99 PAROLE CON GUIDO VAN DER WERVE
GUIDO VAN DER WERVE, NUMMER DERTIEN, EFFUGIO B: PORTRAIT OF THE ARTIST AS A MOUNTAINEER, 2010, DUE C-PRINTS DIGITALI, UN TESTO CON CORNICE, OGNI STAMPA: 58.1 X 44.13 cm
Courtesy dell’artista
Il 19 gennaio 2010 ho raggiunto la cima dell’Aconcagua, in Argentina, alta 6.962 metri.
Ero alla ricerca di saggezza in quel periodo e speravo di trovarla sulla vetta. Avevo sentito storie come “se lo fai sulla cima, ne sarà valsa la pena” e “sali da ragazzo e scendi da uomo”.
Dopo due mesi di pene e sofferenze, finalmente abbiamo raggiunto la sommità. A parte essere completamente esauto, non ho sentito nulla.
Guido van der Werve
Gli orari di apertura del Protocollo sono: da lunedì al venerdì il mattino dalle ore 8.30 alle ore 12.30, il pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
Per eventuali informazioni: maddalenabianchetti@comune.bg.it
+ 39 035 399 656
Le Politiche Giovanili del Comune di Bergamo propongono il bando Sentieri Creativi. Il progetto è finalizzato alla creazione di un’opera d’arte nei pressi dell’Ostello a Curò (1895 m s.l.m).
Il bando è rivolto a giovani under 30, e offre la possibilità di svolgere 5 giorni di residenza artistica gratuita all’Ostello al Curò e un premio di 2000€.
Il bando scade il 21 aprile. Tutte le informazioni al sito www.giovani.bg.it/sentieri-creativi-2017/
martedì – domenica: 15:00 – 18:00
info:
info@fondazionebernareggi.it
tel. 035 24 87 72
La Mostra di Claudio Parmiggiani sarà inaugurata il 27 marzo p.v. presso la Galleria San Fedele a Milano, dando avvio alla staffetta- mostra itinerante che nei mesi successivi vedrà l’opera esposta in 12 diversi musei ecclesiastici italiani tra cui il Museo diocesano Adriano Bernareggi di Bergamo.
opening: 5 aprile, h. 18:30-20:00
lunedì – sabato: 17:00 – 19:30
martedì chiuso
tel. +39 035222333
vannacasati@fastwebnet.it
www.vannacasati
Presente con una seconda mostra negli spazi dello studio Vanna Casati a Bergamo, l’artista belga Francois Huon continua la sua ricerca in ambito scultoreo con una raffinata indagine sulla proliferazione delle forme, declinate ed assemblate in materiali quali alluminio, legno, plastiche di varia natura. L’effetto finale è quello di un infinito gioco, in cui sono pressochè assenti e la monumentalità tipica di tanta scultura ed ogni tensione emotiva per fare spazio ad un linguaggio fatto di luce e di colore.
* Lunedì 3 aprile, dalle 17:30 alle 19:00
SFOGHI – Matta, Sutherland. Sogno o son desto?
Percorso progettato e condotto da Clara Luiselli – Artista ed Educatrice museale
Continua la serie di laboratori pensati per muoversi nelle sale della GAMeC, senza fretta, in cerca di un dialogo sottile e profondo con le opere esposte, attraverso possibilità di sperimentazione multisensoriale.
Iniziativa a pagamento: € 10,00
Prenotazione obbligatoria
Percorso a numero chiuso (min. 7 – max. 12)
Termine iscrizioni: entro il lunedì antecedente
* Giovedì 6 aprile dalle 16:30 alle 18:30
ART BREAK – Fumetti di vetro
Laboratorio per bambini dai 5 agli 11 anni
a cura di Laura Di Bella, Educatrice GAMeC
Dallo stile delle vetrate gotiche all’opera di Valerio Adami e al linguaggio pop, un veloce viaggio nell’arte che ci porterà alla creazione di un breve racconto collettivo realizzato con la tecnica del fumetto.
Iniziativa a pagamento: € 10,00
Prenotazione obbligatoria
Percorso a numero chiuso (min. 10 – max. 18)
Termine iscrizioni: entro il sabato antecedente
* Domenica 9 aprile dalle 10:00 alle 19:00
Buon compleanno Baudelaire!
In occasione del compleanno del famoso poeta francese Charles Baudelaire, nato il 9 aprile 1821, la GAMeC, in collaborazione con l’ITC Vittorio Emanuele II, offre ai visitatori la possibilità di percorrere la sala che l’artista Mario Cresci ha dedicato alla rivisitazione del ritratto di Baudelaire accompagnati da studenti che spiegheranno il suo lavoro, racconteranno la vita del poeta e leggeranno alcune sue poesie, legate all’arte, in francese e in italiano.
