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    What’s on
    Francesca Grilli, Samuele Menin, Luca Resta, Maria Francesca Tassi - Babel
    [= Francesca === Grilli ==== Samuele ==== Menin ==== Luca === Resta === Maria ===== Francesca == Tassi ==== Babel ==]
    CONTEMPORARY LOCUS
    14.05.16 - 15.05.16

    a cura di Paola Tognon
    sabato 14 e domenica 15 maggio 2016
    Ex Chiesa di San Michele all’Arco, Piazza Vecchia – angolo via Rivola, Bergamo Alta

    info@contemporarylocus.it
    www.contemporarylocus.it

    ufficio stampa Maddalena Bonicelli
    press@contemporarylocus.it
    maddalena.bonicelli@gmail.com
    +39 335 6857707

     



        [== LINK ==]

    Con BABEL, il 14 e 15 maggio presso la chiesa di San Michele dell’Arco a Bergamo, contemporary locus partecipa ad Art Date 2016 – “La città dei destini incrociati”, promossa da The Blank dal 13 al 15 maggio.

    Partendo da questo invito, la curatrice Paola Tognon ha chiamato gli artisti Francesca Grilli, Samuele Menin, Luca Resta e Francesca Maria Tassi a interpretare liberamente il breve romanzo fantastico di Italo Calvino, “Il Castello dei destini incrociati”.
    contemporary locus ha individuato un luogo nascosto della città per ambientare gli intrecci visivi e narrativi nati dal progetto: la ex chiesa di San Michele dell’Arco, una delle più antiche di Bergamo, che, in attesa di restauro, oggi ospita un prezioso deposito librario della biblioteca civica Angelo Mai.
    Il titolo della mostra, BABEL, nasce dalla relazione con il luogo che si presenta al visitatore come una vera e propria “babele” di libri e scritture che si sovrappongono alle memorie e agli antichi decori della chiesa.

    Il testo di Calvino, pubblicato nel 1969 è definito dallo stesso autore “una specie di cruciverba fatto di figure anziché di lettere”. Protagonista dell’opera è il mazzo di Tarocchi Colleoni-Baglioni, creato nel 1451 da Bonifacio Bembo e Antonio Cicognara, tra i più completi a noi giunti, oggi conservato tra Bergamo e New York.

    Partendo da diverse edizioni del testo – quella originale italiana e le traduzioni inglese e francese – e dalla visione dei 26 tarocchi custoditi all’Accademia Carrara, i quattro artisti hanno lavorato in maniera indipendente secondo interpretazioni individuali.
    Francesca Grilli, agendo sul doppio piano di artista e “cartomante”, parte dalla volontà di donare al mazzo bergamasco i quattro Arcani mancanti, frutto della sua lettura personale e per questo celati in un’installazione di metalli specchianti.
    Samuele Menin, sollecitato come Grilli dall’assenza, si relaziona con la struttura del romanzo per idearne una rappresentazione a calligramma: i nuovi Arcani di Menin, stampati su seta, nascono dall’accostamento figurativo delle parole del testo di Calvino.
    Luca Resta, guidato dal suo interesse per le collezioni e i cataloghi, crea con le parole un nuovo ordine rispetto a quello combinatorio ideato da Calvino. In un nuovo libro, con il suo valore di oggetto, contenitore e simbolo, riordina e accorpa le parole per tipologia e numero secondo uno schema sintattico che inevitabilmente ne trasforma il senso.
    Francesca Tassi, artista che nel suo lavoro utilizza la carta come materia privilegiata, pelle e anima del suo lavoro plastico, tesse una nuova struttura del libro mediante un intreccio di pagine e parole. L’artista realizza, in una inedita composizione visuale, una nuova struttura narrativa che è un terzo livello, rispetto ai tarocchi e al romanzo breve, di divinazione e caso.

