Due inaugurazioni:
– Lunedì 5 Febbraio 2018, ore 17.30
c/o Accademia di belle arti G. Carrara,
P.zza G. Carrara 82/d, Bergamo
6 – 8 febbraio, ore 10.00-16.00
– Giovedì 8 Febbraio 2018, ore 17.30
c/o Giacomo, via Quarenghi n°33 e 48 c/d, Bergamo
Apertura: da giovedì a sabato
9 – 17 febbraio, ore 16.00-18.30
Accademia di belle arti G. Carrara
presenta
Clorofilla 4
mostra di fine primo semestre
Due inaugurazioni:
1. LUNEDÌ 5 FEBBRAIO 2018, H 17.30
c/o Accademia di belle arti G. Carrara,
P.zza G. Carrara 82/d, Bergamo
Apertura: 6 – 8 febbraio h 10:00-16:00
2. GIOVEDÌ 8 FEBBRAIO 2018, H 17.30
c/o Giacomo, via Quarenghi n°33 e 48 c/d, Bergamo
Apertura: da giovedì a sabato
9 – 17 febbraio h 16.00 alle 18.30
L’Accademia di belle arti G. Carrara di Bergamo apre le sue porte alla città presentando al pubblico i lavori realizzati dagli studenti dei corsi di Pittura e di Nuove Tecnologie per l’arte durante il primo semestre dell’anno accademico 2017/2018.
La mostra si conferma un’occasione di collegamento tra la città e l’arte contemporanea, una possibilità per gli studenti di porre i propri lavori in comunicazione con il pubblico, creando un fondamentale confronto costruttivo. Per offrire maggiori possibilità di dialogo tra studenti e pubblico, quest’anno la mostra è diffusa su più location e l’opening è organizzato su due giornate.
Lunedì 5 febbraio alle 17.30 inaugura la mostra nella sede storica dell’Accademia di belle arti G. Carrara in cui si potranno osservare i lavori dei corsi di Applicazioni digitali per le arti visive (docente Agustin Sanchez), Fotografia (docente Luca Andreoni), Linguaggi e tecniche dell’Audiovisivo (docente Alessandro Mancassola), Pittura (docenti Salvatore Falci e Liliana Moro), Progettazione Multimediale (docente Simone Bertuzzi), Sistemi interattivi (docente Ennio Bertrand).
Giovedì 8 febbraio alle 17.30 inaugurano la mostre dei corsi di Pittura (docente Ettore Favini) e Tecniche performative (docente Ottonella Mocellin) presso Giacomo via Quarenghi 33 e 48 c/d.
Informazioni: tel. 035 399563
EVENTI
Giovedì 1 febbraio, ore 17:45
SFOGHI
Laboratorio progettato e condotto da Clara Luiselli,
Artista ed Educatrice museale GAMeC e Accademia Carrara
Ultimo appuntamento di questa serie con SFOGHI, i laboratori pensati per un pubblico adulto che ama gustare l’arte in un tempo dilatato e concedersi uno spazio nel quale sperimentare e creare; il corpo sarà lo strumento privilegiato attraverso il quale entrare in risonanza con lo spazio, con le opere e gli altri partecipanti.
In occasione dell’ultimo incontro, il percorso sarà dedicato all’opera Paesaggio (1959) di Luis Feito, allestito presso la Collezione Permanente del museo.
Iniziativa a pagamento: € 10,00
Percorso a numero chiuso (min. 7 – max. 12)
Per informazioni e iscrizioni:
Tel. +39 035 270272
E-mail: servizieducativi@gamec.it
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Sabato 10 febbraio, ore 20:30
UNA NOTTE AL MUSEO – Edizione speciale!
In occasione di Carnevale, GAMeC propone una speciale NOTTE AL MUSEO, dedicata come sempre a bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni che vorranno trascorrere una notte indimenticabile.
Questa volta, per partecipare, oltre a sacco a pelo, torcia e pigiama, servirà naturalmente essere mascherati!
