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    What’s on
    APP THE BLANK CONTEMPORARY ART
    [== APP == THE === BLANK = CONTEMPORARY ==== ART ==]

    APP THE BLANK CONTEMPORARY ART

    Dal 19 dicembre scorso, l’APP di The Blank è scaricabile da iTunes all’indirizzo https://itunes.apple.com/it/app/the-blank-contemporary-art/id774956581?mt=8&affId=2038447&ign-mpt=uo%3D4.

    Un nuovo canale per essere presenti su un territorio sempre più ampio, per far conoscere le attività, le iniziative e i progetti proposti da The Blank e dalle istituzioni pubbliche e private che hanno aderito al network.

    Utilizzabile in italiano o in inglese, l’APP consente di accedere anche offline a tutti i contenuti dell’associazione, unendo in un unico ambiente informazioni, notizie ed immagini presenti sul sito di The Blank con quelle dei social network, come Facebook, Twitter e Instagram. In particolare è possibile interagire direttamente con la photogallery, grazie alla possibilità di commentare, inviare via email e condividere su Facebook le immagini degli eventi promossi da The Blank.

    L’APP è in diretto collegamento con le news più recenti riportate sul sito dell’associazione e in costante aggiornamento per garantire contenuti sempre nuovi ed efficaci.

    Dopo il lancio per iPhone, a breve sarà disponibile anche la versione per Android.

    THE BLANK | BANDO REGIONE LOMBARDIA 2013
    [= THE === BLANK ===== BANDO == REGIONE ===== LOMBARDIA ==== 2013 ==]

    The Blank è felice di comunicare di aver ricevuto il terzo miglior punteggio nel bando della Regione Lombardia a favore dei progetti finalizzati all’integrazione europea e allo scambio culturale.

    Ecco sul sito della regione Lombardia l’ Avviso di Aggiudicazione associato all’Invito per la presentazione di progetti di promozione educativa e culturale di preminente interesse regionale (22 novembre 2013).

    http://www.cultura.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Avviso&childpagename=DG_Cultura%2FWrapperAvvisiLayout&cid=1213638761644&p=1213638761644&packedargs=locale%3D1194453881584%26menu-to-render%3D1213314704382&pagename=DG_CAIWrapper&tipologia=AvvisodiRegione

     

    The Blank ringrazia tutti i membri del network, gli artisti e le istituzioni pubbliche e private che danno il loro indispensabile supporto all’associazione.

     

     

    gamec | space factor II | iscrizioni aperte fino al 06.01.2014
    [= gamec === space ===== factor ==== II ====== iscrizioni ==== aperte = fino = al = 06.01.2014 =]

    SPACE FACTOR II
    Corso di Architettura a cura dei Servizi Educativi della GAMeC
    Iscrizioni aperte fino al 6 gennaio!

    Dopo il grande successo della scorsa edizione, i Servizi Educativi della GAMeC propongono SPACE FACTOR II, un ciclo di interventi che esplora l’architettura contemporanea tra il XX secolo e il III millennio secondo un’angolazione inedita e affascinante.

    Nicola Di Battista, direttore della rivista internazionale di architettura “DOMUS”, aprirà il corso con una Lectio magistralis incentrata sul tema “Il Museo dell’Uomo”.
    L’edizione di Space Factor di quest’anno, infatti, si presenta come un viaggio di nove incontri, affidati a nove architetti, tutti – non a caso – in qualche modo legati alla nostra Città, che affronteranno il tema dell’architettura della memoria.

    Nel III millennio la trasmissione e la condivisione della “memoria degli oggetti” diventa infatti un tema preminente, non solo per ancorare la civiltà dell’immagine alla possibilità di un confronto diretto – visivo, percettivo, emotivo – con la presenza fisica dei beni culturali, ma anche perché la memoria è viva solo se è contemporanea, radicata nel presente e protesa verso il futuro.
    Cruciali diventano allora i musei, nuove cattedrali del sapere, laboratori permanenti di conoscenza, luoghi di stimolante e necessaria negoziazione dell’identità e della visione del mondo.

