INGRESSO LIBERO
Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo
Orari dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
ART UP 8/16 – PAUL MORRISON
a cura di Enrico De Pascale
PAUL MORRISON Perrigee
2000, Acrilico su tela, cm 61×56
Collezione Banca Popolare di Bergamo
Noto a livello internazionale per I suoi monumentali wall painting Morrison pone al centro della sua ricerca artistica la riflessione sul concetto di natura nella società contemporanea. I suoi dipinti rappresentano paesaggi immaginifici e invariabilmente oversize composti da piante, fiori e foglie rigorosamente in bianco e nero da cui la figura umana è rigorosamente bandita. In questo senso l’artista si ricollega da un lato alla straordinaria tradizione paesaggistica del suo paese, l’Inghilterra, che in questo ambito vanta autori del calibro di Ward, Wright, Cozens e Constable, dall’altro ai pattern botanici di un suo altro connazionale, il pittore e designer William Morris, in cui il motivo floreale e naturalistico è non solo dominante ma è ridotto a uno stilizzato ed elegante arabesco. D’altra parte la cifra stilistica dei suoi quadri, dipinti con stesure piatte e figure che sembrano ritagliate per annullare ogni illusione di profondità, risente non di meno del linguaggio dei fumetti e dei cartoons, della pittura pop dell’americano Roy Lichtenstein e, nella esclusiva opzione per il bianco e nero, dei grafismi della Optical Art.
Nelle sue opere parietali, sorta di affreschi contemporanei che avvolgono e sovrastano lo spettatore, il gigantismo delle forme fortemente stilizzate e la programmatica abolizione del colore producono un sentimento ambivalente: da un lato infatti sembrano rilanciare il mito sempiterno di una natura “felix”, accogliente, incantata e protettiva, dall’altro insinuano dubbi e inquietudini per una natura che la modernità minaccia quotidianamente di manipolare, contraffarre e tradire.
PAUL MORRISON (Liverpool 1966)
Ha studiato alla San Josè State University di Calfornia e al M.A.Fine Art Goldsmith College of Art di Londra (1996-98). Vive e lavora a Londra. Nel 1996 esordisce nella collettiva Whitechapel Open alla Whitechapel Art Gallery di Londra, città dove tuttora vive e lavora. Nel 2000 ha tenuto una personale al Fogg Art Museum, Harvard University Art Museum, Cambridge , M.A. Nel 2002 ha esposto I suoi lavori al Magasin di Grenoble, al Kunstverein di Ulm, alla Kunsthalle di Norimberga, al Museum fur Gegenwartskunst di Basilea, quindi nel 2003 alla Fondazione Bevilaqua La Masa di Venezia. L’artista si è imposto sulla scena artistica internazionale per i suoi dipinti e, soprattutto, per i suoi grandi wall painting, dipinti spesso di enormi dimensioni realizzati direttamente sulle pareti degli spazi espositivi (musei, gallerie d’arte, spazi pubblici, case private) su progetti concepiti “ad hoc”.
I temi trattati attingono per lo più al repertorio naturalistico, con una particolare predilezione per I paesaggi, che l’artista traduce nel suo personalissimo linguaggio fatto di forme e figure fortemente stilizzate, rigorosamente in bianco e nero.
