando al festival di Istanbul Koro Fest 2012. Ha studiato chitarra, percussioni e tromba da autodidatta.

    Roger Rota.
    Diplomato in Fagotto al Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, sassofonista e flautista. “Attivo sulla scena della musica d’improvvisazione e del jazz ed esecutore di musica classica in formazioni cameristiche e orchestrali, ha messo agli atti una lunga messe di progetti e realizzazioni discografiche in sintonia con le più aggiornate ricerche sul fronte del nuovo jazz. E’ un musicista che si è distinto per originalità e rigore, non nuovo alle sperimentazioni e al dialogo tra linguaggi artistici diversi” (R.Magni).

    Roberto Frassini Moneta
    Studia al CDPM Bergamo partecipando a varie masterclass con Gianluigi Trovesi, Bob Mintzer, Louis Agudo e Franco Ambrosetti. Ha studiato con Ares Tavolazzi.
    Consegue il diploma di alto perfezionamento al SIENA JAZZ studiando con Dalla Porta e Leveratto. Consegue il diploma presso la Roma Jazz Cool studiando con Mark Turner, Larry Granadier, Jeff Ballard. Ha studiato Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Attivo in diverse formazioni, ha suonato e registrato con Vinicio Capossela, Gigi Cifarelli, Fabio Treves, Enrico Intra, Franco Ambrosetti, Roger Rota, Marcello Rosa, Tino Tracanna, Riccardo Luppi, Giovanni Falzone. Ha all’attivo una ventina di CD.

    ARTE E MUSICA IN SANTA MARTA. IL PROGETTO
    a cura di Enrico De Pascale

    In sintonia con quanto stabilito dal D.M. 27 giugno 2014, n. 94, che prevede, ogni prima domenica del mese, l’ingresso gratuito in tutti i Musei e nelle Istituzioni artistico-culturali statali, Banca Popolare di Bergamo apre eccezionalmente al pubblico il quattrocentesco Chiostro di Santa Marta a Bergamo, mettendo gratuitamente a disposizione qualificate guide per illustrare e commentare le opere d’arte ivi conservate.

    Il Chiostro di Santa Marta è un prezioso scrigno d’arte sito nel cuore della città, ricco di testimonianze storiche, religiose e culturali, nonché scenario di importanti creazioni della scultura moderna e contemporanea: dal “Grande Cardinale seduto” di Giacomo Manzù alle “Suore che comunicano” di Elia Ajolfi, all’eccezionale monolito “Untitled” del celebre artista anglo-indiano Anish Kapoor. A disposizione dei visitatori un opuscolo con brevi schede storico-artistiche sul Chiostro e un libricino dedicato alla scultura di Anish Kapoor, realizzato in occasione del 10° anno dalla sua acquisizione (2004) da parte di Banca Popolare di Bergamo.

    ARS - ARTE + LIBRI | LIDIA PATELLI-LESSICO FAMILIARE | 03.07- 08.08. 2015
    [=== ARS ===== ARTE ==== LIBRI ======= LIDIA == PATELLI ==== LESSICO == FAMILIARE ====== 03.07 === 08.08. = 2015 =]

    Lidia Patelli

    Lessico Familiare

    3 luglio-8 agosto 2015

    lunedì, martedì, mercoledì, giovedì 14-19

    venerdì e sabato 10-13/ 14-19

    inaugurazione venerdì 3 luglio ore 18.30

     

     

     

    MAPS MUSEUM OF ART IN PUBLIC SPACES | MARTA DORME NEL LETTO DI TRE FIUMI | 26.06.2015
    [=== MAPS == MUSEUM == OF === ART == IN == PUBLIC ===== SPACES ====== MARTA ==== DORME == NEL == LETTO == DI ==== TRE = FIUMI ===== 26.06.2015 ===]