    Il confronto, vivace e non convenzionale, darà agli iscritti la possibilità di costruirsi, lezione dopo lezione, una personale lettura del mondo, affinando nuove modalità di visione dello spazio che ci circonda.

    Al termine del corso gli iscritti riceveranno le dispense degli interventi e un attestato di frequenza. Il corso può avere valore di credito formativo per gli studenti delle scuole superiori.

    Appuntamento presso lo Spazio ParolaImmagine della GAMeC dal 9 gennaio al 13 marzo 2014, tutti i giovedì sera alle ore 20:30.

    Iniziativa a pagamento.
    Per maggiori informazioni e per scaricare la scheda di iscrizione

    http://www.gamec.it/it/eventi/space-factor-ii-apertura-iscrizioni

    Per informazioni:
    GAMeC
    via S. Tomaso, 53
    24121 Bergamo
    tel. +39 035 270272
    fax +39 035 236962
    www.gamec.it

    viamoronisedici | DI-SEGNO IN SEGNO. generazioni a confronto | 18.01 - 08.02.2014
    [= viamoronisedici ====== DI ==== SEGNO = IN ===== SEGNO. === generazioni == a ===== confronto ==== 18.01 ====== 08.02.2014 ==]

    MOSTRA COLLETTIVA

    espongono:
    ITALO CHIODI
    CALISTO GRITTI
    GIANLUCA LEVA
    CARLO OBERTI
    IVANO PAROLINI
    MARIO SACCHI

    via G.B. Moroni 16/a
    24122 Bergamo
    tel.+39.3472415297
    fax.+39.035.4592486

    info@viamoronisedici.it

    Orari:
    giovedì e venerdì 16-19
    sabato 10,30-12,30 e 16-19
    gli altri giorni su appuntamento.

    studio vanna casati | valeria agostinelli. il sasso spezzato | 14.12.2013 - 30.01.2014
    [= studio ===== vanna ==== casati ====== valeria === agostinelli. == il = sasso === spezzato ======= 14.12.2013 ==== 30.01.2014 ===]

    IMG_2833_1 IMG_2838_1 IMG_2844_1“(…)Lei ti prese come una donna prende
    un vestito a saldo dall’attaccapanni,
    ed io mi spezzai come si spezza un sasso.”

    “Da “Poesie d’amore” di Anne Sexton

    La mostra di Valeria Agostinelli , “Il sasso spezzato”, presenta un’installazone composta da trentanove sculture in carta velina stratificata.Sospesi a soffitto cappelli a dimensione naturale, lasciano intravvedere piccoli corpi ognuno dei quali avvolto in scritte color seppia con citazioni di versi di Anne Sexton, Anna Achmatova, Alda Merini, Patrizia Cavalli, W.H.Auden, Pedro Salinas. L’installazione,rigorosamente bianca occupa l’ngresso della galleria, ponendosi in contrasto con la parete frontale dipinta in nero.
    Il realismo dei grandi cappelli si contrappone alla stilizzazione dei piccoli corpi, ora rannicchiati, ora ritti con il capo verso l’alto, ora inginocchiati, tutti in sospensione aerea , in attesa di qualcosa che potrebbe accadere nel silenzio del sé.
    Ad ogni essere comunque un cappello,a bombetta od a cilindro, protezione garantita nella richiesta esplicita di abitare la propria intimità.
    La monocromia trova corrispondenza nei disegni su carta che definiscono e concludono il progetto : undici scatole bianche, dal forte aggetto racchiudono altrettanti disegni composti da carte stratificate, disegnate a matita,colorate con chine ed aniline giustapposte a collage a costruire l’immagine. Figure immerse in paesaggi isolati,luoghi come sognati, corpi che abitano lo spazio spesso disarmonico e contrastato della vita, che hanno stratificato esperienze,ricordi,desideri in un unico, intimo “sasso spezzato”.