    invisible°show
    [= invisible ==== show ===]
    INVISIBLE°SHOW
    14.05.16

    Sabato 14 maggio MXLX si esibirà a Bergamo (luogo segreto zona centro, su prenotazione) in un’evento a cura di invisible°show

     

    per sapere l’indirizzo e confermare la tua presenza
    scrivi a :
    invisibleshow@yahoo.it

    +39 3498830539
    +39 3491680619

     

    Facebook:
    https://www.facebook.com/events/281625618837124/



        [== LINK ==]

    MXLX a.k.a Matt Loveridge (UK)
    noise gregoriano, meticoloso controllo dei suoni,
    identità fluida come la sua musica, dal vivo è una bomba

    Dario Guerini, Claudia Pippo, Emanuela Terzi - TENT-azioni
    [=== Dario = Guerini == Claudia ==== Pippo === Emanuela === Terzi === TENT === azioni ===]
    QUARENGHICINQUANTA
    15.05.16 - 28.05.16

    via Quarenghi 50, Bergamo

    Orari di apertura da mercoledì a sabato dalle 16.30 alle 19.30



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    Fotografie di Dario Guerini, video-installazione di Claudia Pippo e Emanuela Terzi.

    La mostra fotografica di Dario Guerini ci conduce nel sensuale clima di seduzione e di ambiguità sospeso dentro i camerini e dietro le scene di un piccolo incantato teatro milanese. La video-installazione di Claudia Pippo e Emanuela Terzi affronta il tema della doppiezza e dell’inganno nei rapporti affettivi tra persone. Due diverse rappresentazioni dell’inarrestabile eterno rimbalzo tra vizio e virtù.

    L’opening avverrà domenica 15 maggio alle ore 18,30 nell’ambito della VI edizione di The Blank ArtDate (le tre giornate dedicate all’arte contemporanea), ispirata al romanzo di Italo Calvino “Il castello dei destini incrociati” e ai Tarocchi Colleoni-Baglioni che ne corredano le pagine.
    Il tarocco associato alla mostra di Quarenghicinquanta è quello degli “amanti”.

    LUIGI OLDANI - VOLTI
    [=== LUIGI == OLDANI ==== VOLTI ===]
    FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO
    14.05.16 - 29.05.16

    Centro Culturale San Bartolomeo
    Largo Belotti – Bergamo

    Orari: tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19).



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    Inaugurazione: venerdì 13 maggio alle ore 18.

    SENTIERI CREATIVI 2016
    [== SENTIERI === CREATIVI ==== 2016 ==]
    POLITICHE GIOVANILI DEL COMUNE DI BERGAMO

    Per partecipare è necessario compilare il modulo sul sito www.giovani.bg.it.
    La scadenza è prevista per il 13 maggio.

    Per informazioni:
    035 399 656 – maddalenabianchetti@comune.bg.it
    www.giovani.bg.it



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    L’arte si fa in montagna
    Bando di selezione giovani artisti

    L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, promuove la sesta edizione di “Sentieri Creativi”, in collaborazione con il Club Alpino Italiano e l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e con il patrocinio del Comune di Valbondione e del Parco delle Orobie Bergamasche. L’iniziativa è sostenuta da Regione Lombardia, L’Eco di Bergamo, dalla rivista Orobie, Coop Lombardia e UBI Banca Popolare di Bergamo.
    Sentieri Creativi 2016 è un’azione del progetto JOB-IN 3.0, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei piani di lavoro territoriale sulle politiche giovanili.

    Il progetto Sentieri Creativi giunge alla sesta edizione rinnovandosi in grande! Fin dalla prima edizione il progetto ha voluto avvicinare i giovani, alle montagne bergamasche. La nuova edizione non si limita a questo ma vuole dare ai giovani artisti la possibilità di vivere e di studiare la montagna per comprenderla in pieno e per rileggerla attraverso la propria arte.
    Per l’edizione 2016 il progetto offre un percorso formativo che dà la possibilità a sette giovani artisti di partecipare ad una residenza artistica della durata di cinque giorni presso l’Ostello al Curò, con il supporto di un Visiting Professor.

