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    What’s on
    THOMAS BRAMBILLA | ANATOLY OSMOLOVSKY | CADAVRE EXQUIS – DODICI SUICIDI | 30.11.2013 – 31.01.2014
    [= THOMAS ==== BRAMBILLA ====== ANATOLY == OSMOLOVSKY ======= CADAVRE === EXQUIS ======= DODICI == SUICIDI ===== 30.11.2013 ====== 31.01.2014 ==]

    Anatoly Osmolovsky

     

    Cadavre Exquis – Dodici Suicidi

    30/11/2013 – 31/01/2014

    Opening: Sabato 30 Novembre 2013 h.18.30.

    Orari di apertura: Martedì – Sabato h.14:00-19:00.

     

    Thomas Brambilla

    Via Casalino 25

    24121 Bergamo Italia

    Ph: +39 035 247418

    www.thomasbrambilla.com

    info@thomasbrambilla.com

     

    La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare Cadavre Exquis – Dodici Suicidi, la prima mostra personale di Anatoly Osmolovsky realizzata per una galleria europea.

    Il titolo della mostra si riferisce proprio al lavoro centrale della personale stessa che è una reinterpretazione del cenacolo leonardesco realizzato in scala 1:1.

    Il titolo della mostra cita una celebre pratica surrealista – Cadavre Exquis – un processo di creazione collettiva di un testo o di un’immagine in cui ogni partecipante scrive o disegna senza conoscere il contributo degli altri.

    Il lavoro richiama una spiritualità intensa e drammatica. Una spiritualità che rafforza la connessione ad un tipo di religiosità decisamente legata all’ortodossia e alla tradizione russa. Anche nell’iconografia. La rappresentazione delle aureole (non presenti nell’opera di Leonardo) sembra farci piombare in un millenario contenzioso tra Oriente ed Occidente in cui il modo di rappresentare il sacro sembra essere ancora motivo di discussione. L’azzeramento dell’eleganza e della malizia leonardesca lasciano il posto ad una simbologia che accentua la dimensione politico – sociale del lavoro. Pur non abbandonando mai un aspetto formale caro ad Osmolovsky e tipico della sua poetica.

    A continuare il messaggio dell’opera murale sono i famosi Bread Series anch’essi presenti in mostra, che altro non sono che icone di legno o bronzo lavorate in superficie. L’azzeramento della sacralità dell’immagine iconica lascia posto ad una spiritualità altra, simbolica. E’ la transustanziazione che rende sacro l’oggetto. Non c’è spazio per l’uomo di ricreare una dimensione sacra senza la presenza del divino.

     

    Anatoly Osmolovsky nasce nel 1969 a Mosca, dove vive e lavora.

    Tra le numerose mostre si ricorda in particolare:

    Personali

    2013

    Parallel convergences, with Pawel Althamer, Casa dei Tre Oci, Venezia, curated by Nicholas Cullinan (Metropolitan Museum of Art, New York), V-A-C Foundation Moscow.

    2008

    New Works, Marat Guelman Gallery, Moscow.

    2006

    Nathalie Sarrante Golden Fruit, Contemporary City Foundation, Moscow.

    Hardware, Stella Art Gallery, Moscow.

    2004

    Workshop Art Moscow, Central House of Artist, Moscow.

    The Way Political Positions Turn into Form, Stella Art Gallery, Moscow.

    2003

    Seven Deaths in Moscow, XL Gallery, Moscow.

    1999

    Bed-sheets, XL-gallery, Moscow.

    1997

    Order for the Army of Arts, XL Gallery, Moscow.

    1996

    Situative Action fur PDS, Kunstlerhaus Bethanien, Berlin.

    1994

    My Way, Marat Guelman Gallery, Moscow.

    1992

    Leopards are Burstling Into the Temple…, Regina Gallery, Moscow.

    1991

    The Day of Knowledge (E.T.A Movement with Konstantin Zvezdochetov), Regina Gallery, Moscow.