Iniziativa a pagamento: € 40,00
Percorso a numero chiuso (min. 15 – max. 25)
Per informazioni e iscrizioni:
Tel. +39 035 270272
E-mail: servizieducativi@gamec.it
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16, 17, 23 e 24 febbraio
L’UNIVERSO DEL CINEMA
A cura di Roy Menarini
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
Condotto da Roy Menarini, docente di Cinema e Industria Culturale presso l’Università di Bologna e direttore della rivista Cinergie – Il cinema e le altre arti, il corso esplora il cinema e i film allo scopo di comprendere il sistema del cinema nazionale e internazionale.
Questi i temi che saranno affrontati:
– Culture della produzione/distribuzione/esercizio
– La critica cinematografica
– Il film come prodotto e il film come valore culturale
– I festival
– Insegnare il cinema e il linguaggio: dalla storiografia all’analisi del film
Un progetto di Bergamo Film Meeting
Con il sostegno Fondazione Cariplo; In collaborazione con GAMeC
Iniziativa a pagamento: € 45,00 / € 35,00
Percorso a numero chiuso (max. 60 iscritti)
Per informazioni e iscrizioni:
Bergamo Film Meeting Onlus
Tel. +39 035 363087
E-mail: formazione@bergamofilmmeeting.it
MOSTRE
Fino al 25 febbraio 2018
GIORGIO MORANDI
GAMeC, Spazio Caleidoscopio
Fino al 25 febbraio 2018 lo Spazio Caleidoscopio della Collezione Permanente della GAMeC ospita il dipinto Natura morta (1941) di Giorgio Morandi.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Magnani e la GAMeC, che ha contemporaneamente concesso all’istituzione reggiana il prestito del celebre Spitz-Rund di Wassily Kandinsky per la mostra Kandinsky-Cage. Musica e Spirituale nell’Arte.
L’opera, di proprietà di Paola Giovanardi Rossi, ben si presta al dialogo con l’omonimo dipinto di Morandi datato 1959 e conservato nelle sale della Raccolta Spajani, favorendo un’opportunità di confronto tra due differenti periodi, modi di elaborazione e ricerca su uno dei soggetti prediletti dall’artista.
La Natura morta in prestito è stata realizzata negli anni della guerra e presenta tonalità brune quasi monocrome, che caricano di sottile drammaticità la scena. Gli oggetti sono disposti frontalmente, in maniera serrata e compatta; al centro, tra le bottiglie e una brocca, risalta il rosso di una scatola che si ritrova nei piccoli segni sul vaso bianco, unici dettagli decorativi della composizione. Il dipinto del 1959, che il collezionista Gianfranco Spajani donò alla GAMeC nel 1999, fornisce invece una preziosa testimonianza dell’ultima fase pittorica dell’artista: qui emerge il prevalere di tonalità chiare, con forme che sembrano alleggerirsi, fino quasi a smaterializzarsi.
La Collezione Permanente della GAMeC è visitabile tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, con ingresso libero.
Fino al 6 maggio 2018
RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO
GAMeC, Galleria e Spazio Zero
Ha aperto al pubblico il 27 gennaio Raffaello e l’eco del mito, il nuovo progetto della Fondazione Accademia Carrara realizzato in collaborazione con la GAMeC e in coproduzione con Electa/Marsilio.
Partendo dal San Sebastiano dell’Accademia Carrara, l’esposizione – a cura di M. Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio – racconta la formazione del maestro urbinate, la sua attività e la sua fortuna.
Preziose opere di Raffaello in prestito dai più importanti musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, il Staatliche Museen zu Berlin – Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Pushkin State Museum of Fine Arts di Mosca e lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo, dialogheranno con opere di grandi maestri dal ‘400 ai giorni nostri.
Oltre venti lavori originali di Raffaello, opere di Memling, Berruguete, Perugino, Pintoricchio, Signorelli, per citarne alcuni, ricostruiscono con rigore uno spettacolare contesto culturale di altissimo profilo, offrendo al visitatore un percorso emozionante che restituisce Raffaello alla dimensione più alta del mito.
