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    What’s on
    DAVID NOVROS - PORTABLE MURALS
    [=== DAVID = NOVROS ===== PORTABLE ===== MURALS ==]
    THOMAS BRAMBILLA
    26.05.18 - 15.07.18

    Portable Murals, Thomas Brambilla Gallery
    Via Casalino 25, 24121, Bergamo



        [== LINK ==]

    La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare la prima mostra personale in Italia dell’artista americano David Novros (1941, Los Angeles), intitolata Portable Murals, con una seconda mostra personale dell’artista, intitolata Coppers, presso l’Ex Oratorio di San Lupo in collaborazione con la Fondazione Adriano Bernareggi.

    David Novros, artista americano e membro del collettivo Park Place gallery di SoHo, nonché uno dei primi artisti, assieme a Brice Marden, Dorothea Rockburne, Chuck Close e Ralph Humphrey, della rinomata Bykert gallery di NYC, è noto principalmente per i suoi pioneristici dipinti astratti e monocromatici su grandi tele modulari ed irregolari.

    Diversamente dai suoi più celebri contemporanei, come ad esempio Carl Andre, Dan Flavin e Donald Judd, i quali utilizzarono la scultura per esplorare e sviluppare la teoria minimalista, Novros, sin dall’inizio della sua carriera, impiegò esclusivamente il mezzo pittorico fino alle sue massime estensioni.

    Novros è inoltre molto noto per aver partecipato nel 1969, insieme a Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Claes Oldenburg, John Chamberlain e Forrest Myers, al progetto The Moon Museum (Museo della Luna), ovvero la creazione di un piccolo “wafer” di ceramica placcato in iridio dipinto dai sei artisti sopra citati, il quale fu portato nello spazio dagli astronauti, Charles Conrad, Richard Gordon e Alan Bean, a bordo dell’Apollo 12. 

    David Novros (1941, Los Angeles) vive e lavora a New York. Ha esposto nei più importanti musei ed istituzioni, incluso: Whitney Museum a New York (1970), Albright Knox Museum a New York (1970), Solomon R. Guggenheim Museum a New York (1971), MoMA a New York (1972), Documenta 5, Kassel (1972), Dallas Museum of Fine Art a Dallas (2001), MoMA PS1 (2009), Wiesbaden Museum (1991, 2013) e diversi altri.

    Le opere di Novros sono conservate in diverse collezioni pubbliche, fra le quali, ad esempio: Metropolitan Museum di New York, Judd Foundation di New York, Menil Collection a Houston, Musem of Modern Art a New York, Whitney Museum di New York, al Museum Wiesbaden in Germania ed al Dallas Museum of Modern Art. 

    Portable Murals

    Per la mostra Portable Murals, presso la galleria Thomas Brambilla, saranno esposte quattro grandi iconiche tele modulari e quattro disegni preparativi, che al meglio esprimono la poetica dell’artista.

    Le monocromatiche ed irregolari tele di Novros sono difatti composte da svariati e spessi strati di pittura acrilica e pigmenti smaltati di Murano, i quali rendono le tele lucenti e incoraggiano un’esperienza visiva cinestetica attraverso la risposta della superficie al cambiamento di luce. Come spesso ribadito dallo stesso Novros, il suo lavoro è fortemente influenzato da vasta verietà di fonti storico-artistiche; dalle pitture rupestri del Paleolitico, ai mosaici Bizantini e all’oreficeria Longobarda, alla tradizione dei grandi affreschi italiani, fino ai dipinti murali in grande scala di Barnett Newmann e Mark Rothko. Questi specifici riferimenti spinsero l’artista ad avvicinarsi alla pratica dell’affresco e ai dipinti murali, portandolo a scelte cromatiche tipiche dei colori aridi e puri degli affreschi rinascimentali.

    Novros inoltre aspirava a creare un’opera che potesse al contempo andare oltre lo spazio pittorico interno della tela, al fine di coinvolgere il suo contesto architettonico circostante. L’artista ideò così quelle che lui definisce “portable walls” o muri/affreschi portatili, ovvero tele formate da più pannelli geometrici ed irregolari e grandi spazi vuoti, i quali mostrano la parete sottostante e creano così degli spazi fisici negativi. Queste rivoluzionari opere influenzarono a loro volta diversi altri artisti contemporanei, ed in particolare l’amico e collega Brice Marden con la serie di tele degli anni Settanta. 