    La residenza si terrà dal 27 giugno al 1 luglio 2016 e verrà curata da Francesco Pedrini, artista e docente da tempo impegnato sulle tematiche legate al confronto tra uomo, natura e paesaggio. La residenza in quota è pensata come un laboratorio d’esperienza, durante il quale si svolgeranno lezioni frontali, camminate, attraversamenti del paesaggio e incontri esperti di arte nello spazio pubblico.
    Durante il periodo di residenza ogni partecipante lavorerà ad un progetto da presentare alla mostra che inaugurerà il 15 luglio presso lo Spazio espositivo del Polaresco.
    Durante la serata inaugurale sarà selezionato il progetto vincitore, che riceverà un premio di 2000 euro lordi per la realizzazione dell’opera nei dintorni dell’Ostello al Curò.
    Il bando è rivolto ai nati tra 1986 e 1998, residenti a Bergamo e provincia o che frequentano università, accademie o scuole nella provincia. La partecipazione è gratuita.

    Arianna Tinulla, Elena Tortia - Senza Trionfo Alcuno
    [== Arianna == Tinulla == Elena == Tortia ==== Senza === Trionfo === Alcuno ===]
    GALLERIA MARELIA
    14.05.16 - 30.06.16

    Sabato 14 maggio, dalle 16:00 alle 20:00
    ore 17.00 “La più bella del reame”, performance a cura di Elena Tortia
    ore 18.00 “Monotipi live” laboratorio a cura di Arianna Tinulla

     

    via Torretta, 4 – Bergamo
    www.galleriamarelia.it | info@galleriamarelia.it
    + 39 347 8206829

    Orari: martedì – sabato 15.30/19.30

    Ingresso libero



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    La Galleria Marelia inaugura nell’ambito di The Blank ArtDate – La Città dei destini incrociati (13-14-15 maggio 2016).
    La VI edizione di The Blank ArtDate, le tre giornate dedicate all’arte contemporanea, è ispirata al romanzo di Italo Calvino “Il castello dei destini incrociati” e ai Tarocchi Colleoni-Baglioni che ne corredano le pagine.

    Il tarocco associato alla mostra della Galleria Marelia è la Regina di Coppe.
    La Regina di Coppe è l’emblema della donna, nella sua piena e fiorente maturità, con tutti i suoi pregi e difetti “lunari”. Si tratta di una donna accattivante, fantasiosa e intraprendente, che porta sul capo una corona e reca nella mano destra un’enorme coppa. La coppa è simbolo di fertilità, il vaso della vita, usata per brindisi e per celebrare trionfi.
    I lavori proposti dalle due artiste protagoniste della mostra enfatizzano la volontà di ridimensionare ironicamente un termine altisonante di “trionfo” rendendolo quotidiano.

