Dal 28 al 30 novembre 2015
BAF Bergamo Arte Fiera
Fiera di Bergamo, via Lunga, 24125, Bergamo
Dal 28 al 30 novembre The Blank partecipa a BAF – Bergamo Arte Fiera.
All’interno dello stand verranno presentate in anteprima le opere realizzate appositamente da Stefano Arienti per The Blank Benefit 2015.
26 novembre – 2 gennaio 2016
lunedì, martedì, mercoledì, giovedì 13-18
venerdì e sabato 10-13 – 14-18
martedì 8, domenica 13 e 20 10-13 – 14- 18
MADRIGALI
di Cinzia Benigni
26 novembre – 2 gennaio 2016
Inaugurazione: giovedì 26 novembre, ore 18.00
Inaugurazione:
venerdì 11 dicembre 18.30
Apertura:
sabato 12 e 19 dicembre | domenica 13 e 20 dicembre
dalle 9.00 alle 12.30 e 14.30 alle 18.00
c/o Baco – Arte COntemporanea
Palazzo della Misericordia, Via Arena 9, Città Alta, Bergamo
Per informazioni:
Spazio Polaresco, tel 035-399674
fabianagerosa@comune.bg.it |
CAMERA FISSA
Una mostra di Simone Brolis e Roberto Funetta
curata da Daniele Maffeis
nell’ambito di POLAREXPO 2015, presso BACO – arte contemporanea
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Presentazione del catalogo di
MARTA DORME NEL LETTO DI TRE FIUMI
di Marina Dierico, curato da MAPS – Museum of Art in Public Space e Daniele Maffeis
Camera fissa
Simone Brolis e Roberto Funetta organizzano con le loro opere dei microcosmi autonomi e separati ma rispondenti ad un’esigenza comune.
Primo dato comune: abbiamo a che fare con simulazioni e deformazioni di spazi interni. Vengono inscenate piccole situazioni dell’esistenza domestica, con le sue leggerezze e costrizioni, abitudini consolidate e certezze dispotiche, delle stanze apparecchiate di vita quotidiana.
Secondo dato comune: la riduzione di scala. Le presenza scultoree che compongono la mostra sono interni ricostruiti e rimpiccioliti, interni per gnomi o case di bambola. Gli artisti giocano una posizione dominante, scompongono e ricompongono elementi ricorrenti della propria esperienza, immagini e simboli fondativi di una cosmologia personale, su cui esercitano la libertà della fantasia e l’illusione del controllo.
La camera fissa di Roberto Funetta è la cucina: teatro delle relazioni famigliari in cui si esercita una diplomazia complessa basata sul ‘governo del dolore affettivo’ (per usare le parole dell’artista). Un mix di affetto e potere tanto comune quanto contraddittorio, una matrice su cui si innestano – a seconda dei casi – conflitti, tragedie e piccole gioie.
Il cibo è elemento ricorrente nel lavoro di Funetta, simbolo o forse surrogato della comunicazione famigliare e dell’equilibrio tra i suoi componenti. Possiamo facilmente immaginare ruoli canonizzati e inamovibili: chi cucina, chi mangia, chi commenta, chi chiede, chi non-rifiuta, chi serve, chi non-avanza.
La camera fissa di Simone Brolis è uno spazio più privato e apparentemente autoreferenziale: la stanza-studio, luogo in cui non si esercitano relazioni, luogo di gioco e di potenzialità assoluta. Sole e acciaio è un autoritratto in forma di stanza, uno spazio quasi monacale a tratti claustrofobico abitato da due polarità simboliche: un bilanciere e una scrivania. Il corpo e la mente, a cui l’artista dedica egual rigore e dedizione.
Gli autoritratti architettonici di Brolis non rispondono però ad una semplice esigenza di esibizione narcisistica del sè, sono in realtà concepiti come dispositivi di visione e dunque finalizzati ad instaurare – sotto specifiche condizioni – un rapporto con l’osservatore.
Il lavoro di Simone Brolis si muove in un equilibrio sottile tra mostrare e occultare, suggerire e confondere. È il principio del Naòs, la cella sacrale del tempio greco, perlopiù inaccessibile ai fedeli tranne che in specifiche condizioni-festività. Nelle sue opere si inseguono, si innestano e si complicano molteplici riferimenti e citazioni a opere e testi di diversa natura. Una stratificazione di significati e iconografie che non esiste per offrirsi ad una decodificazione letterale, ma per essere fruita nella sua pura presenza di dato sensibile.
Marta dorme nel letto di tre fiumi
Marta dorme nel letto di tre fiumi è un progetto di Martina Dierico, curato da MAPS – Museum of Art in Public Space e Daniele Maffeis. Si tratta di un progetto relazionale e partecipativo, concepito per travalicare i limiti dello spazio espositivo tradizionale e relazionarsi direttamente con la città di Bergamo.
