“ESSERE IN DIVENIRE l’altro io” è il tema del concorso proposto dalla Associazione Tiatiò Onlus e CNA Bergamo, che ha visto l’adesione di quaranta giovani artisti, allievi dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara. Le opere da loro prodotte a libera espressione del tema, saranno esposte in una mostra e riprodotte su catalogo. Agli autori delle tre opere migliori sarà assegnata una borsa di studio.
Il tema, Essere in Divenire, rappresenta la formazione dell’individuo nella sua crescita e l’identità perenne dell’artista nella sua continua ricerca. L’iniziativa è stata possibile grazie alla partecipazione di imprese e privati che hanno supportato l’organizzazione e al Comune di Bergamo che ha consentito l’uso della prestigiosa ex-chiesa della Maddalena, dove è allestita la mostra.
Chiesa della Maddalena
Bergamo, via S. Alessandro
dall’11 giugno al 21 giugno 2015
Inaugurazione con assegnazione borse di studio e Intermezzo musicale con il Mascoulisse Quartet:
giovedì 11 giugno 2015 a partire dalle 18,30
Orari della mostra:
da martedì a venerdì 15.30 – 19.30
sabato e domenica 10.00 – 19.00
Promotori:
Associazione Tiatiò Onlus – Bergamo
CNA (Conf. Naz. Artigianato) Bergamo
Accademia di Belle Arti G. Carrara – Bergamo
Patrocini:
Comune di Bergamo
Camera di Commercio di Bergamo
Accademia di belle arti G. Carrara e Consiglio delle donne del Comune di Bergamo
in collaborazione con Fondazione Bergamo nella Storia
presentano la mostra
21 Donne
a cura di Maria Grazia Recanati
Inaugurazione mercoledì 3 giugno 2015 ore 18.00
4 – 7 giugno 2015
Sala Simoncini, Palazzo Frizzoni
P.zza G. Matteotti, 3 – Bergamo
Orario: 8.00-19.00. Domenica chiuso.
Ventuno giovani artiste dell’Accademia riflettono con le loro opere sul ruolo della donna nella vita contemporanea tra intimità familiare e impegno sociale, tra pregiudizi e conquiste, rendendo in alcuni casi omaggio diretto alle venuto Madri Costituenti.
Allestimento: Salvatore Falci
Viola Acciaretti, Ludovica Belotti, Roberta Biondini, Barbara Boiocchi, Erika Bonfanti, Stefania Carissimi, Valeria Cordare, Corinne Cortinovis, Stefania Costanzo, Chiara Cotti, Noemi Cremaschi, Laura Cravena, Ylenia De Rocco, Martina Dierico, Federica Mutti, Anna Pezzoli, Claudia Pippo, Sara Ravelli, Clara Scola, Emanuela Terzi, Giulia Tripoli.
Ogni mese The Blank realizza, in collaborazione con Bergamonews, un’intervista a un artista bergamasco, allo scopo di approfondirne la ricerca divulgandola all’ampio seguito di lettori della rivista online.
Questo mese pubblichiamo l’intervista di Sara Benaglia.
Maggio 2015:
Ci sono artisti che sanno anticipare i tempi. Una di loro è la giovane bergamasca Sara Benaglia che con la sua ricerca indaga il comportamento umano e i condizionamenti della sfera sociale indotti dal linguaggio verbale. Sara Benaglia tra esoterismo e politica, tra femminismo e sacro: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/sara-benaglia-tra-esoterismo-e-politica-tra-femminismo-e-sacro-204167
Nei mesi scorsi sono già state pubblicate le interviste di Andrea Mastrovito, Oscar Giaconia e Francesco Pedrini, Matteo Rubbi, Meris Angioletti, Giovanni De Lazzari.