    14.12.2013 – 30.01.2014
    Inaugurazione: sabato 14.12 h. 18
    Studio Vanna Casati,
    Bergamo, Via Borgo Palazzo 42 (interno)

    Orari
    lun- sab 16.30 – 19.30
    dom 11.00 – 13.00
    tele/fax 035 222333
    vannacasati@fastwebnet.it
    www.vannacasati.it

    upper Lab | White Light/White Heat | 14.12.13 h.19.00
    [= upper ===== Lab === White === Light === White === Heat ===== 14.12.13 ==== h.19.00 =]

    IMG_2846 IMG_2847 IMG_2848Sabato 14 Dicembre, h 19.00 c/o upper Lab via Pescaria 1, Bergamo upperart.bg@gmail.com

    Serata di performance audiovisive live a cura di Davide Anni. WLWH è un collettivo di giovani artisti, nativi digitali, provenienti dall’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. Il lavoro consiste nella ricerca personale della relazione fra suono e immagine, attraverso esecuzioni audio-video dal vivo.

    Queste opere, dimostrano come l’attività dell’artista contemporaneo ha possibilità espressive ancora più ampie e straordinarie, attraverso la manipolazione di suoni inediti e il processo di immagini e video in tempo reale. L’utilizzo di tecnologie digitali è la cornice naturale fra questa arte transitoria e le presenti generazioni di artisti.

    Live performance di: Dario Frettoli, Marco Bellebono, Sara Carraro, Marica Martella, Pietro Trizzullo, Luca Gastoldi, Simone Mainetti, Hamza Saqout, Valentina Gamba, Lucrezia Fontana, Diandra Zampolli, Matilde Ciullo, Mattia Triboulet, Marta Brunetti.

    WLWH è parte di una serie, una raccolta-contenitore chiamata LiveMedia 9080.

    gamec club | at the end of the line. andrea mastrovito | raccolta fondi
    [== gamec == club ===== at === the === end == of = the === line. ===== andrea === mastrovito ==== raccolta ===== fondi =]

    In occasione di At the end of the line, personale di Andrea Mastrovito che sarà inaugurata il prossimo 13 marzo, il GAMeC Club organizza una raccolta fondi finalizzata alla realizzazione del catalogo che accompagnerà la mostra.

    Anche tu puoi contribuire al progetto che l’artista e l’associazione degli amici del museo hanno il piacere di condividere con tutte le persone che sono vicine alla GAMeC: con il contributo di 500 Euro potrai scegliere uno dei 44 disegni unici in grafite e sasso su carta antiacido della serie Alla fine della linea, generosamente donata dall’artista per questa speciale occasione; grazie ad un sostegno di 200 Euro, invece, potrai acquisire uno dei 30 esemplari della serie Come tirare una linea, realizzata ad acquaforte e puntasecca su carta rosaspina.

    Le immagini delle opere sono disponibili sul sito della GAMeC, a questo link.

    http://www.gamec.it/it/eventi/il-gamec-club-end-line

    Aiutaci a sostenere questa iniziativa!

    Sarà davvero prezioso per noi condividere con tante persone la realizzazione di questo importante progetto editoriale!

    Per maggiori informazioni in merito all’iniziativa gameclub@gamec.it

     

    Per informazioni:
    GAMeC
    via S. Tomaso, 53
    24121 Bergamo
    tel. +39 035 270272
    fax +39 035 236962
    www.gamec.it

    museo adriano bernareggi | generazioni. sergio battarola | 08.12.2013 - 02.02.2014
    [=== museo ==== adriano = bernareggi ======= generazioni. = sergio == battarola ===== 08.12.2013 ==== 02.02.2014 ===]

    Museo Adriano Bernareggi, via Pignolo, 76 – Bergamo
    8 dicembre 2013 – 2 febbraio 2014
    inaugurazione: sabato 7 dicembre ore 18.00 – a seguire buffet
    orari di apertura: martedì – domenica, dalle 15 alle 18
    La mostra è una meditazione artistica sui testi delle genealogie presenti nella scrittura.
    Genesi 4, 17 – 5,32; Genesi 10,1-32; Matteo 1,1-17; Luca 3,23-38