    MARTA DORME NEL LETTO DI TRE FIUMI

    “Marta dorme nel letto di tre fiumi” è il titolo di un inedito racconto breve che Martina Dierico ha commissionato a Leo Merati, giovane autore bergamasco. Sappiamo che il racconto parla di una ricerca singolare e di un incontro fortuito, sappiamo che la città di Bergamo ne è lo sfondo, o piuttosto un comprimario. Nulla di più.
    Esistono 29 esemplari del libro ma ciascun esemplare contiene una ed una sola diversa pagina del racconto. A partire dal 26 aprile in occasione della Caccia al Libro e per tutta l’estate, le 29 edizioni parziali verranno disseminate in luoghi differenti della città di Bergamo: biblioteche, mercatini, librerie, edicole. Chiunque incappi in uno dei libri può liberamente appropriarsene e, comunicando via mail un apposito codice, decidere di sbloccare la propria pagina. Il 26 giugno 2015, Baco – Base Arte COntemporanea ospiterà l’unica copia completa del libro esposta all’interno di microgallery, la project room di MAPS – Museum of Art in Public Space, accompagnata da un supporto digitale che mostrerà le pagine sbloccate fino a quel momento.
    /
    “Marta dorme nel letto di tre fiumi” is the title of an unpublished short story that Martina Dierico commissioned Leo Merati, young author from Bergamo. We know that the story is about a singular research and a chance meeting, we know that the city of Bergamo is its background, or rather a supporting actor. Nothing more.
    There are 29 copies of the book but each copy contains one and only one page of the tale. As of April 26 at the Hunt Book and throughout the summer, the 29 partial editions will be scattered in different places of the city of Bergamo: libraries, markets, bookstores, newsstands. Anyone stumble in one of the books can freely take and, communicating via email a code, choose to unlock his page. On June 26, 2015 Baco – Base Arte COntemporanea will hosts the only complete copy of the book showned inside the microgallery, the MAPS – Museum of Art in Public Space project room, together with a digital display to see the pages unlocked so far.

    per maggiori informazioni scrivi a / for more detailed info, please write to:
    mail@the-maps.org
    info@bacoartecontemporanea.it
    Bergamo Giovani: 035 399674

    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA | SPECCHIO DELLE MIE BRAME | 25.06 - 17.07.2015
    [=== ACCADEMIA === DI === BELLE ==== ARTI = G. = CARRARA === SPECCHIO === DELLE ===== MIE === BRAME ===== 25.06 ====== 17.07.2015 ==]

    SPECCHIO DELLE MIE BRAME
    Riflessione sulla bellezza

    Inaugurazione 24 giugno 2015, ore 18.00
    Accademia Carrara di Belle Arti
Piazza G. Carrara 82/d – Bergamo

    Dal 25 giugno al 17 luglio 2015
    Orari: tutti i giorni 9.30-17.30 orario continuato Sabato, domenica e festivi chiuso

    La mostra di Palma il Vecchio ha suscitato molte reazioni di fatti e di pensieri. Il cuore dell’opera di Palma sembra comunque racchiuso nelle immagini enigmatiche
delle donne che dai suoi dipinti ci fissano affermando un ideale estetico e interrogando anche il mondo contemporaneo sulla seduzione, il mascheramento, il possesso, la sacralità della bellezza. Abbiamo chiesto ai giovani artisti dell’Accademia Carrara di Belle Arti
di riflettere sul tema e ne sono nate opere talora sorprendenti, che della bellezza colgono l’inafferrabile prodigio, la fragilità e al tempo stesso la pienezza di uno dei più grandi misteri della vita umana, letto ormai in uno spazio e in un tempo globali, un nuovo specchio, dove continuano a convivere ossessione e nostalgia, paura e desiderio.

    Info: tel. 035.399563 / segreteria@accademiabellearti.bg.it

    CONTEMPORARY LOCUS 8 | Evgeny Antufiev - Atelier dell’Errore - Etienne Chamboud - Berlinde De Bruyckere | 25.06-26.07.2015
    [= CONTEMPORARY === LOCUS == 8 ===== Evgeny ==== Antufiev ==== Atelier ==== dell ===== Errore ===== Etienne ===== Chamboud === Berlinde === De === Bruyckere ===== 25.06 === 26.07.2015 =]

    contemporary locus 8 | Evgeny Antufiev – Atelier dell’Errore – Etienne Chamboud – Berlinde De Bruyckere

     a cura di Paola Tognon

     

    Bergamo, Convento del Carmine

    25 giugno – 26 luglio 2015

    Opening 25 giugno 2015, ore 19

     

    contemporary locus – luoghi riscoperti dall’arte contemporanea – presenta un nuovo progetto espositivo all’interno del Convento del Carmine, uno dei più antichi e nascosti di Bergamo, che – da maggio a ottobre 2015, durante i mesi di Expo – sarà per la prima volta al centro di manifestazioni artistiche, teatrali, cinematografiche e musicali. L’iniziativa è promossa dal TTB, Teatro Tascabile di Bergamo, in collaborazione con il Comune di Bergamo con il coinvolgimento di un’ampia rete di professionisti, enti e associazioni.

