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    Eventi
    EDOARDO PIERMATTEI - PATRONI
    [= EDOARDO = PIERMATTEI ==== PATRONI ==]
    THOMAS BRAMBILLA
    07.10.17 - 30.11.17

    Inaugurazione: sabato 7 ottobre – ore 18:30
    Apertura: dal Martedì al Sabato – ore 14:00 – 19:00

    Via Casalino 25
    24121 Bergamo, Italia
    tel. +39 035 247418
    www.thomasbrambilla.com
    info@thomasbrambilla.com



        [== LINK ==]

    La galleria Thomas Brambilla è orgogliosa di presentare la prima mostra personale di Edoardo Piermattei, Patroni, che aprirà sabato 7 ottobre 2017 alle ore 18.30.

    Per la sua prima mostra personale, l’artista marchigiano mette in scena il suo amore per un’arte che abbia il coraggio e l’orgoglio di dichiararsi responsabile e necessaria. Un atteggiamento che può sembrare presuntuoso in un momento storico privo di norme e certezze. Invece, provenire da un paesino medioevale delle Marche, Offagna, città natale dell’artista, non costruisce solo un dato biografico, ma un’istanza culturale che crea la sua poetica artistica di cimentarsi con forme che cercano la persistenza del tempo. Il titolo della mostra è esplicito e dichiarativo pur nella sua aulica ambiguità: Patroni. Definizione che proviene da Padre/Pater che, negli albori della Roma antica, designava una figura autorevole e protettiva, un legislatore, un avvocato che il cattolicesimo mutuò nella figura del santo protettore delle città e dei mestieri. L’artista sa che i Patroni debbono essere necessariamente un esempio, un modello a disposizione della comunità, una forza esemplare che non appartiene alla mutevolezza delle chiacchiere social, ma alla maestosa presenza degli elementi architettonici. Qualche mese fa il pubblico di Basel Hong-Kong si metteva in fila per entrare nella “Porziuncola” di Piermattei, una piccola casina ispirata alla chiesetta situata nella enorme Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, riproducendo la stessa situazione di variazione in scala: una grande edificio che ospitava la prestigiosa fiera d’arte e una piccola “Porziuncola” nella quale meditare. Nella megalopoli globale e nella prestigiosa fiera d’arte, l’artista esponeva un piccolo edificio ispirato ad una chiesetta che venne ristrutturata nel medioevo da San Francesco da Assisi il santo patrono d’Italia, un gesto concreto e solido che stabiliva un ponte di secoli, anzi di millenni, una connessione culturale che per Piermattei è un compito dell’arte.

    Anche qui, per la sua prima mostra personale, l’artista continua la sua pratica di costruire un luogo dentro un luogo e, nelle ampia sala bianca della galleria strutturata come un classico White-cube, costruisce su colonne di tubi di ferro, un ciborio medievale dal disegno essenziale e privo di decorazioni esterne. L’interno invece è dipinto con il proprio stile, simile ad una scialbatura policroma. Nelle chiese cattoliche il ciborio è un baldacchino di legno, sorretto da quattro colonne, che sovrasta l’altare dove viene officiato il rito. Diversamente, nella galleria d’arte, l’artista sostituisce l’altare e la ritualità con il pubblico che transita sotto la costruzione e deve alzare lo sguardo per ammirare l’interno, dalle pareti alla cupola. Il gesto di alzare lo sguardo, molto importante per Piermattei, è il movimento verso l’alto tipico di chi è avvezzo ad ammirare le architetture e i cicli pittorici nelle chiese. Alzare gli occhi al cielo per Piermattei è la posizione dell’artista e anche dello spettatore. Una posizione di ammirazione che vorrebbe conservare anche in un altro importante lavoro esposto nella prima mostra, come la Grande Pala d’Altare, le cui “pennellate” di cemento colorato e gesso traggono spunto dall’affresco del Baciccio: “Trionfo nel Nome di Gesù” nell’omonima chiesa a Roma. Le opere di Piermattei dialogano sempre con l’arte classica, ma viene espulsa la figurazione, cancellata e scialbata da un fitto intrico di pennellate di malte colorate che formano un arriccio policromo. Una pratica iconoclasta frutto non di una posizione teologica, ma dell’azione inesorabile del tempo che corrode e cancella. Il risultato della scialbatura del tempo è la permanenza dell’edifico, della struttura che riassume tutte le possibili caratterizzazioni personali, proprio come nei simboli che riassumono tutti i racconti. In mostra saranno installati altri dieci piccoli modelli architettonici, un compendio di tempietti e tabernacoli che, obbedendo alla loro funzione di modello ed esempio, diventano sculture che ci costringono ad abbassare lo sguardo verso di esse. Ancora una volta diventa fondamentale costringere lo sguardo verso l’opera stabilendo una relazione che non è mai paritaria. E’ sempre l’opera a richiamare a se lo sguardo dello spettatore, assumendosi la responsabilità di essere necessaria all’arte e quindi alla vita.

