The Blank, in collaborazione con la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, promotrice dell’evento QUI. ENTER ATLAS – SIMPOSIO INTERNAZIONALE di CURATORI EMERGENTI, organizza una cena che si terrà domenica 27 Ottobre dalle ore 20.00 dedicata ai curatori del Simposio presso l’Ambasciata Culturale Europea di Bergamo, Casa Suardi, in Piazza Vecchia, sede delle attività inerenti a Bergamo Candidata Capitale Europea della Cultura 2019.
ArtApp organizza un incontro con Dietelmo Pievani, venerdì 24 gennaio 2014 alle ore 18.30 presso la Galleria Marelia a Bergamo in via Torretta 4, nell’ambito della mostra ISOMETRIE, le geometrie generative di Pievani a cura di Paola Silvia Ubiali. L’esposizione, iniziata il 29 novembre 2013 rimarrà aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2014.
L’incontro prevede un dibattito a cui parteciperanno Ferdi Baleri collezionista, Guglielmo Clivati artista, Edoardo Milesi architetto, Alberto Nacci regista, Alfredo Padovano direttore creativo, Cristina Rodeschini direttrice GAMeC, Michele Tavola, esperto d’arte, Giuliano Zanchi teologo e Direttore Museo Adriano Bernareggi. Verrà proiettato il film “ISOMETRIE, le geometrie generative di Pievani” scritto e diretto da Alberto Nacci, con musiche di G.F. Narholz, A.C. Kreuzer, E. Levine.
L’arch. Edoardo Milesi presenterà le attività culturali legate ad ArtApp che, nata come rivista d’arte, mantenendo il prodotto editoriale, sta sviluppando una community tecnico-scientifica che sarà operativa nei prossimi mesi.
I posti sono limitati quindi è necessario iscriversi chiamando 035.772499 o
inviando una mail a: eventi@artapp.it
© Galleria Marelia – arte moderna e contemporanea di Ubiali Paola Silvia
Via Torretta, 4 – 24125 Bergamo – Italia
info@galleriamarelia.it – Cell. +39 3478206829
Viamoronisedici/ spazio arte presenta
Mimesi. Di Carlo Previtali
“È, quello di Previtali, un “realismo” sui generis, complicato e corrotto dalla onirico, del fantastico, del mitologico, del antico, in uno stato permanente e febbrile di intima natura e la prodigiosa capacità di artista bergamasco ci vengono rivelate dalle parole che Wolfgang Goethe usò riguardo il dono della fantasia: Tu sei il mio passatempo/ meravigliosa Studio, artificio, supremo mestiere, attitudine a far coabitare tradizione e attualità, ma soprattutto una lucida lettura delle ragioni della forma arte di Previtali un mirabile unicum nel panorama contemporaneo. Il linguaggio fresco, icastico, sorprendente di Previtali associa, con libertà di sperimentazione, tocco scultoreo e tocco pittorico, forzando le procedure operative convenzionali verso territori di ricerca nuovi e inediti: le superfici delle alchimìa primaria del fuoco e del calore, scegliendo componenti minerali pigmentose, talora con interventi di doratura a foglia, talora coprendole di ceneri dalle drammatiche cromìe bruciate, talora con vere e proprie mani di colore a freddo, pitturandole a olio una volta pronte. Altre volte il tegumento della terracotta viene rigato e scavato da profondi solchi paralleli, che scendono dalla sommità lungo i lineamenti e i corpi come una sorta di pioggia scarnificante e rituale”.
Dal testo critico di Domenico Montalto, “Il mondo fittile di Carlo Previtali” 2011
Inaugurazione: sabato 15 febbraio h.18.00
Dal 15.02.2014 al 15.03.2014
Viamoronisedici/spazioarte
via Moroni 16a, 24122, Bergamo
tel. +39 3472415297
info@viamoronisedici.it / www.viamoronisedici.it
Apertura: giovedì, venerdì, sabato 16.00-19.00
Un anno intero è già passato: mostre, laboratori, workshop e anche del buon teatro.
E siamo solo all’inizio. Per il 2014 abbiamo in mente alcune interessanti novità.
Vieni in Upper Lab per festeggiare insieme il primo anno di attività dell’associazione.
Sarà l’occasione per rinnovare il tuo tesseramento e supportarci anche per il 2014!
Upperlab,
via pescaria 1, Bergamo
Upper Art è lieta di presentare Circo Artificio mostra personale di Mario Scudeletti, un progetto inedito concepito per lo spazio espositivo di upper Lab. Circo Artificio continua su territori diversi un discorso iniziato con la precedente We Don’t Need Another Hero. La repressione e il controllo che erano stati declinati sul versante dell’urgenza politico-sociale, incontrano l’universo di Mario Scudeletti e subiscono una virata.