    Tuttavia, a differenza di altri artisti che utilizzavano tele sagomate e irregolari, il lavoro di Novros enfatizza maggiormente il punto di incontro critico fra la tele ed il muro, come se i suoi dipinti fossero estensioni delle pareti stesse.

    ON MY SKIN. Una performance fotografica.
    [= ON === MY = SKIN. ===== Una = performance === fotografica. ===]
    LICEO ARTISTICO GIACOMO E PIO MANZù
    03.05.18 - 26.05.18
        [== LINK ==]

    ON MY SKIN è il risultato di un progetto finalizzato a mappare i tatuaggi “indossati” dagli studenti dello storico Liceo Artistico cittadini. L’obiettivo è quello di indagare un fenomeno sempre più diffuso tra i giovani, che ha molteplici implicazioni sotto il profilo culturale, espressivo e perfino antropologico. Non sono pochi, tra l’altro, gli studenti dell’ Istituto di Via Tasso che coltivano l’idea (il sogno? l’illusione?) di fare dell’arte del tatuaggio una futura occupazione professionale. Il progetto consiste in una mostra fotografica, in una pubblicazione contenente le interviste agli studenti coinvolti e un’analisi dei dati raccolti nel corso della campagna fotografica, alcuni incontri con esperti del settore, tra cui alcuni ex-studenti del Liceo che sono divenuti valenti tatuatori professionisti, noti a livello nazionale.

    ALESSANDRO GHIDINI. INCEPTIONS
    [== ALESSANDRO ==== GHIDINI. == INCEPTIONS ==]
    SPAZIO "CENTO4 – IDEE IN CIRCOLO”
    11.05.18 - 20.05.18

    Spazio “Cento4 – idee in circolo”
    Via Borgo Palazzo 104 Bergamo
    Inaugurazione: venerdi 11 maggio 2018 ore 18.30
    orari di apertura:
    venerdi 11.05 18.00-21.00
    sabato 12.05 16.00-20.00
    domenica 13.05 16.00-20.00
    sabato 19.05 16.00-20.00
    domencia 20.05 16.00-20.00



        [== LINK ==]

    a cura di Enrico De Pascale

    11-12-13 e 19-20 maggio 2018
    concerto del duo Fabrizio Garofoli (piano) Roger Rota (sax)

    Premio Matteo Olivero | Mark Barrow and Sarah Parke - Analemma
    [== Premio === Matteo === Olivero ====== Mark == Barrow ==== and ==== Sarah == Parke ===== Analemma ==]
    27.04.18 - 27.05.18

    Mark Barrow e Sarah Parke, Analemma, 2018, vinili quadrati di 1cm applicati su finestra, dettaglio, Capella Cavassa, Saluzzo. Courtesy of the artist, The Blank Contemporary and Fondazione Amleto Bertoni

    [COMUNICATO STAMPA E IMMAGINI]



        [== LINK ==]

    START/STORIA E ARTE – SALUZZO
    PREMIO MATTEO OLIVERO – 40ª EDIZIONE
    RICORDARE LA MEMORIA

    MARK BARROW E SARAH PARKE
    ANALEMMA
    CURATA DA STEFANO RAIMONDI
    CAPPELLA CAVASSA, SALUZZO
    27.04.2018 – 27.05.2018
    Lunedì – domenica 8:00 – 19:00

    Mark Barrow (1982) e Sarah Parke (1981) sono la coppia di vincitori della 40ª edizione del Premio Matteo Olivero, Ricordare la memoria, che si inserisce all’interno di start/storia e arte – Saluzzo, promosso dalla città di Saluzzo. L’organizzazione del Premio è stata affidata a The Blank Contemporary Art.

    Analemma è il titolo del progetto realizzato dai due artisti newyorkesi e consiste nell’applicazione di oltre 60.000 pellicole colorate e trasparenti dalla dimensione di 1×1 cm sulle finestre della Cappella Cavassa.