    Edoardo Piermattei (1992) vive e lavora a Torino. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Ha partecipato a diverso collettive, fra le quali Codice Italia academy, Palazzo Grimani, a Venezia nel 2015 e HxBxP, le accademie si mostrano, mostra delle accademie italiane, a L’Aquila nel 2016. Piermattei ha tenuto personali presso il Vilhena Palace a Malta nel 2015, allo Spazio Buonasera, Torino nel 2016 e ad Art Basel Hong Kong nel 2017.

    UBI BANCA - INVITO A PALAZZO 2017
    [=== UBI === BANCA ====== INVITO == A === PALAZZO ==== 2017 ==]
    UBI BANCA
    07.10.17 - 08.10.17

    Sabato 7 e Domenica 8 Ottobre 2017

    UBI Banca

    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo

    orari: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

    Ingresso libero con visite guidate gratuite alle opere d’arte contemporanea e ai capolavori della Banca, al Chiostro 
di Santa Marta e alla Torre dei Caduti.



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    a cura di Enrico De Pascale

    INVITO A PALAZZO 2017
    ALIGHIERO BOETTI MAPPA 1984

    In occasione di INVITO A PALAZZO 2017, il tradizionale appuntamento culturale promosso in tutta Italia da ABI – Associazione Bancaria Italiana (https://www.abi.it/Pagine/Societa/Palazzi-delle-banche.aspx), UBI Banca organizza nella sua sede di Bergamo, a cura di Enrico De Pascale, Curatore e Conservatore della Collezione d’arte dell’Istituto di Credito, un omaggio alla figura di Alighiero Boetti (1940-1994), di cui ricorre il 50° anniversario del debutto sulla scena artistica internazionale, avvenuto nel gennaio 1967 presso la Galleria Christian Stein di Torino.
    Nell’autunno dello stesso anno Boetti sarà protagonista con Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Pino Pascali ed Emilio Prini anche della mitica esposizione “Arte povera – Im spazio” alla Galleria La Bertesca di Genova, curata da Germano Celant, che costituì l’atto di nascita “ufficiale” del movimento dell’Arte Povera.

    UBI Banca, che di Alighiero Boetti conserva una Mappa del 1984
    (arazzo, cm 130×180) tra le più rare e preziose, dedica all’artista una piccola ma accurata mostra mono-quadro, in collaborazione con Agata Boetti, l’Archivio Boetti, i fotografi Giorgio Colombo e Gianfranco Gorgoni, RAI RAITECHE, Roma.

    La mostra è accompagnata da un catalogo gratuito (italiano/inglese) – con presentazioni di Andrea Moltrasio (Presidente Consiglio di Sorveglianza UBI Banca) e Luca Gotti (Responsabile M.A.T. Bergamo e Lombardia Ovest, UBI Banca), testi critici di Anne Marie Sauzeau ed Enrico De Pascale – e da una video-intervista ad Alighiero Boetti registrata nel 1984, anno di realizzazione della Mappa della collezione UBI Banca.

    Tra le più popolari realizzazioni dell’artista, le Mappe traducono in modo spettacolare e immediatamente riconoscibile la complessità della poetica di Boetti, illustrando in forme chiare ed esplicite la sua multiforme immaginazione e il suo estro creativo.
    “Il lavoro della mappa ricamata è per me il massimo della bellezza. Per quel lavoro io non ho fatto niente, non ho scelto niente, nel senso che il mondo è fatto com’è e non l’ho disegnato io, le bandiere sono quelle che sono e non le ho disegnate io, insomma non ho fatto niente assolutamente: quando emerge l’idea di base, il concetto, tutto il resto non è da scegliere” (Alighiero Boetti)