Dimentichiamo gli scontri, le piazze, Genova 2001 e siamo catapultati in un set del tutto diverso, un singolare accrocchio di riferimenti visivi e simbolici: troviamo giardini meravigliosi, poliziotti messicani, una frusta per domare i leoni, forse una pedana da circo, pelli di animali sintetici, qualche paillette.
I giardini rigogliosi sono immagini che Mario raccoglie – ormai da anni – da vecchie enciclopedie e libri scientifici, raccoglie e ricombina con meticolosa foga e rigore da collagista. Sono immagini fotografiche di una natura talmente perfetta – o talmente postprodotta – da suscitare contemporaneamente la promessa del godimento e la diffidenza della finzione. Rimane il dubbio che quel verde lussureggiante sia in realtà plasticoso verde sintetico, che la pienezza di un giardino dell’Eden nasconda un sofisticato artificio, che dietro a sottili persiane qualcuno controlli che tutto scorra e nulla cambi.
Il paradiso terrestre architettato da Mario mantiene inalterata la sua dose di fascino e seduzione. Siamo così disposti a tollerare sguardi invadenti e nature di plastica e, in fin dei conti, nemmeno abbiamo bisogno che si metta mano alla frusta.
28 febbraio – 28 marzo 2014
Inaugurazione: Venerdì 28 Febbraio, h 19.00
Apertura: lunedì e sabato 16.30-19.30
oppure su prenotazione upperart.bg@gmail.com
c/o upper Lab
via Pescaria 1, Bergamo
acqua, assetto, alieno, abusivo, atletico,
burrata, baratto, burrasca, base, bolla,
casoncelli, crinale, caduta, ciottolo, cioccolato,
dentro, danza, disturbo, dono, diretto,
Erinni, emulsione, esercizio, esplosione, estensione,
forzare, formazione, focaccia, fluido, forbice,
geometria, gioielliere, generare, gelsomino, gioia,
inane, impulso, ispezionare, identità, invisibile,
limite, lasciare, laboratorio, lucidità, lusinga,
mani, magia, montagna, mantecare, meraviglia,
nebulosa, narcotico, narrazione, nudo, nuvola,
origliare, officina, oceano, orma, osso,
pinza, pugno, pratica, palpitazione, particella,
quotare, quartiere, qualità, quiete, quotidiano,
rotondo, relazione, restringere, resistenza, ringraziare,
spirale, semplicità, stocastico, sottovento, sonno,
toccare, topografia, tipografia, tempo, timone,
unico, urlare, umido, utensile, ululato,
vacillare, vagare, valigia, vivaio, vedere,
zona, zafferano, zampillo, zoppicare, zolla.
Ciclo di incontri
a cura dell’Associazione Guide Giacomo Carrara
Sede:
Spazio ParolaImmagine (GAMeC),
via S. Tomaso, 53 – Bergamo
ore 17,30 /19,00
27 GENNAIO 2014
Claudia Sartirani – Maria Cristina Rodeschini
Accademia Carrara: un progetto per la città
10 FEBBRAIO 2014
Giovanni Romano
L’ordinamento di un museo storico: un problema complicato
Attilio Gobbi
Il progetto del nuovo allestimento
24 FEBBRAIO 2014
Massimo Ferretti
Il ritratto: un filo rosso per il visitatore
3 MARZO 2014
Sandrina Bandera
Il tardogotico lombardo nelle collezioni dell’Accademia Carrara
17 MARZO 2014
Giovanni Romano
Due spiriti inquieti. Lotto e Cariani
31 MARZO 2014
Fernando Mazzocca
Sfortuna e riabilitazione dell’Accademia: la pittura dell’Ottocento alla Carrara.
14 APRILE 2014
Massimo Ferretti
Il dono di Federico Zeri: una raccolta di sculture nel museo del collezionismo
28 APRILE 2014
Giovanni Valagussa – Paolo Plebani
Dalle collezioni agli allestimenti storici
5 MAGGIO 2014
Enrica Pagella
Il patrimonio, gli spazi, i pubblici. Prove di percorso nella nuova Carrara
The Blank Bergamo Contemporary Art | Newsletter October 2013
GIOVANNI DE LAZZARI, SENZA TITOLO,2011, MATITA SU CARTA, 21 X 29,7 CM
L’ARTISTA DEL MESE: 99 PAROLE (o più…) CON GIOVANNI DE LAZZARI
– Esplorando danneggio irrimediabilmente ciò
che vorrei conoscere.
– Esamino le viscere dei fiori in cerca di una
risposta alla mancanza di quesiti.
– Dopo i fiori vorrei esplorare l’intimità dei muri.
L’artista del mese è Giovanni de Lazzari.