    L’opera si sviluppa come un intervento delicato e poetico, interagendo in modo effimero, attraverso la luce che dà corpo all’immagine, con i suggestivi dipinti e decorazioni della Cappella. Il risultato finale mescola la tecnica della vetrate e quella del mosaico, la tradizione passata e le tecnologie presenti, unendo la minuziosità dell’atto fisico necessario per ricreare i pattern alla composizione digitale degli stessi. L’immagine si sviluppa attraverso motivi diversi ma ripetuti, richiamando per certi aspetti i meandri dell’arte greca e romana antica, simbolo di infinito e unità. All’interno dello spazio lo spettatore può sentirsi disorientato: questo dialogo tra la temporalità dell’opera e della Cappella, edificata nei primi del Cinquecento, non avviene per contrasto ma piuttosto in continuità, quasi mimetizzandosi in un processo di decodifica dell’immagine, come se in qualche modo le vetrate fatte di frammenti rossi, blu, verdi e neri, potessero essere lì da sempre.

    ART UP 5/18 JAN FABRE
    [=== ART === UP ==== 5 === 18 ==== JAN = FABRE ===]
    ART UP – UBI BANCA
    02.05.18 - 31.05.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

     a cura di Enrico De Pascale

    5      2-31 maggio

    5 Jan Fabre  (Anversa, 1958)

    “Cicade in het uur blauw (I – VII)  1072089

    “Cicade in het uur blauw (III – VII)   1072090

    “Cicade in het uur blauw (V – VII)  1072091

    “Cicade in het uur blauw (VI – VII)   1072092

    (Cicala nell’ora blu)

    2014

    biro bic su carta e cicala

    cm 44,3 x 34,7 cad.

    Collezione UBI Banca, Bergamo

    Al centro delle riflessioni di Jan Fabre è spesso la figura dell’artista inteso come “anti-eroe” e “martire” di una società incapace di confrontarsi coi temi cruciali della morte, della memoria, della bellezza, dell’eros. Le sue opere esibiscono una vena iperdecorativa e neo-barocca in cui elementi dell’iconografia pagana e cristiana si mescolano con figure e simboli della Vanitas, quali ossa, teschi, insetti, animali imbalsamati. I materiali impiegati sono i più diversi: dal marmo al vetro, dal bronzo al sangue all’inchjostro della biro bic. Con quest’ultimo mezzo, strettamente legato all’esercizio della scrittura manuale, Fabre ha realizzato numerose opere accomunate dalla luce azzurra sprigionata dall’inchiostro; una luce che rimanda sia ai cieli delle chiese medievali sia all”’ora blu”, a quel momento “magico” cioè che si verifica poco prima dell’aurora -preannunciando il passaggio dal buio alla luce-, o dopo il crepuscolo, nel tempo che precede l’oscurità della notte.

    Jan Fabre (Anversa 1958) 

    Artista multidisciplinare si è formato all’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa esordendo con performances legate alla cultura della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978). Celebri sono le sue sculture ricoperte da una moltitudine di iridescenti coleotteri che rimandano, come in molti dipinti della pittura fiamminga del XVII secolo) alla sfera simbolica della Vanitas, testimoniando uno stretto legame tra arte, storia dell’arte e scienza; una relazione ispirata dalla lezione del suo illustre avo, il celebre entomologo J.-H. Fabre. Ha esposto nelle principali rassegne d’arte internazionali  (Biennale di Venezia, Biennale di San Paolo, Documenta Kassel, ecc.). In anni recenti sue personali sono state allestite al MAXXI di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013), nel centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016), all’Abbazia di San Gregorio a Venezia (Glass and Bone Sculptures 1977-2017). Nel 2008 ha avuto l’onore di una personale al Louvre.

    UBI Banca  

    ART UP è un’iniziativa di carattere culturale con cui UBI Banca intende offrire alla gentile clientela un incontro ravvicinato e “guidato” con le opere della sua collezione d’arte antica e contemporanea. Ogni mese, presso l’ingresso della Sede Centrale di Piazza Vittorio Veneto 8, una nuova opera d’arte (dipinto, scultura, disegno, fotografia, stampa, video, installazione, ecc.), selezionata tra quelle facenti parte della sua raccolta, viene proposta al pubblico e analizzata tramite una scheda storico-critica illustrata e collezionabile realizzata per l’occasione dallo storico dell’arte e curatore Enrico De Pascale.