    ALIGHIERO BOETTI (1940-1994) – o Alighiero e Boetti come si firma a partire dal 1971 – nasce a Torino dove esordisce nell’ambito dell’Arte Povera nel gennaio del 1967. Nel 1972 si trasferisce a Roma, contesto più affine alla sua predilezione per il Sud del mondo. Già l’anno precedente ha scoperto l’Afghanistan e avviato il lavoro artistico che affida alle ricamatrici afghane, tra cui le Mappe, i planisferi colorati che riproporrà lungo gli anni, come registro dei mutamenti politici del mondo. Artista concettuale, versatile e caleidoscopico, Boetti moltiplica le tipologie di opere la cui esecuzione – in certi casi – viene delegata con regole ben precise ad altri soggetti e altre mani, assecondando il principio de ‘la necessità e il caso’: così le biro (blu, neri, rossi, verdi) in cui la campitura tratteggiata mette in scena il linguaggio; così i ricami di lettere, piccoli o grandi, e multicolori; o i Tutto, fitti puzzle in cui si ritrovano silhouette eterogenee tra cui sagome di oggetti e di animali, immagini tratte da riviste e carta stampate, e molto altro: davvero ‘tutto’. Ci sono inoltre i Lavori postali giocati sulla permutazione matematica dei francobolli, l’aleatoria avventura del viaggio postale e la segreta bellezza dei fogli contenuti nelle buste. Alighiero Boetti ha esposto nelle mostre più emblematiche della sua generazione, da When attitudes become form (1969) a Contemporanea (973), da Identité italienne (1981) a The italian metamorphosis 1943-1968 (1994). È stato più volte presente alla Biennale di Venezia, con una sala personale nell’edizione del 1990, un omaggio postumo nel 2001 e un’ampia mostra alla Fondazione Cini nel 2017. Tra le mostre più significative degli ultimi anni, la grande retrospettiva Game Plan in tre prestigiose sedi (il MOMA di New York, la Tate di Londra, il Reina Sofia di Madrid). Dell’ampio corpus di opere molte sono conservate in diverse sedi museali italiane ed internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il MOCA di Los Angeles, ecc). La sua opera nonché la sua figura d’artista hanno fortemente influenzato la generazione successiva e gli artisti di oggi, in Italia e nel mondo.

    ART UP 10/17 - SIMONE BERTI
    [=== ART === UP == 10 === 17 ===== SIMONE === BERTI =]
    ART UP – BANCA POPOLARE DI BERGAMO
    02.10.17 - 31.10.17

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    Banca Popolare di Bergamo
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    a cura di Enrico De Pascale

    Simone Berti, Senza titolo, 2000
    Acrilico su tela, cm. 70×100
    Collezione UBI Banca Popolare di Bergamo

    Il dipinto raffigura una “macchina impossibile” il cui paradosso consiste nella patente inutilizzabilità e nel ricercato contrasto tra la potenza della sua struttura plastica e la precarietà del suo equilibrio. Simili marchingegni, generatori di instabilità e interrogativi sul senso ultimo delle cose, ben rappresentano l’orientamento espressivo dell’artista secondo cui “il mio lavoro in generale prende le mosse dalla fede che nutro nei confronti dell’incertezza, della condizione dubitativa come strumento di conoscenza (…) Immagino spesso cose e situazioni che sembrano destinate a crollare da un momento all’altro, a causa della presenza di lievi, quasi impercettibili anomalie”.
    Tipica è la propensione dell’artista a sabotare la funzionalità di un oggetto attraverso minime modificazioni strutturali che ne pregiudichino la funzionalità e la solidità, per evidenziare I’intima fragilità del loro (e del nostro) “stare al mondo”.

    SIMONE BERTI (Adria 1966)
    Come molti artisti della sua generazione pratica indifferentemente tutte le tecniche artistiche, dalla pittura al disegno, dalla fotografia al video alla scultura, dalla performance all’installazione, consapevole che alle diverse esigenze espressive occorre fornire la strumentazione di volta in volta più idonea. Caratteristica della sua ricerca è la riflessione sulla condizione di precarietà, instabilità e incertezza che contraddistingue l’esperienza del reale. Nel 2000 ha esposto alla mostra Talentum, tolerare, Premio Querini-Furla per l’arte, Fondazione Querini Stampalia, Venezia. Nel 2002 ha partecipato alla mostra Polifonix 40 al Centre George Pompidou di Parigi e ad Exit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; nel 2014 a Visioni per un inventario, curata da Andrea Bruciati, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; nel 2015 a Liberi Tutti, curata da Luca Beatrice, Andrea Busto, Cristiana Perrella presso il Museo Ettore Fico, Torino.
    Una sua personale è stata allestita alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nel 2005.