     

    Collettive

    2013

    Too big or not too big, with William Anastasi, Dario Beatovic, Dove Bradshaw, Marco Cingolani, Tom Friedman, Oscar Giaconia, Thomas Helbig, Erik Saglia, Alessia Xausa, Thomas Brambilla Gallery, Bergamo.

    2012

    Blind hole, with William Anastasi, Lucio Fontana, Udomsak Krisanamis, Nathan Peter, Grayson Revoir, Thomas Brambilla Gallery, Bergamo.

    Turbolenze, with Nobuyoshi Araki, Elena Berriolo, Botto&Bruno, Marcos Chaves, Martha Colburn, Flatz, Dmitri Gutov / Radek Community, Olga Kisseleva, Lucia Marcucci, Vik Muniz, Valie Export, Erwin Wurm, Museo Pecci, Milano.

    2011

    Materia prima. Usskoe Bednoe. L’arte povera in Russia, Pac, Milano.

    Ostalgia, New Museum, New York.

    2010

    Modernikon, Fondanzione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Italy.

    2009

    Moscow Biennale III, Moscow.

    2007

    Documenta XII, Kassel, Germany.

    I Believe!, Winzavod Contemporary Art Centre, Moscow.

    Urban Formalism, Moscow Museum of Contemporary Art, Moscow.

    Thinking realism, State Tretyakov Gallery, Moscow.

    Progressive Nostalgia, Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Italy.

    Who’s got the Big Picture?, MuHKA, Antwerp, Belgium.

    2006

    Russia!, Guggenheim Museum Bilbao, Bilbao, Spain.

    Modus R: Russian Formalism Today, Newton Building, Miami, USA.

    2005

    Accomplices, State Tretyakov Gallery, Moscow.

    Hope-Stop!, Zverev Сenter of Contemporary Art, Moscow.

    Love: between Europe and Asia, IV Biennal of Contemporary Art in Shiryaevo, Samara region.

    Russian Pop-art, State Tretyakov Gallery, Moscow.

    Angels of History, MuHKA, Antwerp, Belgium.

    2004

    Za Czerwonym Horyzontem, Zamek Ujazdowski, Warsaw.

    2003

    Utopia Station, 50° Biennale d’Arte di Venezia, Venice, Italy.

    Berlin-Moscau/Moscau-Berlin 1950-2000, Martin-Gropius-Bau, Berlin.

    2002

    25° Bienal de Sao Paulo, Sao Paulo, Brasil.

    1995

    Caravanserai of Contemporary Art, Associazione culturale Arte Nova, Pescara, Italy.

    1994

    Identity and Selfhood, Museum of Contemporary Art, Helsinki.

    Fluchtpunkt Moskau, Ludwig Forum, Aahen, Germany.

    1993

    Trio acoustico: Dmitry Gutov, Yury Leiderman, Anatoly Osmolovsky, Centre pour la Creation Contemporaine, Tours, France.

    Aperto’93, 45° Biennale d’Arte di Venezia, Venice, Italy.

    1992

    4th International Biennale of Istanbul, Istanbul, Turkey.

     

    GAMEC | QUI. ENTER ATLAS - Simposio Internazionale di Curatori Emergenti | 26-27-28.10.2013
    [= GAMEC ===== QUI. == ENTER = ATLAS ======= Simposio = Internazionale ===== di === Curatori == Emergenti ===== 26 = 27 = 28.10.2013 =]
    Simposio Internazionale di Curatori Emergenti alla GAMeC

    26, 27 e 28 ottobre 2013

    26, 27 e 28 ottobre 2013

    QUI. ENTER ATLAS – Simposio Internazionale di Curatori Emergenti

    28 ottobre 2013, ore 18:30

    PREMIO LORENZO BONALDI PER L’ARTE – EnterPrize

    Cerimonia di Premiazione

    GAMeC, Spazio ParolaImmagine

    Ingresso libero

    Dal 26 al 28 ottobre 2013 la GAMeC tornerà ad essere luogo di confronto per giovani curatori, con la V edizione di Qui. Enter Atlas – Simposio Internazionale di Curatori Emergenti, condotto da Pierre Bal-Blanc e Mirjam Varadinis e curato da Giacinto Di Pietrantonio e Stefano Raimondi.

