• Italiano
  • English
  • EN/IT
    What’s on
    DEIMANTAS NARKEVICIUS
    [=== DEIMANTAS ==== NARKEVICIUS ==]
    NEWSLETTER APRILE 2016
        [== LINK ==]

    99 PAROLE CON DEIMANTAS NARKEVIČIUS

    Deimantas Narkevicius, Ausgeträumt, 2010, HD video transferred on 35mm film and Blu-ray disc Colour, sound Duration: 5’35

    ‘Ausgeträumt’ non ha una traduzione diretta in inglese, ma indica uno stadio tra il sogno e la realtà nel momento del risveglio.
    I primissimi tentativi creativi di ogni artista, persino i più ingenui, sono solitamente molto positivi, non toccati da critiche. Ritengo che l’ “ingenuità” sia la condizione di partenza di ogni principiante per essere creativo nel campo dell’arte. Senza l’ingenuità probabilmente nessun giovane avrebbe scelto di essere un artista e di condannarsi a un possibile fallimento. È qui che vorrei fare riferimento a me. Ho dovuto essere assolutamente ingenuo per scegliere di essere un artista nei tardi anni ’80, quando in Unione Sovietica tutto stava andando a pezzi. Non c’erano precedenti di successo né un esempio da seguire in un Paese che era ancora isolato.

    Con ‘Ausgeträumt’ mi sono riavvicinato allo stato mentale dell’ “ingenuità” che trovo piuttosto bello e ormai perduto. Ho ripreso i ragazzi mentre suonavano la loro prima canzone, come fossero una band indie appena avviata. Trovo davvero ottimistico fondare una band con qualche ambizione in Lituania. La musica Pop qui non è mai stata molto sviluppata come un’originale forma di auto espressione, in nessun periodo, tranne che per poche eccezioni conosciute solo a livello locale. Nessun musicista l’ha portata lontano da qui, a livello internazionale.

    Ho offerto a quel gruppo di idealisti di produrre il video del loro primo singolo. Il pezzo, in quanto commissione di Lux e Cinema Indipendente, è stato stampato su pellicola da 35 mm ed è andato in tour per i cinema inglesi tra il 2010 e il 2011. In questo modo i ragazzi hanno avuto un tour virtuale del loro primo brano in giro per l’Inghilterra, paese con una forte tradizione di musica rock e, pertanto, oggetto del desiderio di ogni artista emergente.

    Deimantas Narkevicius

    KEREN CYTTER
    [=== KEREN == CYTTER ==]
    NEWSLETTER MARZO 2016
        [== LINK ==]

    99 PAROLE CON KEREN CYTTER

    KEREN CYTTER, SIREN (still da video), 2014, 15′
    courtesy Galleria Raffaella Cortese (Milano); Galerie Nagel Draxler (Berlino) e l’artista

    … Sono seduta nella mia casa di Berlino e continuo a scrivere.
    Indosso una t-shirt rosa di Hello Kitty comprata in Giappone con degli occhiali da sole bianchi.
    Perfino quando scrivo a me stessa è chiaro che voglio qualcuno che mi legga, e lo voglio far ridere o piangere.
    Nessuno ha mai pianto per qualcosa scritto da me ad eccezione di una svitata incontrata dieci anni fa alla scuola d’arte.
    Mi disse di aver pianto per qualche poesia che avevo scritto, quella fu la prima volta che pensai fosse matta.
    Credo che passerò i prossimi giorni priva di sensi.

    KEREN CYTTER, White Diaries, 2011

    RYAN MCGINLEY
    [= RYAN === MCGINLEY ==]
    NEWSLETTER FEBBRAIO 2016
        [== LINK ==]

    99 PAROLE SU RYAN MCGINLEY

    RYAN MCGINLEY, CRIMSON & CLOVER, 2015, C-PRINT, Courtesy: the artist and Team Gallery

    C’è tanta bellezza visibile a noi nel paesaggio quanta siamo pronti ad apprezzarla, non un granello di più. Non possiamo vedere nulla fino a quando non siamo in possesso dell’idea di essa, la prendiamo nelle nostre teste – e poi non possiamo vedere niente altro. Un uomo vede solo ciò che lo riguarda.

    H.D.Thoreau – Tinte Autunnali

    ERIK SAGLIA
    [= ERIK === SAGLIA =]
    NEWSLETTER GENNAIO 2016
        [== LINK ==]

    99 PAROLE CON ERIK SAGLIA

    ERIK SAGLIA,UNTITLED, 2015, SPRAY, NASTRO DI CARTA, PASTELLI AD OLIO E RESINA EPOSSIDICA SU PANNELLO

    Elimino la noia e la monotonia di un gesto ripetuto, tornando indietro, con la consapevolezza che si presenteranno minimi scarti, impercettibili slittamenti, e variazioni impreviste, tutto senza volerlo e senza accorgermene, in una prassi inderogabile e inevitabile. Fino alla fine.