    LINDA CALLIONI - RICCA COME LA TERRA, CALDA COME IL FUOCO
    [= LINDA === CALLIONI ====== RICCA ==== COME === LA ==== TERRA === CALDA = COME === IL === FUOCO ===]
    VIAMORONISEDICI SPAZIOARTE
        [== LINK ==]

    Il segno ed il colore sono la cifra stilistica di Linda Callioni.
    Il segno, fluido e deciso, suddivide gli spazi in ampie cadenze che sovente si affollano in grafie e densi intrecci. Ma è il colore a dominare la scena, colore assoluto, potente, a volte assordante, accostato con audacia:
    così i suoi dipinti su tela.
    Oggi, in questa mostra in viamoronisedici/spazioarte sono esposte le sue ceramiche.
    La ceramica è alchimia e magia: l’impasto della terra, materia primordiale, la sua paziente manipolazione fino ad ottenerne la forma desiderata, l’attesa affinché l’aria asciughi la forma ottenuta e poi l’incontro con il fuoco, una o più volte, fino al compimento dell’opera.
    Gli smalti raggiungono così una lucentezza vetrosa, il colore arriva al suo apice, si solidifica in strati preziosi, incorruttibili, alchemici.
    Linda Callioni trova in questa tecnica senza tempo, antica e contemporanea, un potente mezzo espressivo per la sua ricerca artistica: i suoi colori puri e assoluti, trattenuti da segni decisi si alternano e si accostano con sapienza e raffinata sensibilità in queste opere ceramiche di sorprendente creatività.

    FATMA BUCAK FOR THE BLANK KITCHEN
    [== FATMA === BUCAK ==== FOR === THE ==== BLANK == KITCHEN ==]
    THE BLANK
    30.09.17
    ore 18.30

    via Giacomo Quarenghi, 9 – Bergamo

    prenotazione obbligatoria (max 30 partecipanti): associazione@theblank.it


        [== LINK ==]

    curato da Claudia Santeroni

    In occasione di QUA! La festa di via Quarenghi organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo durante le celebrazioni per il bicentenario della morte dell’architetto Giacomo Quarenghi, The Blank propone The Blank Kitchen con artista protagonista Fatma Bucak.

    The Blank Kitchen nasce con il desiderio di ospitare in città alcuni dei più interessanti artisti del panorama internazionale e di farli entrare in relazione con gli appassionati d’arte e i curiosi attraverso uno strumento trasversale e unificante come quello del cibo e della cucina.

    Fatma Bucak è un’artista della Turchia classe 1984 di stanza tra Londra e Istanbul.
    In Italia è rappresentata dalla storica galleria Alberto Peola di Torino.
    Lavora prevalentemente con video e fotografia strutturando una ricerca nella quale interpreta, in prima persona, i grandi archetipi dell’origine delle culture e delle tradizioni mediterranee, restituendone tutta la potenza drammatica e narrativa.
    Ha esposto in alcuni dei più importanti musei europei e americani; le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private.

    In occasione di The Blank Kitchen, Fatma Bucak ha ideato un menù ispirato alla tradizione culinaria della sua terra d’origine.

    ° Ottoman Cacik (Insalata di cetrioli con yogurt e menta)
    ° Ottoman Hummus
    ° Dane-i sari (Riso pilaf zafferano e ceci con verdure, uvetta, albicocche)
    ° Mercimek koftesi (Polpette speziate di lenticchie rosse)
    ° Tahinli kabak tatlisi (Dessert zucca e granola di noci)

    Il menù è realizzato da Nuccio Longhi e la serata è resa possibile grazie all’indispensabile collaborazione di Castello Bonomi di Franciacorta e Bugan Coffee Lab.

    QUA! La Festa di via Quarenghi
    [= QUA ==== La = Festa ===== di == via === Quarenghi ===]
    ASSESSORATO ALLA CULTURA - COMUNE DI BERGAMO
    30.09.17

    [ SCARICA IL PROGRAMMA ]

    ore 12.00 – 23.59
    Via Giacomo Quarenghi
    24122 Bergamo



        [== LINK ==]

    In occasione del bicentenario della morte di Giacomo Quarenghi, la Città rende omaggio al celebre architetto con una festa nella via a lui intitolata, animata per l’occasione da un ricco programma di iniziative culturali tra arte, cinema, teatro, musica e danza. Negozi e ristoranti vi accoglieranno con aperture prolungate e tavoli all’aperto.

    LA MASCHERA DI GIACOMO
    [=== LA == MASCHERA ==== DI == GIACOMO =]
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    30.09.17

    Inaugurazione: Sabato 30 settembre 2017 – ore 18:30
    Apertura: dal 1 ottobre al 6 ottobre 2017, ore 16:30 – 18:30
    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d, Bergamo



        [== LINK ==]

    a cura di Francesco Pedrini

    In occasione del secondo centenario della morte dell’architetto e disegnatore neoclassico Giacomo Quarenghi (Bergamo 1744 – San Pietroburgo 1817), L’Accademia di belle arti G. Carrara partecipa a QUA! La festa di via Quarenghi con La maschera di Giacomo, progetto realizzato all’interno del corso di Disegno dell’Accademia di belle arti G. Carrara del docente Francesco Pedrini.
    Gli studenti sono stati invitati a elaborare una proposta per la realizzazione di una maschera tradizionale dedicata a Giacomo Quarenghi che grazie la collaborazione di Barbara Ventura è divenuta un origami in carta da indossare. In mostra saranno esposti i progetti degli studenti e verrà distribuito un kit di montaggio in cartoncino per realizzare la maschera. Sarà possibile avere anche una maschera già montata con Art Dispenser, un distributore automatico di snack riadattato per distribuire piccole opere d’arte.

