99 PAROLE CON PASQUALE GADALETA
PASQUALE GADALETA, LO SPATRIATO, 2014, SCULTURA IN PANE SU PRATO SINTETICO
“la fuga nei paradisi artificiali, nei mondi rovesciati, negli impossibili sogni di compensazione delle folle stracciate e affamate dei secoli moderni nasce dalla invivibilità del reale, dal basso dosaggio vitale, dalle carenze e (per contrapposto) dagli eccessi alimentari che inducono a una interpretazione sussultoria, incoerente, spasmodica della realtà”
Piero Camporesi, Il pane selvaggio
Mostra fotografica a cura di Elio Grazioli
inaugurazione: venerdì 11 aprile h. 19.00
martedì, mercoledì, giovedì: 13.00 – 19.00
venerdì e sabato: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
ARS arte+libri
via Pignolo 116,
24121, Bergamo
035247293
ars.libri@teletu.it
Le Re/citazioni di Madame
[Baby, your love shot me down]
[Solo Show]
di / by
MADAME
a cura di / curated by
Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca
| 08 February – 08 April 2014 |
Opening Saturday 08 February 2014 time 19.00 – 21.30
Parigina d’adozione, Madame, a molti nota anche come Madame Moustache, realizza collage variopinti accompagnati da motti piccanti e provocatori utilizzando in modo ricreativo ritagli fotografici unici, tratti da antichi giornali ottocenteschi fino a più recenti pubblicità e immagini degli anni Sessanta e Settanta. L’opera in un unico esemplare, oggetto delle sue esposizioni, arricchita da minuti dettagli eteromaterici, è allo stesso tempo la matrice dalla quale l’artista produce le stampe adoperate per le grandiose affissioni urbane disseminate per le strade di Parigi e di altre città europee, realizzate durante il giorno e sotto lo sguardo complice e compiaciuto dei passanti. Sommersa nel suo atelier da pile di riviste e di altri minuti oggetti d’altri tempi, alcuni selezionati per l’estetica tipografica altri per l’iconografia, Madame è capace di concentrare nello spazio di pochi segni una composizione familiare eppur straniante, incastonata in dotte cornici tematiche, laddove il già noto, l’immagine ritagliata dai magazine e i caratteri scelti per le parole, agenti da macchina del tempo tramite il disseppellimento di ricordi, entra in dialogo con le mordaci battute assegnate ai personaggi. Gli aforismi in francese, in inglese e in occasione dell’esclusiva mostra personale di Bergamo alla Traffic Gallery per la prima volta anche in italiano, innescano giochi di parole e parodie, citando canzoni e frasi idiomatiche che inscenano dispositivi giocosi e ironici nei confronti degli stereotipi sociali, amorosi e di genere :
Giorno e notte… e penso a te.
Baby your love shot me down.
L’amour menanger.
Ceci n’est pas un thon!
Boys make you run ? Make them fall!
Parce que l’amour nous pare toutes d’un masque de chienne.
Love is not a secret. Don’t be shy, be proud.
No need to wear a mask to make me surprise.
Fishing or be fished.
Don’t be afraid baby needles do not always hurt.
I’m crazy about gymnastic since you made me try it.
Nella poetica di Madame il genere sessuale, gli stereotipi sociali, i cliché sentimentali e l’ideale di donna e di uomo sono tanto spinti all’eccesso e alla caricatura da essere sovvertiti con un tono contemporaneamente carnevalesco e glamour. Il tessuto urbano riconfigurato secondo le esorbitanti affissioni di Madame dalla cifra ormai celebre, lungo le strade del Marais, di Montmartre, di Belleville, di Ménilmontant e di Oberkampf a Parigi diviene un vestito indossabile da ciascun passante che improvvisamente, ad esempio, incrocia il monoculo baffuto di un gentiluomo che lo invita a gettare la maschera e a mostrare il suo vero volto, o di una elegante signora a cui si consiglia in talune circostanze di indossare la cravatta maschile, accanto ad un grande muso di gatto con i baffi e il corpo di un pesciolino natante sulla superficie murale. Una cosa è certa: dopo Parigi, anche Bergamo non resterà indenne dal tocco festoso e raffinato di Madame.
Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca
Traffic Gallery | Contemporary Art
Via San Tomaso 92 | 24121 Bergamo | Tel. +39 035 0602882 |
Mobil. +39 338. 4035761 | info@trafficgallery.org |
www.trafficgallery.org
In concomitanza con il riassetto del museo dell’Accademia Carrara lo studio Vanna Casati dedica ad un tema strettamente legato alla nascita di tale istituzione,quello del collezionismo, una mostra dal titolo “Il collezionista”. L’autore,Rodolfo Invernizzi, in una serie di piccole tavole a tempera, stratifica su pagine scritte con minute calligrafie, profondamente segnate da un tempo trascorso, il suo personale codice di segni e citazioni ,reliquie,lacerti di immagini rese vive dall’artifizio pittorico.
In un mondo raccolto ,silenzioso , caratterizzato dalla magmatica quantità di lavori ,tutti di piccole dimensioni , si ricrea il sottile piacere del dialogo che chi colleziona instaura con le proprie creature, spesso declinanti in dolci ossessioni.
Lo spazio della galleria diviene quindi un’unica installazione di cui si percepisce la sottile atemporalità ed in cui solo in un secondo tempo lo sguardo diviene analitico sui singoli lavori.
Inaugurazione: sabato 5 aprile ore 18,30 – 20,00
Studio Vanna Casati, Bergamo
Via Borgo Palazzo 42 (interno)
lun-sab 16.30 – 19.30, sab 11.00 – 13.00
tele/fax 035 222333
vannacasati@fastwebnet.it
www.vannacasati.it
Il titolo della mostra riprende un’iscrizione che Enrico Prometti aveva apposto all’ingresso del suo studio di Bergamo.
Le sedi espositive:
1) Museo Storico di Bergamo Convento di San Francesco
p.zza Mercato del Fieno 6/a – Bergamo – Città Alta
mar-dom 9.30-13.00/14.30-18.00 – chiuso lunedì non festivo
2) Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
vai San Tomaso 53 – Bergamo
mar-dom 10.00-13.00/15.00-19.00 – chiuso lunedì
3) Museo civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi”
p.zza Cittadella 10 – Bergamo – Città Alta
mar-ven 9.00-12.30/14.30-18.00 – sab e festivi 9.00-19.00 – chiuso lunedì
Altre iniziative programmate in occasione della mostra:
– Bergamo – Città Alta – Convento di San Francesco – Piazza Mercato del Fieno 6/a
Arte, cura, memoria: dialoghi con l’Africa
Conferenze a cura di
Rosanna Paccanelli e Maria Grazia Recanati
in collaborazione con Lina Quirci
Ore 17.30
ingresso libero
Bergamo – Città Alta – Museo di Scienze Naturali – Piazza Cittadella – Sala Curò
Punti di vista: l’Africa nello sguardo di Tito e Sandro Spini, Carlo Leidi, Walter Barbero
Mostra fotografica a cura diManuela Bandini e Rosanna Paccanelli
in collaborazione con Alfonso Modonesi
inaugurazione Venerdì 18 aprile ore 18.00
dal 19 aprile al 18 maggio 2014
info: 035.247116 – info@bergamoestoria.it
Il viaggio e il suo raccontoLaboratori a cura di Claudio Visentin
10 /11 maggio: Fotografia di viaggio,
con Michele Ferrari
17 /18 maggio: Scrittura di viaggio,
con Guido Bosticco
24 /25 maggio: Carnet di viaggio,
con Stefano Faravelli
(iscrizione obbligatoria, a pagamento)
Martedì 8 aprile
Giovanna Parodi da Passano
Collezionare arte africana: anatomia di una passione
Martedì 15 aprile
Ivan Bargna
L’arte, l’Africa e noi: transiti di persone,
cose e immagini
Venerdì 9 maggio
Marco Aime
Sahael, tra passato e presente
Venerdì 16 maggio
Piero Coppo
Tra visibile e invisibili: oggetti che curano,
con proiezione del video Oumar, Fabbro dogon
Venerdì 23 maggio
Alessandra Pioselli
Poetiche della traduzione. Artisti contemporanei
dal continente africano
a cura di: Carloalberto Treccani ed Emma Ciceri
in collaborazione con: Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo
La mostra costituisce il primo appuntamento del progetto Underground, ideato da Galleria Marelia con l’obiettivo di offrire visibilità a giovani artisti under 30 e studenti delle Accademie di Belle Arti alle loro prime esperienze espositive. L’aprirsi non solo all’incontro ma anche al confronto con il pubblico dovrebbe fungere da utile palestra, attraverso la quale i giovani artisti possano riconoscersi e farsi riconoscere.