Nel 2003 ha realizzato un monumentale wall painting (Saxifraga) per la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
INGRESSO LIBERO
Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo
Orari dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
ART UP 7/16 – SHIRLEY KANEDA
a cura di Enrico De Pascale
SHIRLEY KANEDA The end of aspiration
1990, olio su tela, cm 185X180
Collezione Banca Popolare di Bergamo
Fin dai primi anni Ottanta la pittura di Kaneda esplora le possibilità espressive del linguaggio astratto con tele dai colori brillanti e dalle strutture geometrizzanti che rivelano una piena conoscenza della tradizione aniconica americana ed europea: dal costruttivismo russo al neoplasticismo olandese, dalla Color field painting alla pittura hard-edge degli anni Quaranta e Cinquanta. Kaneda assimila e rielabora queste venerabili tradizioni con spirito personale e creativo utilizzandone il repertorio con estrema disinvoltura. Con l’atteggiamento disincantato e indifferente alle ragioni della storia tipico della sua generazione e della cultura postmoderna in generale, l’artista intreccia con abilità e padronanza dei problemi compositivi figure e forme provenienti dall’immaginario Optical e Pop, dalle opere di El Lissitzky, di Frank Stella o Kenneth Noland, realizzando un incredibile mix di forme legate alla tradizione astratta novecentesca. Recentemente l’artista ha intensificato le proprie ricerche sui materiali e sui processi tecnologici realizzando opere che giustappongono parti realizzate in pittura con altre elaborate al computer, con lo scanner e tramite stampa digitale e al plotter. Il suo repertorio formale è costituito da strisce di colori brillanti, linee concentriche, sinuose forme geometriche che abbina con ricercati contrasti cromatici e formali di gusto psichedelico. Il suo genere di pittura astratta costituisce un’ennesima variante della tradizione hard edge, con superfici pittoriche da cui è bandita qualsiasi connotazione gestuale e dove non è contemplata alcuna gerarchia tra primo piano e sfondo.
Shirley Kaneda (1951 Tokio)
Vive e lavora a New York, dove ha frequentato la Parsons School of Design. Dalla metà degli anni Settanta si è messe in luce come uno dei più promettenti talenti del panorama pittorico statunitense. Nel 1997 si è aggiudicata il premio della Pollock Krasner Foundation e nel 1999 quello della John Simon Guggenheim Memorial Foundation. Ha esposto in numerose mostre collettive e personali negli Stati Uniti e in Europa. Nel 2001 al Centre d’Art Contemporain di Sète (Francia), nel 2004 alla collettiva di pittura astratta Surface Tension al Chelsea Art Museum di New York. La sua pittura, dai colori luminosi e brillanti, aderisce al filone dell’astrattismo tipico della stagione postmoderna affermatasi negli anni Ottanta, nel quale il repertorio classico della pittura non-figurativa europea e americana è rivisitato e reinterpretato con disinvoltura e una certa dose di ironia.
orario: 18:00 – 22:00
INGRESSO LIBERO
Via Giacomo Quarenghi, 50 24122 Bergamo
Tel. 03519903477
associazione@theblank.it
In occasione di Bergamo Art2Night, The Blank Contemporary Art presenta “The Blank Hospitality”, un progetto nato nell’ambito di fUNDER35 all’interno della Residenza dell’Associazione, che è allo stesso tempo sede degli uffici di coordinamento e residenza d’artista. La mostra è un’occasione per presentare le attività dell’associazione e documentare, attraverso le opere dei diversi artisti italiani e stranieri che sono stati ospitati da The Blank nei suoi 5 anni di attività, il transito degli artisti, la loro capacità di interazione con l’ambiente e la possibilità di arricchimento culturale e personale che la residenza è in grado di offrire.
Chiostro di Santa Marta a Bergamo
Ore 17.00
INGRESSO LIBERO
Il duo nasce dalla passione dei due musicisti per la musica jazz, in particolare per grandi compositori come Miles Davis, Charlie Parker, John Coltrane, Duke Ellington…
A partire da quintetto jazz “VOX PARTY”, del quale entrambi erano parte, GABRIELLA MAZZA E MARCO GAMBA decidono di sperimentare questo particolare abbinamento acustico, per esplorare le grandi risorse timbriche di un basso elettrico di grande spessore ed energia e di una voce calda ed espressiva, in grado di interpretare i materiali musicali più diversi.
Nell’ambito del loro progetto “A…BASSAVOCE play GERSHWIN” i due musicisti propongono una rilettura dei brani più classici del grande compositore americano, permeati di sonorità modali e blues, e resi particolari nell’interpretazione dal fondersi dei due strumenti (la voce e il basso elettrico), uniti in un accostamento inusuale quanto suggestivo.