    A cura di Stefania Carissimi

    Elena Tortia si presenta con quattro piccoli progetti strettamente collegati che si snodano dentro e fuori gli ambienti della galleria Marelia.
    Il primo progetto si sviluppa in un video, proiettato in galleria su una parete verticale, con una lastra specchiante che lo riflette ribaltandolo. Il video è il risultato di una performance che ha coinvolto un pubblico esclusivamente femminile, svoltasi a Torino nelle sale di Palazzo Barolo nel marzo 2016.
    Il secondo progetto è una reinterpretazione della performance eseguita a Torino e si svolgerà dal vivo il giorno dell’inaugurazione a Bergamo, alle ore 17.00 presso lo spazio Arthangar in via Torretta, 3 (di fronte alla Galleria Marelia). La performance coinvolgerà un certo numero di donne over quaranta, invitate dall’artista a ritrarre la propria immagine su un foglio, mentre si riflettono in un piccolo specchio.
    Il tema principale è la figura femminile nella sua interezza, con le sue molteplici esperienze, fisicità, attitudini e diverse maturità. L’artista nell’ideare la performance intende creare la possibilità per le partecipanti di dare una soggettiva interpretazione della propria immagine, superando ed eventualmente rompendo con i consueti schemi tradizionali. L’azione terminerà con un simbolico rito di libagione e le performer berranno da coppe in vetro di forme e grandezze diverse.
    Il terzo progetto di Elena Tortia ha avuto avvio in collaborazione con una classe elementare di una scuola pubblica torinese. Gli alunni, leggendo quattro capitoli del libro di Italo Calvino, sono stati invitati a rappresentare le carte che compaiono nei racconti, all’interno di una matrice data dall’artista il cui retro è stato disegnato dalla stessa. Le carte saranno esposte all’interno della Galleria, suddivise per racconto. Partendo dalle novelle di Calvino che mescola in un solo viaggio molti personaggi di epoche diverse, quasi a volerli far parlare del destino di tutti noi, il progetto è inteso allo sviluppo di un mazzo di carte di Tarocchi disegnato da autori inconsapevoli del loro intrinseco significato simbolico e divinatorio, lasciandone così solo la fantasiosa e ingenua rappresentazione su carta.
    Ispirato a questa collaborazione, è anche il quarto progetto, un video dove i bambini utilizzano i Tarocchi che hanno disegnato in un gioco di cui saranno ideatori e interpreti. Come nelle storie lette si mescolano personaggi e immaginari comuni: in una taverna, luogo legato per lo più agli incontri goliardici dei più anziani, nella parte di giocatori incalliti, i piccoli attori, diretti dall’artista, svilupperanno il gioco, spiegando le regole che essi stessi hanno ideato e si sfideranno come in una tradizionale bisca, alla ricerca della vittoria.

    Arianna Tinulla si presenta con tre progetti coordinati: il primo si articola in un’installazione interattiva e sonora con musiche di Giulio Ragno Favero. All’interno della Galleria saranno allestite cinque tende bianche contrassegnate all’esterno da iscrizioni in grafia “gotica rotunda” in cui ogni visitatore potrà sostare scegliendo quella concernente l’ambito emotivo che sente più vicino e che corrisponde alla lettura della carta al dritto o al rovescio. L’effetto desiderato è quello di un isolamento permeabile e necessario alla riflessione, ottenuta anche con il mezzo ludico delle carte esposte all’interno delle tende e che in questo caso saranno realizzate tramite incisioni a punta secca eseguite dall’artista su carta fatta a mano, secondo una tecnica che ricorda i tarocchi del XV secolo.
    La regina di coppe incarna un aspetto di noi che è la forza stabile della connessione con se stessi e gli altri su un piano empatico, paritario e vero. Una condizione che è auspicabile emerga interrogandosi allo specchio e ascoltandosi, accettando la propria ambivalenza (la stessa dei tarocchi, in cui convivono le due anime) e quella altrui.
    Il secondo lavoro è un’installazione a parete dei delicati e intimi disegni che costituiscono le matrici dalle quali l’artista ha selezionato le incisioni proposte nell’installazione.
    Infine, come terzo progetto, in occasione dell’inaugurazione della mostra in galleria, dalle 18.00 l’artista proporrà un laboratorio aperto a tutti per la realizzazione di monotipi su carta presso lo spazio Arthangar in via Torretta, 3 (di fronte alla Galleria Marelia).

    ART UP 5/16 - BERNARD FRIZE
    [= ART ===== UP = 5 === 16 ==== BERNARD == FRIZE ===]
    ART UP – UBI BANCA
    02.05.16 - 31.05.16

    INGRESSO LIBERO

    Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo

    Orari dal lunedì al venerdì: dalle 8.20 alle 13.20 – dalle 14.40 alle 16.10



        [== LINK ==]

    ART UP 5/16
    A cura di Enrico De Pascale

    BERNARD FRIZE
    Vibisi
    2000 – acrilico e resina su tela, cm100 x 70 – Bergamo, Collezione Banca Popolare di Bergamo