Percezioni nasce da un corpo di lavori selezionati tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara di Bergamo. Percezione intesa come processo che attua una sintesi dei dati sensoriali in forme dotate di significato ma anche come un incontro di stupore ed entusiasmo con la realtà. Queste opere, come spesso accade nel fare degli artisti, ci appaiono come lampi, istanti nei quali la realtà e lo sguardo si sono incontrati; il linguaggio ha servito quest’incontro. Lo stupore che genera questi processi si origina in differenti modalità sottolineando l’unicità dello sguardo. Una comune tensione al preservare, custodire e raccontare la meraviglia di un incontro attraverso gesti semplici e poetici.
Nei lavori in mostra troviamo cose percepite, intraviste, celate o poste in rilievo, in ognuna viene attivata una particolare attenzione al visivo ed alla sua negazione:
-Un albero caduto nel bosco ci ricorda una deposizione sulla quale lo sguardo si posa con meraviglia grazie al gesto apparentemente inutile di posare alcuni fogli di carta bianca sul tronco. Il tentativo fallito di nascondere esalta una presenza.
-L’archiviazione di alcuni oggetti ci racconta del poetico tentativo di conservare la vita che li ha attraversati. L’intento impossibile di misurare, conoscere, contenere la natura nasce da una profonda passione per la montagna che trova la sua forma in una serie di oggetti fotografati.
-Il gesto e la forma a volte sono chiamati a contenere e preservare, come accade nel teatrino che mette in scena un luogo ormai scomparso.
-La natura artificiosa delle piante che vivono sui pianerottoli di un condominio viene riunita ricreando una piccola vegetazione condominiale quasi dando vita ad una insurrezione indotta.
-Le tracce di centinaia di cene romantiche, ciò che rimane delle candele, è raccolto e conservato con cura ricreando una linea blu.
-La messa in scena di Respiro di Beckett genera una maquette ed un video con il respiro di una luce.
– Uno sguardo scruta le metamorfosi degli alberi che tendono a forme non vegetali.
I lavori proposti, distanti nella forma e nell’uso dei mezzi, ci appaiono vicini nell’intenzione di sottolineare e conservare l’eccezionalità di alcuni incontri.
Carloalberto Treccani
Emma Ciceri
Inaugurazione: venerdì 14 marzo ore 18.30
Apertura: da lunedì a venerdì, 15.00 – 19.30.
E’ gradito l’appuntamento in altri orari
Galleria Marelia arte moderna e contemporanea
via Torretta, 4 | 24125 Bergamo | Italia
galleriamarelia.it | info@galleriamarelia.it
+ 39 347 820.6829
UNA GIORNATA CON
Francesca Grilli, Diego Marcon, Jacopo Miliani,
Margherita Moscardini, Luigi Presicce, Luca Resta, Anna Scalfi Eghenter
Giovedi 3 aprile 2014
Accademia di Belle Arti G. Carrara
Aula I piano
Piazza G. Carrara 82/d, Bergamo
10.30-13.30 | 14.30-17.00
17.00-19.00 visite alle mostre
L’associazione contemporary locus presenta Welcome to Bergamo, progetto dedicato a momenti di scoperta, conoscenza e confronto con l’arte contemporanea nella città, per ampliarne la rete di accoglienza e le relazioni con il sistema dell’arte nazionale e internazionale.
Il 3 aprile 2014, presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, Welcome to Bergamo / #2episode invita sette artisti dall’Italia e dall’estero a presentare in prima persona la loro ricerca: Francesca Grilli, Diego Marcon, Jacopo Miliani, Margherita Moscardini, Luigi Presicce, Luca Resta, Anna Scalfi Eghenter. Artisti diversi per poetica, generazione e geografia che sceglieranno alcuni aspetti del proprio lavoro per costruire e condividere con il pubblico un dialogo sull’attualità dell’arte.