     

    contemporary locus in questi anni ha svelato al pubblico, attraverso il lavoro di artisti contemporanei, luoghi nascosti e dimenticati della città di Bergamo. Per questo motivo l’associazione è stata chiamata anche in questo caso a costruire un progetto site specific per il Monastero del Carmine, fondato nella prima metà del XIV secolo e dismesso a partire dal XIX.

    contemporary locus 8, a cura di Paola Tognon, invita tre artisti internazionali, Evgeny Antufiev, Etienne Chamboud, Berlinde De Bruyckere, e Atelier dell’Errore, progetto artistico relazionale che si definisce “scultura sociale”, nato nel 2002 al servizio della Neuropsichiatria Infantile.

     

    Il luogo, la sua memoria e la sua attuale condizione, così come il periodo espositivo in concomitanza con la riflessione aperta dai temi dell’Expo, hanno suggerito un tema specifico per questo ottavo progetto di contemporary locus, quella della relazione tra uomini e animali, vista dal punto di vista dell’arte.

    Il percorso espositivo nasce dalla specifica selezione di opere che, nell’esprimere contraddizioni e fantasmi, raffigurazioni antropomorfiche, artefatti e manufatti, suggeriscono interpretazioni e interrogativi che riposizionano criticamente il concetto di appartenenza e differenza.

     

    Spiega la curatrice Paola Tognon: “Il punto di vista è quello che precede e coinvolge il concetto di addomesticamento e di acculturazione – sensibile quindi al potenziale scambio di ruolo tra prede e cacciatori – con l’obiettivo di sottolineare la fragilità del confine fra umano e animale, tra umanità e animalità. Il riferimento all’animale fantastico così come all’animale che mantiene la sua natura selvatica, capace cioè di forze e di azioni non governabili, è inteso per la specie umana come proiezione di inquietudini e desideri ma anche di rivolte e aggressioni verso ciò che è difficile o impossibile comprendere, accettare o subire. Proiezioni che sono di volta in volta utili a legittimare la differenza dentro un processo di discriminazione tra l’uomo e l’altro o che, all’opposto, sono capaci di destabilizzare lo statuto di diversità sul presupposto pensato o vissuto della mutevolezza di ruolo tra cacciatore e preda.”

    La mostra si sviluppa nei due ampi saloni situati al primo piano del convento e mai aperti al pubblico.

    All’ingresso, nel primo braccio dello spazio espositivo, è allestita l’opera di Etienne Chambaud, Contre-Dépouille (Undercut, 2012), un distanziatore museale realizzato con la pelle rivoltata di un pitone: una corda che propone al visitatore una riflessione ancor prima di superare la soglia espositiva. Lo stesso spazio accoglie poi un’opera di Evgeny Antufiev, (Untitled, 2013) efficace costruzione e rappresentazione di uno scambio attivo e consapevole tra storia e immaginazione, tra antropologia e memoria. In fondo alla sala, contrapposte alla grande apertura sul paesaggio, due opere storiche di Berlinde De Bruyckere (Animal e Z. T., 2003) monito di una trasformazione dolente e mai conclusa, del corpo umano.

    Nel secondo salone, perpendicolare al primo, si colloca l’Atelier dell’Errore, da sempre impegnato a rappresentare animali fantastici. L’Atelier si relaziona con lo spazio attraverso alcuni grandi disegni e un video. Si tratta di animali antropofagi che, come i segni e i gesti legati alla loro creazione mentale e visuale, sono da oltre 12 anni i soggetti privilegiati del lavoro dell’Atelier.

    Per l’occasione anche la vasta galleria, che fungeva da accesso principale al Monastero, chiusa da secoli perchè inglobata fra diverse proprietà, sarà ripristinata e aperta al pubblico nella sua funzione originaria grazie a un progetto speciale di contemporary locus.

     

    Il Convento del Carmine

     Il complesso del Carmine rappresenta a Bergamo un’importante presenza nel nucleo storico di Città Alta quale viva testimonianza di preesistenze e sovrapposizioni del tessuto urbano odierno.