Aprile 2015:
Il giovane artista Giovanni De Lazzari racconta la sua arte, dalla passione per il disegno, alla scelta di riprodurre in scala 1:1. E dei disegni dei pendolari, ritratti mentre dormono nei suoi viaggi in treno. Giovanni De Lazzari: territori esplorati attraverso la linea: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/giovanni-de-lazzari-territori-esplorati-attraverso-la-linea-202859
Marzo 2015:
Proseguono le interviste agli artisti bergamaschi che l’associazione The Blank propone per conto di Bergamonews a protagonisti delle arti visive. Meris Angioletti: associazioni plastiche tra arte concettuale e danza: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/meris-angioletti-associazioni-plastiche-tra-arte-concettuale-e-danza-201559
Gennaio 2015:
Di lui parlano le sue opere, in divenire e imprevedibili come un gioco dell’oca nel cortile della Gamec. O Bounty, il tentativo di costruire un vascello in scala 1:1. Matteo Rubbi si racconta a Bergamonews grazie a The Blank. Progetti imprevedibili e opere in divenire. L’arte secondo Rubbi: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/progetti-imprevedibili-e-opere-divenire-larte-secondo-rubbi-200276
Dicembre 2014:
Il vento, la luce, le nuvole e le stelle sono tutti soggetti intangibili, soggetti che ama proporre nelle sue opere Francesco Pedrini. L’artista bergamasco si racconta in questa intervista a The Blank per Bergamonews. Francesco Pedrini e l’arte a quattro chilometri all’ora: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/francesco-pedrini-e-larte-quattro-chilometri-allora-199181
Novembre 2014:
La pittura come pratica digestiva di altri linguaggi, il lavoro di Oscar Giaconia orbita intorno a molteplici costellazioni: i concetti di mostro, controfigura e autopsia sono solo alcune delle parole chiave che accompagnano da sempre la ricerca poliedrica dell’artista, caratterizzata anche dall’utilizzo di materiali inusuali quali teche di silicone, vulcanite, nylon, gomma di neoprene. Il “serial painter” confessa: “Dipingere è pericoloso”: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/il-serial-painter-oscar-giaconia-confessa-dipingere-%C3%A8-pericoloso-197203
Ottobre 2014:
The Blank intervista per Bergamonews Andrea Mastrovito, “l’ultrà artista”: il suo lavoro è caratterizzato dalla reinvenzione degli spazi espositivi con disegni e ritagli, videoinstallazioni sincronizzate e performance. Nella sua spola tra Bergamo e New York ha esposto nei maggiori musei italiani e internazionali, da Roma a Milano, da Manchester a Losanna. “Curva nord e heavy metal” Mastrovito racconta le origini della sua arte: http://www.bergamonews.it/cultura-e-spettacolo/curva-nord-e-heavy-metal-mastrovito-racconta-le-origini-della-sua-arte-195751
ALT Arte Lavoro Territorio | TEATRO CONTINUO
di Alberto Burri | 23 maggio 2015 ore 18:00 |
Parco Sempione Milano ingresso lato Triennale Milano
“Nel centenario della nascita di Alberto Burri (12 marzo 1915 – 13 febbraio 1995), Milano onora la sua memoria restituendo alla città un’opera che l’artista aveva realizzato site specific per il Parco Sempione e che ha fatto parte della storia di Milano per oltre quindici anni, fino alla sua demolizione avvenuta nel 1989.
L’opera è composta da una piattaforma sollevata da terra e da sei quinte laterali rotanti dipinte di bianco su una faccia, di nero sull’altra. Collocato sull’asse ideale che collega il centro di Milano con Corso Sempione, il Teatro Continuo costituisce un cannocchiale prospettico che inquadra e mette in risalto la Torre del Filarete del Castello Sforzesco, da un lato, e l’Arco della Pace, dall’altro. L’insieme “artistico-urbanistico” risalente alla XV Triennale del 1973 comprende, oltre ai Bagni misteriori di De Chirico, anche l’Accumulazione Musicale con Seduta di Arman.”
DALL’ORO AL CIELO – appuntamenti speciali
LE FORME DELLA FEDE A BERGAMO TRA TARDOGOTICO E RINASCIMENTO
Bergamo, Museo Adriano Bernareggi
21 marzo – 21 giugno 2015
Orari di apertura
martedì – domenica
h 10.00 – 12.30
h 15.00 – 18.30 (chiusura biglietteria ore 18.00)
lunedì chiuso
Ingresso
Intero: € 5,00
Ridotto: € 3,00
Appuntamenti speciali
Domenica 17 e domenica 24 maggio
Dall’Oro al Cielo e San Bernardino
Dalle 15.30 alle 17.30 | Costo: 8 euro
Costo: 8 euro
La visita, che comprende anche la mostra Dall’oro al cielo, ha inizio al Museo Adriano Bernareggi alle ore 15,30 e ha durata di due ore.
prenotazione
obbligatoria.
Info
Museo Adriano Bernareggi
via Pignolo, 76 Bergamo
tel: 035 248772
mail: info@fondazionebernareggi.it
Confluenze: dall’etimo scorrere insieme è il titolo del laboratorio artistico in cui quattro pazienti, dei Servizi Psichiatrici dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate, hanno avuto l’opportunità di dare vita ad una propria opera, con il sostegno di quattro artisti e docenti dell’Accademia di belle arti “G.Carrara”.