    La collezione d’arte della Banca, che assomma alcune centinaia di opere di età compresa tra il XIV e il XXI secolo (dipinti, sculture, disegni, fotografie, stampe, ecc.), si è formata nel corso di quasi centocinquant’anni, intrecciando le proprie vicende con quelle della Banca stessa, fondata nel lontano 1869. Una raccolta ampia e variegata capace di coniugare l’attenzione per la produzione artistica locale e nazionale – da Baschenis a Fra’ Galgario, da Piccio a Manzù, da Ghirri a Boetti – con l’interesse per le proposte più sperimentali della scena internazionale: da Kapoor a Buren, da Armleder a Gillick, da Halley a Yan Pei Ming. Una varietà di opzioni linguistiche ed espressive che è frutto di precise scelte collezionistiche orientate a rappresentare al meglio il complesso e articolato panorama della cultura artistica passata e contemporanea.

    ART MOVIE - ICAROS: A VISION
    [== ART === MOVIE ===== ICAROS === A == VISION ==]
    CONTEMPORARY LOCUS
    10.04.18

    Martedì 10 aprile, ore 21
    Auditorium Piazza Libertà – Bergamo



        [== LINK ==]

    Contemporary Locus e Lab80 Film inaugurano il nuovo progetto
    ART MOVIE

    con la proiezione in anteprima nazionale del film
    ICAROS: A VISION
    di Leonor Caraballo e Matteo Norzi

    Martedì 10 aprile, ore 21
    Auditorium Piazza Libertà – Bergamo
    Presente in sala il regista e artista Matteo Norzi

    Contemporary Locus e Lab 80 film inaugurano Art Movie, il nuovo progetto internazionale che nasce dalle ricerche dei due enti con l’obiettivo di presentare, distribuire e produrre film d’artista e sperimentali. Il primo appuntamento si apre con il film Icaros: A Vision in anteprima nazionale a Bergamo martedì 10 aprile alle 21. Il film, realizzato da Leonor Caraballo, fotografa e video-artista argentina, morta nel 2015 poco prima della fine delle riprese, e Matteo Norzi, artista visuale e regista italiano, in sala in occasione dell’anteprima, restituisce l’esperienza psichedelica dell’Ayahuasca e delle comunità indigene dell’Amazzonia da cui l’antica bevanda proviene. A livello internazionale Icaros: A Vision è stato presentato nella selezione ufficiale del Tribeca Film Festival di New York, nel 2016, e sarà nei cinema italiani da giovedì 12 aprile distribuito da Lab 80 film.

    L’anteprima di Icaros: A Vision a Bergamo inaugura il nuovo progetto Art Movie a cura di Contemporary Locus e Lab 80 film.
    Scrive Paola Tognon, direttore artistico di Contemporary Locus: «Art Movie esplora il rapporto tra arte contemporanea e cinema: attraverso specifici appuntamenti di proiezione vogliamo diffondere e valorizzare la produzione di artisti e cineasti internazionali, favorire la circuitazione di opere altrimenti poco accessibili, offrire confronti diretti con artisti e autori»
    Dice Angelo Signorelli, di Lab 80 film: «Siamo molto felici del nuovo progetto Art Movie, di collaborare con Contemporary Locus e di cominciare proiettando Icaros. L’anteprima del film di Matteo Norzi e Leonor Caraballo è solo la prima tappa di un lavoro di approfondimento in cui metteremo insieme arte e linguaggio cinematografico, proponendo nei prossimi mesi appuntamenti affascinanti e curiosi».