La giornata Welcome to Bergamo è aperta a tutti gli interessati, agli studenti dell’Accademia e dell’Università, agli operatori culturali, ai giornalisti di settore e del territorio: un momento di confronto aperto e partecipato, un racconto di esperienze.
Il workshop, in forma di presentazioni e talks, sarà moderato da Paola Tognon, documentato con la produzione di materiali fotografici e audio-visivi e seguito in tempo reale sui social network di contemporary locus.
Al termine della giornata è prevista la visita ad alcuni spazi culturali della città: ARS Libri, con la mostra di Federica Mutti; GAMeC – Galleria d’arte moderna e contemporanea, con le mostre Il classico nell’arte e Andrea Mastrovito. At the end of the line…
per info:
info@contemporarylocus.it
www.contemporarylocus.it
Come leggere un’opera d’arte
XI ciclo di conferenze
10 aprile, ore 18.00
La Provvidenza nella Storia
Raffaello e i suoi fra la Stanza di Eliodoro e la Sala di Costantino
Antonio Paolucci
24 aprile, ore 18.00
Giotto, Bonifacio VIII e i Colonna, la tavola del Louvre
Chiara Frugoni
8 maggio, ore 18.00
Orazio Gentileschi: il Ritrovamento di Mosè nelle acque
Cristina Terzaghi
15 maggio, ore 18.00
Maternità di Gaetano Previati
il dibattito sulla tecnica divisionista e gli inizi del Simbolismo in Italia
Paolo Plebani
22 maggio, ore 18.00
Il Sarto di Giovan Battista Moroni alla National Gallery di Londra
Arturo Galansino
La prima conferenza si svolge presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, 106 a Bergamo;
tutte le altre presso la sala ipogea del Museo Adriano Bernareggi (ingresso da via Pignolo, 76)
il ciclo è ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Info: T. 035 248772
mail: info@fondazionebernareggi.it
www.fondazionebernareggi.it
[srizonfbalbum id=3]
SNIFFINGLUE – Erik Saglia
28/02/2014 – 10/05/2014
Thomas Brambilla Gallery
Via Casalino 25
24121 Bergamo Italia
Inaugurazione: Venerdì 28 Febbraio 2014, ore.18.30.
La galleria Thomas Brambilla è felice di presentare la prima personale dell’artista torinese Erik Saglia.
L’artista, partendo dalle implicazioni della “griglia modernista”, la enfatizza e ristruttura replicandola con il nastro adesivo che, steso perfettamente in linee ortogonali, copre le macchie camouflage; lo scotch è incollato in modo preciso e rigoroso, sottoponendo il corpo alla disciplina del gesto esatto che contrasta con la libera aggregazione delle macchie sottostanti. Il risultato è una superficie monocroma color crema che incorpora tutte le sovrapposizioni, compreso un ulteriore livello flat di resina epossidica trasparente che, oltre a fissare il tutto, rende le superfici lucide e fa risaltare la trasparenza dello scotch.
L’uso dei materiali, vernice spray, scotch e resina sintetica, cerca di rinnovare il concetto di superficie, eliminando ogni aspetto biografico e pop ricollegando il lavoro di Erik Saglia alle ricerche spazialiste di Lucio Fontana e alla lezione di Alighiero Boetti e la sua capacità di usare la “griglia modernista” per realizzare opere sorprendenti per fantasia ed estro.
Una pittura fluida, che lascia libertà al gesto dell’artista, viene implementata da una metodicità meccanica basata sulla ripetizione di un movimento che già in partenza conosce il suo inizio e la sua fine, proprio come un atto atletico che si ripete tra concentrazione, fatica e dedizione.
Per la mostra l’artista presenta sei pannelli di grandi dimensioni.
Orari di apertura: da Martedì a Sabato, dalle 14:00 alle 19:00.