    Erik Saglia

    STEFANO ARIENTI
    [=== STEFANO == ARIENTI =]
    NEWSLETTER DICEMBRE 2015
        [== LINK ==]

    99 PAROLE CON STEFANO ARIENTI

    STEFANO ARIENTI,2015 PUZZLE DI PUZZLE, PUZZLE SU POSTER, 2015

    In occasione di The Blank Benefit 2015, appuntamento annuale a sostegno delle attività del network di The Blank, Stefano Arienti ha creato Puzzle di Puzzle.
    L’opera è costituita da 48 pezzi unici ed è ricomponibile come un puzzle in un’unica grande immagine, che sarà ricreata per la prima volta nella sua interezza l’11 dicembre 2015 nella cornice dello Spazio ALT.

    CUOGHI CORSELLO
    [=== CUOGHI === CORSELLO ==]
    NEWSLETTER NOVEMBRE 2015
        [== LINK ==]

    99 PAROLE CON CUOGHI CORSELLO

    CUOGHI CORSELLO, IL TARDIS (PARTICOLARE), 2014, SCULTURA DI VETRI E FILA DI STELLINE

    Il Tardis

    Il Tardis si riferisce alla cabina telefonica della polizia che naviga nello spazio e nel tempo della serie più longeva di fantascienza inglese:
    Doctor Who.

    Nelle grandi fabbriche da noi occupate componevo gli oggetti quasi sempre quando riordinavo e spazzavo, fermandomi intuendo a volte fotografando le scene suggerite dagli attori immobili.

    Abitando e lavorando ora in una ex tipografia che funge anche da magazzino per l’accumulo di cose di una vita di lavoro, lo spazio è limitato e impone  comporre con molta parsimonia, negando quasi sempre l’accumulo di nuovi oggetti.

    Ma ogni tanto a qualcosa che si incontra non si resiste.

    Il Tardis è composto da un vetro arancione delle cabine telefoniche pubbliche  italiane, con appoggiato sopra  la forma assomigliante a pinocchio ottenuta da uno specchio-tavolo in giardino che cadendo spinto dal vento si è frantumato.

    Da sotto il suo lungo naso passano innalzandosi al cielo delle stelline facente parti  di una filo semirigido che le sostiene, sembra che pinocchio guardi dalla sua orizzontale bidimensionalità il filo di stelle nel cielo, nello spazio.

    Tardis dice che non è ancora troppo tardi per raggiungere i desideri degli uomini, pinocchio è il nostro più antico Doctor Who, l’esploratore ingenuo curioso e furbo coraggioso, che ha “naso”per gli affari, poeta e sognatore, come gli italiani; con la sua cabina arancione viaggia tra le stelle, immaginando tempi e spazi, ed è fatto d’immaginazione dalla sua primordiale
    composizione l’universo, così che entreremo nell’uno di tutti i mondi.

    Cuoghi Corsello

    MERU ART*SCIENCE AWARD, IV EDIZIONE - JOL THOMSON G24|0vßß
    [=== MERU == ART === SCIENCE = AWARD == IV === EDIZIONE === JOL = THOMSON === G24 ==== 0v ===== ===]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    07.10.16 - 13.11.16

    lunedì – domenica: 10.00 – 19.00
    giovedì: 10.00 – 22.00
    martedì chiuso

    Via San Tomaso, 53 – Bergamo
    tel. + 39 035 270272



        [== LINK ==]

    G24|0vßß è l’opera video vincitrice della quarta edizione di MERU Art*Science Award, l’importante riconoscimento – nato dalla collaborazione tra la GAMeC, la Fondazione MERU/Medolago-Ruggeri per la ricerca biomedica e l’Associazione BergamoScienza – che premia e sostiene il lavoro di un artista che sottolinea, con la propria ricerca, il legame tra arte e scienza.
    Il video, frutto della collaborazione tra l’artista Jol Thomson (Toronto, Canada, 1981) e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso in Abruzzo, illustra le potenzialità insite nella ricerca dei mondi impercettibili e immateriali, annunciati e resi espliciti dalle tecnologie e dalle pratiche della fisica del neutrino.

    L’opera entrerà a far parte della Collezione Permanente della GAMeC e degli archivi della Fondazione MERU e dell’Associazione BergamoScienza.

    SCALA 1:1 - CARLO BENVENUTO
    [= SCALA == 1 ==== 1 ==== CARLO == BENVENUTO ===]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    07.10.16 - 13.11.16

    Opening: giovedì 6 ottobre 2016, h. 19.00
    lunedì – domenica: 10.00 – 19.00
    giovedì: 10.00 – 22.00
    martedì chiuso

    Via San Tomaso, 53 – Bergamo
    tel. + 39 035 270272



        [== LINK ==]

    a cura di Giacinto Di Pietrantonio

    Carlo Benvenuto (Stresa, 1966) ritrae oggetti di uso quotidiano rigorosamente in scala 1:1. In occasione della mostra alla GAMeC, l’artista presenta un nucleo di nuovi lavori in cui declina la luce come colore e lo spazio come disegno, dando corpo e sostanza a un’immagine pensata, a un’astrazione mentale, nel tentativo di affrancarsi dal peso della realtà. Opere che nascono dall’idea di differire la decadenza degli oggetti nel tentativo di conservarli immutati, nel colore e nella forma, negando le leggi naturali, fissandoli in uno stato di falsa vita, di illusoria eternità.