La mostra Confluenze – che si terrà presso lo Spazio Parolaimmagine della GAMeC – è la fase conclusiva di un progetto che per un anno ha visto coinvolti i pazienti e gli artisti Giovanni De Lazzari, Andrea Mastrovito, Francesco Pedrini e Stefano Romano+Eri Çobo.
Il titolo della mostra Confluenze, allude all’obiettivo di “confluire” l’esperienza dell’Outsider, cioè “colui che sta fuori” o in questo caso “colui che è profano”, con l’Insider “colui che è artista”.
I pazienti, anzi gli allievi, si sono incontrati con gli artisti nel tentativo di sviluppare un’opera che sia una vera esperienza o almeno l’inizio di una ricerca nella direzione di una poetica personale. L’impegno di arrivare ad un risultato qualitativamente valido è stato massimo ma non per questo essenziale. L’essenza del progetto resta sperimentale, ed è volto a far scaturire delle dinamiche inaspettate, delle esperienze importanti e profonde, per riscoprire un talento, una curiosità, una passione.
GAMeC – Spazio ParolaImmagine
Via S. Tomaso 53 – Bergamo
21 maggio – 2 giugno 2015
Inaugurazione: giovedì 21 Maggio 2015, ore 18:00
A cura di Francesca Gelpi e Francesco Pedrini
Promossa dall’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate
In collaborazione con Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo.
Con il sostegno della Fondazione Credito Bergamasco.
www.gamec.it
Per informazioni: dott.ssa Francesca Gelpi:
francesca.gelpi@bolognini.bg.it
THE BLANK BOARD
un progetto a cura di Martina Dierico, Clara Scola e Maria Zanchi
Intervista: Martina Dierico e Clara Scola
Photos: Maria Zanchi
PLAY ArtDate 2015 ha come fil rouge della manifestazione la musica. Ogni studio visit sarà caratterizzato da una sorta di colonna sonora. Come mai hai deciso di rivolgerti a Steve Piccolo per la creazione dell’installazione che accompagnerà l’apertura de tuo studio?
Conosco Steve dai tempi in cui frequentavo il corso di progettazione sonora in Accademia. La sua ricerca musicale mi ha fatto sempre pensare ad un’entità nomadica in grado di fare sintesi tra consistenze e corpi sonori differenti. Mi sono lasciato attraversare dall’idea di un incontro-scontro; una macchina pittorica che s’incidenta sulla carcassa di quella sonora e viceversa. Tuttavia ho cercato di dispensarmi dal farne un mero pastiche tra linguaggi, dove il singolo media funziona da stampella per l’altro. M’interessava solo esercitare un mutuo parassitaggio tra organismi linguistici differenti, così che lo spartito (musicale) prescritto ed il testo a monte (pittorico), entrambi istanze del controllo e dell’intelligenza artificiale, franassero l’una addosso all’altra. Divenissero oggetti-trasformatori in grado di disinibire l’occhio-orecchio che crede di vedere o sentire qualcosa.
Quali lavori presenterai?
Gli avanzi dei lavori precedenti.
Accumuli oggetti insoliti, centinaia di libri e dvd, un rullo di tuoi appunti troneggia sulla tua scrivania. E’ da qui che dipana la tua ricerca?
Alla pratica dell’accumulo, nella sua forma patologica, appartengo da sempre, ma la genesi dei processi primi, quello che chiamo perversione della messa in scena primaria (traccia, scrittura, ritrovamento, raccolta, ricostruzione ecc.) mi appare sempre come una partitura oscura di cui l’opera restituisce al limite l’eco, la risonanza, l’alone di ciò che è stato. La pittura che frequento sgambetta serialmente le sorgenti che la animano.
Guardando le tue opere sembra ci siano più legami coi colleghi che ti hanno preceduto piuttosto che con l’Arte Contemporanea. Nonostante questo, c’è qualche artista contemporaneo con cui senti di avere delle affinità?
Come disse Carmelo Bene, se ci si rifiuta di essere contemporanei, una posizione di qualsiasi natura bisogna pur prenderla. Io ne prendo di continuo, e di continuo le contraddico.
Ci interessa approfondire il tuo ultimo lavoro, Colon, la serie di sette tavoli in gomma. Ti va di raccontarci come è nata quest’opera così diversa dalle tue precedenti, di spiegarci come si compone e come la installerai nel tuo studio?
Più ci si avvicina a qualcosa meno la si può vedere. Sono colture inorganiche, campioni-test, supporti incubati che hanno subito mal-trattamenti e che ora soffrono di solipsismo. Abbandonati ed isolati, li costringo, alla stregua di anonimi frammenti di carta da parati, a recitare se stessi. Su queste superfici cartacee, divenute poi cartilaginee, ho sempre giocato ad amplificare la rispettiva natura innaturale. Tutto è rigorosamente falso, sintetico ed artificiale nei miei lavori.