Marta dorme nel letto di tre fiumi è il titolo di un inedito racconto breve che Martina Dierico ha commissionato a Leo Merati, giovane autore bergamasco. Esistono 29 esemplari del libro ma ciascun esemplare contiene una ed una sola diversa pagina del racconto. A partire dal 26 aprile in occasione della Caccia al Libro e per tutta l’estate, le 29 edizioni parziali sono state disseminate in luoghi differenti della città di Bergamo: biblioteche, mercatini, librerie, edicole. Chiunque è incappato in uno dei libri ha potuto liberamente appropriarsene e, comunicando via mail un apposito codice, decidere di sbloccare la propria pagina. Una versione digitale del libro, liberamente accessibile via web, ospita esclusivamente le pagine sbloccate fino a questo momento. In occasione dell’ultima mostra di POLAREXPO pubblichiamo il catalogo che raccoglie la documentazione e gli esiti dell’intero progetto.
INGRESSO LIBERO
Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo
Orari dal lunedì al venerdì: dalle 8.20 alle 13.20 – dalle 14.40 alle 16.10
ART UP 2015 Incontro n. 12
1-31 dicembre 2015
a cura di Enrico De Pascale
Ryan Mendoza
The Schoolgirl
2000
olio su tela, cm 220 x 120 – Bergamo, Collezione Banca Popolare di Bergamo
Mendoza utilizza il linguaggio della pittura per creare immagini fortemente evocative, ispirate ai personaggi e alle atmosfere della memoria personale o della cronaca quotidiana. I volti dei suoi personaggi sono caratterizzati da pennellate grasse e corpose di matrice espressionistica e da una tavolozza sorda e sbiadita che allude a un tempo ormai passato e perduto. Derivate da vecchie fotografie comprate nei flea-markets o da immagini “rubate” nell’universo mediatico di internet o dei giornali popolari, le sue opere visualizzano il lato oscuro di anonime storie individuali, parlano di felicità perdute e di malinconiche verità. I suoi lavori coniugano il realismo crudo dell’immagine di partenza con la gestualità di un segno pittorico che abolisce ogni distacco tra figura e sfondo, come nella Pop Art americana e nella Bad-painting britannica.
Ryan Mendoza (New York 1971) Si forma a New York negli anni del boom di Wall Street e dell’affermazione della Graffiti art (Haring, Rammelzee, Basquiat). Si trasferisce in Europa soggiornando a Parigi, Berlino, Roma, Napoli, Monaco di Baviera. Nel 1997 a Caserta allestisce la prima personale, Cadaver dog, in cui emerge il suo interesse, confermato nella successiva mostra Cronache Vere (Spazio Consolo, Milano 1998) per gli aspetti più inquietanti della cronaca nera. La cronaca è infatti un tramite per indagare le contraddizioni della realtà quotidiana, dove i rapporti umani sono spesso segnati da solitudine e incomunicabilità. Tra le sue mostre più significative: Almost american, Museo Castelnuovo, Napoli 2002; Join Now for Instant Access, White Cube, London 2002; Biennale di Praga 2003; Fear in a time of superheroes, Galleria Minini, Brescia 2004; Don’t look at me, Galerie Lelong, Paris 2007; Dove&Quando, Spazio ABC, Bologna 2014.
Banca Popolare di Bergamo
Banca Popolare di Bergamo promuove il progetto ART UP, un’iniziativa culturale finalizzata alla conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8. Non una semplice presentazione, ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storico-critiche illustrate e collezionabili, realizzate per l’occasione dallo storico del- l’arte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto ART UP vengono così rese visibili opere d’arte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perché ubicate negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.
Museo Adriano Bernareggi: Moroni e il sacro www.fondazionebernareggi.it
IO SONO IL SARTO | MORONI A BERGAMO
il capolavoro della National Gallery
i dipinti del grande ritrattista
Dal 4 dicembre 2015 al 28 febbraio 2016, uno straordinario ritorno, un’occasione speciale, un coinvolgente percorso espositivo dedicato a Giovan Battista Moroni. All’interno di tre prestigiose sedi museali: Accademia Carrara, Museo Adriano Bernareggi, Museo di Palazzo Moroni intorno a Il Sarto, capolavoro proveniente dalla National Gallery di Londra, un viaggio per riscoprire le opere più note, i dipinti sacri recentemente restaurati dalla Fondazione Credito Bergamasco e i ritratti più celebri. Un biglietto unico e un unico orario per accompagnare i visitatori alla riscoperta del più grande ritrattista lombardo del Cinquecento.