    CONGETTURE ARCHITETTONICHE
    [== CONGETTURE == ARCHITETTONICHE =]
    COMUNE DI BERGAMO - ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    30.09.17

    Inaugurazione: Sabato 30 settembre 2017 – ore 18.30
    Apertura: da 1 ottobre a 6 ottobre 2017, h 16:30 – 18:30
    Lungo via Quarenghi e c/o Giacomo,
    Via G. Quarenghi, 48 c/d, Bergamo



        [== LINK ==]

    a cura di Agustin Sanchez

    In occasione del secondo centenario della morte dell’architetto e disegnatore neoclassico Giacomo Quarenghi (Bergamo 1744 – San Pietroburgo 1817). Il Comune di Bergamo in collaborazione con l’Accademia di belle arti G. Carrara, partecipa alle celebrazioni dell’evento con il progetto Congetture Architettoniche.
    Il progetto realizzato all’interno del corso di Applicazioni Digitali per le Arti Visive del docente Agustin Sanchez, intende dare luogo alla memoria raccontando attraverso una segnaletica, distribuita lungo via G. Quarenghi alcune delle più importanti architetture mai costruite o andate distrutte del celebre Architetto.
    Il progetto è costituito di 3 Landmark che verranno collocati strategicamente su via Giacomo Quarenghi e 12 Tag distribuiti lungo la via, dove i visitatori saranno invitati a scoprirne i contenuti consultabili attraverso un app di realtà aumentata.

    EVENTI SETTEMBRE
    [=== EVENTI == SETTEMBRE =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    07.09.17 - 30.09.17
        [== LINK ==]

    GAMeC per “I MAESTRI DEL PAESAGGIO”

    Prosegue la collaborazione della GAMeC alla manifestazione I Maestri del Paesaggio, organizzata da Arketipos e dal Comune di Bergamo, giunta alla settima edizione.

    Questi gli appuntamenti promossi dal museo, parte del ricco programma di iniziative che include una serie di mostre, performance e workshop.

    * Dal 7 al 24 settembre (tutti i giorni, tranne il martedì)
    TRA REALTÀ E ASTRAZIONE. IL PAESAGGIO NELL’ARTE: DA BELLINI A FONTANA.
    Percorso da svolgere in autonomia all’interno delle sale dell’Accademia Carrara e della GAMeC

    Il percorso inizia in Accademia Carrara, accompagnando i partecipanti alla scoperta dell’evoluzione del paesaggio: da sfondo per scene religiose o mitologiche, fino alla sua autonomia di soggetto protagonista del dipinto, declinato con caratteri romantici o documentari.
    Proseguendo la narrazione, le opere della Collezione Permanente della GAMeC ci raccontano come gli artisti delle Avanguardie storiche e delle post Avanguardie interpretino il paesaggio, sviluppandone le potenzialità metafisiche, futuriste e surreali, fino a esiti informali, con tecniche e stili mirati alla rielaborazione psicologico-emotiva o irrazionale della realtà conosciuta.

    Orario
    Accademia Carrara (Piazza Giacomo Carrara, 82)
    10:00 – 19:00

    GAMeC, Collezione Permanente (Via San Tomaso, 53)
    9:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00

    Attività libera (prenotazione non richiesta)

    Il percorso rientra inoltre nel programma di Un patrimonio in comune tra Cultura e Natura, iniziativa ideata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2017 promosse dal MIBACT (23-24 settembre).
    Per l’occasione, domenica 24 settembre ingresso speciale in Accademia Carrara (€ 1,00); ingresso gratuito alla Collezione Permanente della GAMeC.

