E’ con orgoglio che The Blank vuole comunicare che, per il terzo anno consecutivo, l’associazione con è stata giudicata meritevole di finanziamento da parte della regione Lombardia per il progetto presentato in risposta al bando di “Assegnazione contributi per la realizzazione di progetti di promozione educativa e culturale promossi da soggetti pubblici e privati” da loro indetto.
“The Blank – Play! Città come netrwork esperienziale” rientra tra quelle che riceveranno il contributo regionale.
Grazie a voi tutti!
Dal 2 al 30 novembre 2015
Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo
Orari dal lunedì al venerdì: dalle 8.20 alle 13.20 – dalle 14.40 alle 16.10
INGRESSO LIBERO
ART UP 2015 Incontro n. 11
a cura di Enrico De Pascale
2-30 novembre 2015
THOMAS GRUNFELD
Senza titolo
2000
Resina epossidica su legno
cm.73 x 55,5
Bergamo, Collezione Banca Popolare di Bergamo
Questo “occhiuto” lavoro, parte di un ciclo di opere denominate “Eye Paintings”, sembra ispirarsi alle bizzarrie e agli “scherzi di natura” esposti nei gabinetti di curiosità e nelle Wunderkammern del XVI e XVII secolo. La presenza di pupille straordinariamente vere sulla superficie della tavola ha lo scopo di rendere particolarmente ambiguo il tradizionale rapporto tra l’opera e lo spettatore.
Quest’ultimo, infatti, è letteralmente scalzato dall’abituale ruolo di soggetto che contempla l’immagine per essere trascinato nell’insolita condizione di chi è a sua volta scrutato e indagato. Per quanto intimamente legate a un immaginario onirico e surreale, le creazioni di Grunfeld sono emblematiche di uno scenario contemporaneo, in cui il diffondersi degli organismi geneticamente modificati e delle tecniche di clonazione fa intuire radicali (e inquietanti) trasformazioni nei modi di vivere, di riprodurre, di comunicare nel mondo occidentale.
THOMAS GRUNFELD (Opladen 1956)
La ricerca di Thomas Grunfeld è incentrata sul tema delle mutazioni innescate nella società contemporanea dalle nuove tecnologie per la riproduzione e la manipolazione genetica. Tra le sue opere più note si segnalano le inquietanti sculture tassidermiche (“Misfits”) composte da parti di animali imbalsamati incongruamente incrociate e sovrapposte per simulare creature impossibili e fantastiche (un cigno con il corpo di una lepre e le zampe di un emù, un fenicottero sul corpo di un alano ecc.) a metà strada tra le sulfuree mostruosità di Hyeronimus Bosch, le fantasie eccentriche del manierista Arcimboldo e le più spiazzanti creazioni del Surrealismo. Tra le sue più recenti esposizioni si segnalano Rosso Vivo, al PAC di Milano (1999) e la collettiva Deutsche Jungs al Mönchehaus Museum für Moderne Kunst di Goslar (2006). Una sua importante personale è stata recentemente allestita presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce (primavera 2014)
Banca Popolare di Bergamo
Banca Popolare di Bergamo promuove il progetto ART UP, un’iniziativa culturale finalizzata alla conoscenza del proprio patrimonio artistico. Ogni mese, un’opera d’arte diversa facente parte della collezione della Banca, verrà esposta al pubblico nell’atrio della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8. Non una semplice presentazione, ma un vero e proprio “invito” alla lettura e alla fruizione tramite schede storico-critiche illustrate e collezionabili, realizzate per l’occasione dallo storico del- l’arte Enrico De Pascale, Curatore responsabile della collezione. Con il progetto ART UP vengono così rese visibili opere d’arte antica e contemporanea normalmente “inaccessibili” perché ubicate negli uffici, nelle filiali, nei caveaux della Banca.