Il percorso espositivo si completa di un corpus scelto di opere del Novecento e del XXI secolo realizzate dagli artisti che meglio ne hanno raccolto l’eredità. L’influenza dell’artista urbinate si ritrova infatti nei d’après di Luigi Ontani, Salvo e Francesco Vezzoli, nel tratto di Pablo Picasso, nella magia pittorica di stampo classico di Giorgio de Chirico e Antonio Donghi, nella figurazione celebrativa di Carlo Maria Mariani, nella trasposizione fotografica delle performance di Vanessa Beecroft e nelle fotografie digitali di Mariella Bettineschi. E ancora, nelle opere “impacchettate” di Christo, nelle figure femminili ritratte da Omar Galliani, nella ricerca formale combinata a enigma di Pietro Roccasalva e nei lavori di tre artisti concettuali che dialogheranno con l’opera del Sanzio in un excursus attraverso i secoli: Ettore Spalletti, capace di fare propria l’intimità universale che ha attraversato la storia dell’arte; Luciano Fabro, che evoca uno dei capolavori di Raffaello, e Giulio Paolini, che presenta un’opera inedita realizzata proprio a partire dal San Sebastiano.
Inaugurazione: giovedì 1 febbraio, ore 18.30
1 febbraio – 16 marzo 2018
Orari: da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30
INGRESSO LIBERO
Galleria Marelia arte moderna e contemporanea
via Torretta, 4 – Bergamo
www.galleriamarelia.it
info@galleriamarelia.it
ph: +39 347 8206829
A cura di Martina Cesani
Artisti: ENRICO CATTANEO, PAOLO GAMBA, TECALIGN GOTTI, LUCA MAESTRONI, UMBERTO MERONI, FEDERICO ORLANDO, MIREILLE PIGAZZI, CATERINA POGNA
La mostra si iscrive nel progetto “Underground” organizzato e pensato dalla Galleria Marelia per offrire formazione e visibilità ad artisti e curatori Under 35.
L’evento inaugura a quasi una settimana dall’apertura della mostra “Raffaello l’eco del Mito”, organizzata da Accademia Carrara in collaborazione con GAMeC, allestita negli Spazi espositivi GAMeC di Bergamo e si pone in relazione con essa proponendo una riflessione ultra-contemporanea su cosa rappresenti Raffaello per i giovani artisti.
Gli artisti ospitati hanno frequentato l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo e, insieme alla curatrice, hanno partecipato al ciclo di conferenze propedeutiche alla mostra organizzate dall’omonima Pinacoteca.
Hanno così lavorato avvicinandosi, studiando, osservando il mondo del grande maestro del Rinascimento e sono stati invitati ad essere eclettici nell’accezione più antica del termine, quella che comporta il trascegliere fra più elementi. Questo mondo è stato così tramutato in una sorta di archivio da abitare, da far proprio, un archivio che diventa un finissimo e sublime magazzino di forme, iconografie, immagini, materiali e segni da ricollocare nella contemporaneità.
La selezione assume qui un ruolo fondamentale: rappresentando la massima espressione di personalità e mettendo in evidenza la profondità delle singole poetiche, accompagna gli artisti nella dimensione della post-produzione. A tal fine gli elementi scelti vengono manipolati, decostruiti, superati, ricomposti o trascesi.
Le opere create danno nuova vita e rinnovata collocazione immaginaria e archivistica all’elemento raffaellesco, generando una mostra eclettica e poliedrica in grado di restituire la complessità e la magnificenza di questo “gigante” dell’arte.
Enrico Cattaneo
Nato nel 1989, il suo lavoro è di profonda analisi dei supporti attraverso l’incisione, la frattura e una particolare attenzione alle fasi di deterioramento della materia. Le sue opere provano a ragionare sulle possibili congiunzioni e accostamenti di diversi elementi, anche attraverso una solida forzatura.
