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    What’s on
    RIVELAMI UN TUO SOGNO - LAURA VAVASSORI BISUTTI
    [== RIVELAMI == UN === TUO === SOGNO ===== LAURA === VAVASSORI = BISUTTI =]
    LUOGO_E
    13.10.16 - 19.11.16

    Opening: giovedì 13 ottobre 2016, h. 18.00
    lunedì – giovedì: 13.00 – 18.00
    venerdì – sabato: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

    via Pignolo 116, 24121 Bergamo
    tel. +39 035247293
    ars.libri@teletu.it



        [== LINK ==]

    a cura di Luciano Passoni

    Opere di: Roberta DE Leidi, Riccardo Galimberti, Caterina Pogna & Erika Bonfanti, Andrea Uguzzoni

    THE BLANK SOSTIENE IAN TWEEDY
    [== THE ==== BLANK === SOSTIENE == IAN == TWEEDY ===]
    GO FOUND ME CAMPAIGN
        [== LINK ==]

    The Blank sostiene la campagna di raccolta fondi a favore di Ian Tweedy, con cui l’associazione ha avuto il piacere di collaborare in più occasioni.

    L’artista, a cui è stato diagnosticato un tumore al cervello, dovrà sottoporsi nel mese di ottobre a un intervento per ridurre la massa tumorale e iniziare successivamente il trattamento chemioterapico.

    Questo il link per aderire alla raccolta fondi, che mira a raggiungere i 25mila dollari necessari per la copertura delle spese mediche: vi invitiamo a condividerlo, perché qualsiasi contributo può fare la differenza!

    www.gofundme.com

    DARIO BITTO AND APPARATUS 22 ARTISTS IN RESIDENCY
    [= DARIO ===== BITTO = AND = APPARATUS = 22 ===== ARTISTS = IN === RESIDENCY =]
    TB RESIDENCY
    18.10.16 - 20.11.16
        [== LINK ==]

    Siamo lieti di annunciare che il 18 ottobre 2016 inizierà la IV Edizione di Project Proposal Residency.

    Dario Bitto e Apparatus 22 sono gli artisti vincitori del Bando di Residenza 2016.

    Per un mese soggiorneranno nella Residenza di The Blank e potranno conoscere la realtà culturale di Bergamo.

    12a EDIZIONE ARTVERONA - ART PROJECT FAIR
    [= 12a = EDIZIONE === ARTVERONA ===== ART ==== PROJECT == FAIR =]
    TB TRANSIT MESSAGE
    14.10.16 - 17.10.16
        [== LINK ==]

    The Blank partecipa ad Art Verona | Art Project Fair nella sezione i7 – spazi indipendenti con il progetto TR – Transit Message, curato da Claudia Santeroni e Olga Vanoncini.

    TR – Transit Message sarà presentato nel dettaglio durante il talk in programma per domenica 16 ottobre alle ore 15.00.

    Il format i7 – spazi indipendenti è curato da Cristiano Seganfreddo dedicato a collettivi, associazioni no profit e fondazioni impegnati in percorsi di ricerca nel contemporaneo. Il tema proposto in questa sezione è CONDIVISIONE/ON SHARING. I progetti selezionati riflettono sulla trasformazione delle economie, il cambiamento delle professioni, la nascita di nuove forme di relazione e aggregazione.

    MEMORIE EMOTIVE - GIUSEPPE ALBERGONI
    [== MEMORIE ==== EMOTIVE ===== GIUSEPPE == ALBERGONI ===]
    FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO
    01.10.16 - 16.10.16

    Opening: Venerdì 30 settembre 2016, h. 18.00
    Tutti i giorni: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00
    INGRESSO LIBERO

    Centro Culturale San Bartolomeo
    Largo Belotti 1, 24121 – Bergamo



        [== LINK ==]
    STANZE PER STRANIERI - JOCHEN FISCHER, DOMENICO PIEVANI, SUSANNE WINDELEN
    [= STANZE === PER ==== STRANIERI === JOCHEN = FISCHER ====== DOMENICO == PIEVANI ==== SUSANNE == WINDELEN ==]
    ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI BERGAMO - CIVICA GALLERIA D'ARTE DI SINDELFINGEN
    28.10.16 - 27.11.16

    Opening: Venerdì 28 Ottobre 2016, h. 18.00
    Giovedi – Venerdì: h. 16.00 – 19.00
    Sabato – Domenica: h. 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00
    INGRESSO LIBERO

    SU PRENOTAZIONE
    tel. +39 3482955303
    Porta Sant’Agostino – Bergamo

     

     



        [== LINK ==]

    STANZE PER STRANIERI è un progetto culturale realizzato in collaborazione tra la Civica Galleria d’Arte di Sindelfingen e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo che vede coinvolti gli artisti Jochen Fischer, Domenico Pievani e Susanne Windelen.
    La mostra segue quella realizzata dagli stessi artisti nello scorso mese di aprile presso la Civica Galleria d’Arte di Sindelfingen.

