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    What’s on
    Alfa e Omega
    [= Alfa ===== e == Omega =]
    FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO
    20.02.16 - 28.03.16

    Romano di Lombardia (Bg), Museo d’Arte e Cultura e Sacra

    Sabato, domenica e festivi: 9.30 – 12.00 e 16.00 – 19.00



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    Opere di Ugo Riva

    Prima tappa della mostra itinerante pensata e realizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco con disegni e sculture di Ugo Riva che approfondiscono i temi esistenziali dell’Uomo, (il suo destino, la sua fragilità, la brevità dell’esistenza, la morte e il post mortem, la materia, lo spirito).

    Giobbe La notte e il suo sole
    [= Giobbe === La = notte ==== e === il ==== suo === sole ==]
    FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO
    08.02.16 - 26.02.16

    Bergamo, Palazzo Storico Credito Bergamasco

    Da lunedì a venerdì, 8.20 – 13.20 – 14.50 – 15.50



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    Opere di Francesco Betti

    La mostra ripercorre la vicenda biblica di Giobbe – archetipo dell’uomo sofferente che risponde agli interrogativi fondamentali dell’esistenza – proiettandone il senso ai giorni nostri.

    Da Casablanca a Teheran: sguardi di donne e prospettive artistiche
    [= Da === Casablanca === a == Teheran == sguardi ===== di = donne = e ===== prospettive = artistiche ===]
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    21.01.16 - 09.03.16
    Accademia di belle arti G. Carrara

    p.zza Carrara 82/d – Bergamo



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    Ciclo di incontri a cura di  Associazione interculturale Chiara.riva e Accademia di belle arti G. Carrara

    Giovedì 21 gennaio 2016, ore 18.00

    Conferenza di Anna Vanzan

    “L’Islam e le arti: percorsi storici e risvolti contemporanei”

    Giovedì 28 gennaio 2016, ore 18.00

    Conferenza di Anna Vanzan

    “Chador art: come i mercati contemporanei manipolano l’arte del Medio Oriente e Nord Africa”

    ART UP 1/ 2016 - IMI KNOEBEL
    [== ART ==== UP == 1 == 2016 ===== IMI === KNOEBEL ===]
    ART UP – UBI BANCA
    04.01.16 - 29.01.16

    INGRESSO LIBERO

    Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo

    Orari dal lunedì al venerdì: dalle 8.20 alle 13.20 – dalle 14.40 alle 16.10



        [== LINK ==]

     

    ART UP 2016 –  mostra n.1

    4-29 gennaio 2016
    a cura di Enrico De Pascale

    IMI KNOEBEL (Dessau 1940)
    Canapè Monochrome Terre d’Ombre Bruléé
    1990
    acrilico su legno
    Collezione UBI-Banca Popolare di Bergamo

     

    Oltrepassando i tradizionali confini tra scultura e pittura Imi Knoebel realizza “dipinti-oggetto” di varie misure e forme, per lo più monocromi o con contrasti di colore molto violenti. Raramente i suoi lavori hanno uno sviluppo esclusivamente bidimensionale e pittorico; al contrario, tendono ad aprirsi e ad espandersi sulla superficie della parete sino a diventare strutture scatolari e installative che si articolano nello spazio in un continuo dialogo tra pittura e scultura, tra colore e strutture geometriche, come nelle Shaped Canvases dell’americano Frank Stella e come in molte opere del suo maestro Joseph Beuys. Nel caso in questione la tavola, dipinta con un profondo e suggestivo colore scuro, presenta una sagomatura davvero inusuale, con nove angoli acuti che le conferiscono un dinamismo addirittura esplosivo. Al tempo stesso, coi suoi impliciti riferimenti al mondo dei cartoons e del fumetto, l’opera sembra prendersi gioco, con sottile ironia, del linguaggio serioso e intransigente dei minimalisti e degli astrattisti americani.

    IMI KNOEBEL (Klaus Wolf Knoebel)  Dessau 1940

    Dal 1964 al 1971 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf dove è allievo di Joseph Beuys. La sua opera aderisce a uno specifico filone dell’arte tedesca contemporanea che privilegia il metodo rispetto all’opera, il processo più che l’oggetto, come nello spettacolare “In onore di Kasimir Severinowitsch Malewitch” (1991). Il suo è un linguaggio eclettico di matrice minimalista, solo apparentemente astratto, denso di citazioni liberamente tratte dalla storia dell’arte, dal Suprematismo al Costruttivismo, dalla cultura alta e da quella popolare. Ha partecipato quattro volte a Documenta di Kassel (1972, 1977, 1982, 1987). Nel 2014 ha allestito una mostra antologica, Imi Knoebel. Works 1966 – 2014, presso il Kunstmuseum di Wolfsburg.