Paolo Gamba
Nato nel 1992, il suo lavoro nasce da una necessità esistenziale: sfogo fisico e gioco intellettuale, volontà di arrogarsi responsabilità o di perderne, voglia di esporsi al bello ed al brutto, rischiare. I suoi lavori nascono dal pensiero e dall’azione, quasi sempre dall’ispirazione dovuta all’inaspettata virtù dell’ignoranza, altre volte da suggestionanti esperienze più o meno sensibili. La scelta del medium viene dopo l’idealizzazione di un concetto o di un’azione.
Tecalign Gotti
Nato nel 1989, si dedica all’apprendimento delle tecniche dei materiali più diversi. Il suo obiettivo è riuscire a crearsi una cultura artistica ad ampio raggio. L’intento è riuscire a plasmare la sua persona per diventare un artista versatile in grado di creare opere che uniscano elementi anche diversi tra loro.
Luca Maestroni
Nato nel 1990, il suo interesse ruota attorno alla natura filtrata dall’azione dell’uomo, in particolare attraverso l’utilizzo di dispositivi attivati dall’imprevedibilità del comportamento animale o del tempo, per un farsi autonomo delle proprie opere.
Umberto Meroni
Nato nel 1994, direziona la sua ricerca verso ciò che richiama la sua attenzione a livello fisico nella vita di tutti i giorni, in modo da essere più naturale possibile all’interno del suo lavoro. Si rifà spesso a fenomeni che lo riguardano personalmente, come conversazioni, suoi desideri o quelli altrui, fallimenti, sensazioni di subordinazione.
Federico Orlando
Nato nel 1991, è da sempre affascinato dai materiali e dalle interazioni fisiche e chimiche tra questi e dal potere della casualità come forza creatrice di forme nuove e originali. Il suo modo di lavorare consiste in una continua sperimentazione e ricerca di metodi e processi che alterano la materia rilevandone potenzialità nascoste.
Mireille Pigazzi
Nata nel 1994, l’artista vuole far emergere le ossessioni quotidiane, le riflessioni che oggi caratterizzano le nostre vite. Trae spunti e suggestioni dal mondo che osserva per estrapolare e rielaborare gli aspetti che più la colpiscono e restituirli filtrati dalla sua sensibilità. La sua ricerca spazia tra vari linguaggi per mettere a fuoco il reale.
Caterina Pogna
Nata nel 1994, lavora principalmente attraverso fotografia e modalità installative. Il suo pensiero artistico si sviluppa attorno allo studio di tempo e spazio e delle loro rappresentazioni sensoriali. Analizza con fascino quella sottile linea che separa il mondo oggettivo da quello soggettivo.
Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
INGRESSO LIBERO
UBI Banca
Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo
a cura di Enrico De Pascale
1-28 febbraio
2 UBALDO OPPI (Bologna, 1899 – Vicenza, 1942)
Figura femminile di profilo
1926
olio su tavola, cm 73 x 54
Bergamo, Collezione Banca Popolare di Bergamo
Il dipinto mostra una giovane donna di profilo con i capelli raccolti sulla nuca e un abito verde dalla generosa scollatura portato sotto uno scialle marrone. Il bel profilo si stacca sullo sfondo di un luminoso paesaggio collinare tipicamente italiano. La tavola è emblematica del periodo più creativo del pittore, tra i protagonisti di Novecento, il gruppo artistico sostenuto da Margherita Sarfatti che esordì nel 1922 a Milano alla Galleria Pesaro. Oppi declina la poetica novecentista in direzione di un insistito rigore formale e di un elegante linearismo che guarda alla pittura del Quattrocento fiorentino, in particolare alla ritrattistica di Pollaiolo e Ghirlandaio. Nel mantello e nel paesaggio sullo sfondo le stesure più disinvolte del colore, modulato con una ricca gamma di toni ocra e mattone, richiama la tecnica dell’affresco, una specialità del pittore.