    * Sabato 16 settembre, ore 15:30
    TRA REALTÀ E ASTRAZIONE. IL PAESAGGIO NELL’ARTE: DA BELLINI A FONTANA.
    Percorso guidato per adulti, condotto da un’educatrice dell’Accademia Carrara e della GAMeC

    Prezzo: € 12,00
    Info e prenotazioni (entro venerdì 15 settembre): biglietteria.lacarrara@gmail.com
    Il percorso verrà attivato al raggiungimento di almeno 16 partecipanti

    www.gamec.it / www.lacarrara.it / www.imaestridelpaesaggio.it

    * 9, 13 e 16 settembre, ore 14:00 – 19:00
    LAND ART
    Workshop a cura del professor Jan–Erik Sørenstuen dell’Università di Agder
    In collaborazione con GAMeC e Consorzio Sol.Co.Città Aperta

    I 3 workshop stimolano la sensibilità dei partecipanti – partendo da un inquadramento di cosa è la Land Art attraverso immagini – e fanno leva sul patrimonio verde della città di Bergamo. I corsi hanno luogo lungo la Landscape Route, il percorso circolare raggiungibile a piedi che parte da Piazza Vecchia e ritorna in Piazza Vecchia, il tutto all’interno del Parco dei Colli.

    * Sabato 9 settembre, dalle 14:00 alle 19:00, riservato a corsisti di 2017: ODISSEA NELL’ARTE, in collaborazione con GAMeC

    * Mercoledì 13 settembre, dalle 14:00 alle 19:00, riservato a studenti del Liceo Lussana, in collaborazione con GAMeC

    * Sabato 16 settembre, dalle 14:00 alle 19:00, riservato a operatori della prima infanzia in collaborazione con Consorzio Sol.Co. Città Aperta

    Durata di ogni Workshop 5 ore
    Massimo 10 partecipanti

    www.imaestridelpaesaggio.it

    * Sabato 16 Settembre, ore 18:00
    AWAKENING
    Performance site specific di Clara Luiselli
    con Gloria Cornolti, Chiara Cospito, Clara Luiselli, Laura Mola

    GAMeC, Spazio ParolaImmagine
    Via San Tomaso 53, Bergamo

    Performance ispirata ad antiche cerimonie pagane nate e tramandate per omaggiare la capacità ri-generativa della terra. Le figure che si muovono nello spazio agiscono come medium, il cui compito è la ricerca di una relazione tra le forze sottili e aeree del cosmo e la dimensione concreta e tangibile della terra. Il corpo diventa un conduttore, ciò che sta in alto viene portato in basso, nel profondo; a sua volta, la terra permette la propagazione sotterranea e invisibile di ciò che è stato interrato.

    Durata: 15 minuti
    Iniziativa gratuita.
    Accesso consentito sino a esaurimento posti.

    www.gamec.it / www.imaestridelpaesaggio.it

    GAMeC SEGNALA:

    * Dal 10 settembre al 4 ottobre 2017
    DIMOREDESIGN BERGAMO 2017
    “TRADIZIONI E CONTAMINAZIONI”

    Una serie di appuntamenti dove la storia e la tradizione incontrano design, arte e architettura dando vita a nuove sperimentazioni e contaminazioni di spazi e atmosfere.
    Mondi, discipline e culture diverse si intrecciano ancora una volta in quattro Dimore Storiche, interpretate da cinque grandi designer.

    Domenica 10, 17, 24 settembre e 1 ottobre, apertura al pubblico delle Dimore Storiche di Bergamo; ogni mercoledì sera, alle ore 21:00, “Incontri con il designer” moderati da Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della GAMeC.
    Quest’anno, il calendario degli appuntamenti include incontri con Matteo Ragni (13 settembre – Villa Grismondi Finardi), Marc Sadler (20 settembre – Palazzo Moroni), Katrin Arens (27 settembre – Palazzo Agliardi), Paola Navone e Rosa Maria Rinaldi (4 ottobre – Palazzo Terzi).

    www.dimoredesign.it

    * Dal 13 al 15 settembre 2017
    TENARIS FILM FESTIVAL 2017
    Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo

    Promosso da TenarisDalmine
    A cura di GAMeC e Fundación Proa di Buenos Aires

    Seconda edizione di Tenaris Film Festival – nato come Tenaris Cinelatino – che negli ultimi anni ha portato a Bergamo il meglio della produzione cinematografica latinoamericana.

    Sei i film in programmazione quest’anno: UN TANGO MÁS di German Kral (2015); FROM AFAR di Lorenzo Vigas (2015); EL CLUB di Pablo Larrain (2015); NERUDA di Pablo Larrain (2016); MEGALLANES di Salvador del Solar,
    (2015) e ROLLING STONES OLÉ OLÉ OLÉ! di Paul Dugdale (2016).

    La rassegna rientra nel programma culturale che Tenaris porta avanti da 10 anni in Paesi come Romania, Italia, Canada, Stati Uniti, Messico, Colombia e Argentina, con l’obiettivo di diffondere il cinema indipendente dei Paesi in cui Tenaris è presente.

    Ogni anno il festival può attingere da un gruppo di titoli ampio e articolato, a dimostrazione della vitalità e della varietà espresse dai tanti Paesi, che, in diverso modo, affidano al cinema la rappresentazione della complessità sociale e dei profondi cambiamenti in atto.