Informazioni: 15 ottobre – 15 novembre 2015
Oratorio di San Lupo, Bergamo
Ingresso gratuito
Orari di apertura: martedì – domenica dalle 15 alle 18
Contatti:
Oratorio di San Lupo
Via San Tomaso, 7 – Bergamo
Tel. 035 248772
Per informazioni: www.fondazionebernareggi.it
INTRUSIONI CROMOCINETICHE
Getulio Alviani a San Lupo
INAUGURAZIONE:
Giovedì 15 ottobre, ore 18
Alla presenza dell’artista
Dal 15 ottobre al 15 novembre l’Oratorio di San Lupo ospita l’installazione ambientale Interrelazione cromospeculare realizzata nel 1969 dall’artista Getulio Alviani, tra i protagonisti dell’Arte Cinetica. L’esposizione è promossa dalla Fondazione Adriano Bernareggi e dalla GAMeC, presso cui l’opera è in deposito, e si tiene in occasione della grande retrospettiva che il museo d’arte contemporanea della città dedica a Kazimir Malevič, maestro dell’astrattismo che, insieme a Mondrian, è stato artista di riferimento per Alviani. Interrelazione cromospeculare è tra le opere più significative dell’artista, composta da strutture-specchio verticali che ruotano al passaggio del fruitore e che trasformano l’ambiente in uno spazio caleidoscopico e sempre differente, essendo le pareti colorate con i tre colori primari (rosso, giallo e blu). Un’opera attiva e in continuo divenire, in cui è evidente la costante ricerca di regole e proporzioni geometriche generate da calcoli matematici e contrasti di colori primari o complementari: arte e scienza diventano così campi di ricerca di un rigore estetico che le denota entrambe.
L’evento è parte del progetto Tutti Pazzi Per Malevič e del programma di BergamoScienza 2015.
CONFERENZA – Cent’anni di inquietudine: lo straordinario dialogo tra arte e filosofia
Getulio Alviani dialogo con Giulio Giorello.
15 ottobre ore 21
Aula Magna Università degli Studi di Bergamo
Per informazioni: www.bergamoscienza.it
Il workshop si svolgerà Sabato 24 ottobre, dalle 14.30 alle 17.30.
La partecipazione è gratuita, previa prenotazione da effettuare scrivendo a:
educazione@ortobotanicodibergamo.it
Tutti i materiali necessari per il workshop sono forniti dall’Orto Botanico
Workshop
I PAESAGGI VEGETALI CON L’OCCHIO DELL’ARTISTA MALEVIČ
Orto Botanico di Bergamo “L. Rota”
Servizi educativi
Sabato 24 ottobre, dalle 14.30 alle 17.30
Orto Botanico di Città Alta, Scaletta di Colle Aperto (in caso di pioggia: Sala Viscontea, Piazza Cittadella).
Il workshop propone di indagare con un approccio stimolante, giocoso e divertente il rapporto tra arte e paesaggio, da rileggere in chiave astratta. Dopo una introduzione sul contesto artistico del periodo, ogni partecipante si metterà in gioco lasciandosi ispirare dalle opere di Malevič per creare, disegnando e colorando, una personale interpretazione delle “sensazioni” che l’Orto Botanico di Bergamo saprà suscitare in ciascuno.
Workshop ideato e condotto da Barbara Meani, collaboratrice dell’Orto Botanico.
Workshop aperto agli adulti e alle famiglie con ragazzi a partire dai 15 anni (Max. 20 persone).
http://www.mostramalevic.it/workshop-sabato-24-ottobre/
99 PAROLE CON STUDIO TEMP
[The Blank: letteralmente, uno spazio vuoto da riempire. Un contenitore di soluzioni possibili cui è stata data una forma – aperta. Luogo in e di potenza dove accadono esperienze inerenti il mondo dell’arte. Spazio esperibile di soluzioni contemporanee, dove contemporaneo è espressione del tempo che accade, sempre]
Studio Temp
INFORMAZIONI:
La mostra è aperta dal 20 settembre al 1 Novembre.
Ingresso libero e gratuito
Orari mostra:
Da martedì a sabato ore 15.00-18.00
Domenica 10.00-12.30 e 15.00–18-.00
Lunedì chiuso
www.fondazionebernareggi.it
Contatti:
Fondazione Adriano Bernareggi:
Tel: 035 248772
Email: info@fondazionebernareggi
Centro Congressi Giovanni XXIII
Tel: 035 236435
Email: info@congresscenter.bg.it
Franco Bianchetti
LA VIA MIGLIORE
20 settembre- 1 novembre
Fondazione Adriano Bernareggi
Inaugurazione mostra
sabato 19 settembre ore 18.00
La Fondazione Bernareggi dedica da qualche anno la mostra d’autunno ad un artista bergamasco chiamato a confrontarsi direttamente con un testo biblico. Attraverso questo incontro, che in qualche maniera ristabilisce un rapporto fra committenza e artista nel campo di quella che ci si è abituati a chiamare “arte sacra”, la sequenza di mostre proposte in questi anni ha generato un piccolo sentiero di esperimenti nel campo di una cultura artistica nuovamente chiamata ad interpretare i temi della fede cristiana.