    4 curatori under 35 e i 5 candidati del Premio Lorenzo Bonaldi – provenienti da Europa, Medio Oriente, Africa e Stati Uniti – confronteranno esperienze personali e posizioni teoriche e metodologiche durante le tre giornate del convegno, che si propone di fare il punto su opinioni e prospettive della professione di curatore.

    Lunedì 28 ottobre, giorno di chiusura del simposio, sarà proclamato il progetto di mostra vincitore della VII edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize, che sarà realizzato e ospitato alla GAMeC il prossimo anno.

    SPAZIO POLARESCO | SENTIERI CREATIVI - La mostra collettiva | 25.10.2013 - 10.11.2013
    [=== SPAZIO === POLARESCO ===== SENTIERI ==== CREATIVI ====== La == mostra == collettiva ===== 25.10.2013 ===== 10.11.2013 ==]

    Venerdì 25 ottobre 2013 alle ore 18.00 inaugurazione mostra
    L’edizione 2013 di Sentieri Creativi giunge al termine, e lo fa con la mostra collettiva dei  giovani artisti che hanno portato le loro opere ad alta quota. Un’occasione in più per conoscere i lavori dei ragazzi che si sono approcciati in maniera estremamente diversa e originale alle tematiche e alle ambientazioni relative alla montagna e mettendo a tema alcuni luoghi specifici o tratti peculiari della montagna bergamasca. Suggerendo riflessioni sul rapporto tra… l’uomo e la natura o, ancora, utilizzano tecniche artistiche particolarmente adatte all’ambiente montano.

    Gli artisti:
    Alessandro Perini
    Barbora Bobovkacova
    Paolo Corti & Maddalena Bianchetti
    Chiara Cavalleri
    Viola Acciaretti
    Michela Benaglia
    Carla Serrano & Francesco Begna
    Mauro Manzoni & Riccardo Garolla
    Marco Ronzoni & Damiano Fustinoni
    Laura Crevena
    A seguire buffet

    ☞ Alle ore 21.00
    DROP: Bonnot e Tracanna in concerto per Sentieri Creativi
    Un progetto musicale basato sull’incontro tra sostanze completamente diverse. I musicisti, mettendo in discussione il proprio background, fanno incontrare tra loro sonorità e linguaggi, apparentemente inconciliabili, attraverso un dialogo intorno al problematico, babelico ed insieme entusiasmante caos del mondo di oggi.

    Spazio Polaresco,

    Via del Polaresco 15, 24121, Bergamo

    www.giovani.bg.it

    BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE | THE OPPOSITE OF JUSTICE | 9.11.2013 - 8.12.2013
    [== BASILICA === DI ==== SANTA == MARIA = MAGGIORE ===== THE ===== OPPOSITE ==== OF == JUSTICE ===== 9.11.2013 === 8.12.2013 =]

    IMG_4800 IMG_4807 IMG_4810 IMG_4819

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    photo @ Marta Bassanelli

    The Opposite of Justice

    Opening Sabato 9 Novembre 2013, H. 11.00

    9 Novembre 2013 – 8 Dicembre 2013

    Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo

    A cura di Stefano Raimondi, Mauro Zanchi

    In collaborazione con Elena Tosi, Chiara Fiori

     

    Promosso da:

    Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo

    Organizzata da:

    BACO – Base Arte Contemporanea Odierna

    In collaborazione con:

    GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

    The Blank – Bergamo Modern and Contemporary Art

    Con il sostegno ufficiale di:

    Fondazione Credito Bergamasco

     