    Programma disponibile su www.tenarisfilmfestival.it

    GAMeC per le GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2017

    * Domenica 24 settembre, 10:30-12:30
    SPAZIO ALL’IMMAGINAZIONE
    Laboratorio gratuito per bambini dai 5 agli 11 anni

    In occasione dell’iniziativa Un patrimonio in comune tra Cultura e Natura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo per le Giornate Europee del Patrimonio 2017 – GAMeC e Accademia Carrara ospitano un laboratorio gratuito per bambini dai 5 agli 11 anni.
    Un viaggio tra vedute antiche e spazi contemporanei, per creare il proprio paesaggio, specchio della fantasia di ciascuno.

    Ritrovo: Accademia Carrara – P.zza G. Carrara, 82
    Il percorso inizierà in Accademia Carrara per concludersi in GAMeC.

    Prenotazione obbligatoria:
    035 4122097 / biglietteria.lacarrara@gmail.com

    www.gamec.it / www.lacarrara.it

    GAMeC per “QUA! LA FESTA DI VIA QUARENGHI”

    * Sabato 30 settembre 2017, ore 18:30 – 20:00
    GIACOMO QUARENGHI IN RUSSIA
    A cura di Lab80
    In collaborazione con GAMeCinema

    Evento parte del programma di “Qua! La festa di via Quarenghi”, per le celebrazioni del bicentenario della morte di Giacomo Quarenghi promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

    Proiezione dei film “LENINGRADSKAIA KINOCHRONIKA” e “DŽAKOMO KVARENGI”

    LENINGRADSKAIA KINOCHRONIKA
    (Cinegiornale di Leningrado, G. Trofimov – URSS 1967, 11’ b/n)

    Un appassionato omaggio al grande architetto bergamasco. Una carrellata, che è anche una passeggiata incantevole, tra gli edifici progettati da Giacomo Quarenghi.

    DŽAKOMO KVARENGI
    (Giacomo Quarenghi, Dmitry L. Volkov – URSS 1967, 15’, b/n)

    Chiamato nel 1779 come architetto alla corte russa, secondo il volere della zarina Caterina, Quarenghi trasformò San Pietroburgo in una moderna capitale neoclassica.

    Il film è parte del Fondo Cinematografico Nino Zucchelli della GAMeC.

    Sede: QUARENGHICINQUANTA / Spazio Fotografia
    Via G. Quarenghi, 50 – Bergamo
    Ingresso libero

    www.gamec.it

    DOUBLE BIG OPENING FOR TEN YEARS OF TRAFFIC GALLERY
    [= DOUBLE = BIG ==== OPENING == FOR ===== TEN ==== YEARS === OF === TRAFFIC === GALLERY =]
    TRAFFIC GALLERY
    27.09.17 - 18.11.17

    Polaroid by Giuseppe Stampone for Ice Cubes @ Bologna – Gennaio 2017, Courtesy Traffic Gallery

    Opening: mercoledì 27 settembre, 19:00 – 21:30
    Via San Tomaso 92, 24121 Bergamo
    Tel. +39 035 0602882, +39 338. 4035761
    info@trafficgallery.org
    www.trafficgallery.org



        [== LINK ==]

    TRAFFIC GALLERY è orgogliosa di presentare una duplice esposizione all’interno dei propri spazi coinvolgendo i seguenti nomi tra artisti e critici (ordine alfabetico) :

    Karin Andersen, Claudia Attimonelli, Milena Becci, Filippo Berta, Edoardo Bonaspetti, Martina Corgnato, Samantha Stella Corpicrudi, Roberto Paci Dalò, Giovanni Gaggia, Pietro Gaglianò, Angel Moya Garcia, The Bounty Killart, Donatella Lombardo, Alberto Mattia Martini, Andrea Nacciarriti, Francesca Alfano Miglietti, Maria Letizia Paiato, Davide Quadrio, Stefano Raimondi, Giuseppe Stampone, Mona Lisa Tina, Eugenio Viola.

    Nella main hall verrà inaugurato il progetto God Loves You, mostra personale dell’artista Samantha Stella Corpicrudi accompagnata da un testo critico di Francesca Alfano Miglietti.

    Nella project room verrà presentata la trasposizione in mostra del progetto ICEcubes, un talk non convenzionale proposto per la prima volta a Bologna lo scorso gennaio durante Arte Fiera, per la curatela di Milena Becci, dove dieci critici hanno interrogato dieci artisti nel tentativo di indagare le ragioni del loro modus operandi. In continua evoluzione ed itinerante, il progetto, che venne per la prima tappa presentato all’interno di uno spazio non convenzionale come quello di una gelateria, per la sua seconda tappa viene ospitato da Traffic Gallery riportando l’operazione artistica all’interno di spazi convenzionali.