Ti occupi personalmente di tutte le componenti che costituiscono l’opera, creando anche le cornici e i supporti che diventano parte integrante della stessa. Come mai senti la necessità di controllare tutte le fasi di creazione, anche quello che generalmente vengono delegate a terzi?
L’autarchia per me non è una scelta, ma una tremenda condanna caratteriale. Pretendo di controllare quanto è ben al di là del mio controllo.
Allo studio visit seguirà un torneo di Poker, sempre organizzato all’interno del tuo studio. Trovi ci sia una relazione intrinseca tra il gioco e la pittura?
Gioco e pittura sono attività inutilmente necessarie, dispendi senza economia. Poker e media pittorico sono governati da dinamiche menzognere quali deception, mimetismo, dis-simulazione in costante fluttuazione. Sono l’incarnazione della “disinformazione” per eccellenza.
Il titolo dello Studio Visit è ILINX, cioè abisso. Come sei arrivato alla scelta di questo titolo?
Evito di utilizzare un nome, qualunque esso fosse, per ridurlo ad aneddoto dell’ultima ora o per farne una digressione wikipediana. Al limite m’interessa utilizzarlo come parola-valigia, un contenitore di possibilità altre. Quando cerco qualcosa è essenziale che io la manchi. Dato che ho esattamente bisogno di quelle mancanze, di quelle lacune, il mio corpo si mette all’opera su opere che ne costituiscano il tappo momentaneo. Questa è al contempo la sola possibilità-impossibilità della ricerca. Pervengo alla scelta-casting di qualsiasi dato attraverso il vaglio in divenire di quel Grinder che m’illudo d’essere.
Anche una serie di tue opere si chiama Ginnungagap, varco spalancato.
Sono tutti buchi neri, voragini, buchi di tarlo che generano rapporti cangianti di apertura-chiusura, inclusione-esclusione.
Camouflage Lesson del 2012, il piccolo “tappezziere mimetico” esposto a Baco, questi grandi mostri informi del tuo ultimo trittico. Questi personaggi si mimetizzano nella tua ricerca, riproponendosi a fasi alterne e mappando il tuo percorso.
Sono ritornanti, Golem mimetici, controllori che si camuffano in quelle invisibili linee di cambio tra un livello ed un altro, tra uno strato e l’altro. Ma al contempo sono anche parassiti che occupano uno spazio interstiziale che non dovrebbero presiedere. Per Serres la natura è nata dopo la cultura poiché essa è una concezione della cultura stessa. In tutta la storia del mimetismo ho sempre percepito questo rovesciamento, questo riscatto dell’inorganico sull’ordine costituito.
THE BLANK trasmette emozioni visive e sonore attraverso 40 APPUNTAMENTI D’ARTE a Bergamo e provincia
PLAY ARTDATE 2015
15 – 16 – 17 maggio 2015
The Blank è felice di presentare la quinta edizione di ARTDATE, che si svolgerà nelle giornate del 15, 16, 17 maggio 2015 e sarà ispirata al tema generale di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Con i 40 eventi di play ARTDATE 2015 sarà possibile visitare STUDI D’ARTISTA, partecipare ad aperture straordinarie e inaugurazioni di MUSEI, GALLERIE, FONDAZIONI e PROJECT SPACES del territorio, visitare COLLEZIONI PRIVATE eccezionalmente aperte al pubblico, prendere parte a visite guidate gratuite presso LUOGHI STORICI della città.
Play ARTDATE è l’evento creato da The Blank dove l’esperienza delle tre giornate dedicate all’arte e alla cultura contemporanea sul territorio di Bergamo si fa gioco, suono, vista, ascolto, performance, attraverso strumenti capaci di emozionare il pubblico e coinvolgerlo. Musei, istituzioni, gallerie e artisti animeranno la città con inaugurazioni, performance, visite guidate e concerti, testimoniando ancora una volta la diffusione di ARTDATE nel panorama culturale del territorio.
Le iniziative promosse da The Blank, con il coinvolgimento del network e di istituzioni di riferimento sul territorio come la Pinacoteca dell’Accademia Carrara, la GAMeC, il Museo Bernareggi, l’Accademia di Belle Arti G. Carrara, la Biblioteca Angelo Mai, la Fondazione MIA della Misericordia Maggiore di Bergamo, la Fondazione Credito Bergamasco, Bergamo Scienza, Laboratorio80, Bergamo Film Meeting, l’Orto botanico, le gallerie d’arte contemporanea, i musei di Bergamo e le sue dimore storiche, saranno il punto di partenza di un percorso tra i luoghi d’arte e cultura della città, per valorizzare il territorio esaltandone le bellezze e le potenzialità culturali.