UBALDO OPPI (Bologna, 1899 – Vicenza, 1942)
Nel 1907 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Vienna diretta da Gustav Klimt e le lezioni di anatomia presso la locale Università. Nel 1911 è a Parigi dove frequenta Modigliani e Severini. In questi anni la sua pittura mescola influssi tardo-impressionisti e suggestioni secessioniste e simboliste con evidenti riferimenti al Picasso dei periodi blu e rosa (Le donne degli operai; I profughi, 1914). Partecipa alla Grande Guerra come ufficiale degli alpini finendo prigioniero a Mauthausen. Nel 1919 è di nuovo a Parigi dove espone più volte al Salon des Indepéndants e al Salon d’Automne (1922). Si lega al gruppo dei pittori di Novecento (con lui sono Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Sironi) promosso da Margherita Sarfatti.
Nel 1924 è presente con una sala personale alla XIV Biennale veneziana. Importante anche la produzione sacra (1930- 32, affreschi per la cappella di San Francesco nella Basilica del Santo a Padova).
UBI Banca
ART UP è un’iniziativa di carattere culturale con cui UBI Banca intende offrire alla gentile clientela un incontro ravvicinato e “guidato” con le opere della sua collezione d’arte antica e contemporanea. Ogni mese, presso l’ingresso della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8, una nuova opera d’arte (dipinto, scultura, disegno, fotografia, stampa, video, installazione, ecc.), selezionata tra quelle facenti parte della sua raccolta, viene proposta al pubblico e analizzata tramite una scheda storico-critica illustrata e collezionabile realizzata per l’occasione dallo storico dell’arte e curatore Enrico De Pascale.
La collezione d’arte della Banca, che assomma alcune centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquant’anni, intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare l’attenzione per la produzione artistica locale e nazionale – da Baschenis a Fra’ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con l’interesse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming. Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il complesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.
JOSH TONSFELDT | RAINDROPS, TAXI | DIGITAL PHOTOGRAPH, 2017
Courtesy dell’artista, Simon Preston Gallery e Raucci Santamaria
THE BLANK CONTEMPORARY ART
99 PAROLE CON JOSH TONSFELDT
Ciao The Blank,
mi scuso per essere così in ritardo rispetto alla vostra deadline e spero di essere ancora in tempo per la newsletter. Allego un’immagine che possiamo condividere – la pioggia che si riflette sulla superficie di un iPad che giace in grembo a mio figlio mentre dorme su un taxi.
Provando a pensare cos’altro dirvi, mi distraggo osservando l’immagine, poi torno alla finestra di quest’email, controllando di tanto in tanto nuovi messaggi ed eliminandone alcuni vecchi. Mi trovo a pensare all’altro lato del messaggio, dove queste parole potrebbero brevemente apparire su altri schermi e finestre, in un ciclo simile di sguardi e momentanea consapevolezza.
Inaugurazione: lunedì 15 gennaio 2018 – ore 17.30
Apertura: 18 gennaio – 27 gennaio 2017
Da giovedì a sabato 16:00-18:30
c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d, Bergamo
Accademia di belle arti G. Carrara
dopolalode
Mostra dei progetti di tesi degli studenti diplomati:
Nicole Bolpagni, Manuela Brignoli, Enrico Cattaneo, Martina Dierico, Stefano Fiumana, Michela
Mafessoni, Chiara Pagnoncelli, Eleonora Parenti, Clara Scola.
Inaugurazione: lunedì 15 gennaio 2018 – ore 17.30
Apertura: 18 gennaio – 27 gennaio 2017
Da giovedì a sabato 16:00-18:30
c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d, Bergamo
L’Accademia di belle arti G. Carrara è lieta di presentare la seconda edizione di dopolalode, mostra in cui trovano spazio i più meritevoli lavori di tesi discussi nelle ultime sessioni di laurea dell’Accademia.