Museo Adriano Bernareggi: Moroni e il sacro
Museo Adriano Bernareggi, in occasione dello straordinario ritorno de Il Sarto di Giovan Battista Moroni, presenta al pubblico un’accurata selezione di capolavori moroniani, tra i quali spicca il ritratto stupefacente di Gian Girolamo Albani, e otto dipinti sacri, tutti restaurati di recente, grazie all’intervento di Fondazione Credito Bergamasco. In mostra un importante capitolo dell’arte di Moroni: pale d’altare,incantevoli polittici e l’Ultima Cena di Romano di Lombardia.
Il Museo è stato inaugurato nell’anno giubilare del 2000. Il nucleo originario della collezione era stato raccolto con grande lungimiranza a partire dagli anni trenta del Novecento da Adriano Bernareggi, vescovo di Bergamo dal 1935 al 1953. Il fronte espositivo rispecchia in modo prevalente la cultura locale dei secoli XVI-XIX, in un periodo compreso cioè tra il Concilio di Trento e il Concilio Vaticano II. In questi quattro secoli nel territorio della Diocesi di Bergamo vengono costruite e rimodellate quasi tutte le chiese, sia nei centri sia in periferia. Questo immenso sforzo creativo ha lasciato un segno indelebile nel patrimonio artistico e architettonico.
Capolavori pittorici come la Trinità di Lorenzo Lotto e la Madonna con il Bambino e Santi di Daniele Crespi condividono uno spazio domestico con umili manufatti che testimoniano la devozione popolare; alla sala del tesoro, arredata con pezzi unici di oreficeria e di ricamo scalati fra Quattro e Cinquecento, si accostano le sale che esibiscono le collezioni di ex-voto dipinti e sbalzati. Il Museo dispone di strumenti e servizi strutturali messi a disposizione della comunità, di progetti che favoriscono un approccio alla cultura destinato a durare nel tempo e non solo legato a manifestazioni temporanee.
Dal 5 dicembre al 23 dicembre 2015
Spazio Quarenghicinquanta
via G.Quarenghi, 50
Orari di apertura:
Dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Sabato e domenica dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle ore 15:30 alle ore 19:00.
Per prenotare la cena:
La partecipazione alla cena va prenotata entro il 30 novembre chiamando Cristina 339-6985845 o Mariella 335-7712183 o Claudia 347-2606255.
Prossima mostra fotografica alla galleria Quarenghicinquanta
dal 5 dicembre al 23 dicembre 2015
Taken out (racconti brevi)
Mario Cresci
Virgilio Fidanza
Dario Guerini
Vincenzo Magni
Francesco Pedrini
Claudia Pippo
Gigi Vegini
Si tratta di una mostra composta da 28 opere di sette fotografi strettamente legati allo spazio Quarenghicinquanta.
Ogni autore ha scelto quattro opere, estratte da progetti più ampi che ben caratterizzano il loro campo di ricerca e il loro tratto artistico.
L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 5 dicembre nella sede della galleria, a Bergamo in via Quarenghi 50 (interno cortile), dalle ore 18:00 alle ore 20:00.
La serata inaugurale vedrà anche la partecipazione dell’associazione “Il Cavaliere Giallo” trasformandosi nella tradizionale “Serata del Collezionista”, che prevede, solo per quella data, l’acquisto delle opere esposte a prezzi particolarmente contenuti.
Durante l’inaugurazione un attore darà lettura di alcuni brani di testi letterari in cui fanno capolino riferimenti alla fotografia raccontata nelle più diverse percezioni. Saranno sette brani, ognuno scelto da ciascun fotografo in base alle rispettive sensibilità.
La serata, per chi lo desiderasse, si concluderà con una cena conviviale presso la Trattoria “All’ANTICO BORGO” in via Don Luigi Palazzolo n.38, Bergamo, dove potranno continuare gli acquisti delle opere esposte in galleria. Il costo della cena è di euro 30,00. Per i soli iscritti al “Cavaliere Giallo” e a “Quarenghicinquanta” il costo si riduce a euro 25,00.
INAUGURAZIONE: 2 dicembre 2015 alle 18.00
APERTA: martedì a venerdì dalle 14.00 alle 18.00
sabato e domenica dalle 18.00 alle 22.00
Info
maddalenabianchetti@comune.bg.it
+39 035 399656
L’edizione 2015 di Sentieri Creativi giunge al termine, e lo fa con la mostra collettiva dei giovani artisti artisti che hanno portato le loro opere ad alta quota.
L’inaugurazione si terrà mercoledì 2 dicembre alle ore 18.00 presso lo Spazio Polaresco, via del Polaresco, 15.