    La pittura “automatica” di Frize si caratterizza per le qualità seduttive del colore, che l’artista stende in morbidi impasti ottenuti mescolando l’acrilico con la resina. Il risultato è una sostanza pittorica fluida e luminosa, quasi argentata, che intercetta la luce trasformando il dipinto in un oggetto “prezioso”. L’interesse per le proprietà espressive del colore e della materia è testimoniato dalla regolarità quasi “banale” delle forme, spesso ripetitive e seriali (linee, bande, griglie, taches), che hanno lo scopo di valorizzare la magica bellezza degli impasti, la sensualità delle vernici, la suadente lucentezza delle tinte. Nella pittura di Frize ciò che colpisce infatti non è la tecnica bensì la materia; una materia che tocca la nostra sensibilità senza bisogno di far ricorso alla mediazione di figure, narrazioni, storie. Come in molta pittura astratta americana (Color Field) l’osservatore è invitato a “degustare” le campiture di colore, a subire il fascino delle velature, a contemplare i riflessi luminosi sprigionati dalla profondità della materia.

    BERNARD FRIZE (St. Mandè 1949) Esponente di punta dell’arte astratta internazionale Frize dipinge quadri che sono continue e sempre diverse“verifiche”sulla processualità della pittura. A seguire l’impianto progettuale del suo operare si direbbe infatti che il dipinto altro non sia che la sommatoria di una serie di atti suggeriti dalle condizioni stesse (materiali, tecniche, operative) che l’artista si trova ad affrontare. Costruite con pennellate lunghe, sciolte e sinuose, le sue opere disvelano il modo stesso in cui sono state dipinte e i gesti che le hanno determinate. Tra le sue più importanti esposizioni si segnalano la personale alla Kunsthalle di Zurigo (1994), al Westfälisches Landesmuseum für Kunst und Kulturgeschichte di Münster (2000), al Gemeente Museum de L’Aja (2002). Nel 2005 ha preso parte alla 51° Biennale di Venezia e nel 2006 alla mostra della collezione Pinault Where are you going? a Palazzo Grassi a Venezia. Nel 2012 ha esposto alla Biennale di San Paolo (Brasile). Nel 2015 ha vinto il Käthe Kollwitz Prize, Berlino.

    INTERVISTA A PAOLO FABBRI SU BERGAMONEWS
    [= INTERVISTA === A ===== PAOLO == FABBRI == SU ==== BERGAMONEWS ==]

    http://www.bergamonews.it/2016/03/30/calvino-e-i-tarocchi-secondo-paolo-fabbri-le-carte-nate-con-dimensione-esoterica/219521/



        [== LINK ==]

    L’associazione culturale The Blank Contemporary Art ha intervistato per Bergamonews il professor Paolo Fabbri, semiologo che con la sua conferenza “Il racconto della cartomanzia e il linguaggio degli emblemi”, Urbino 1968 ha ispirato la stesura del romanzo breve di Calvino. Perché la sesta edizione di ArtDate (13 14 15 maggio 2016) si baserà sul famoso romanzo fantastico di Italo Calvino “Il castello dei destini incrociati”, illustrato tramite la carte dei tarocchi di Bonifacio Bembo, parzialmente conservate dalla famiglia Colleoni.

    ArtDate, promossa da The Blank è una tre giorni dedicata all’Arte durante la quale istituzioni, gallerie e project space della città inaugurano, sommandosi ad una pluralità di eventi quali studio visit, aperture di dimore storiche e collezioni private, talk organizzati per l’occasione.

    Secondo lei, cosa ha spinto Calvino a servirsi dei tarocchi nella costruzione del suo romanzo breve Il Castello dei destini Incrociati, pubblicato nel 1969 nel volume Tarocchi – Il mazzo visconteo di Bergamo e New York ? Quale peculiarità di queste carte ha influenzato maggiormente l’autore?