Per un giovane artista l’uscita dall’Accademia è uno snodo importante, un punto di passaggio decisivo, a volte critico, per capire quale direzione dare al proprio percorso. La prova finale di laurea è per questo il risultato di un’attenta e scrupolosa sperimentazione, carica di aspettative, desideri ed energie.
dopolalode nasce dal desiderio di dare valore e visibilità ai percorsi di ricerca degli studenti più meritevoli, offrendo un’occasione di verifica della qualità del loro lavoro e di dialogo con la città nei nuovi spazi di Giacomo.
La mostra nasce con l’intento di diventare un appuntamento a cadenza annuale. Gli artisti partecipanti sono stati selezionati dalle commissioni di laurea dell’ultimo anno accademico che hanno assegnato, oltre alla votazione finale, anche il riconoscimento della ‘dignità di esposizione’.
dopolalode apre ufficialmente il programma espositivo di Giacomo per il 2018, che ospiterà
proposte di studenti e diplomati oltre che progetti ed eventi organizzati dall’Accademia.
Informazioni: tel. 035 399563 – segreteria@accademiabellearti.bg.it – www.accademiabellearti.bg.it
Da sabato 13 a lunedì 15 gennaio, il polo fieristico ospita la 14a edizione di BAF – Bergamo Arte Fiera.
La mostra mercato firmata Ente Fiera Promoberg si consolida quale evento di rilievo, sotto la direzione artistica di Sergio Radici.
Per tre giorni BAF porterà nel capoluogo orobico una selezione di opere di gallerie storiche legate al mondo dell’arte moderna e di gallerie di arte contemporanea, con proposte inerenti a nuove correnti ed artisti emergenti. La ricchezza di articolazioni tematiche, prive di divisioni in settori, permettono al pubblico di esplorare le diverse anime dell’arte del Novecento e della produzione attuale.
The Blank partecipa a BAF – Bergamo Arte Fiera all’interno della sezione Editoria.
Lo stand sarà dedicato a Jonas Mekas (Lituania, 1922), poeta, artista e regista, fondatore del New American Cinema Group e creatore dell’Anthology Film Archive. L’artista sarà protagonista della mostra “Jonas Mekas – Personale” che si terrà dal 10 marzo al 15 aprile 2018 nei rinnovati spazi di Palazzo della Ragione, in Città Alta. La mostra, promossa da Comune di Bergamo, è organizzata da The Blank e Bergamo Film Meeting.
14a edizione BAF – Bergamo Arte Fiera
Mostra mercato d’arte moderna e contemporanea
13 – 14 gennaio: 10.00 – 20.00
15 gennaio: 10.00 – 12.30
Fiera di Bergamo, via Lunga – Bergamo
Ingresso: 10 euro – Parcheggio: 3 euro
www.promoberg.it
www.bergamoartefiera.it
Domenica 28 gennaio 2018, ore 17
Via Pignolo 116, 24121 Bergamo
tel. +39 035 247293
gio-sab 14.00 – 18.00
luogo.e@gmail.com
www.luogoe.com
domenica 28 gennaio 2018, ore 17
Our Name is Zero, for we are Many. Cyberfemminismo, Xenofemminismo e…
gruppo di lettura, a cura di Ilaria Zanella
Gruppo di lettura a partire dal recente Manifesto Xenofemminista (2015) di Laboria Cuboniks, collettivo di teoriche, artiste e ricercatrici. In questo esperimento di scrittura critica plurale, le autrici ripensano alcune tematiche femministe cruciali a fronte della complessità tecnologica del Ventunesimo Secolo, e invitano a una “politica per l’alienazione”.
Venerdì 12 gennaio, ore 18.30
Orari: giovedì, venerdì, sabato, ore 14.00 – 18.00
Via Pignolo 116, 24121 Bergamo
tel. +39 035 247293
gio-sab 14.00 – 18.00
luogo.e@gmail.com
www.luogoe.com
12 gennaio 2018, ore 18.30
Teoria del vento (Studio I)
sonoro, di Enrico Boccioletti
Presentazione di una ricerca sonora nata da riflessioni e appunti sulla percezione del vento come evento mediato.