Al quarto anno di questo piccolo progetto, dopo Maurizio Bonfanti, Sergio Battarola e Francesco Parimbelli, tocca a Franco Bianchetti a cui è stato affidato il famoso e suggestivo testo di 1Cor 13, meglio conosciuto come Inno alla Carità di S. Paolo. Franco Bianchetti è noto soprattutto per le sue opere realizzate con il vetro: istallazioni, sculture, vetrate. Tuttavia la sua ricerca artistica non manca di esplorare anche il territorio della pittura, attraverso la sperimentazione di materiali e tecniche affatto inconsuete. Nella mostra che presenta nella sala d’Onore del Museo Adriano Bernareggi, Franco Bianchetti porta alcune istallazioni di vetro assieme ad una ricca raccolta di suggestioni informali dipinte su carta, alcune particolarmente intense ottenute su delle superfici di carta di vetro. La mostra si intitola LA VIA MIGLIORE. Attraverso le sue opere Franco Bianchetti medita sul testo paolino, sintetizzato nell’idea che la forma del dono e della dedizione, quella che sovente chiede in pegno l’accettazione di ferite e lacerazioni, sia per la vita umana, non semplicemente un destino subito, ma addirittura la via migliore. Di questa consapevolezza Franco Bianchetti non propone rappresentazioni figurative e interpretazioni didattiche. Tutto si traduce nella rarefatta evocazione di opere informali. Franco Bianchetti quindi chiede all’osservatore di camminare sul filo di pure sensazioni visive. Un pudore espressivo e un rigore formale alquanto opportuni per un testo di rara eloquenza come quello che la lettera paolina dedica al tema della carità.
L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 19 settembre alle ore 18.00 presso il Museo Adriano Bernareggi. La mostra è aperta dal 20 settembre al 1 Novembre.
La Fondazione Adriano Bernareggi in occasione della mostra “La via migliore” presenta inoltre 25 acrilici su carta abrasiva realizzati da Franco Bianchetti. Questi piccoli lavori (dal titolo dim. 12X18/19 cm) si possono considerare come sintesi e suggello della tematica di questa esposizione, e saranno messi in vendita rivolgendosi alla Fondazione Adriano Bernareggi o al Centro Congressi Giovanni XXIII. La raccolta fondi è finalizzata alla realizzazione del catalogo che accompagnerà la mostra.
L’ARTISTA: Franco Bianchetti
Nato a Capriolo (Bs) nel 1956, dopo gli studi al Liceo Artistico di Bergamo e al DAMS di Bologna, dà vita, negli anni Ottanta, all’Officina Santhomè a Stezzano (Bergamo) in collaborazione con Riccardo Casati e Renato Roberti.
Partendo dalla tradizione della vetrata, sviluppa una ricerca innovativa verso soluzioni plastiche e più libere che si concretizza in numerose realizzazioni in Musei, in edifici pubblici e privati, in esposizioni in Italia e all’estero.
Dal 2003 inizia a esporre i suoi lavori pittorici. Nel 2004 partecipa alla Biennale del Disegno di Pilsen (Rep. Ceca).
Nel 2005 vince un concorso internazionale per la realizzazione di 10 sculture in vetro per il Monastero di Mariahilf a Passau (Germania).
Nel 2006 riceve dalla Provincia di Bergamo il Premio Ulisse. Nello stesso anno partecipa alla mostra Laboratorio Italia curata da Philippe Daverio per il Premio Michetti a Francavilla al Mare.
Nel 2011 è invitato al Premio Morlotti a Lecco.