    Qual è l’opposto di Giustizia?
    La forte valenza etica e politica delle storie individuali di un gruppo di artisti internazionali, quali Francesco Arena, Jota Castro, Sophie Calle, Ceal Floyer, Regina José Galindo, Andrea Mastrovito, Paul McCarthy, Jonathan Meese, Shirin Neshat, Santiago Sierra, Taryn Simon, Rirkrit Tiravanija, sono fonte di riflessione delle diverse realtà del contemporaneo e del ruolo civile dell’artista all’interno della società. Così, attraverso una costante affermazione del contrario, sia attraverso la denuncia violenta di una situazione critica di tirannia, sia con l’arma dell’ironia, dell’immagine poetica, della violenza visiva o del silenzio, The Opposite of Justice tenta di offrire una risposta al quesito.

    The Opposite of Justice è il tema della collettiva organizzata dal gruppo di lavoro e di ricerca BACO – Base Arte Contemporanea Odierna, ideato da Stefano Raimondi e Mauro Zanchi, in occasione della manifestazione Molte fedi sotto lo stesso cielo, organizzata dall’ACLI Bergamo.
    Promossa da MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore e realizzata in collaborazione con la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e The Blank, Bergamo Contemporary Art, e, con il sostegno ufficiale della Fondazione Credito Bergamasco, la mostra inaugurerà sabato 9 novembre, alle ore 11.00, negli spazi della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo. Presentando fotografie, quadri, installazioni, la mostra crea uno spazio aperto al dialogo e alla riflessione, lasciando la costruzione intima di un significato al visitatore, e al rapporto che esso crea con l’opera stessa.
    Orari e sedi
    Basilica di Santa Maria Maggiore, Piazza Vecchia, Città Alta, Bergamo
    Venerdì e Domenica 15.00 – 18.00
    Sabato 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
    Altri giorni solo su appuntamento (info@bacoartecontemporanea.it)

    viamoronisedici | Arte da indossare- gioielli d' artista | 16.11.2013 h. 18.00
    [=== viamoronisedici ===== Arte = da = indossare == gioielli = d ====== artista ==== 16.11.2013 = h. ==== 18.00 ==]

    Presentazione di Fabiana Tinaglia

    Espongono: Elio Bianco
    Pierpaolo Boccardi
    Italo Chiodi
    Carlo Previtali
    Roberta Spreafico
    Laura Volpi

    GALLERIA TRIANGOLOARTE | QUOD SUMUS HOC ERITIS. Guido Airoldi, Lorenzo Manenti | 30.11.2013 - 28.12.2013
    [=== GALLERIA ==== TRIANGOLOARTE === QUOD === SUMUS ==== HOC == ERITIS. ==== Guido === Airoldi === Lorenzo === Manenti ====== 30.11.2013 ===== 28.12.2013 ==]
     

    Alla Galleria TRIANGOLOARTE di Bergamo

    dal 30 novembre al 28 dicembre

    Guido Airoldi – Lorenzo Manenti

    QUOD SUMUS HOC ERITIS

    Inaugurazione sabato 30 novembre dalle 18 alle 22

    Galleria Triangoloarte
    Via Palma il Vecchio 18/e
    24128 – Bergamo
    Tel/Fax 035 403374
    e-mail: triangol3@triangoloarte.191.it

    QUOD SUMUS HOC ERITIS

    Dal 30novembre al 28 dicembre 2013
    orari: dal Lunedì al Sabato 10 – 12.30 e 16 – 19.30
    Domenica 16 – 19.30

    FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO | MARIELLA BETTINESCHI. MONOGRAFIA UN ARCIPELAGO MOBILE | 10.12.2013
    [=== FONDAZIONE == CREDITO = BERGAMASCO ====== MARIELLA == BETTINESCHI. === MONOGRAFIA == UN === ARCIPELAGO === MOBILE ===== 10.12.2013 ==]

    La Fondazione Credito Bergamasco presenta la monografia dell’artista:

    MARIELLA BETTINESCHI, un arcipelago mobile, opere dal 1980 al 2013

     

    Presentazione della monografia:

    Mariella Bettineschi, un arcipelago mobile 

    Curatrice della monografia:

    Francesca Pasini

    Volume:

    240 pagine, italiano-inglese

    Editore:

    Corraini, Mantova

    Luogo:

    Sala Traini, Via San Francesco d’Assisi 8, Bergamo

    Giorno: 10 Dicembre 2013 ore 17,30

    Presentano la monografia:

    Angelo Piazzoli

    Segretario Generale Fondazione Credito Bergamasco

    Elena Matous Radici

    Imprenditrice e collezionista

    Clement Vachon

    International relations & communication SANPELLEGRINO S.p.A.

    Francesca Pasini

    Critica d’arte e curatrice

    L’artista sarà presente

     

    Scrive Francesca Pasini :

    Si può riunire  la vita  di un’artista in un libro?  No. Si può scegliere  però un tragitto, programmare un viaggio tra le opere, lasciando emergere  somiglianze e differenze.

    Mariella Bettineschi ha creato  un arcipelago raggiungibile da strade diverse e formato da territori diversi. A tratti si è avvolti da un cielo comune, ma la chiave che contraddistingue il suo lavoro è la ricerca di nuove forme, nuove tecniche, nuove sensibilità. Siamo di fronte ad una personalità eclettica per necessità, come lei afferma: ” a un certo punto sento il bisogno di cambiare, di tentare altre strade, è una specie di richiamo” . Eclettismo e persistenza progressiva del linguaggio sono due facce della stessa medaglia. Non c’è invenzione che non produca una variante, ma la tentazione di abbandonare le proprie figure, o il sistema di rappresentarle e di lasciarsi catturare dalla mobilità delle intuizioni, è uno dei cardini della sorpresa che ognuno si aspetta dall’arte.

    Ovviamente c’è il rischio di non venire abbinati a un “motivo firma”, un aspetto che negli ultimi decenni si è articolato in vari modi per creare un aggiornamento del linguaggio che, pur restando nel proprio alveo, dia conto nella maggior diversità dei segni che vanno a comporre “il motivo firma”.

    Mariella Bettineschi ha scelto una via divergente,  ha deciso di lasciarsi contaminare dalla passione del tempo in atto ed è passata da esperienze di manualità, come il disegno, il ricamo, l’intaglio, la pittura, a fotografie, installazioni, manipolazioni di immagini. Così ha creato questo mobile arcipelago, dove l’orientamento non è lineare, ma intuibile.

    Per questo libro abbiamo fatto insieme un viaggio tra le sue innumerevoli opere, scegliendo una selezione senza predisporre una bussola. Alla fine però è risultato chiaro che la via migliore era quella di stare ancorate agli anni di creazione e credo emerga abbastanza chiaramente che, nonostante i suoi continui dirottamenti, persiste un legame sotterraneo, ma visibile, tra una pratica manuale e una struttura immaginativa che si fonda sulla smaterializzazione prodotta dalla luce come appare esplicito nel corpus di fotografie del 2008 – 2013 dove l’immagine stampata è complementare a uno spazio bianco che fa parte della stessa lastra fotografica.

    Una volta stabilito che il libro sarebbe proceduto seguendo le tappe della sua vita, è apparso non solo un legame tra le varie stagioni della sua creazione, ma anche una suspense narrativa che ci fa andare da un luogo all’altro di questo arcipelago, restituendoci un clima biografico e una dimensione emozionale.

    Da una pagina all’altra ogni opera indica un tempo, un luogo, una ricerca che poi vira in altro e così, di pagina in pagina appare il percorso.

    Il fatto che non sia definito una volta per tutte è da un lato il “motivo firma” dell’opera di Mariella, dall’altro è il quid che crea suspense, nel senso che man mano l’occhio si abitua a cambiamenti e insistenze. Ogni gruppo di figure può funzionare come dei personaggi che raccontano la loro storia, indicano temperature e desideri, ma anche la loro capacità di eclissarsi per lasciar posto all’immagine che verrà.