    Icaros: A Vision (Perù-USA, 2016, 91’)
    Icaros: A Vision è girato nella giungla amazzonica peruviana e racconta il viaggio fisico e spirituale della protagonista Angelina, una giovane donna americana malata e senza possibilità di cura. Alla ricerca di un miracolo, Angelina arriva in una comunità indigena, dove incontra sciamani che praticano rituali con l’antica bevanda psichedelica Ayahuasca e un gruppo di psiconauti stranieri in cerca di trascendenza e del senso dell’esistenza. Trasformata per sempre dall’esperienza, Angelina imparerà ad accettare e vivere con serenità le sue paure. Spiega il regista Matteo Norzi: «Diversi aspetti del nostro film sono basati sulla reale esperienza della co-regista Leonor Caraballo, che ha scoperto di avere un tumore incurabile prima dell’inizio delle riprese e si è dedicata al progetto anima e corpo, morendo tristemente prima di poter vedere l’opera finita. Icaros: A Vision è una storia sulla paura e il rilascio dalla paura. È ambientato in un centro di medicina tradizionale amazzonica che ospita veri sciamani e non-attori indigeni della comunità Shipibo. Il film è ispirato dalla convinzione che riconoscere il valore delle piante è il modo migliore per cambiare il futuro pregiudicato dell’Amazzonia, anch’essa un paziente in fin di vita».
    La storia si svolge a Iquitos, la stessa città in cui Herzog girò Fitzcarraldo più di 30 anni fa, e l’hotel Casa Fitzcarraldo ospita una scena chiave nel film.

    Matteo Norzi (Italia-Uruguay, 1976)
    Matteo Norzi è un visual artist italo-argentino, la sua pratica artistica esplorativa lo ha portato attraverso numerosi viaggi lungo sei continenti. La sua arte è stata supportata da importanti istituzioni, tra cui Art in General, NY; Headlands Center for the Arts, CA; Artists Space, NY; Fondazione per le arti Spinola-Banna, Italia. Come parte del duo collaborativo Isola & Norzi ha esposto a livello internazionale in sedi come GAM, Torino; NMNM, Monaco; David Roberts Art Foundation, Londra; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Museion, Bolzano. Icaros: A Vision segna il suo debutto come sceneggiatore e regista. Porta con sé anni di esperienza personale e approfondite ricerche sulla storia, la cultura e la conoscenza della comunità Shipibo- Conibo.

    Art Movie a cura di Contemporary Locus e Lab 80 film è un nuovo progetto internazionale che esplora il rapporto tra arte contemporanea e cinema: attraverso proiezioni e appuntamenti dedicati vuole diffondere e valorizzare la produzione di artisti e cineasti internazionali, favorire la circuitazione di opere altrimenti poco accessibili, offrire confronti diretti con artisti e autori.

    Contemporary Locus, attiva dal 2012, realizza progetti d’arte in luoghi dismessi, segreti o dimenticati di Bergamo che vengono temporaneamente riaperti attraverso opere e progetti site specific di artisti internazionali; realizza inoltre residenze, progetti espositivi e di ricerca, talk e pubblicazioni con particolare attenzione all’ambito tecnologico e alla costruzione di una rete di collaborazioni multidisciplinari.

    Lab 80 film è una società cooperativa nata nel 1976 a Bergamo che opera in diversi ambiti: organizza proiezioni e rassegne, distribuisce e produce film, fornisce servizi per la realizzazione e la proiezione di audiovisivi.

    INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
    www.contemporarylocus.it, www.lab80.it

    CONTATTI STAMPA
    Ufficio Stampa Contemporary Locus: Maddalena Bonicelli, +39 335 6857707 maddalena.bonicelli@gmail.com, press@contemporarylocus.it

    DRIANT ZENELI
    [=== DRIANT === ZENELI ==]
    NEWSLETTER APRILE 2018
        [== LINK ==]

    Driant Zeneli
    And Then I Found some Meteorites in My Room
    video installation, 22’00” min, live streaming of ISS and sound performance by DJ Sulejmani
    Photo credit Andis Rado, Courtesy The Artist and Bazament Art Space Tirane – 2018

    THE BLANK CONTEMPORARY ART 
    99 PAROLE CON DRIANT ZENELI

    “Perché ti interessa lo spazio?” Mi chiese Flora.
    “Sono curioso di chi lo osserva. Mi piacerebbe sapere cosa c’è nello spazio tra tuo padre Bujar, alto 1.58 a Metallurgjik, e l’altezza massima della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), situata a 400 km di distanza dalla superficie terrestre…”
    “Cos’è l’ISS?”
    “La Stazione Spaziale Internazionale funziona come un laboratorio dove gli esperimenti sono fatti in condizioni di microgravità nell’orbita terrestre. Dedicato alla ricerca scientifica e gestito come progetto congiunto tra cinque diverse stazioni spaziali.”
    E poi il padre di Flora, Bujar, mi chiese a bassa voce:
    “Dunque qual è il senso di tutto questo?”
    “Il tentativo è quello di creare uno spazio in cui l’opera possa condividere con il pubblico una dimensione fisica e mentale. L’intervista sulla tua percezione dello spazio che hai rilasciato a Fatmira Nikolli a Metallurgjik, entrerà in risonanza con con la trasmissione in streaming delle immagini dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), a 400 km di distanza dalla superficie terrestre. Tutto sarà quindi catalizzato dai suoni mixati da tua figlia Flora (DJ Sulejmani) durante l’inaugurazione della mostra. In questo modo, il pubblico non solo parteciperà, ma sarà parte integrante dell’opera d’arte, dato che siamo tutti parte del sistema solare”.