Ladies sing the blues voci femminili nel Chiostro di Santa Marta
un progetto a cura di Enrico De Pascale e Claudio Angeleri -CDPM Europe
Banca Popolare di Bergamo per il secondo anno conferma per il secondo anno consecutivo l’apertura del Chiostro di Santa Marta ogni prima domenica del mese, con visite guidate gratuite lungo l’arco dela giornata, e con ciò ribadisce il proprio impegno morale, oltre che istituzionale, per la promozione e la valorizzazione della cultura, dell’arte e della storia locale come processo di recupero e tutela della memoria, elementi che rappresentano concretamente la vicinanza e il radicamento al territorio di riferimento.
Da aprile a settembre questi appuntamenti si arricchiscono di una importante rassegna musicale “Ladies sing the blues”. In sintonia con la vocazione originaria del luogo – il Monastero delle suore domenicane di Santa Marta, fondato nel 1340 – il programma prevede l’esibizione di sei formazioni (una per ogni prima domenica del mese, da aprile a settembre) imperniate sulla vocalità femminile. Gruppi che offrono una panoramica delle attuali tendenze della musica blues e jazz, valorizzando giovani musicisti e differenti tipi di ensemble: dal duo alla big band. Il blues e il jazz sono due forme musicali inclusive che nel tempo hanno mantenuto inalterata la loro identità influenzando sia la musica colta sia quella popolare, originando il pop e il rock. Si tratta quindi di una musica che valorizza le qualità dei singoli stimolando al tempo stesso lo scambio e il confronto. Un messaggio musicale che va oltre il momento artistico, rappresentando un modello virtuoso di convivenza civile, basato sulla tolleranza, il dialogo e la pace.
Prende il via il concorso letterario legato a The Blank ArtDate – La Città dei destini incrociati.
The Blank ti invita a scrivere un racconto breve ispirato dalla successione degli spazi espositivi visitati durante ArtDate, collegando almeno 5 elementi che hanno caratterizzato le tre giornate dedicate all’Arte Contemporanea.
Le opere potranno fungere da ispirazione, ma anche gli stessi tarocchi associati ai luoghi, così come la storia del mazzo di carte o l’esperienza degli artisti contemporanei e della loro produzione.
Attraverso le tre categorie in concorso, The Blank offre al pubblico di tutte le età la possibilità di vincere una xilografia di Andrea Mastrovito, i biglietti d’ingresso alla Pinacoteca Carrara per visitare le celebri carte dei Tarocchi Visconti-Sforza e la pubblicazione in newsletter del racconto premiato.
Il termine massimo per l’invio dei racconti è il
15 giugno 2016.
Scarica e consulta il bando completo sul sito www.theblank.it/concorso-letterario-artdate-2016
Per informazioni associazione@theblank.it
A cura di Corrado Benigni e Mauro Zanchi
in collaborazione con Fondazione MIA
Opening: Venerdì 10 giugno, ore 18.30
Astino ex Monastero
Valle d’Astino, 24129 – Bergamo
Tel. 035 211355
info@astinoestate2016.com
Oltre 40 scatti, soprattutto vintage prints e projects prints, in una mostra esclusiva per raccontare un maestro indiscusso della fotografia italiana: Luigi Ghirri.
Nella bellissima cornice dell’ex monastero di Astino, questa esposizione vuole indagare l’opera di Ghirri attraverso un percorso inedito che rilegge l’incontro di questo autore con la fotografia a colori e lo sviluppo di un’analisi che fonda un nuovo sistema per intendere l’opera fotografica. L’autore organizzò il corpo della sua ricerca in “sequenze” di immagini, per ripensarlo in seguito come un gigantesco work in progress. Ghirri ha saputo cogliere gli stimoli del panorama artistico e culturale degli anni Settanta, trasformandoli in un’opera di riferimento per la ricerca contemporanea.