Il contributo dell’artista del mese e gli appuntamenti di settembre sono su www.theblank.it
Non perdere gli aggiornamenti della sezione WHAT’S ON del sito www.theblank.it sottoscrivendo il feed RSS: sarai sempre aggiornato sulle attività e le novità di The Blank, le inaugurazioni dei nostri membri e le segnalazioni diconcorsi/opportunità. Tutto ciò che succede nell’arte contemporanea a Bergamo, passa da qui!
“Identitad Profunda” è la prima tappa di un progetto di arte contemporanea organizzato con il patrocinio del Consolato Generale del Cile di Milano ,della Provincia di Milano e dell’Università di Torino che presenta ,a confronto, i lavori di 4 artiste cilene di nazionalità, due viventi ed operanti a Milano, due invece viventi a Santiago. Quattro poetiche in dialogo tra loro all’interno di un pluralismo di linguaggi, segni ed immagini che si pongono in relazione con spazio, tempo e memoria , in cui differenti esperienze artistiche in differenti contesti storico – ambientali, esprimono un’identità culturale di carattere universale.
Un grande lavoro di Marcela Bonfanti ,un paesaggio desertico del sud del Cile,
si rivela essere ad una visione ravvicinata un insieme di piccoli tasselli riproducenti l’immagine stessa e che ricomposti strutturano l’opera.
Le impronte digitali di Katerina Gutierrez ,matrice organica primaria ed al medesimo tempo elemento che ci identifica come individui all’interno di un sistema politico sociale sono l’esito finale di un processo alchemico. L’utilizzo delle polveri pesanticontenute nell’aria,filtrate e fissate su teli dopo lunghe esposizioni,sono il raffinato esito in cui tematiche artistiche ed ecologiche si uniscono.
I “Flussi vitali” di Lorena Pedemonte Tarodo ,cubi luminosi in cui serpeggia attraverso un intricato flusso di segni impressi sul plexiglass un mondo che sembra animarsi agli occhi dello spettatore in un caleidoscopico ed organico insieme vitalizzato dalle modulazioni della luce.
Affascinanti , di brugheliana memoria la serie delle Babilon, di Rosa Velasco. Misteriose torri di Babele emergenti dai fondali marini,avviluppate a pesci di abnormi dimensioni immerse in metafisiche,quasi primordiali atmosfere che il mezzo fotografico e la stampa in un rigoroso bianco e nero di matrice realistica caricano di ambiguità.
Lorella Giudici
Inaugurazione :sabato 8 febbraio ore 18-20
Contatti :tele/fax 0039.035 222.333
vannacasati@fastwebnet.it, www vannacasati.it
Sono ormai quattro decenni che Alfredo Colombo svolge la sua ricerca artistica.
In questi anni Alfredo percorre, senza mai inseguire, le esperienze artistiche che incontra e che sente più affini alla sua sensibilità.
Inizialmente è attratto da una certa pittura informale, indagata, da una parte, nei toni plumbei dell’area bergamasca e, dall’altra, dalle paste pittoriche tipiche dell’area lecchese, ma approda presto ad una ricerca in cui la densità della materia e i materiali nella loro valenza espressiva diventano la centralità della sua produzione. Alfredo si rapporta, allora, con la tridimensionalità e cominciano a prendere vita tutta una serie di oggetti e di forme che, in modo sempre più sicuro, organizza in spazi ambientali.
Sono oggetti che si caricano dell’altra sua peculiarità: quella di Homo Faber.
Lavoro come frutto delle mani, in cui si materializzano le conoscenze di una fattualità semplice di stampo rurale. Legno, ferro, terracotta, tessuti grezzi sono le sue “parole” all’interno di “frasi” che celebrano la bellezza del fare con le proprie mani.
E’ questa un’estetica del semplice e del naturale, cercata in oggetti e in forme che si caricano di elementi simbolici legati alla terra e alla natura, scovati nei modi di vita di terre rurali. Sono forme di un’”arte povera” sorelle di quella più celebrata, ma, come questa, intensamente vissute.
Potremmo chiamare “vitalismo povero” quello che caratterizza la ricerca di Alfredo Colombo in questi ultimi anni, che riscatta le sue opere dal pericolo di essere lette come “artigianato etnico”, e che si alimenta di semplici e leggeri rimandi simbolici.
La mostra Alfredo Colombo, così, che la libreria Ars presenta dal 15 gennaio al 22 febbraio, consta di cinque sculture e un quadro; essa si pone il compito di “pulire” le opere di Alfredo da tutti gli elementi accessori e di presentarli nella loro essenzialità, tesa a farne emergere la loro bellezza di forme che prendono forma così, semplicemente, nella loro naturalizza. Questo è quello che ci piace nel suo lavoro, perché Alfredo Colombo è così.
+l.
Inaugurazione: 15.01.2014 h.18.00
ARS arte+libri, via Pignolo 116,
Bergamo, tel.035247293
Orari: martedì, mercoledì, giovedì: 14.00 – 18.00
venerdì, sabato: 10.00 – 13.00, 15.00 – 18.00