Evaristo Baschenis (1617-1677)
Un inedito nella collazione d’arte di UBI BANCA
a cura di Enrico De Pascale
1-16 ottobre 2015
Banca Popolare di Bergamo – Sede Centrale
Piazza Vittorio Veneto, 8 Bergamo
Orari: lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
ingresso libero
catalogo a cura di Enrico De Pascale – Edizioni Lubrina
A quasi vent’anni dalla grande antologica (1996) all’Accademia Carrara di Bergamo
e a quindici dal tributo (2000) riservatogli dal Metropolitan Museum of Art di New York, occhi nuovamente puntati su Evaristo Baschenis (1617-1677) il grande pittore bergamasco (ma anche sacerdote, musicista, mercante di quadri, collezionista, bibliofilo, giardiniere e instancabile viaggiatore), ideatore e massimo interprete in Europa della Natura morta di soggetto musicale. L’occasione è l’ingresso nella Collezione d’arte di UBI BANCA di un inedito, piccolo-grande gioiello del Maestro che giunge ad arricchire il suo prezioso (e relativamente esiguo) catalogo: una cinquantina di tele, tutte di altissima qualità, in trent’anni di attività professionale.
L’opera in questione è una bellissima Natura morta con canestra di mele e zucche (olio su tela, cm 45×58) databile al 1650 circa. Considerate per lungo tempo un prodotto
di minor impegno creativo rispetto alle più “nobili” composizioni musicali, le Cucine rappresentano l’altro versante della “fantasia” artistica di Baschenis, che il pittore congegna col medesimo metodo costruttivo. Simile è anche l’obiettivo: glorificare l’umile realtà delle cose quotidiane con composizioni di sbalorditiva verità ottica e impeccabile rigore prospettico. Poiché è certo che alcune Cucine furono concepite dal pittore come pendant delle Nature morte musicali, ne deriva una sorta di ideale complementarietà tra le due tipologie. Le Composizioni di strumenti alluderebbero alla vita contemplativa, cioè all’elevazione spirituale tramite la pratica musicale, che “nutre l’anima”; le Cucine, alla vita attiva e al ristoro del corpo.
Evaristo Baschenis
Natura morta con cestino di mele e zucche
1650 ca, olio su tela cm 45×58, Collezione UBI – Bergamo
ART UP 2015 Incontro n. 10
19-30 ottobre 2015
a cura di Enrico De Pascale
Dal 19 al 30 ottobre 2015 prende avvio il decimo appuntamento del progetto ART UP, giunto al suo secondo anno di vita, con l’esposizione di un’opera di Luigi Locatelli, paesaggista legato alla tradizione post-impressionista, dotato di straordinarie qualità pittoriche e autore di alcune visionarie vedute di Bergamo nel periodo tra le due guerre.
LUIGI LOCATELLI (Bigì) Bergamo 1904 – Bologna1983
Paesaggio: le mura venete di Bergamo
Olio su tela cm 70×100
L’opera, firmata e datata 1928 in basso a sinistra, raffigura uno scorcio della mura venete cinquecentesche che cingono Bergamo Alta, nel tratto meridionale che guarda verso la pianura. L’inquadratura, indubbiamente non convenzionale e poco in linea con gli stereotipi iconografici della città orobica, rende l’immagine di leggibilità non immediata, complice anche il carattere compendiario e quasi furente della pittura. Lo stile del pittore è infatti costituito da una fitta tessitura di pennellate rapidissime e cariche di impasti che sfrangiano le figure conferendo alla scena una dimensione quasi visionaria. Tale effetto è enfatizzato dalla complessità dell’impianto compositivo, costruito sulla convergenza delle linee di fuga prospettica delle due sedi stradali (al centro e a destra, una in discesa l’altra in salita) e del muricciolo in ombra sulla sinistra. In contrapposizione con la dominante moda novecentista ed I suoi accenti neoprimitivi e arcaizzanti, Locatelli si mantiene fedele alla tradizione eminentemente bergamasca della “bella pittura” dipingendo vedute di funambolico virtuosismo tecnico che pur se culturalmente superate si collegano da un lato al filone del naturalismo tardoimpressionista dall’altro alla mai dimenticata lezione di Cesare Tallone, già Direttore dell’Accademia Carrara e paesaggista tra i più apprezzati dal collezionismo locale di fine Ottocento.