    Credo che l’aspetto che aveva colpito di più Calvino fosse il fatto che queste carte, oltre a raccontare storie attraverso le figure includessero anche il Bagatto, ovvero la figura che ha il compito di combinare le carte tra loro. La combinatoria è quindi insita nella struttura stessa delle carte ed è ciò che consente il racconto per immagini, tanto che Calvino ad un certo punto “le carte hanno iniziato a combinarsi da sole e io sono scivolato fuori”. Calvino ha quindi usato alcune combinazioni per esplorare la combinatoria, ma ad un certo punto si è fermato di fronte alle infinite possibilità. Altro aspetto che ha particolarmente interessato Calvino è la presenza di carte “buone”, carte “cattive” e carte “jolly” né buone, né cattive, come il Carro, che hanno la funzione di trasformare la carta precedente e quella successiva: sono delle carte grammaticali, mentre le altre hanno un senso lessicale. Questo aveva interessato Calvino: che c’è una grammatica dei Tarocchi oltre ad una semantica.

    Come è stata accolta questa novità narrativa dai contemporanei di Calvino?

    L’influenza reciproca di Calvino su scrittori come Raymond Queneau, Georges Perec nasce proprio da questo aspetto del racconto basato su sequenze di immagini che era una novità assoluta ed è stata accolta con molto entusiasmo dagli adepti dell’ OULIPO di cui Calvino è a tutt’oggi membro permanente effettivo. Si può dire che sia stata un’operazione di avanguardia letteraria.

    Le carte, storicamente, sono nate come gioco. Come è avvenuto il passaggio verso la dimensione esoterica?
    Io ho l’impressione che invece siano nate proprio per questo scopo e via via abbiano perso il ruolo esoterico legato alle profezie, a favore di quello ludico. Se nota, le carte – anche quelle bergamasche – ricalcano la tripartizione sociale: in alto ci sono le coppe che stanno a rappresentare la classe degli ecclesiastici, poi i bastoni e le spade che riconducono alla guerra ed infine il denaro che sta ad indicare le attività commerciali. Anche il fatto che ci siano il Re, il cavaliere e il fante, riconduce ad una gerarchia. Nel tempo abbiamo quindi perso il significato di questa divisione, ma attraverso il gioco ne è rimasta la concezione tassonomica e interdefinita. Rimangono ancora delle figure sconosciute, per esempio il Carro che è tuttora oggetto di svariate interpretazioni , ma che prendono senso nelle diverse tipologie e strategie di racconto.

    Secondo lei, nonostante Calvino abbia a che fare con una narrazione orale, come mai ha usato come supporto visivo queste immagini?

    Effettivamente Calvino è partito dalla combinatoria, ma l’utilizzo delle immagini è un elemento a lui intrinseco, volendo realizzare un pedagogia dell’immaginazione. Afferma lui stesso che, all’origine dei suoi racconti, c’è un’immagine carica di significato che “una volta divenuta netta, nella mia mente, la sviluppa in una storia”. Calvino vuole unificare la spontaneità delle immagini con la potenzialità del pensiero discorsivo. L’idea di base è che le immagini naturalmente si combinano tra loro, come i tarocchi. Ma anche come le vignette dei comics.

    Considerando la propensione di Calvino al ricorso del “racconto per immagini” che ruolo crede avessero le arti visive nella sua poetica?

    Così rilevante che quando Calvino ha tentato di scrivere un’autobiografia si è servito dei dipinti del Carpaccio alla Scuola degli Schiavoni a Venezia. Ha tratto dall’opposizione strutturale tra S. Giorgio e S. Girolamo, i due momenti cardine della sua vita: la resistenza e la scrittura. Poi ha ricombinato internamente e posto in successione narrativa le immagini.

    A cura di Francesca Personelli

    RABBIT#3 DI THAT’S CONTEMPORARY AL MIART, MILANO
    [== RABBIT ==== 3 == DI === THAT ==== S === CONTEMPORARY == AL == MIART === MILANO ==]
    THAT’S CONTEMPORARY
    08.04.16 - 10.04.16
    Andateli a trovare al Padiglione 3 Stand 15 nella sezione Editoria di MiArt, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea!