    Banca Popolare di Bergamo

     Banca Popolare di Bergamo promuove il progetto ART UP, un’iniziativa culturale finalizzata alla conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8. Non una semplice presentazione, ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storico-critiche illustrate e collezionabili, realizzate per l’occasione dallo storico del- l’arte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto ART UP vengono così rese visibili opere d’arte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perché ubicate negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.

    La collezione d’arte della Banca, che assomma diverse centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquant’anni, intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare l’attenzione per la produzione artistica locale e nazionale – da Baschenis a Fra’ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con l’interesse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming. Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il com- plesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.

     

     

    CICLO DI CONFERENZE 2015-2016 HOMO SUM
    [= CICLO ===== DI === CONFERENZE == 2015 ==== 2016 === HOMO === SUM ==]
    NOESIS
    12.01.16 - 26.01.16
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    CICLO DI CONFERENZE 2015-2016

    HOMO SUM – humani nihil a me alienum puto
    «Sono un uomo, e nulla di ciò che è umano mi è estraneo»
    Martedì 12 gennaio
    Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, Bergamo – ore 20.00

    NESSUNO È INFELICE SE NON PER COLPA PROPRIA
    Armando Massarenti – Logica ed Epistemologia; responsabile della pagina «Scienza e filosofia» del supplemento culturale de Il Sole 24 Ore; membro dell’Osservatorio di Bioetica della Fondazione Einaudi.
    Martedì 19 gennaio
    Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, Bergamo – ore 20.00

    IDENTITÀ E DIVERSITÀ NELLE METAMORFOSI DI EUROPA
    Mauro Ceruti –Filosofia della Scienza; direttore del Dipartimento di Studi classici, umanistici e geografici, IULM Milano.
    Martedì 26 gennaio
    Auditorium Liceo Scientifico “L. Mascheroni”, Bergamo – ore 20.00

    MAGNUM MIRACULUM EST HOMO. SPUNTI DAL RINASCIMENTO
    Marco Pellegrini – Storia moderna e Storia del Rinascimento, Università degli Studi di Bergamo; collaboratore in una ricerca internazionale sul Collegio cardinalizio tra Medioevo e Rinascimento.

    i give up : l'ultimo viaggio, il sogno - patrizia riviera
    [=== i === give ==== up ====== l == ultimo == viaggio === il === sogno ====== patrizia = riviera =]
    QUARENGHICINQUANTA
    15.01.16 - 13.02.16
        [== LINK ==]

     

    “Questo lavoro è un sogno ad occhi aperti, un viaggio dell’immaginazione nei luoghi amati: la montagna, il mare. C’è un’andata e un ritorno. C’è un mezzo di locomozione: la mia inquietudine. E ci sono anch’io nei panni di un uomo, a volte solo un piccolo punto indistinto. Come in un sogno nulla è abbastanza chiaro, nitido. Come in un sogno ad occhi aperti ogni immagine è stata ripassata (dalla grana), nella velleità di aggiungere elementi che siano utili a comprendere, a ridefinire. Nato per descrivere la mia rinuncia, la mia necessità di lasciar cadere, di abbandonare è diventato per lungo tempo un rifugio e un nascondiglio. E’ diventato la mia solitudine. Il mio ultimo viaggio, quello della rinuncia. Non la morte, ma l’oblio. Non la morte, ma la liberazione. L’indecifrabile bellezza interiore della vita. L’oscurità di un mondo parallelo. Il Sogno”.

     

    Patrizia Riviera nasce a Milano e dal maggio del 2000 vive a Bergamo. Inizia a fotografare nel 1992 frequentando la scuola “Donna Fotografa” di Giuliana Traverso. E’ una fotografa di reportage sociale e di ricerca creativa, interessata soprattutto all’emarginazione, alla solitudine, al senso di non appartenenza di tutti coloro di cui generalmente non si parla, di coloro che non contano. Docente e conduttrice di laboratori espressivi, educativi e terapeutici di fotografia. Arteterapaeuta in formazione.