LUIGI LOCATELLI (Bigì) Bergamo 1904 – Bologna1983
Figlio d’arte (il padre Giovan Battista e il nonno avevano gestito una nota impresa di decorazione) ha frequentato i corsi di Pittura dell’Accademia Carrara sotto la guida di Ponziano Loverini guadagnandosi svariati riconoscimenti e premi. Il suo indubbio talento pittorico gli guadagna l’attenzione della critica tanto che a soli diciassette anni allestisce la sua prima mostra personale presso la Galleria Zecchini di Milano. La sua pittura, particolarmente orientata al tema paesaggistico, è in linea con la migliore tradizione del naturalismo lombardo (quella che dal Piccio conduce agli Scapigliati sino al Tallone e al maestro Loverini) che interpreta con personalità grazie a una tecnica virtuosistica e a un personale gusto coloristico. Dal 1931 al 1940 soggiorna a Parigi dove entra in contatto con personalità di rilievo del milieu artistico parigino, tra cui Derain, De Pisis, de Chirico, Severini, che incrinano in profondità le sue certezze culturali e il suo credo pittorico. Rientrato in Italia, risiede prima a Milano poi a Bologna, senza trovare una soluzione effettiva ai dubbi e alla crisi d’identita procuratagli dagli anni parigini.
Banca Popolare di Bergamo, Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo Orari dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
INGRESSO LIBERO
Studio Vanna Casati presenta:
MONDUS IMAGINALIS
di Nicoletta Freti
dal 10 ottobre al 21 novembre 2015
Inaugurazione : sabato 10 ottobre ore 18,30 – 20,00
Il breve testo qui allegato è introduzione esplicativa ai lavori presentati in mostra da Nicoletta Freti: l’artista indaga il tema dell’immagine e dell’immaginazione in un etereo rapporto tra superficie , luce e visibilità ottenuto con una sapiente uso delle fibre ottiche .
“…tra l’universo che può essere colto dalla pura percezione intellettuale ….e l’universo percepibile mediante i sensi, esiste un mondo intermedio, quello delle idee-immagini,delle Figure – archetipi, dei corpi sottili,della materia immateriale.Consistente e sussistente, questo mondo è reale ed oggettivo quanto l’universo intelligibile e l’universo sensibile. “ (Henry Corbin)
Il Mundus Imaginalis è l’espressione coniata da Corbin per indicare il luogo di confine che pur appartenendo all’immaginazione è diverso dall’immaginazione ordinaria. Le nostre orecchie percepiscono il suono fisico, ma qualcosa che proviene da un’altra dimensione lo utilizza come veicolo,manifestandosi come musica. I nostri occhi vedono la montagna come oggetto fisico e ne
trasmettono l’immagine al cervello ma la sua maestosità è percepita dallo sguardo interiore.
Mundus imaginalis è lo spazio intermedio tra visibile ed invisibile, il luogo in cui finito ed infinito si incontrano, il luogo in cui le idee si formano e diventano pensabili, possibili; è il luogo in cui gli sciamani contattano i loro spiriti, in cui l’intuizione prende forma simbolica.
Lo studio è membro aderente alla manifestazione XI Giornata del Contemporaneo organizzata dall’Associazione AMACI.
Studio Vanna CASATI Bergamo via B.go Palazzo 42
Orari : lun- sab 16,30>19,30 chiuso martedì
Contatti : telefax 035/222333 www. vannacasati e mail vannacasati@fastwebnet.it
Universo, il nuovo progetto fotografico di Giorgia Valli (Bergamo, 1985).
dal 10 ottobre al 7 novembre 2015
OPENING: Sabato 10 ottobre 2015, alle ore 18.00.
“Dell’universo abbiamo solo visioni informi, frammentate, che completiamo con associazioni di idee arbitrarie, creatrici di suggestioni pericolose”, scriveva Marcel Proust.
Sulle note dei Joy Division e Glenn Miller, Giorgia Valli torna dove è cresciuta e da lì, servendosi di elementi vitali, crea il proprio universo. Acqua, terra, luce e aria si incontrano, si scontrano, si toccano e si contaminano.
Dentro una stanza.
Il pavimento è allagato.
Il buio è totale.
La terra è lanciata nell’aria.
La luce si accende.
La carta fotografica si impressiona.
Così l’universo personale dell’artista creatrice prende forma visibile.
La mostra si inserisce nel programma di iniziative dell’undicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI per portare l’arte al grande pubblico.
Viamoronisedici, via Moroni 16 – Bergamo