    Il MiArt si trova in

    Milano

    www.thatscontemporary.com

    www.facebook.com/events/908507442601259/


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    Seguite i nostri partner di that’s contemporary e Rabbit #3, la mappa concettuale del Miart 2016 che si costruirà insieme a voi!

    Torna Rabbit#3 al Miart, quest’anno saranno cinque le gallerie selezionate, una per ogni sezione tematica: Established, Decades, THENnow, Emergent e Object.
    Rabbit#3 selezionerà ciò che più lo ha colpito ed emozionato, quello che ritiene necessario non perdere in fiera, accompagnando come da tradizione il pubblico attraverso il variegato labirinto degli stand. La novità assoluta di questa edizione è che Rabbit #3 vuole conoscere cosa pensa il pubblico e dare voce al suo giudizio, costruire insieme a lui un nuovo percorso, una nuova rotta. Attraverso un sondaggio, messo a disposizione da That’s contemporary il pubblico presente in fiera avrà la possibilità di esprimere la propria opinione e di decretare la galleria e lo stand migliore del Miart 2016.

    LADIES SING THE BLUES
    [== LADIES == SING = THE === BLUES =]
    CHIOSTRO DI SANTA MARTA
    03.04.16

    Ogni prima domenica del mese, da aprile a settembre 2016
    Ore 17.00
    Chiostro di Santa Marta – Piazza Vittorio Veneto 8, Bergamo
    INGRESSO LIBERO

    Il programma è disponibile al link:
    https://www.facebook.com/events/500338586819033/



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    LADIES SING THE BLUES
    Voci femminili nel Chiostro di Santa Marta
    a cura di Enrico De Pascale e Claudio Angeleri

    Per il secondo anno consecutivo il Chiostro di Santa Marta apre alla cittadinanza per ospitare un’importante rassegna musicale. In sintonia con la vocazione originaria del luogo -il Monastero delle suore domenicane di Santa Marta, fondato nel 1340- il programma prevede l’esibizione di sei formazioni (una per ogni prima domenica del mese, da aprile a settembre) imperniate sulla vocalità femminile. Gruppi che offrono una panoramica delle attuali tendenze della musica blues e jazz, valorizzando giovani musicisti e differenti tipi di ensemble: dal duo alla big band. Il blues e il jazz sono due forme musicali inclusive che nel tempo hanno mantenuto inalterata la loro identità influenzando sia la musica colta sia quella popolare, originando il pop e il rock. Si tratta quindi di una musica che valorizza le qualità dei singoli stimolando al tempo stesso lo scambio e il confronto. Un messaggio musicale che va oltre il momento artistico, rappresentando un modello virtuoso di convivenza civile, basato sulla tolleranza, il dialogo e la pace.
    Promossa e patrocinata da Banca Popolare di Bergamo, elaborata dal Centro Didattico Produzione Musica -Europe (CDpM) sotto la direzione del Maestro Claudio Angeleri, la rassegna è dedicata alla memoria di Silvia Infascelli (Bergamo1958-2015), splendida voce jazz nonché compositrice, autrice e docente, che proprio in Santa Marta ha tenuto lo scorso settembre uno dei suoi ultimi, applauditissimi concerti.
    L’apertura eccezionale del Chiostro rinascimentale di Santa Marta è anche un’imperdibile occasione per ammirare le importanti sculture che vi si conservano: dalla monumentale Unitled (2003) dell’artista anglo-indiano Anish Kapoor, alle Suore che comunicano (1971) di Elia Ajolfi, al Grande cardinale seduto (1984) di Giacomo Manzù.

    In collaborazione con CDpM-Europe – Bergamo

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    CHIOSTRO DI SANTA MARTA | LADIES SING THE BLUES | 03.04.16