    Il titolo Stanze per Stranieri tematizza la speciale condizione di tre artisti “itineranti” che fin dal loro primo incontro, nel 1996, hanno fatto dell’Europa, in particolare dell’Italia e della Germania, il terreno propizio per una “partita a tre”, giocata sul terreno dello scambio, del confronto dialettico e delle relazioni reciproche. Una condivisa idea dell’arte come luogo di ri-conoscimento e di conciliazione delle differenze; come lingua universale che, pur riconoscendo il principio per cui si è sempre e comunque “stranieri” gli uni agli altri, opera nel senso dell’inclusione e dell’empatia, valorizzando differenze e peculiarità.

    Intervengono:
    Nadia Ghisalberti – Assessore alla Cultura – Comune di Bergamo
    Enrico De Pascale – Curatore – Storico dell’Arte
    Otto Pannewitz – Direttore Galerie der Stadt Sindelfingen

    Domenica 27 Novembre, h. 18.30
    Performance Musicale di L+R (Adelio Leoni+Roger Rota)

    INVITO A PALAZZO 2016
    [== INVITO == A ==== PALAZZO ==== 2016 ==]
    BANCA POPOLARE DI BERGAMO - ABI ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA
    01.10.16 - 02.10.16

    orari: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

    INGRESSO LIBERO E VISITE GUIDATE GRATUITE

    Collezione d’Arte – UBI – Banca Popolare di Bergamo
    Piazza Vittorio Veneto 8 – 24122 Bergamo



        [== LINK ==]

    In occasione di INVITO A PALAZZO 2016 Banca Popolare di Bergamo presenta il nuovo layout delle opere d’arte esposte presso la Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8 a Bergamo. Nella circostanza viene presentata al pubblico la “Guida rapida alle opere esposte”, uno strumento agile e di facile lettura, in formato tascabile e in distribuzione gratuita tutto l’anno, concepito da Enrico De Pascale, Curatore della Collezione, per gli utenti della Banca e, più in generale, per tutti gli appassionati​.

    L’intento è quello di stimolare il grande pubblico a prendere confidenza con i linguaggi della contemporaneità e a conoscere “da vicino” il ricco patrimonio artistico di UBI Banca.

    INVITO A PALAZZO 2016 è un iniziativa promossa da ABI -Associazione Bancaria Italiana – che ogni primo week-end di ottobre permette di aprire le porte di ben cento palazzi sedi di altrettanti Istituti di Credito in cinquanta città italiane. L’obiettivo è quello di offrire la possibilità a decine di migliaia di appassionati, cittadini e turisti, di visitare palazzi e collezioni normalmente chiusi perché sedi di lavoro.

    THE BLANK PROJECTS SHOW
    [= THE == BLANK == PROJECTS = SHOW =]
    THE BLANK - GIORNATA DEL CONTEMPORANEO AMACI
    15.10.16

    orari: 15.00 – 18.00
    INGRESSO LIBERO

    Via G. Quarenghi, 50 – 24122 Bergamo
    tel. +39 03519903477
    associazione@theblank.it
    www.theblank.it



        [== LINK ==]

    In occasione della Dodicesima Giornata del Contemporaneo, The Blank Contemporary Art apre le porte della propria Residenza, che è allo stesso tempo sede degli uffici di coordinamento e artist residence. La Residenza rappresenta per l’Associazione il fulcro organizzativo e logistico dei diversi progetti: è il luogo in cui vengono pensati, sviluppati e in cui spesso si svolgono.
L’evento rappresenta per The Blank un’occasione per presentare al pubblico le diverse attività promosse dall’Associazione al fine di diffondere la passione e la curiosità verso l’arte contemporanea.

    LO SPECCHIO CONCAVO
    [= LO = SPECCHIO === CONCAVO =]
    BACO - ALT ARTE CONTEMPORANEA
    22.10.16 - 27.11.16

    La mostra è realizzata in collaborazione con GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.
    Opening: sabato 22 ottobre 2016, h. 11.00
    Palazzo della Misericordia, Via Arena 9, Bergamo
    Presentazione catalogo: giovedì 27 ottobre 2016, h. 18,30
    ALT, Arte Contemporanea – Spazio Fausto Radici, via G. Acerbis 14, Alzano Lombardo

    ORARI:
    BACO (Base Arte Contemporanea Odierna) – Palazzo della Misericordia, Via Arena 9, Bergamo
    Sabato e Domenica 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
    ALT, (Arte Lavoro Territorio) Arte Contemporanea – Spazio Fausto Radici, Via G. Acerbis 14, Alzano Lombardo
    Sabato 15.00 – 18.30
    Altri giorni solo su appuntamento:
    spaziobaco@gmail.com
    info@altartecontemporanea.it