    Gennaio – Mealurgjik Elbsan – 2018
    And Then I Found Some Meteorites in my Room
    dal diario di Driant Zeneli

    LADIES SING THE BLUES 2018
    [= LADIES ==== SING === THE == BLUES = 2018 =]
    08.04.18 - 02.09.18

    Ogni prima domenica del mese. Da aprile a settembre. Ore 17
    Chiostro di Santa Marta – Piazza Vittorio Veneto 8, Bergamo
    INGRESSO LIBERO



        [== LINK ==]

    Un progetto di Enrico De Pascale e Claudio Angeleri

    Direzione artistica Claudio Angeleri

    LADIES SING THE BLUES (dedicato a Silvia Infascelli)
    Ogni prima domenica del mese. Da aprile a settembre. Ore 17
    Tutti i concerti sono a ingresso libero (sino a esaurimento posti).

    Per il quarto anno consecutivo il Chiostro di Santa Marta apre alla cittadinanza per ospitare un’importante rassegna musicale. In sintonia con la vocazione originaria del luogo (il Monastero delle suore domenicane di Santa Marta, fondato nel 1340) il programma prevede l’esibizione di sei formazioni imperniate sulla vocalità femminile. Gruppi che offrono una panoramica delle attuali tendenze della musica blues e jazz valorizzando giovani musicisti e differenti tipi di ensemble: dal duo alla big band. Promossa e patrocinata da UBI Banca, elaborata dal Centro Didattico Produzione Musica (CDpM) sotto la direzione di Claudio Angeleri, la rassegna è dedicata alla memoria di Silvia Infascelli (Bergamo 1958-2015), splendida voce jazz nonché compositrice, autrice e docente, che proprio in Santa Marta ha tenuto uno dei suoi ultimi, applauditissimi concerti. L’apertura eccezionale del Chiostro è anche un’imperdibile occasione per ammirare le importanti sculture che vi si conservano: dalla monumentale “Untitled” (2003) dell’artista anglo-indiano Anish Kapoor, alle “Suore che comunicano” (1971) di Elia Ajolfi, al “Grande cardinale seduto” (1984) di Giacomo Manzù.

    Chiostro Santa Marta, Bergamo

    • Chiostro Santa Marta domenica 8 aprile ore 17

    “Ampio respiro” – Daniela Panetta, voce – Sandro Cerino, sax alto, clarinetto basso, flauto, flauto basso

    • Chiostro Santa Marta domenica 29 aprile ore 17

    “Gregoriani & Spirituals” – Joyce Elaine Yuille, voce – Enrico Intra, pianoforte

    • Chiostro Santa Marta domenica 3 giugno ore 17

    “Pure joy” – Joy Grifoni, contrabbasso e voce – Guido Bombardieri, sax alto e soprano – Francesco Baiguera chitarra – Mattia Manzoni piano – Davide Bussoleni batteria

    • Chiostro Santa Marta domenica 1° luglio ore 17

    “Echi del sacro” Gianluigi Trovesi, clarinetti – Quartetto d’archi Enea Salmeggia Alessia de Filippo e Stefania Trovesi, violino- Irina Balta, viola – Elena Castagnola. Violoncello – Marco Gamba, basso elettrico – Alfredo Montanari Trovesi, percussioni

    • Chiostro Santa Marta domenica 5 agosto ore 17

    “Dall’Argentina al Brasile” – Dilene Ferraz, voce, flauto – Sergio Fabian Lavia, chitarra, live electronics

    • Chiostro Santa Marta domenica 2 settembre ore 17
    • “Serenate metropolitane a domicilio” – Rosalba Piccinni, voce – Paolo Manzolini, chitarra –  Guido Bombardieri, sax alto
    THE BLANK ARTDATE 2018 FREQUENZE
    [== THE === BLANK == ARTDATE = 2018 === FREQUENZE =]
    ARTDATE
    25.05.18 - 27.05.18
        [== LINK ==]

    The Blank ArtDate 2018 | FREQUENZE
    25 26 27 maggio – Bergamo

    Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 maggio, Bergamo ospita l’ottava edizione di The Blank ArtDate.