    E ancora :

    Il discorso prosegue con naturalezza, si capiscono le alleanze e le divergenze, ma poi c’è uno stacco  che può essere il simbolo della passione rabdomantica di Mariella. Un libro bianco, aperto, appoggiato su un leggio da musica, campeggia su una distesa d’acqua. Orfeo: è una foto del 1981 che racconta un’installazione più articolata, ma che prende un valore icastico e diventa un’opera autonoma.

    L’ abbiamo  scelta per la copertina sia per il suo valore simbolico: un libro bianco su cui scrivere la storia, sia per il sentimento della luce e dell’infinito che acqua, libro, musica portano con sè. Tutto il lavoro di Mariella tenta la scalata al cielo per intercettare quel tratto di infinito che il linguaggio visivo può trattenere.

    Il libro accompagnerà anche la mostra di Mariella Bettineschi che  verrà inaugurata il 10 Gennaio 2014, alle 18 presso lo spazio Eventi speciali della BAF ( Bergamo Arte Fiera )

    La mostra, con opere scelte riferite in particolare agli anno 80, verrà sucessivamente portata a Londra nella The Piper Gallery.

    Altri appuntamenti sono in costruzione

     

     

    Spazio Polaresco | Bando POLAREXPO 2014 | fino al 24.01.2014
    [=== Spazio === Polaresco ===== Bando ==== POLAREXPO === 2014 ==== fino == al ==== 24.01.2014 ==]

    L’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo promuove il sesto bando di concorso finalizzato alla raccolta di proposte di mostre dedicate alle arti visive, sia personali che collettive.

    La partecipazione al bando è rivolta ai giovani artisti (singoli o gruppi) residenti a Bergamo e provincia (per i gruppi: almeno un componente residente), con un’età compresa tra i 18 e 30 anni, cioè nati tra il 1983 e il 1995 (per i gruppi: età media).

    Per la prima volta i giovani artisti potranno partecipare non solo proponendo un progetto espositivo già strutturato e definito ma anche presentando il proprio portfolio.  Gli artisti selezionati tramite portfolio prenderanno parte a mostre collettive da realizzarsi nello spazio espositivo del Polaresco.

    Le proposte e gli artisti selezionati avranno la possibilità di allestire una mostra presso l’area espositiva dello Spazio Polaresco indicativamente tra febbraio e ottobre 2014.

    Il Servizio Giovani e Sport garantirà per ogni mostra, collettiva o personale, una borsa di studio di 300 €, e la copertura delle spese di allestimento (massimo 200€ a mostra) e di inaugurazione, la redazione e la stampa del materiale informativo e dei volantini.

    La candidatura deve pervenire entro il 24 gennaio 2014 presso lo sportello dello Spazio Polaresco, aperto da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

     

    Per maggiori informazioni:

    035399674/57

    spaziopolaresco@comune.bg.it

    www.giovani.bg.it

    http://giovani.bg.it/pubblicato-il-bando-polarexpo-2014/

     

    UPPER ART | EPHEMERAL LIGHT | 24.01.2014
    [== UPPER === ART ==== EPHEMERAL ==== LIGHT ==== 24.01.2014 =]