     



        [== LINK ==]

    a cura di Sara Benaglia e Mauro Zanchi

    Marina Abramovic, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, Vanessa Billy, Barbara Bloom, Fatma Bucak, Angela Bulloch, Sophie Calle, Shannon Ebner, Tracey Emin, Haris Epaminonda, Stefania Galegati, Nan Goldin, Barbara Hammer, Dana Hoey, Emily Jacir, Joan Jonas, Kimsooja, Barbara Kruger, Ketty La Rocca, Zoe Leonard, Sarah Lucas, Anna Maria Maiolino, Joanna Malinowska, Eva Marisaldi, Zanele Muholi, Shirin Neshat, Rä di Martino, Catherine Opie, Marinella Pirelli, Cindy Sherman, Kiki Smith, Alessandra Spranzi, Georgina Starr, Jemima Stehli, Rosemarie Trockel, Bettina von Zwelh, Francesca Woodman

    Sabato 22 ottobre, all’interno dell’antico Palazzo della Misericordia di via Arena 9, nel cuore di Città Alta, e nello Spazio ALT di Alzano Lombardo aprirà al pubblico Lo specchio concavo, una mostra collettiva costituita dalla ricerca di quaranta artiste internazionali, che hanno scritto la storia del contemporaneo privilegiando l’uso di fotografia e videoarte. La mostra accoglierà quindi i lavori di Marina Abramovic, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, Vanessa Billy, Barbara Bloom, Fatma Bucak, Angela Bulloch, Sophie Calle, Shannon Ebner, Tracey Emin, Haris Epaminonda, Stefania Galegati, Nan Goldin, Barbara Hammer, Dana Hoey, Emily Jacir, Joan Jonas, Kimsooja, Barbara Kruger, Ketty La Rocca, Zoe Leonard, Sarah Lucas, Anna Maria Maiolino, Joanna Malinowska, Eva Marisaldi, Zanele Muholi, Shirin Neshat, Rä di Martino, Catherine Opie, Marinella Pirelli, Cindy Sherman, Kiki Smith, Alessandra Spranzi, Georgina Starr, Jemima Stehli, Rosemarie Trockel, Bettina von Zwelh, Francesca Woodman.
    Se in ambito esoterico si tramanda che lo specchio concavo sia un mezzo per esercitare la capacità di osservazione più sottile della realtà e per focalizzare l’attenzione sul mondo astrale, studi di genere si concentrano sulle norme sociali stabilite che hanno fatto della donna lo specchio eterno dell’uomo. Pur desiderando rompere con un certo modo di specularizzazione le donne decidono di non rinunciare a qualsiasi specchio. È Luce Irigary la prima a proporre di speculare convogliando la forza e il calore del sole nella concavità dello specchio, arma ustoria nell’antichità e mezzo per focalizzare l’attenzione sul mondo astrale e per esercitare la capacità di osservazione più sottile. Sibille, profetesse, streghe, vaticinanti e sciamani hanno utilizzato questo medium per migliorare le loro doti di chiaroveggenza. Fissavano nel cavo dello specchio attendendo immagini rivelatrici. Agivano telepaticamente, pensando per immagini.
    Negli anni Sessanta e Settanta del Novecento il femminismo conduce numerose artiste ad attaccare le gerarchie patriarcali, il linguaggio, il sistema educativo e la psicanalisi, che tendono ad associare le donne non solo alla passività ma anche alla mancanza. A partire dalle ricerche performative affermatesi in quegli anni, il medium fotografico diviene strumento di documentazione e testimonianza di una sperimentazione sul corpo femminile, che porta la dimensione privata dell’artista su un piano politico e sociale. La critica alle strutture di potere trasferisce negli anni Ottanta l’attenzione anche alla cultura di massa, sfidando la credibilità della fotografia come supporto veritiero di informazione autentica e facendo avanzare la nozione di postmodernismo critico in arte. Nonostante le battute d’arresto subite dal femminismo, in risposta al back-lash conservatore degli anni Ottanta, le ricerche radicali vengono continuate con declinazioni geografiche differenti e raccontano il modo in cui una intenzione politica di genere sia divenuta con il passare del tempo responsabilità personale. È frutto delle somme del lavoro fatto dal pensiero della differenza la fine del bisogno di presentare una mostra fotografica come di sole donne. Da Rivolta Femminile, alla sfida alle dicotomie, alla decostruzione della ambiguità eterosessuale, all’appoggio di posizioni marxiste rigenerate fino all’ingresso del queer in biologia e fisica, il femminile è una metafora scordata scaturita da innumerevoli contraddizioni che accadono negli inciampi del tempo e della storia.
    Nel catalogo e nella mostra le immagini sono consegnate direttamente ai fruitori, alla loro capacità di creare connessioni o altro. Nella sequenza sono disseminate zone di mistero, ombre luminose che accompagnano i corpi, punctum barthesiani, fatalità che pungono e afferrano l’attenzione, particolari che inducono e muovono pensieri, ricordi, sensazioni. In alcuni casi, le immagini contenute negli scatti proiettano qualcosa degli spettatori oltre ciò che le fotografie di primo acchito danno a vedere. Alcune enunciano l’interiorità dei soggetti senza concedere l’intimità del privato. Altre evocano l’inaccessibile, la profondità di ogni possibile interpretazione, la superficie immobile dell’esteriore su cui si può posare lo sguardo. Altre ancora rimandano a un tempo non definito, all’azione pura e semplice. Le più riuscite si possono vedere senza guardarle una seconda volta, perché sono entrate nell’immaginazione e nella memoria sensibile, muovendo altre vite e altre esperienze.
    Promossa dalla Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo l’esposizione è organizzata da BACO, acronimo di Base Arte Contemporanea Odierna, un gruppo aperto di lavoro la cui finalità è il dialogo e il coinvolgimento di operatori della cultura locale, nazionale e internazionale attraverso la promozione dei più significativi linguaggi e sperimentazioni della cultura artistica contemporanea.