     

     

     

     

    manzana - giusy la licata
    [== manzana ==== giusy === la = licata ===]
    LUOGO_E
    08.01.16 - 13.02.16

    lunedì, martedì, mercoledì, giovedì 14-19

    venerdì e sabato 10-13/ 14-19

    via Pignolo, 116 – Bergamo



        [== LINK ==]

    GIUSY LA LICATA
    MANZANA

    Inaugurazione: Venerdì 8 gennaio, ore 18.00

    tzimtzum - Paolo Facchinetti
    [== tzimtzum ==== Paolo === Facchinetti ===]
    VIAMORONISEDICI SPAZIOARTE
    16.01.16 - 05.03.16
    Opening: Sabato 16 gennaio, ore 18.00

    con presentazione di Giovanna Brambilla


        [== LINK ==]

    Nella cabala ebraica צמצום – tzimtzum – è ciò che rende possibile la creazione del mondo da parte di Dio. Il suo significato, difficile da rendere in italiano, corrisponde all’atto del ritrarsi, come all’onda che indietreggia per riuscire a coprire la sabbia nel moto successivo, e indica l’atto con il quale Dio si ritrae in se stesso per “fare spazio” a ciò che vuole creare.

    L’intero lavoro di Paolo Facchinetti si gioca su questo, sulla dialettica composta, silenziosa, perseguita con un lavoro di ricerca in continua tensione, tra la materia e l’idea anche se, guardando i suoi lavori, emergono una rarefazione e una contrazione tali da non fare affiorare al pensiero il peso e la fatica di un grumo materico.

    Le opere in mostra possono, seppure nella loro diversità di tecniche e supporti, essere definite come “paesaggi” o, meglio ancora, “landscapes”, parola che parla di terre e di fuga, di spazio in cui perdersi ed evadere, con un’ansia di superamento della finitudine delle frontiere.

    In ogni suo lavoro è presente la partenza dal dato figurativo, che però è un avvio, e non un approdo: l’attimo fermato dallo sguardo, o da una fotografia, imprigiona un frammento di spazio, ma non può essere meta o fine: l’artista deve appropriarsene e imprimere la sua poetica alla materia, avviando il processo di una vera e propria metamorfosi, di una reale creazione,  sorretto da una strenua volontà di sperimentazione tecnica. Paolo Facchinetti aggira la materia, la elabora, procede a tentoni, convinto che la verità artistica stia in questa profonda ricerca di corrispondenza tra l’opera e ciò che vi si vorrebbe vedere, vedere per davvero.

    Questi  paesaggi dell’anima, ottenuti per via di levare, sono riconoscibili perché attraversati dalla luce e, nell’ascetica e inesausta ricerca dell’artista, è proprio nello sfrondamento dell’opera dai colori che la luce si fa davvero visibile grazie allo tzimtzum, al contrarsi e il ritrarsi dell’immagine per accogliere il concetto primigenio affiorato nella visione mentale dell’artista: la luce arriva levando la materia e dilaga facendo vuoto.

    Così l’opera parla di qualcosa attraverso la sua assenza: della luce attraverso le ombre, del colore attraverso il monocromo, di quanto è terreno attraverso un linguaggio immateriale, dello spazio infinito attraverso la bidimensionalità della superficie, diventa una porta, un elemento ambiguo, che può aprirsi o chiudersi, farsi varco o barriera, senza mai rinunciare ad essere un invito.

     

    Giovanna Brambilla

     

    LA VITA DEI DETTAGLI - MARGHERITA LEONI
    [=== LA == VITA ==== DEI ==== DETTAGLI ==== MARGHERITA = LEONI ===]
    STUDIO VANNA CASATI
    04.12.15 - 16.01.16

    Opening: Venerdì 4 Dicembre, ore 18.00

    lun-sab 16,30 – 18,30 martedì chiuso

    via Borgo Palazzo, 42 – Bergamo
    tel 035 222333
    vannacasati@fastwebnet.it
    www.vannacasati



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    Perché questo titolo preso in prestito da una delle maggiori poetesse italiane d’oggi, Antonella Anedda, perché mi pare renda lo spirito della mostra ,lo sguardo acuto ed indagatore con cui Margherita Leoni scandaglia il brulicante mondo della natura nel suo manifestarsi nella forma più intima, meno appariscente  che spesso non cattura lo sguardo, il mondo dei semi . Nel loro aspetto  ora  etereo  ora  carnale ora bizzarro  sono  il filo conduttore dei disegni esposti in mostra, semi   accompagnati da una mano che li  conduce allo  splendore futuro della fioritura , che ne suggerisce la  funzione di generare vita. Una adesione poetica guida l’artista nell’esecuzione dei disegni ricchi di passaggi di chiaroscuri, di  sfumature dettate dalla luce , il soggetto acquisisce quindi un’autonomia compositiva  che lo sottrae alla rigida classificazione  degli erbari di storica memoria.

    L’artista,  in un omaggio all’opulenza della natura  brasiliana,terra in cui vive , presenta inoltre due grandi opere  di recente esecuzione. In esse  l’elemento natura  si fonde in simbiosi con l’uomo:  a coronamento del volto di un indio fioriscono ,come capigliatura, serto di classica memoria, due  tra le più diffuse piante  delle foreste tropicali la Pau Brasil e la Victoria regia , rese nella loro opulenta  cromia.