    Diventato nel corso degli anni un punto di riferimento per gli appassionati d’arte contemporanea e riconosciuto dalla piattaforma europea EFFE – Europe for Festivals, Festivals for Europe per la sua qualità artistica, il coinvolgimento della comunità locale e al contempo il respiro europeo e globale, The Blank ArtDate si propone in una versione eterea ed immateriale, concentrando principalmente gli eventi su audio, video, performance e talk.

    La predilezione per interventi effimeri, che si consumano nel momento stesso in cui si attuano (una visione, un ascolto, una conversazione, un evento performativo) ha suggerito il titolo FREQUENZE:
    – per frequenza si intende il numero di volte in cui un evento si ripete. Nel caso specifico, una soltanto, destinata però ad ancorarsi, riflettersi e propagarsi nella mente dello spettatore;
    – con frequenza si allude al ritmo di un evento, ovvero la percezione del suo movimento;
    – nel linguaggio statistico, la frequenza è l’occorrenza di un fenomeno rispetto al numero globale considerato;
    – frequenza è la partecipazione ad un’attività;
    – frequenza, in un sistema, è naturale (o propria).

    Tutte le accezioni secondo cui può essere declinata questa parola concorrono a rappresentare la nuova edizione di The Blank ArtDate.

    Nell’epoca dello streaming, dell’on-demand e della condivisione per immagini, la cifra che caratterizza The Blank ArtDate 2018 è l’imprescindibilità della partecipazione del fruitore in un preciso luogo e in un preciso momento. La non-ripetitività delle performance e la non-materialità delle opere sonore e video impongono la presenza fisica del corpo di chi assiste affinché esse possano essere intercettate, codificate, decodificate ed quindi ritrasmesse, raccontate.

    Ogni evento è una singola frequenza, una singola onda, una singola vibrazione.

    The Blank ArtDate è la sinfonia che ne risulta e che riecheggia nella mente di chi vi partecipa.

    Innovativa nel programma dell’ottava edizione è la presenza dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII: al suo interno sono calendarizzati due cicli di proiezioni di video d’artista (Yuri Ancarani, Oscar Giaconia, Hanne Lippard, Driant Zeneli). Il palinsesto proposto affronta temi riconducibili alla vita che si conduce in una struttura sanitaria e agli stati emotivi che interessano chi vi transita.

    EVENTI
    [=== EVENTI ==]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    01.04.18 - 30.04.18
        [== LINK ==]

    5, 12 e 26 aprile, ore 17:45 

    SFOGHI 

    Laboratori per adulti condotti da Clara Luiselli, artista ed educatrice museale GAMeC e Accademia Carrara

    Continuano gli appuntamenti con i laboratori artistico-esperienziali pensati per un piccolo gruppo di adulti interessati a scoprire il museo senza fretta, per gustare l’arte in un tempo dilatato e concedersi uno spazio nel quale sperimentare e dar valore alla propria creatività.

    Questo ciclo favorirà il confronto diretto tra opere d’arte antica e contemporanea, attraverso l’indagine e l’approfondimento di alcuni capolavori della mostra Raffaello e l’eco del mito. Le opere selezionate saranno il punto di partenza da cui ogni volta ci si muoverà alla ricerca di un dialogo con la propria personale sfera creativa.