Un’occasione in più per conoscere i lavori dei ragazzi che si sono approcciati in maniera estremamente diversa e originale alle tematiche e alle ambientazioni relative alla montagna e mettendo a tema alcuni luoghi specifici o tratti peculiari della montagna bergamasca.
Suggerendo riflessioni sul rapporto tra l’uomo e la natura o, ancora, utilizzano tecniche artistiche particolarmente adatte all’ambiente montano.
Sentieri creativi è un progetto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, in collaborazione con il Club Alpino Italiano – Sezione di Bergamo e con l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, con il sostegno del quotidiano “L’Eco di Bergamo” e della rivista “Orobie”.
Gli artisti:
Viola Acciaretti – SALICUS
Susanna Alberti – MAPPA ILLUSTRATA DEL SENTIERO DELLE OROBIE
Jacopo Andriolo, Riccardo Sangalli, Eleonora Chiesta – SCORCI
Michele Bonetti, Carlo Catellani – QUADRO SUL PAESAGGIO
Chiara Cotti – NOLI ME TANGERE
Claudio Rossi – BIVACCO
Emanuele Munaretto – VOCI DAL SENTIERO
Sabato 5 dicembre
Dalle 15 alle 17:30
Per info e prenotazioni:
334 9233010
info@altartecontemporanea.it
A sostegno dell’International Day for the Elimination of Violence Against Women lo Spazio ALT – Arte Lavoro Territorio e Nidaba ARS Associazione Culturale propongono a mamme e bambini un’esperienza di racconti e attività di laboratorio.
Mentre i bambini si dedicheranno alla rielaborazione di un’opera di Felix Gonzalez-Torres, la mano di un bambino impressa su un foglio apparentemente bianco e vuoto, le mamme saranno guidate lungo un percorso tutto al femminile fra le opere delle artiste contemporanee che denunciano e sottolineano il ruolo femminile nella società odierna.
A conclusione verrà fatta un’attività collettiva che porterà i frutti di ogni singola esperienza.
venerdì 27 novembre 2015
dalle 15:00 alle 21:30
ingresso libero
V E G A P U N K
via Palazzi 9, Milano
MM Porta Venezia
Un progetto di Simona Da Pozzo e Marisol Malatesta
Realizzato da Ex-voto (Radical Public Culture) in collaborazione con The Blank (Bergamo) e Visualcontainer Distributor (Milano).
ARTISTI
Art University Bournemouth (UK): Holly Hennessy | Lucy Hilton e Tom Etheridge | Alice Parmenter | Emma McKinney
Accademia di Belle Arti G. Carrara (Bergamo): Barbara Boiocchi | Toobie (Marta Brunetti, Pietro Trizzullo) | Matilde Ciullo | Camilla Maria Possenti
Special guests: Die Fortunisten (Germania)
Programma:
15:00 : Video in loop fino alle 21:30
Art University Bournemouth
« Breathe »di Holly Hennessy
« #myspirituallife » di Lucy Hilton e Tom Etheridge
« Through the looking glass » di Alice Parmenter
« Untitled » di Emma McKinney
Accademia di Belle Arti G. Carrara
« Capolavoro, abbandonare il blu. » di Barbara Boiocchi
« Dixit Terram Meam » di Toobie (Marta Brunetti, Pietro Trizzullo)
« Il tempo e fiori finti » Matilde Ciullo
« Non Guardarmi » di Camilla Maria Possenti
19:00 : Proiezione dell’opera “Lost Drones” di Die Fortunisten
19:30 : Riprendono i video in loop.
Durante l’aperitivo, gli artisti raccontano i loro lavori (chats)
21:30 chiusura
È online il nuovo sito web del Club GAMeC
www.clubgamec.it
Da oggi la piattaforma digitale dell’associazione è pubblica.
Il sito nasce con la finalità primaria di creare una modalità di contatto e condivisione più immediata e vicina alle esigenze dei soci e del pubblico di appassionati del mondo dell’arte contemporanea. Un luogo di incontro virtuale dinamico e funzionale, realizzato con strumenti digitali moderni e tecnologici che garantiranno a tutti voi la massima semplicità di navigazione ed interazione anche da tablet e smartphone.
Con il nuovo sito avrete modo di tenervi sempre aggiornati sulle ultime novità e sugli eventi organizzati e promossi dal Club GAMeC, visionando comunicazioni, gallerie fotografiche, proposte di visite e viaggi culturali. Avrete inoltre la possibilità di iscrivervi o rinnovare la vostra associazione direttamente dal portale dedicato in poche semplicissime mosse e potrete comunicare con la segreteria in maniera immediata per ottenere tutte le informazioni desiderate.
In sincronia con il nuovo website siamo partiti anche con il profilo Instagram.