     

    LO SPECCHIO ATTRAVERSATO - F. PEDRINI, G. DE LAZZARI, O. GIACONIA
    [=== LO == SPECCHIO ==== ATTRAVERSATO ==== F. === PEDRINI ===== G. === DE == LAZZARI == O. ===== GIACONIA ==]
    EX ORATORIO DI SAN LUPO
    28.11.15 - 20.12.15

    SPECCHIO ATTRAVERSATO

    Giovanni De Lazzari, Oscar Giaconia, Francesco Pedrini

    28 novembre – 20 dicembre 2015

    opening: sabato 28 novembre 2015, h.18.30

    Ex Oratorio di San Lupo via S.Tomaso, 7 – Bergamo

     

    Orari d’apertura : martedì – venerdì 15.00 – 18.00

    sabato – domenica 11.00 – 13.00 – 15.00 – 18.00

     

    Visite guidate:

    sabato 5 dicembre, h.15.30

    sabato 12 dicembre, h.15.30

    sabato 19 dicembre, h.15.30

     

    Per info e per prenotare il catalogo: lospecchioattraversato@outlook.it

    Ufficio Stampa: Spensierando spensierando.press@gmail.com www.spensierando.it

    Pagina Facebook fb/lospecchioattraversato



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    LO SPECCHIO ATTRAVERSATO

    Giovanni De Lazzari, Oscar Giaconia, Francesco Pedrini

    a cura di Claudia Santeroni
    in collaborazione con Fondazione Adriano Bernareggi

     

    Dal 28 novembre al 20 dicembre 2015, lo spazio espositivo dell’Ex Oratorio di San Lupo ospita la collettiva Lo Specchio Attraversato.

    Lo specchio Attraversato è l’occasione per trasformare l’Ex Oratorio di San Lupo in un contenitore di dimensioni possibili, in cui ogni livello corrisponde ad una diversa chiave percettiva, psicologica, estetica.
    I tre artisti si confrontano con i tre livelli architettonici (matronei – corte interna – cripta) suggerendo, con poetiche differenti, il modo per andare “attraverso”. Ogni piano coincide, così, con una differente possibilità di fruizione, veicolata dai tre mondi dentro cui abitano gli artisti. In questo modo la mostra crea una fortissima relazione di senso e percezione fra le opere e il luogo, diventando un contenitore di visioni, suggestioni e suggerimenti che trasformano i limiti architettonici dell’edificio in una risorsa.
    Il percorso espositivo suggerisce un viaggio dove ciascun stadio fisico diviene luogo psichico, in cui i concetti di alto e basso si fondono a quelli di distanza e tempo. La riflessione si innesca fra spettatore e opera e a quest’ultimo torna, quasi rimbalzata, per invitarlo a esplorare lo stadio successivo in un’ideale passaggio fra testa, torace, ventre.

     

    Gli artisti e le opere. Francesco Pedrini, Giovanni De Lazzari e Oscar Giaconia animano lo spazio attraverso la loro ricerca, innestando opere inedite studiate appositamente per interagire con ciò che le circonda. Un giardino accennato, un simbolico roseto emerge in Untitled, 2015 di Giovanni De Lazzari, permettendo allo spettatore di trasformarsi, di riscoprire dentro di sé un modo differente di guardare la realtà per andare oltre il visibile e riscoprire il fascino dell’esperienza. Dopo questo passaggio Nulla o Infinito, (2014) il video di Francesco Pedrini, trasporta la mostra ai limiti del mondo sperimentabile e visibile proiettando lo sguardo verso le stelle. All’opera di Oscar Giaconia il compito di rendere la cripta un nuovo luogo di riflessione e confronto, oscillando tra spazio, tempo e corpo, attraverso la sua opera Ginnungagap – (The Machinist), 2014. “Il macchinista” è colui che aspetta, conosce, muove e osserva. Uno sguardo indagatore che attraversa lo spettatore costringendolo a riflettere sulla propria essenza, proprio come di fronte a uno specchio.

     

    Il catalogo
    Il catalogo della mostra Lo specchio Attraversato sarà edito da Lubrina Editore in un’edizione limitata di 33 copie, numerate e firmate. Ogni artista ne avrà a disposizione 11 copie, di cui ne personalizzerà una pagina con un intervento dedicato.

     

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    EX ORATORIO DI SAN LUPO | LO SPECCHIO ATTRAVERSATO - F. PEDRINI, G. DE LAZZARI, O. GIACONIA | 28.11.15 - 20.12.15