    Catalogo GAMeC Books.

    ARTE PER LEGITTIMA DIFESA - FABIO MAURI
    [= ARTE === PER == LEGITTIMA ==== DIFESA ====== FABIO = MAURI ===]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    07.10.16 - 15.01.17

    lunedì – domenica: 10.00 – 19.00
    giovedì: 10.00 – 22.00
    martedì chiuso

    Via San Tomaso, 53 – Bergamo
    tel. + 39 035 270272



        [== LINK ==]

    a cura di Giacinto Di Pietrantonio

    La personale dedicata a Fabio Mauri (Roma, 1926–2009) accoglie una selezione di opere volta ad abbracciare cinquant’anni di lavoro dell’artista, presentando al pubblico alcune tematiche fondanti della sua poetica: Diritti, Identità, Ideologia, Linguaggio, Narrazione e Tempo.
    Installazioni, fotografie, oggetti e opere su carta tracciano un excursus esaustivo della sua ricerca artistica: tra questi, i lavori su cui campeggia protagonista la scritta “FINE” o “THE END”, un termine che l’artista ha utilizzato più volte negli anni e in varie declinazioni tipografiche, con l’intento di sottolineare un diverso aspetto estetico formale che profetizza l’idea di crisi, vista non come un elemento negativo, bensì come un’opportunità per chiudere con il passato e affacciarsi a un nuovo inizio.
    L’installazione monumentale Linguaggio è guerra (1974) presenta oltre cento immagini fotografiche riguardanti le guerre del Novecento e affronta il tema della libertà d’espressione, altro elemento caratteristico della sua ricerca; la serie Le grandi carte (1994), composta da opere fotografiche di grande formato che sintetizzano alcuni tra i lavori più famosi della sua produzione, costituisce una memoria narrata di tutto il lavoro dell’artista. Tra queste si evidenziano le carte raffiguranti la performance storica Ebrea (1971), sul tema della discriminazione razziale e sulla memoria dei campi di concentramento, o Muro Occidentale o del Pianto (1993), emblema della divisione del mondo, dell’esilio, della fuga, dell’esodo forzato.
    E ancora, Cina ASIA Nuova (1996), che ci mostra una serie di avvenimenti legati all’evento storico di Piazza Tienanmen, e la serie Autobiografia come teoria (1997-1998), che evidenzia il concetto di “oggetto”, che per Mauri è in primo luogo un segno, e non semplice merce di consumo.

    Catalogo GAMeC Books.

    IMMAGINI IN PIU', OGGETTI IN MENO, UN PARADISO ANCORA - MICHELANGELO PISTOLETTO
    [=== IMMAGINI === IN == PIU ======= OGGETTI = IN === MENO === UN === PARADISO === ANCORA === MICHELANGELO === PISTOLETTO ===]
    07.10.16 - 15.01.17

    lunedì – domenica: 10.00 – 19.00
    giovedì: 10.00 – 22.00
    martedì chiuso

    Via San Tomaso, 53 – Bergamo
    tel. + 39 035 270272



        [== LINK ==]

    a cura di Giacinto Di Pietrantonio

    La mostra dedicata a Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) si sviluppa in cinque sale e si compone di circa cinquanta opere che comprendono pezzi storici della produzione dell’artista e alcuni dei suoi ultimi lavori.
    I famosi Quadri Specchianti, le grandi lastre di acciaio lucidato a specchio su cui sono applicati serigrafie di persone, animali e oggetti, hanno contribuito a cambiare la percezione della pittura, non più intesa come un quadro da osservare e contemplare ma come opera “partecipata” che acquista senso attraverso l’interazione con lo spettatore. In mostra sono presenti pezzi storici come Figura umana (1962), Cappio (1973), Tigre (in gabbia) (1974) e lavori più recenti, come Solidarity (2007), opere che hanno anticipato la frammentazione e la fluidità della società contemporanea, in cui la nostra identità è in continua ridefinizione. I Quadri Specchianti sono messi in relazione, lungo il percorso, con la serie Oggetti in meno, realizzata negli anni Sessanta e considerata tra le più importanti e decisive per la cultura visiva contemporanea: reinterpretazioni di oggetti di uso quotidiano che rappresentano un’azione discorsiva critica in risposta alla società dei consumi e in modo particolare alla Pop Art.
    Inoltre, un progetto site-specific dedicato all’opera Terzo Paradiso – che Pistoletto ha ideato nel 2003 e sviluppato negli ultimi anni – formata da una linea che, intersecandosi due volte, disegna tre cerchi allineati e rielabora il segno matematico dell’infinito: i due cerchi opposti rappresentano natura e artificio, mentre quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità.

    © THE BLANK 2026
    SOCIAL
                   
    APP
       
    IMMAGINI IN PIU', OGGETTI IN MENO, UN PARADISO ANCORA - MICHELANGELO PISTOLETTO | 07.10.16 - 15.01.17