Il suo è uno sguardo rispettoso verso coloro che guardano: la presenza umana, quasi sempre di spalle, o sfuggente, infatti non è mai assalita, ma si sostituisce al suo autore, pronto a cambiare i punti di vista. Il fotografo emiliano è un artista poliedrico, un insegnante, un curatore, che ha scelto di guardare la realtà attraverso la fotografia e pensarla attraverso l’immagine per poi scriverla attraverso le parole.
Il tema portante della mostra di Astino sarà “il paesaggio”, che è sempre stato l’ossessione del lavoro di Ghirri. Un paesaggio che non è quello che viene normalmente percepito bensì quello che si suppone latente, inscritto sul rovescio: paesaggio della memoria e della favola, paesaggio di figure nascoste e di prodigi. E Astino – luogo che senz’altro Ghirri avrebbe amato e scelto per i suoi scatti – rappresenta la sintesi di tutto questo.
Un paesaggio di interni di abitazioni, luoghi di lavoro, ma anche paesaggio esterno, della campagna e delle città, delle grandi architetture urbane. Dalle pianure emiliane a Venezia, dagli interni di case colti nella dimensione più quotidiana allo studio dell’architetto Aldo Rossi (grande amico di Ghirri) alle foto della biblioteca personale del maestro.
L’idea fondamentale di Ghirri applicata alla foto è quella della proiezione affettiva: lo sguardo come incontro con le cose, verso cui ci dirige una nostra tendenza intima. Non esiste una foto di Ghirri che si offra come pura documentazione: tutte mostrano questo orientamento verso un campo di prossimità, di simpatie, di attrazioni e riconoscimenti di un’intimità esterna.
Una mostra quindi inedita e unica per la nostra città.
In occasione della stessa è stato realizzzato un catalogo, a distribuzione nazionale, per i tipi di Silvana Editoriale.
CLOROFILLA
Accademia Di Belle Arti G. Carrara di Bergamo
Piazza G. Carrara 82/D
Inaugurazione mercoledì 15 giugno 2016 ore 18.00-22.00
GIACOMQ
Via G. Quarenghi, 33
Via G. Quarenghi, 50
Inaugurazione sabato 18 giugno 2016 ore 18.00-22.00
CLOROFILLA
Mostra collettiva degli studenti
Apertura 16 e 17 giugno 2016 ore 9.30-17.00
GIACOMO
Apertura dal 19 al 25 giugno 2016 ore 15.00-18.00
Iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Donizetti, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo – azione del progetto Oltrevisioni.
Per informazioni:
Valentina Brignoli tel. 339.8847598
vale.brignoli@gmail.com
Davide Pansera tel. 333.3378828
davide.pansera@hotmail.it
Pigmenti rende omaggio al famoso compositore Bergamasco Gaetano Donizetti dedicandogli una grande parete in via Borgo Palazzo, grazie all’inedita collaborazione con la Fondazione Donizetti. 8 giorni di lavoro dedicati a questo nuovo importante intervento cittadino, per la realizzazione di un grande murales che riporti il volto del musicista.
Un’iniziativa che trova la sua ispirazione dall’incontro di Pigmenti, progetto nato all’interno della Cooperativa Patronato San Vincenzo di Bergamo come estensione della serigrafia Tantemani (laboratorio formativo e lavorativo per ragazzi con diverse abilità cognitive e relazionali), con un’altra importante istituzione cittadina la Fondazione Donizetti, e che rappresenterà una delle tante azioni promosse da quest’ultima durante settimana di giugno dedicata al compositore prima dell’evento che ne segnerà il suo culmine, ossia la seconda edizione della Donizetti Night (in programma per l’11 giugno 2016).
A realizzare l’opera saranno gli artisti portoghesi Frederico Draw, (Porto, classe 1988), uno fra i più interessanti esponenti della scena del muralismo europeo, con una vocazione per il ritrattismo di volti e corpi umani, capace di restituirne la loro più profonda caratterizzazione espressività, grazie ad una sapiente scelta cromatica e l’intensità dei suoi tratti; e Rodrigo Alma -aka Contra – caratterizzato da un lavoro in grado di unire, in un processo totalmente analogico, le tecniche del graffito, illustrazione, installazione e tipografia, restituendo un’inedita miscellanea visuale.