    SECTION - ELENA ANOSOVA
    [=== SECTION ==== ELENA === ANOSOVA ==]
    QUARENGHICINQUANTA
    26.11.16 - 10.12.16

    Giovedì e venerdì : h. 16.00 – 19.30
    Sabato e domenica: h. 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30

    Via Quarenghi, 50
    24122 Bergamo (interno cortile)

    info@quarenghicinquanta.org
    www.quarenghicinquanta.org



        [== LINK ==]

    Questo progetto è sulle donne. L’autore avvicina il proprio sguardo sull’interazione dinamica dei processi di isolamento e sorveglianza, alle qualità uniche delle relazioni sociale ed emotive all’interno di società femminili. L’autrice ha passato alcuni mesi lavorando in penitenziari femminili in Siberia.
    In modo paradossale, in Russia, una quasi esultante romanticizzazione della prigione coesiste con uno schizzinoso rifiuto della routine giornaliera della prigione, delle abitudini delle persone rinchiuse. Mentre lavorava al Progetto, l’autrice ha realizzato che la comunità all’interno della prigione è un modello della nostra società. La demolizione ed erosione degli ultimi vestigi delle detenute stanno accelerando ovunque.
    La pressione tangibile è giustificata dalla sua natura preventiva. Con l’avvento di internet e della moderna tecnologia, vari sistemi di controllo son diventati parte della nostra vita quotidiana. La sorveglianza totale di tutti gli aspetti della nostra vita sociale è ora possibile. Nessuno è protetto. A un livello macro-sociale, questo controllo è stato possibile grazie a una fitta rete di decreti amministrativi, mentre a livello micro-sociale viene imposto tramite una serie di regole non dette. Nello spazio ridotto di una prigione, una donna può sempre essere guardata, osservata. Viene privata di ogni possibilità di esser sola, sia questa fittizia o immaginaria. Molti anni di nudità complete e la perdita di uno spazio intimo storpiano la personalità che viene messa in una società senza pietà.

    Il progetto Section di Elena Anosova ha vinto il premio World.Report Award 2015 – Spot Light Award, con la seguente motivazione: mostra donne condannate a scontare pene di varia lunghezza nelle prigioni siberiane e affronta il soggetto da un punto di vista originale e pieno di sensibilità. Invece di raccontare la vita quotidiana all’interno della struttura di detenzione, la fotografa sceglie di presentarci le detenute in ritratti singoli o a coppie in cui lo spazio del carcere è ridotto al minimo, diventando un sfondo neutro.
    E’ come se la cornice del ritratto restituisse a queste donne un momento di sospensione dall’isolamento e dalla sorveglianza costante, un momento intimo, di raccoglimento con se stesse, al riparo dalla visibilità senza tregua a cui sono sottoposte. Le donne sono fotografate senza giudizio, con onestà e delicatezza, e si offrono all’osservatore nella loro umanità e vulnerabilità. La giuria, dopo un confronto attento e approfondito, ha assegnato il premio all’unanimità.

    Nata nel 1983, originaria della pittoresca regione del Baikal, nel 2006 si diploma in Technology of art processing of materials, ISTU, Irkuts, Russia e dal 2011 vive a Mosca. Dal 2013 studia alla Rodchenko Moscow School of Photography and Multimedia, nella sezione dedicate alla fotografia documentaristica.

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