Nuove le collaborazioni con Laboratorio80, che in occasione della rassegna Orlando proporrà per PLAY ARTDATE la proiezione di Mario Banana (1964) e di Camp (1965), film di Andy Warhol testimonianza unica sul mondo dell’artista e sull’estetica Camp, uno dei prodotti più appassionanti della sottocultura gay, e con Clay Paky azienda di riferimento a livello mondiale nel settore dei sistemi di illuminazione professionale, che inaugurerà il suo MOMS – Museum of Modern Showlighting, primo museo europeo della luce.
Anche quest’anno si conferma l’apertura di importanti collezioni private della città: la residenza Casarotto di Albegno ospita la collettiva My Blueberry Night, a cura di Antonio Grulli, con opere contemporanee provenienti dalle recenti acquisizioni dei collezionisti soci del Club GAMeC. L’appuntamento con The Blank Kitchen: a pranzo dall’artista, avrà come protagonista l’artista Ian Tweedy, direttamente da New York, che domenica 17 maggio cucinerà per i suoi ospiti nel concept store di POLARISlife in collaborazione con le Cantine Medolago Albani. Torna anche The Blank Once Upon a Time, l’iniziativa che coinvolge alcune tra le dimore storiche più importanti di Bergamo: dopo Palazzo Moroni quest’anno sarà la volta di Palazzo Terzi.
Tutte le mostre e gli eventi presso i membri del network e le iniziative proposte da The Blank diventano circuito, sviluppando una connessione tra loro grazie alla musica: una colonna sonora accompagnerà gli Studio Visit, dove il pubblico avrà la possibilità di incontrare gli artisti Oscar Giaconia, Filippo Berta e Annarosa Valsecchi, che apriranno le porte dei loro studi. Andrea Mastrovito ha selezionato per l’occasione i brani che caratterizzeranno gli eventi di Artdate, diventando simbolo e veicolo di significati metaforici, di messaggi immateriali, di memorie, di ideali. E la musica sarà protagonista anche con il concerto di Lorenzo Senni, composer e producer italiano, previsto per sabato sera nelle sale del Palazzo della Ragione in Città Alta, evento promosso in collaborazione con GAMeC, in occasione della mostra Cory Arcangel. This is all so crazy, everybody seems so famous.
Quest’anno il verbo che definisce il rapporto tra i visitatori e la loro partecipazione alla manifestazione è “trasmettere”: The Blank, grazie al suo network, trasforma la città in uno spazio esperienziale, sorprendente e unico, di dialogo con l’ambiente circostante.
Parola chiave e obiettivo di play ArtDate è ESPERIENZA, che si trasformi in interesse, approfondimento, conoscenza, consapevolezza, attraverso un crescendo di proposte.
The Blank è un’associazione culturale senza scopo di lucro che dal 2010 opera per promuovere l’arte e la cultura contemporanea nel territorio di Bergamo. The Blank riunisce in un unico network gli operatori pubblici e privati di arte contemporanea a Bergamo: dalla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, all’Accademia Carrara di Belle Arti, dal Museo Bernareggi alla Basilica di Santa Maria Maggiore, da ALT Arte Contemporanea, Spazio Fausto Radici a Ars Arte + Libri, dalla BAF – Bergamo Arte Fiera allo Spazio Polaresco, da Upper Lab a Baco Arte Contemporanea e Contemporary Locus, fino alle gallerie d’arte Elleni, Studio d’arte Fioretti, Traffic Gallery, Studio Vanna Casati, Galleria Marelia, Triangolo Arte e Viamoronisedici.
Attraverso le sue iniziative The Blank ha ottenuto il riconoscimento del Comune di Bergamo – Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo come interlocutore nel tavolo per lo sviluppo dei progetti culturali legati a Expo 2015, nonché il patrocinio della Regione Lombardia per l’iniziativa ARTDATE.
The Blank crede che lo sviluppo di una progettualità culturale sia più efficace se condiviso e costruito da una molteplicità di operatori: con play Artdate 2015 The Blank crea un’occasione unica e rara per vivere e vedere la città di Bergamo attraverso l’arte e la cultura.
PLAY ARTDATE 2015
Bergamo, 15 – 16 – 17 maggio 2015
Per ulteriori richieste e informazioni:
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associazione@theblank.it
Letizia Ferrari | Ufficio Stampa THE BLANK
cell. +39 348.7627898
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