    Le due mostre saranno tra loro collegate grazie all’intervento ex novo del critico Angel Moya Garcia che porrà, al momento dell’opening, la sua domanda in busta chiusa all’artista Samantha Stella Corpicrudi, protagonista della mostra personale e nuovo cubetto di ghiaccio targato ICEcubes.

    God Loves You è un progetto ispirato all’incontro tra immaginario rock e iconografia cristiana. Si è sviluppato all’interno dell’abitazione di una musicista di Los Angeles, dove Samantha Stella Corpicrudi ha vissuto per un mese, durante la fase di completamento delle riprese del suo primo film/lungometraggio .

    God Loves You presenta una serie fotografica a colori e una parte installativa. Un occhio decadente sul mondo rock femminile si fonde con l’ossessione per l’oggettistica cristiana dando origine a composizioni come nature morte.
    L’installazione comprende due assemblaggi materici composti da diversi oggetti presi dal mondo musicale rock e da quello religioso.

    La mostra prevede anche la proiezione in anteprima del video Hell23 tratto dall’omonima performance presentata nel 2016 con il cantante e chitarrista Nero Kane presso l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e presso OEDstudio di Milano. Un testo critico su Samantha Stella Corpicrudi sarà firmato dalla prestigiosa penna di Francesca Alfano Miglietti.

    ICEcubes nasce all’interno di un luogo non propriamente vicino all’arte contemporanea e in un contesto ben preciso: una gelateria nel centro storico bolognese durante le giornate di Arte Fiera e ART CITY Bologna. Numerosi gli eventi che durante l’Art Week arricchiscono la città e appassionano il pubblico, attento e dinamico negli spostamenti, desideroso di essere presente, partecipare e osservare con attenzione. In questo contesto, bar, locali e ristoranti rappresentano pause ideali fra movimenti spesso caotici, dove la sosta diventa una condizione indispensabile all’uomo spinto dall’ingordigia culturale. ICEcubes si è appunto sviluppato e ha iniziato il suo viaggio dentro uno di questi spazi, una piccola gelateria abitualmente lontana dal mondo dell’arte contemporanea, un cosiddetto luogo non convenzionale. È stata proprio tale attività ad accogliere alcuni artisti noti del panorama nazionale che, attraverso la parola, hanno incontrato il pubblico e si son presentati ad esso per appropriarsi consapevolmente e manifestamente del proprio ruolo, partendo dal rispondere alla domanda in busta chiusa di un critico/curatore esterno molto vicino a loro. Son stati brevi incontri, immaginati come pillole, cubetti di ghiaccio la cui forma è stata sciolta e smussata nell’esatto istante del suo essere presentata nella gelateria che diviene in questo modo inedito contenitore culturale, accogliente nei riguardi di un passaggio casuale, momento di ascolto attivo. Ogni artista ha realizzato, prima e dopo il proprio intervento, uno scatto utilizzando una fotocamera istantanea che ha rappresentato il suo occhio al momento dell’incontro. Insieme alle registrazioni dei talk e alle domande degli intellettuali coinvolti, ciò costituirà l’output, il risultato tangibile dell’operazione presentata presso Traffic Gallery. Gli artisti coinvolti sono:

    Karin Andersen // domanda di Claudia Attimonelli
    Filippo Berta // domanda di Stefano Raimondi
    Giovanni Gaggia // domanda di Eugenio Viola
    Donatella Lombardo // domanda di Alberto Mattia Martini
    Andrea Nacciarriti // domanda di Edoardo Bonaspetti
    Roberto Paci Dalò // domanda di Davide Quadrio
    Giuseppe Stampone // domanda di Pietro Gaglianò
    The Bounty Killart // domanda di Maria Letizia Paiato
    Mona Lisa Tina // domanda di Martina Corgnati

    Durante l’opening alla Traffic Gallery anche a Samantha Stella Corpicrudi verrà posta la domanda in busta chiusa inviata dal curatore Angel Moya Garcia, per proseguire e arricchire il viaggio di ICEcubes plasmando un altro cubetto di ghiaccio che si va ad aggiungere agli altri per seguitare ad evolversi.

    Sponsor : YORUBA diffusione arte contemporanea
    Special Thx to : Ilaria Medda – fly graphic; Natascia Giulivi – audio & video

    ©THE BLANK 2017
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    TRAFFIC GALLERY | DOUBLE BIG OPENING FOR TEN YEARS OF TRAFFIC GALLERY | 27.09.17 - 18.11.17