INGRESSO LIBERO
Via San Tomaso, 53 – Bergamo
Tel. + 39 035 270272
www.gamec.it
a cura di M. Cristina Rodeschini
GAMeC, Spazio ParolaImmagine
La mostra presenta un insieme di sculture realizzate da Umberto (Pipi) Carrara tra la fine degli anni Cinquanta e il 2000, in cui emerge la perfezione formale tipica dell’artista.
La naturalezza del legno, la lucentezza dell’argento, la levigatezza del gesso e la morbidezza della terracotta esprimono il mondo poetico di Carrara, in un percorso che dalla figurazione approda all’astrazione.
martedì – venerdì: 14:30-18:00
sabato, domenica e festivi: 09:30-13:00 / 14:30-18:00
lunedì chiuso
Ingresso libero
Ex Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti
Piazza Padre Reginaldo Giuliani
Bergamo, Città Alta
www.gamec.it
a cura di M. Cristina Rodeschini e Valentina Raimondo
Ex Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti — Bergamo, Città Alta
La GAMeC dedica un omaggio ad Attilio Nani, figura di riferimento per la storia dell’arte bergamasca del secolo scorso. La mostra presenta il percorso artistico e stilistico compiuto dallo scultore a partire dalla fine degli anni Venti fino ai suoi esiti estremi nella seconda metà degli anni Cinquanta, attraverso una selezione di sculture, sbalzi, incisioni, disegni e oggetti di design.
Le opere, che coprono l’intero arco della carriera artistica di Nani, provengono da importanti istituzioni del territorio bergamasco (GAMeC, Biblioteca Civica Angelo Mai, MAT di Clusone, Casa Museo Fantoni di Rovetta).
* 9/23.05.2017
L’ACQUARELLO DEI TULIPANI
La pittrice Margherita Leoni ci condurrà nel seminario di acquarello botanico dedicato allo studio dei fiori e delle foglie dei tulipani.
Quota di partecipazione: 130,00 euro
* 19.04, 26.04, 03.05, 10.05 2017
TRA CIELO E TERRA, per collegare la mente e il cuore
Gli stimoli sensoriali forniti dall’esperienza vissuta nell’orto e alcune semplici attività con l’uso dei materiali artistici, ti guideranno all’interno di un percorso emozionale che utilizza il metodo dell’arte terapia e del verde curativo.
Troppo spesso si sottovaluta l’esistenza della sfera emozionale.
Questo percorso, strutturato in quattro incontri, permetterà di mettere in circolo le tue emozioni, riconoscerle e dar loro un nome.
Non è richiesta alcuna abilità artistica o di conoscenza particolare, ma solo la curiosità, la voglia di ascoltarsi e mettersi in gioco, condividendo esperienze nel piccolo gruppo.
ISCRIZIONI Entro il 2 aprile a Daniela Bertuletti danielabertuletti@yahoo.it 3475627676
COSTI L’intero ciclo euro 70 a persona, 60 per gli associati, comprensivo dei materiali.
Opening: sabato 08 aprile 2017, h. 18:30-21:30
martedì – sabato: 10:00-13:00/16:00-19:00
Via San Tomaso, 92 – 24121 Bergamo
Info
tel. +39 035 0602882
info@trafficgallery.org
Traffic Gallery è lieta di annunciare Dad is God prima mostra personale del duo Eva Hide all’interno dei propri spazi, con testo critico di Ginevra Bria.
In esposizione dodici lavori di diverse dimensioni e tecniche, tra collages, sculture in maiolica dipinta e installazioni che si propongono di indagare alcuni degli aspetti più oscuri e fallimentari del rapporto padre-figlio.
La funzione paterna, sostiene lo psicanalista Joël Dor, costituisce un epicentro cruciale nella strutturazione psichica di ogni singolo individuo, se non altro perché è unicamente in rapporto ad essa che ciascun soggetto acquisisce la propria identità sessuale, anche a scapito della predeterminazione biologica dei sessi.
Per l’occasione gli Eva Hide fanno dipingere le pareti della galleria con rassicuranti tinte pastello per mettere in scena opere portatrici di empietà, scardinando così i canoni di controllo del pensiero perbenista e borghese, che tende a nascondere e occultare la bassezza e la tragicità del vivere quotidiano.