    L’attuale struttura è il risultato di una successione di interventi iniziati nella prima metà del XIV secolo quando l’Ordine degli Umiliati edificò una chiesa sui resti delle antiche mura romane. La chiesa passò nel 1357 ai Padri Carmelitani per essere rinnovata e ampliata un secolo più tardi con la costruzione del convento.

    Dagli inizi del ‘500 il complesso conventuale subì continue trasformazioni: alla struttura quattrocentesca della chiesa di Sant’Agata del Carmine furono sovrapposti elementi barocchi ad opera di Giovan Battista Canina e il chiostro antistante venne ampliato con nuovi volumi sul lato orientale e settentrionale. Anche gli spazi che ospitavano le celle subirono continue modifiche seguendo il progetto di rinnovamento dei dormitori per diventare quelli che oggi sono i due ampi saloni a est e sud del secondo piano.

    Nel XIX secolo i Padri Carmelitani dismisero il convento, che subì forte degrado per tutto il corso del 1900: gli spazi ai piani superiori furono i più danneggiati e solo a partire dagli anni ’70 sono stati realizzati interventi di salvaguardia e il complesso è stato inserito nel piano particolareggiato di recupero di Città Alta e sottoposto a decreti di vincolo paesaggistico, culturale e storico-artistico.

    Oggi il complesso del Carmine rimane in attesa di un progetto di ristrutturazione e restauro che lo restituisca a nuove funzioni, ma già dal 1996 il chiostro e alcune sale circostanti al piano terra sono riaperte e valorizzate grazie all’azione del TTB – Teatro Tascabile di Bergamo che qui ha sede e svolge le proprie attività di ricerca, pedagogia e diffusione della cultura teatrale contemporanea.

     

    contemporary locus 8

    Progetto | contemporary locus 8

    Artisti | Evgeny Antufiev, Atelier dell’Errore, Berlinde de Bruyckere, Etienne Chambaud

    A cura di | Paola Tognon

    Luogo | Monastero del Carmine, Bergamo

    Periodo | 25 giugno – 26 luglio 2015

    Opening | Giovedì 25 giugno 2015 ore 19

    Orari apertura | sabato e domenica 10-13; 15-20

    Visite guidate | tutti i giorni, su appuntamento

      

    associazione contemporarary locus onlus

    art director Paola Tognon

    media project Manager Elisa Bernardoni

    project manager Francesca Ceccherini  info@contemporarylocus.it

    press office Maddalena Bonicelli  maddalena.bonicelli@gmail.com | +39 335 6857707

    www.contemporarylocus.it

     

    La mostra contemporary locus 8 nella sua autonomia progettuale e organizzativa è inserita nel programma Teatro Vivo 2015, la rassegna proposta da TTB – Teatro Tascabile di Bergamo, che vede coinvolte quattro discipline: teatro, arte, musica, cinema e la collaborazione con il Comune di Bergamo.

    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA | MOSTRA DI FINE ANNO ACCADEMICO | 10-12.06.2015
    [= ACCADEMIA === DI === BELLE = ARTI = G. ==== CARRARA ===== MOSTRA == DI === FINE === ANNO === ACCADEMICO ==== 10 ==== 12.06.2015 ==]

    Mostra di fine anno accademico
    a cura degli studenti dei Corsi di Pittura/Arti visive e di Nuove tecnologie per l’arte