    Il tema di fondo è l’amicizia fra il Dio biblico e il mondo umano passa attraverso delle generazioni umane, come inarrestabile effetto del primo soffio creatore, integrando la storia umana, con tutte le sue contraddizioni, nel Suo grande disegno di alleanza. Le genealogie bibliche mostrano come in questa lunga storia di vicende umane, che Dio fa coincidere con la sua storia di salvezza, trovano posto vicende di gloria come di miseria, di santità come di peccato, di amori eroici di come di violenze disumane.
    Sergio Battarola, artista, è nato a Bariano (BG) nel 1955: Si è diplomato all’accademia di Brera e si è rivelato all’attenzione del pubblico e della critica nel 1989, con una mostra di 33 disegni presentati da Giovanni Testori alla Compagnia del Disegno di Milano. Ha tenuto varie mostre personali in diverse città italiane, tra le quali si segnalano quella alla Galleria delle Officine di Brescia ‘A porta inferi’ nel 1995, presentata da monsignor Gianfranco Ravasi. E quella curata da Flavio Arensi alla Compagnia del Disegno con il ciclo di disegni ispirati alla figura e alla poesia di Francois Villon. Hanno testimoniato all’artista la loro stima intellettuali come Gesualdo Bufalino, Elio De Capitani, Erri de Luca, Roberto Mussapi, Ermanno Olmi, Giovanni Testori.

    per info: T. 035 243539

    info@fondazionebernareggi.it
    www.fondazionebernareggi.it

    ars arte+libri | Luca Resta.Chambrequatrevingtcinq | 30.11.2013 - 04.01.2014
    [== ars === arte == libri === Luca = Resta.Chambrequatrevingtcinq ===== 30.11.2013 === 04.01.2014 =]

    Esistono in tutte le epoche forme del fare sotterranee rispetto a quelle che ufficialmente connotano l’arte dell’epoca presa in esame.
    In maniera analoga, oggi esistono ricerche che, in qualche modo, si oppongono o si pongono in alternativa a quelle che il sistema ha deciso essere le dominanti, fatte, queste, di spettacolarità, di tecnologia, di linguaggi eclatanti, di eccentricità ed esagerazioni. Quelle altre, invece, sono discrete, silenziose; non cercano una visibilità immediata, bensì una sorta di mimetismo col mondo.
    Confondersi per mettere in risalto la differenza, sembra essere questa la strategia di un modo di fare che chiede grande serietà da parte dell’autore (per non scadere nella banalità) e attenzione, da parte dell’osservatore, per favorire l’incontro dello sguardo con l’opera e dar vita a momenti di empatia.

    Un po’ in questo ambito, anche se non in modo esplicito, inserirei il lavoro di Luca Resta.
    Sia le scatole, sia gli oggetti tradotti in pietra e marmo hanno un mimetismo evidente con una realtà piegata, però, in forme metafisiche e fantasmatiche. Sono oggetti che si caricano di una realtà apparente, che “sono” senza “essere”, e che vivono o hanno vissuto nel ricordo e nell’immaginazione.
    Sono oggetti senza essere “ready-made”; non sono pop, non sono iperrealisti. Sono oggetti la cui banalità è riscattata da un rapporto non superficiale con l’autore. Sono oggetti d’affezione; abitatori, con tutti i loro rimandi, di una sorta di “Wunderkammer” del quotidiano che esiste realmente e che ingombra la testa e l’immaginazione dell’autore stesso.

    E’ una Wunderkammer non eccentrica quella che Luca costruisce all’interno della libreria Ars, una “Usualkammer”, se così si potesse dire; una stanza di tre metri per tre, che un po’ tutti noi abbiamo abitato, se non fisicamente, almeno nell’immaginazione. Questa, che potremmo chiamare più propriamente Cabinet d’amateur, si presenta come una stanza banale nello stile, con oggetti e suppellettili comuni, ma non del tutto.
    Questa raccolta del quotidiano è la “Stanza delle Meraviglie” di Luca Resta.
    E’ la stranezza del normale ciò che lui ci chiede di incontrare, perché è in situazioni apparentemente usuali che, spesso, veniamo in contatto con fatti, persone e cose che usuali non sono.
    Nella Stanza ottantacinque c’è, allora, una realtà doppia solo in apparenza, anche lì, in una situazione che pensiamo di conoscere già perfettamente, abbiamo, la possibilità di “esperire” un piccolo stupore in quello “scarto” che, a volte, fa fare di un oggetto un oggetto dell’arte.