    Calendario:

    5 aprile 2018

    Laboratorio dedicato all’opera Ri-ve-la-ta di Omar Galliani (1977)

    12 aprile 2018

    Laboratorio dedicato al dipinto Ritratto di Elisabetta Gonzaga di Raffaello Sanzio (1503-1504 circa)

    26 aprile 2018

    Laboratorio dedicato all’opera VB62.23.DG.VB di Vanessa Beecroft (2008)

    Iniziativa a pagamento

    Costo di ciascun laboratorio: 10,00 euro

    Ingresso alla mostra Raffaello e l’eco del mito: 12,00 euro (salvo riduzioni o gratuità), previsto solo per la prima partecipazione ai laboratori

    Iscrizioni e informazioni:

    E-mail: servizieducativi@gamec.it

    Tel. 035 270272

     

    Domenica 8 aprile, ore 15:00 

    DISEGNIAMO L’ARTE 

    Attività per famiglie 

    Un’occasione speciale, offerta a grandi e piccoli, per mettersi in gioco e conoscere così gli spazi e le opere della Collezione. Una serie di attività riservate alle famiglie saranno lo strumento di conoscenza attraverso cui sperimentare l’utilizzo della tecnica del disegno, approccio inusuale per un primo avvicinamento agli spazi e al patrimonio di un museo, che consente di intrecciare una relazione di sguardi più esclusiva, attenta e appassionata.

    Il lavoro in autonomia – non mediato da educatori, ma guidato da indicazioni, fruibili in modo libero – sarà l’occasione per vivere il museo non solo come luogo in cui osservare, ma anche come spazio d’esperienza, personale e condivisa, in cui liberare la propria creatività.

    Evento promosso da Abbonamento Musei Lombardia Milano

    Attività autonoma gratuita, offerta a tutte le famiglie con bambini che vorranno prendervi parte.

    Informazioni:

    E-mail: servizieducativi@gamec.it

    Tel. 035 270272

    PUBLIC PROGRAM 2018

    13, 16, 19 aprile

    Artist talk – Incontri aperti al pubblico

    Continuano gli incontri del progetto Public Program, la nuova piattaforma di presentazioni, dibattiti e conferenze aperte al pubblico che costituisce una delle maggiori novità della programmazione del 2018 della GAMeC.

    Nato dalla collaborazione tra la Galleria e l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, il progetto coinvolge numerosi protagonisti del panorama artistico nazionale e internazionale, andando a definirsi come uno strategico punto di convergenza tra le politiche formative dell’istituto bergamasco e le attività della Galleria sul fronte dell’aggiornamento e della mediazione.

    Durante la prima parte del 2018 Public Program sperimenterà il format dell’“artist talk”, aprendosi al contributo di autori di generazioni e provenienze diverse coinvolti nell’attività delle due istituzioni, mentre nella seconda parte dell’anno – in occasione della mostra Black Hole. Arte e matericità tra informe e invisibile e in concomitanza con l’apertura del nuovo anno accademico – avrà carattere interdisciplinare e rifletterà, in maniera trasversale, sul tema della materia e sul rapporto tra arti visive e scienza.

    Prossimi incontri in programma:

    Venerdì 13 aprile 2018, ore 10:30

    Riccardo Baruzzi in conversazione con Claudio Musso

    Accademia di Belle Arti G. Carrara

    Lunedì 16 aprile 2018, ore 10:30

    Giuseppe Gabellone in conversazione con Ettore Favini

    GAMeC, Spazio ParolaImmagine

    Giovedì 19 aprile 2018, ore 17:00

    Michel Blazy in conversazione con Lorenzo Giusti

    GAMeC, Spazio ParolaImmagine

    Incontri aperti al pubblico

    Ingresso gratuito

    gamec.it

    accademiabellearti.bg.it

    Sabato 14 aprile, dalle 20:30 alle 08:30

    UNA NOTTE AL MUSEO

    Laboratorio per bambini dai 7 ai 12 anni

    Torna, a grande richiesta, un nuovo appuntamento con l’evento dedicato a bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni che, curiosi e temerari, non vedono l’ora di scoprire altri segreti degli spazi del museo.

    Per la notte serviranno un sacco a pelo, un materassino, una torcia e, naturalmente, un pigiama!

    Iniziativa a pagamento: € 40,00

    Percorso a numero chiuso (min. 15 – max. 25)

     

    Iscrizioni fino a esaurimento posti, entro e non oltre domenica 8 aprile

    Iscrizioni e informazioni:

    Tel. 035 270272

    E-mail: servizieducativi@gamec.it

     

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    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA | EVENTI | 01.04.18 - 30.04.18