L’allestimento della mostra è dominato da una scultura a forma di fontana, che da apparato di carattere prevalentemente ornamentale, diventa simbolo totemico dello svilimento femminile da parte dell’uomo egemone.
Le piccole e colorate sculture dipinte, dal titolo Why Children Steal, ripropongono in sintesi ambientazioni caratterizzate da situazioni paradossali e dalla ripetizione esasperata di elementi visivi utili a rendere presenti vuoti e assenze. I collages, cortocircuiti visivi dalle forti connotazioni semantiche, frutto di metodici saccheggi del web, sono appesi a parete come in una quadreria seicentesca.
Sul pavimento una piccola installazione costituita da un paio di piedi maschili, sempre in maiolica, su cui campeggia la scritta My Dad Loves Me, e sui quali si trova una mutandina quasi per farci insinuare il dubbio del crimine più orribile che si possa immaginare.
L’utilizzo della maiolica dipinta, comunemente associata a innocue e remissive pratiche decorative, convive con l’inquietudine e la sofferenza dei temi iconografici affrontati in un continuo gioco di rimandi tra estraneo e familiare, fascinoso e repellente.
Quello degli Eva Hide è un lavoro che vive di solitudine, struggente e invincibile. Patetica e dolorosa come la conoscenza, la loro, è un’arte che non crede più nel suo potere di guarigione ma tenta disperatamente di accorciare la distanza che ci separa dalla caduta.
Il testo di Ginevra Bria sarà sicuramente guida rivelatrice di senso anche laddove la razionalità non esiste e la pulsione regna sovrana.
opening: mercoledì 5 aprile, h. 18:30
martedì – sabato: 15.30 – 19.30
via Torretta, 4 – 24125 Bergamo
www.galleriamarelia.it
info@galleriamarelia.it
tel. + 39 347 8206829
a cura di Paola Silvia Ubiali e Francesca Panseri
Attraverso la composizione nello spazio di figure geometriche piane e solide, Ludovico Bomben realizza simboli di grande potenza.
Un cerchio sovrapposto verticalmente ad un rettangolo crea la sagoma di una pala d’altare; un cono innestato all’interno di una sfera tagliata a metà ci restituisce la forma di un’acquasantiera; una serie di grani da rosario allineati in sezione aurea compone le navate di una chiesa vista in prospettiva; una semplice, lunga retta verticale intersecata con tre corte rette orizzontali evoca la ferula papale.
Gli strumenti della devozione e della liturgia appartenenti alla millenaria tradizione del culto occidentale emergono nella loro essenza e purezza formale, asciugati da tutto ciò che nei secoli vi si è depositato, quasi che, nell’attuale civiltà delle immagini, fossero stati toccati da una nuova ondata iconoclasta.
Un’operazione concettuale di sottrazione, che arriva a mostrarci la “cosità” degli oggetti nella loro tangibilità materiale e formale, nella dimensione di bellezza e armonia degli archetipi, nelle matrici che rispecchiano l’operare di leggi di ordine e proporzione rivelando un significato altro e universale evocato attraverso le forme che stanno alla base di tutto ciò che rappresenta la nostra conoscenza sensibile, dove materia e spiritualità sono l’una l’espressione dell’altra.
La personale di Ludovico Bomben esprime i punti fondamentali della sua ricerca negli ultimi sette anni. In questo non breve intervallo temporale l’artista ha progressivamente concentrato l’interesse verso argomenti legati alla spiritualità, alla religione e alla dimensione del sacro, sviluppando in particolare un’analisi multiforme, sfaccettata e mai banale sugli elementi tangibili della tradizione artigianale-artistica cristiana: gli oggetti liturgici legati al culto, dal reliquiario all’acquasantiera, dall’altarolo da viaggio al rosario, dal polittico alla pala d’altare, esaminandoli nei loro molteplici aspetti strutturali, linguistici, estetici, emotivi, rituali.
Di volta in volta il lavoro, sempre in fase di studio e approfondimento, indaga le forme pure liberate dagli apparati decorativi, ne isola gli elementi enfatizzandoli, reitera le rispettive configurazioni riproponendole serialmente, manipola le diverse componenti restituendole sostanzialmente modificate, alterate. Il tutto viene elaborato in chiave contemporanea grazie alla collaborazione con aziende del territorio, all’ausilio di strumenti, tecnologie e materiali dell’attualità, dai software di modellazione in 3D, ai centri di lavoro a controllo numerico, al corian industriale, senza peraltro dimenticare l’uso sapiente degli attrezzi tradizionali come il bulino, di materiali preziosi quali la foglia oro e riprendendo concetti complessi come la sezione aurea.