    Inaugurazione:
    mercoledì 10 giugno 2015
    ore
    18.00/22.00

    Apertura mostra:
    giovedì 11 e venerdì 12 giugno 2015
    9.30/17.00

    Accademia di belle arti G. Carrara
    p.zza G. Carrara, 82/d
    Bergamo

    Cambiamo registro: l’edizione 2015 della mostra di fine anno accademico è affidata interamente alla curatela degli studenti di entrambi i corsi dell’Accademia, Pittura/Arti
    visive e Tecnologie per l’arte, che si sono assunti la responsabilità di scegliere le opere, allestirle e seguire in ogni aspetto con la supervisione dei docenti l’organizzazione della collettiva esposizione.
    Considerandola una opportunità formativa, l’Accademia e il suo corpo docenti hanno accolto con favore il desiderio espresso dagli studenti di prendere nelle proprie mani l’onere (e il piacere) della curatela.
    Invitiamo, dunque, il pubblico a partecipare ancora di più, conoscendo l’energia, l’entusiasmo e il lavoro in comune, che sono dietro ad una mostra che “tira le somme” di un percorso lungo un anno.
    Dal 10 al 12 giugno 2015, centosettanta studenti si presentano al pubblico attraverso una selezione di una o due opere ciascuno, realizzate durante l’anno accademico.
    I lavori esposti sono multidisciplinari e si differenziano per le tematiche trattate. Le modalità di fruizione creano dialoghi e confronti che coinvolgono anche il pubblico.
    I lavori nascono dalle esperienze dei singoli artisti, mentre la mostra sarà allestita con l’obiettivo di condividere un’esperienza formativa che renderà complici i visitatori nelle attuali ricerche artistiche.
    Accademia di Belle Arti G. Carrara
    Piazza G. Carrara, 82/d
    -­‐
    Bergamo
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    CONTEMPORARY LOCUS | DIEGO ZUELLI. THE SIMPLE COMBINATIONS
    [== CONTEMPORARY === LOCUS ==== DIEGO = ZUELLI. = THE === SIMPLE === COMBINATIONS ==]

    Diego Zuelli | The Simple Combinations 

    Ogni giorno un disegno per te | A drawing for you every day 
    Progetto a cura di | Project curated by Paola Tognon and Elisa Bernardoni

    Ogni giorno, sul sito di contemporary locus, le cifre di giorno, mese e anno sono trasformate in una sequenza numerica che guida la creazione di un disegno.
    Un algoritmo – in matematica una combinazione semplice – fonde vari elementi disegnati per comporre un’immagine animata. Ogni ventiquattro ore si crea un nuovo disegno. Il numero di elementi disegnati è relativamente circoscritto perciò sono contemplate similarità e sovrapposizioni. L’algoritmo è ideato per creare un’immagine con qualsiasi data passata, presente e futura, sino al 31.12.9999.

     

    Diego Zuelli (Reggio Emilia, 1979) utilizza il video e la computer grafica per lavorare sulle infinite possibilità combinatorie dell’immagine e dell’animazione sintetica. Nel suo lavoro mescola evidenti elementi di finzione e verosimiglianza per costruire nuove logiche percettive e di significato. Paesaggi, particolari, meccanismi e visioni si rallentano e conformano, in maniera apparentemente inoffensiva, a un principio di allusività e temporalità spaesante.

    ARTDATE ottiene la EFFE Label per il 2015-2016
    [= ARTDATE === ottiene = la === EFFE ==== Label = per == il ==== 2015 ==== 2016 ==]

    ARTDATE ottiene la EFFE Label per il 2015-2016 e rientra ufficialmente in EFFE – Europe for Fesivals Festivals for Europe

     

    The Blank Bergamo Contemporary Art è felice di annunciare che Artdate, l’appuntamento con l’arte e la cultura a Bergamo organizzato ogni anno dall’Associazione, è stato ufficialmente riconosciuto da EFFE – Europe for Fesivals Festivals for Europe, ottenendo la EFFE Label per il 2015-2016.

    A seguito di un processo di valutazione portato avanti da esperti internazionali, Artdate è stato inserito sulla piattaforma www.effe.eu creata dall’European Festivals Association, il portale che riunisce i maggiori festival europei impegnati nelle arti e nella cultura, riconoscendo l’eccellenza degli appuntamenti di Artdate per impegno artistico, coinvolgimento della comunità locale, ma soprattutto per la loro visione internazionale.

    Ottenendo la EFFE Label, Artdate dimostra di essersi distinto per la qualità artistica del suo programma e di avere un impatto significativo a livello locale, nazionale e internazionale. I destinatari di EFFE Label rappresentano infatti 31 paesi europei che offrono al pubblico appuntamenti di rilievo nel calendario culturale, eventi eclettici in grado di creare nuovi ponti culturali ed artistici.

    The Blank ringrazia tutti i membri del Network, i partner, le istituzioni, le realtà locali coinvolte e il pubblico, che lavorando insieme hanno reso possibile questo importante traguardo, dimostrando ancora una volta che lo sviluppo di una progettualità culturale condivisa, portato avanti negli anni da The Blank, sia più efficace se costruito da una molteplicità di operatori.

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    ARTDATE ottiene la EFFE Label per il 2015-2016