    ARS arte+libri, via Pignolo 116, Bergamo – tel.03524729
    30 novembre – 4 gennaio 2014
    Orario: martedì, mercoledì, giovedì: 14.00 – 18.00
    venerdì, sabato: 10.00 – 13.00 15.00 – 18.00
    domenica: 8, 15, 22 aperta 10.00 – 13.00 15.00 – 18.00

    inaugurazione: sabato 30 novembre 2013, ore 18.00

    Fondazione Adriano Bernareggi | Le città invisibili. Maestri e culture in dialogo | 13.11.2013 h 11.30
    [= Fondazione === Adriano = Bernareggi === Le ===== citt ====== invisibili. == Maestri = e ===== culture = in ===== dialogo ==== 13.11.2013 ===== h ==== 11.30 =]

    Un dialogo tra il passato e il presente, tra testi più o meno noti della nostra cultura e interpreti contemporanei. Una modalità inedita per riscoprire e approfondire la nostra tradizione culturale.

    Per dare vita a questo ciclo di letture-spettacoli, è stato chiesto ad artisti e studiosi di presentare, in forma di lettura e di riflessione, alcuni testi importanti per la storia della Cultura occidentale. Ciascuno ha scelto un libro con il quale, in modo diverso, si era già confrontato nella propria ricerca artistica e professionale. Ogni serata vedrà presenti due protagonisti che si confronteranno attraverso modalità di presentazione diverse: la riscrittura drammaturgica per i testi di Agostino di Ippona, due riflessioni parallele per Ignazio da Loyola, il dialogo fra testo e musica per Erasmo da Rotterdam,sguardi disciplinari diversi per Galileo Galilei.

    Così don Giuliano Zanchi, Segretario Generale della Fondazione Adriano Bernareggi, motiva la nascita di questo progetto:

    “Il nostro tempo vive nella grande tentazione di lasciare nell’ombra il proprio passato.
    Questa lamentela può anche avere qualcosa di retorico. Essere l’alibi per non accettare le transizioni culturali che l’uomo deve pur onorare per continuare a essere se stesso. Tuttavia anche questo slancio verso il futuro non può essere compiuto nell’indifferenza per le basi culturali che la tradizione ha solidamente consegnato. La cultura europea in particolare rappresenta un intricato sistema di radici senza del quale qualsiasi futuro resterebbe immensamente povero. Per chi è credente poi esiste la consapevolezza di una cultura cristiana che nella storia ha depositato documenti di una rilevanza imprescindibile.
    La cultura cristiana ha offerto un contributo decisivo alla costruzione della civiltà con cui siamo tutti alle prese. Da questa miniera vorremmo continuare a estrarre tesori vivi, scommettendo sulla perfetta attualità di documenti antichi, facendone risuonare nuovamente la voce. In questa miniera del resto esistono tesori noti, conosciuti, tradizionalmente codificati come parole della cultura cristiana, ma anche testimonianze meno convenzionali, laterali, qualche volta ritenute eterodosse, che ameremmo invece reintegrare in una storia cristiana della cultura più comprensiva e più ricca.
    Verranno dunque affidati alla lettura di importanti attori italiani testi della tradizione culturale cristiana. Da Agostino, coscienza profonda e originaria dell’occidente europeo a Ignazio di Loyola, geniale anticipatore di quella osservazione interiore che la moderna psicologia ha trasformato in uno sguardo scientifico. Da Erasmo da Rotterdam, inascoltato umanista credente ai tempi della crisi luterana, a Galileo Galilei, uomo di fede alle prese con apparati ecclesiastici culturalmente ciechi, ma non per questo meno cristiano e meno credente. Si scommette su una lettura capace di riaccendere interesse attorno a testi che possono ancora riguardare tutti. Tutti coloro che in cammino verso il futuro ritengono necessario equipaggiarsi con il necessario alimento del passato”.

    La conferenza stampa di presentazione si terrà mercoledì 13 novembre, alle ore 11.30, presso la Fondazione Adriano Bernareggi, in via Pignolo 76, Bergamo.

    Per informazioni:
    Laura Zambelli
    Tel: 035 248772
    E-mail: zambelli@fondazionebernareggi.it

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