    upper art presenta

    EPHEMERAL LIGHT performances audiovisive live

    Venerdì 24 Gennaio, h 20.00

    c/o upper Lab via Pescaria 1, Bergamo

    upperart.bg@gmail.com http://www.ephelight.tumblr.com
    Secondo appuntamento con LiveMedia 9080, serata di performance audiovisive live a cura di Davide Anni.
    Ephemeral Light è un collettivo di giovani artisti, nativi digitali, provenienti dall’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo. Il lavoro consiste nella ricerca personale della relazione fra suono e immagine, attraverso esecuzioni audio-video dal vivo.
    Queste opere, dimostrano come l’attività dell’artista contemporaneo ha possibilità espressive ancora più ampie e straordinarie, attraverso la manipolazione di suoni inediti e il processo di immagini e video in tempo reale. L’utilizzo di tecnologie digitali è la cornice naturale fra questa arte transitoria e le presenti generazioni di artisti. Il gruppo Ephemeral Light, luce effimera, è un concetto che racchiude in sè, non solo la tipologia di linguaggio artistico della performance live, ma anche una sua rilettura come un momento in cui l’evento e quelle immagini, possono essere fruite solo in quell’istante, un istante che lo sguardo consuma alla velocità della luce, uno istante lucentemente effimero, ma che rimane nella memoria dello spettatore.
    Live performance di: Simone Mainetti, Hamza Saqout, Valentina Gamba, Lucrezia Fontana, Diandra Zampolli, Matilde Ciullo, Marta Brunetti, Andrea Natali, Luca Viganò.
    Ephemeral Light è parte di una serie, una raccolta-contenitore chiamata LiveMedia 9080.

    UPPER ART | RAGU' | A. ARZUFFI- E. BATTELLO- F.BATTELLO- D.FERRARI- L.RONCHI- F.SANTAMBROGIO- I.VENTURA | 08.11.2013- 30.11.2013
    [= UPPER === ART ===== RAGU ==== A. = ARZUFFI ==== E. = BATTELLO === F.BATTELLO ==== D.FERRARI === L.RONCHI ====== F.SANTAMBROGIO ==== I.VENTURA ===== 08.11.2013 ==== 30.11.2013 ==]

    Upper art presenta

    R.A.G.U’.
    Ragazzi.Alle.Gentili.Ubicazioni.
    Mostra collettiva di Anna Arzuffi, Erica Battello, Francesca Battello, Diego Ferrari, Lia Ronchi,
    Francesca Santambrogio, Ida Ventura.

    Inaugurazione:
    venerdì 8 Novembre 18.30
    Orari di apertura:
    08/11/13 – 30/11/13
    gio, ven, sab: h16.00-19.30
    oppure su appuntamento scrivendo a:
    upperart.bg@gmail.com
    c/o upper Lab, via Pescaria 1, Bergamo

    Esistono alcuni spazi che non sono indicati su mappe.
    Questi luoghi sono ideati per rimanere segreti, o meglio, privati, disponibili esclusivamente al
    bisogno e alle necessità creative di una singola persona.
    Non esiste un vocabolo specifico con cui spiegare questa atipica “soluzione immobiliare”.
    Questi spazi sono le dimore, i laboratori creativi e i rifugi in cui l’artista è libero di sperimentare e
    dare forma alle proprie idee e al proprio viaggio esplorativo.
    R.A.G.U’. nasce dalla volontà di portare alla luce e mettere in dialogo tra loro le varie “tane” degli
    artisti partecipanti, attraverso una selezione di progetti che, partendo dalla sfera privata e
    famigliare, si formalizzano in molteplici e differenti letture del tema.
    Lo spazio privato viene interpretato e riqualificato dagli artisti per funzioni e utilizzi diversi, pronto
    ad accogliere una gamma variegata di possibili  micro-tematiche collegate tra loro da un filo
    conduttore.
    L’unico sforzo rimane quello di pensare che dietro ad ogni lavoro si aprono le porte di uno spazio
    immaginario in progress, che continua a variare la sua costituzione, potenziandosi con
    l’esperienza.
    All’interno dell’immaginario, si accumulano i brandelli della realtà che ogni artista è riuscito a
    trattenere e a trasformare nel proprio bagaglio di potenziale visivo, con cui progettare la propria
    identità.

    © THE BLANK 2026
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    UPPER ART | RAGU' | A. ARZUFFI- E. BATTELLO- F.BATTELLO- D.FERRARI- L.RONCHI- F.SANTAMBROGIO- I.VENTURA | 08.11.2013- 30.11.2013