Tel: +39 035 247418
www.thomasbrambilla.com
info@thomasbrambilla.com
ART UP Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di UBI-Banca Popolare di Bergamo
a cura di Enrico De Pascale
Con il nuovo anno UBI-Banca Popolare di Bergamo vara il progetto ART UP, un’iniziativa culturale finalizzata a promuovere la conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8, tutti i giorni, negli orari di apertura. Non una semplice presentazone ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storicocritiche illustrate e collezionabili realizzate per l’occasione dallo storico dell’arte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto ART UP vengono così rese visibili opere d’arte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perchè ubicate negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.
La collezione d’arte della Banca Popolare di Bergamo, che assomma diverse centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquant’anni intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare l’attenzione per la produzione artistica locale e nazionale -da Baschenis a Fra’ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con l’interesse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming.
Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il complesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.
Per il suo terzo appuntamento (mese di marzo 2014), ART UP propone l’esposizione dell’opera Ghirlanda di fiori del duo Richard
Sympson.
3-2014
Richard Sympson (2006)
Ghirlanda di fiori
2008
stampa light jet plexiglass
cm 180×180
Collezione UBI‐Banca Popolare di Bergamo
L’opera, raffigurante una ghirlanda floreale, è parte di un ciclo fotografico denominato Vuoto al centro composto da sette immagini:sette interpretazioni della forma‐segno ghirlanda, concepite per il
duo artistico Richard Sympson dal maestro fioraio Luca Lopopolo: Ghirlanda di alloro, Ghirlanda di fiori, Ghirlanda di fiori tropicali,Allegoria delle quattro stagioni (Ghirlanda di fiori‐Primavera,
Ghirlanda di fiori‐Estate, Ghirlanda di fiori‐Autunno, Ghirlanda di fiori‐Inverno). Il progetto Richard Sympson nasce nel 2006 dalla collaborazione di Cosimo Pinchierri e Marco Trinca Colonel, che utilizzano la fotografia con l’obbiettivo di rappresentare la realtà “così come è” e non così come lo strumento (la macchina fotografica) “vede”. A tale scopo i due artisti hanno messo a punto una pratica
personalissima, denominata “palmo a palmo”, che ha la caratteristica di riprodurre la realtà, il corpo dell’oggetto (in questo caso una ghirlanda di fiori), appunto, palmo a palmo, cioè come attraverso uno
scanner, assemblando centinaia di particolari fotografici (i singoli fiori) ripresi da una posizione zenitale e in scala 1:1. Attraverso l’oggettività di tale metodo investigativo la realtà degli oggetti è resa con immagini vertiginosamente dense e iperrealistiche, dunque “non reali” per eccesso di informazioni, sia nella loro dimensione fisica che in quella linguistica, cioè come segno. In quanto prive di un unico punto di vista, le loro opere, che hanno spesso caratteristiche installative, (come nel caso degli spettacolari wallpaper e floorpaper con cui hanno documentato taluni luoghi d’Italia teatro di eventi drammatici) sono di fatto irriproducibili, pretendendo una contemplazione dal vivo, come si conviene a una scultura o a un’architettura.
Richard Sympson
Il duo artistico Richard Sympson nasce nel 2006 dalla collaborazione di Cosimo Pichierri (1976) e Marco Trinca Colonel (1980) entrambi residenti a Milano.
Nel 2007 hanno vinto il Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.
Tra le loro esposizioni più significative si segnalano Kaleidoscope d’Italie (2009), Centre National de l’Audiovisuel, Luxembourg; Pittoresk (2009), MARTa Museum of Art and Design, Herdford; Terzo Paesaggio, Fotografia Italiana oggi (2009), MAGA, Gallarate (VA); XII Biennale di Architettura di Venezia (2010); Beyond the dust (2011), Fondation d’Enterprise Paul Ricard, Parigi; Officine dell’Arte (2011), Careof ‐Via Farini, Milano; Horizon(s) (2011), Istituto Italiano di Cultura, Parigi; Ouverture (2012), Fondazione Pino Pascali, Polignano a mare; Relazioni Reciproche, Porta S.Agostino, Bergamo (2013).
Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di UBI-Banca Popolare di Bergamo
a cura di Enrico De Pascale Banca Popolare di Bergamo
– P.zza Vittorio Veneto 8 – Bergamo
Orari; da lunedì a venerdì: 8:20/13:20 – 14:40/16:10