Entrambi fanno parte dei fondatori di RUA, collettivo nato a porto nel 2006, che raccoglie un gruppo di artisti multidisciplinari il cui processo creativo si sviluppa attraverso diversi linguaggi quali graphic design, graffiti, illustrazione, fotografia, scultura e musica.
Giovedì 9 giugno, i lavori termineranno con un evento d’inaugurazione aperto a tutti e con la presentazione pubblica dell’opera alla città.
Ancora una volta perciò Pigmenti da prova della sua capacità di costruire nuove e insolite connessioni con diverse realtà locali per generare interventi di creatività urbana in grado di arricchirne e valorizzarne spazi, scorci ed edifici e celebrare, come in questa particolare occasione, un suo illustre cittadino.
Ore 17.30
via Moroni 16a
tel. +39 3472415297
info@viamoronisedici.it
www.viamoronisedici.it
Mariella Bettineschi è invitata al terzo talk “Percorsi”: l’artista racconta la sua vita, le sue scelte e la sua ricerca artistica a tutti gli amici di /viamoronisedici/spazioarte.
21 giugno 2016 ore 20:30
Secondo incontro della serie “BIOGRAFIE ALLO SPECCHIO”
a cura di Elio Grazioli
24 giugno 2016 ore 18:30
Inaugurazione della mostra fotografica “La città del Cioccolato” di Giuseppe Leone
e presentazione del libro “Modica. Storia del suo Cioccolato” di Grazia Dormiente e Giuseppe Leone
Secondo incontro della serie “BIOGRAFIE ALLO SPECCHIO”
a cura di Elio Grazioli
il tema del seminario di Elio Grazioli si concentra sull’autoritratto in fotografia, compiendo un percorso storico dalle origini agli anni sessanta e analizzando la sua evoluzione e le variazione tematiche attraverso i movimenti e i protagonisti che nell’autoritratto hanno visto un modo particolare di segnalare la loro presenza e il loro pensiero. Da Bayard (1840) che si fotografa “come suicida” a Andy Warhol e Ugo Mulas che alla fine degli anni sessanta cambiano il ruolo della fotografia in arte.
Elio Grazioli, critico d’arte contemporanea e fotografia, insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo. E’ direttore artistico della manifestazione “Fotografia Europea” di Reggio Emilia. Ha pubblicato i libri: Corpo e figura umana nella fotografia (1998); Arte e pubblicità (2001); La polvere nell’arte (2004); Piero Manzoni (2007); Ugo Mulas (2010); La collezione come forma d’arte (2012); Davide Mosconi (2014).
24 giugno 2016 ore 18:30
Inaugurazione della mostra fotografica “La città del Cioccolato” di Giuseppe Leone
e presentazione del libro “Modica. Storia del suo Cioccolato” di Grazia Dormiente e Giuseppe Leone, (Edizioni Gribaudo-Feltrinelli, 2015).
Il cantautore Vincenzo Marabita presenterà l’anteprima musicale della poesia “Vieni con me”, dedicata alla città di Modica, patrimonio dell’umanità (UNESCO).
Inoltre si potrà degustare il Cioccolato Modicano, gentilmente offerto dal Consorzio Tutela Cioccolato di Modica, in abbinamento al Baroque Moscato di Noto (DOP), cantina Rudinì, Pachino (SR).
La mostra di Giuseppe Leone resterà esposta sino al 9 luglio (mercoledì-giovedì-venerdì dalle 16:00 alle 19:30 e sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:30.
Grazia Dormiente: entro-antropologa ed autrice di saggi storici e sillogi poetiche.
Giuseppe Leone: narratore della Sicilia, dei suoi monumenti, delle sue feste, dei costumi e della vita tutta, per immagini fotografiche.
Vincenzo Marabita: cantautore rock e visionario ideatore in ambito di musica ed internet.