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    GAMeC | Pop, Realismi e Politica | Visita guidata e laboratorio per bambini | 19.05.2013
    GAMeC | Pop, Realismi e Politica | Visita guidata e laboratorio per bambini | 19.05.2013
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    Pop, Realismi e Politica Brasile-Argentina, Anni Sessanta, 2013 Vedute dell'installazione - GAMeC, Bergamo Foto: Antonio Maniscalco Courtesy GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo



        [== LINK ==]

    ARTDATE 2013 

     

    Domenica 19 maggio 2013

    h.15.00 -16.30

    GAMeC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Via San Tomaso 53

    POP, REALISMI e POLITICA

    Visita guidata “tanguera” per adulti + laboratorio per bambini

     

     

    Nell’ambito della mostra

    Pop, Realismi e Politica. Brasile -Argentina, anni Sessanta

    08.03.13 – 26.05.13

    A cura di Paulo Herkenhoff e Rodrigo Alonso

     

    Dall’8 marzo al 26 maggio 2013 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo è lieta di ospitare POP, REALISMI E POLITICA. Brasile –Argentina, anni Sessanta.

    Curata da Paulo Herkenhoff e Rodrigo Alonso, la mostra presenta e analizza la produzione artistica in Brasile e in Argentina negli anni Sessanta, evidenziando la creatività e l’originalità degli artisti e le sfide che essi hanno dovuto affrontare in una decade caratterizzata da profondi cambiamenti sociali.

    La GAMeC è la terza delle quattro sedi della mostra, che èstata ospitata – con progetti espositivi ad hoc per ciascuna istituzione – dallaFundación PROA di Buenos Aires edal MuseuOscar Niemeyer di Curitiba nel 2012 e che sarà allestita nei prossimi mesi presso il MAM – Museu de Arte Moderna doRio de Janeiro, a conclusione dell’itinerario espositivo.

    Il titolo racchiude in sé un riferimento ai movimenti artisticicui si ispirano le opere in mostra e ai temi in essa trattati, primi tra tuttilaPopArt nordamericana e inglese e il Nouveau Réalisme, ma anche il Situazionismo, il movimento argentino Otra Figuración e i movimenti brasiliani Nova Objetividade e Tropicália.

    La mostra riunisce un ricco insieme di lavori in dialogo, basati sullacondivisione del loro momento storico; opere eterogenee che presentano numeroseaffinità, a cominciare dai soggetti trattati: consumismo di massa, pubblicità,design, moda e, non da ultimo, la resistenza politica.

    Un’arte vitale, energica e anticonformista, specchio di due nazioni che presentavano graviproblemi sociali quali povertà, condizioni di vita precarie, lotte di potere,pressioni militari e migrazioni interne.

    Opereche hanno spesso causato polemiche e scandali e che hanno abbattuto le convenzioni senza preoccuparsi delle forme, con lo scopo di non lasciare indifferente lo spettatore.

    In mostra, le icone dell’Arte Pop statunitense trovano una risposta nella visione personale del movimento proposta dagli artisti sudamericani, nata dal bisogno di agire e sperimentare dalla prospettiva dei loro specifici contesti di appartenenza, liberandosidalle pressioni di una disciplina e dalle esigenze di un mercato.

    Inquegli anni, gli artisti capiscono che la libertà di espressione e il coinvolgimento dei massmedia sono fondamentali per garantire lo sviluppo della cultura e della loroarte. A differenza dei loro colleghistatunitensi, però, gli artisti sudamericani abbracciano una vera e propria arte dei mezzi di comunicazione che opera direttamente dal loro interno, mettendoli indiscussione e trasgredendoli.

    Happening, sfilate, interventi urbani: l’arte partecipata abbandona gli spazi istituzionali per prendere posto all’internodella vita quotidiana e gli artisti divengono protagonisti di una vera epropria rivoluzione nel campo della moda, del comportamento e dell’interazionesociale.

    Unasfida che comporta numerosi rischi, nel contesto di una dittatura militare chemantiene un controllo costante sulla diffusione delle informazioni e sui mezzidi comunicazione. Non va infatti dimenticato che negli anni Sessanta il SudAmerica è stato teatro di scontri ideologici, movimenti sociali, terrorismo diStato e lotta armata.

    Le opere in mostra alla GAMeC offrono uno spaccato singolare di questa ‘arte di contraddizioni’:il percorso espositivo accoglie, infatti, video, dipinti, installazioni, disegni,fotografie e documenti provenienti da musei internazionali e da collezioni private; circa 140 opere di importanti artisti brasiliani e argentini che hanno messo in discussione le strutture esistentie abbracciato impegni politici, creando immagini che si sono dimostratefondamentali per l’arte del XX secolo.

    Inmostra, tra gli altri, opere di AntonioBerni, Delia Cancela, Raymundo Colares, Eduardo Costa, Jorge de la Vega,Antonio Dias, Rubens Gerchman, Carmela Gross, Roberto Jacoby, Anna MariaMaiolino, Marta Minujín, Cildo Meireles, Pablo Menicucci, Luis Felipe Noé,Hélio Oiticica, Lygia Pape, Evandro Teixeira, Claudio Tozzi.

    Il catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale, è la versione italiana del volume pubblicato in occasione dell’esposizione alla Fundación PROA di Buenos Aires e include testidi PauloHerkenhoff, Rodrigo Alonso e Gonzalo Aguilar accanto a testi storici diLawrence Alloway, Waldemar Cordeiro,Roberto Jacoby, Oscar Masotta, Cildo Meireles, Luis Felipe Noé, Hélio Oiticica,Pierre Restany e Jorge Romero Brest.

     

    ©THE BLANK 2017
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    GAMeC | Pop, Realismi e Politica | Visita guidata e laboratorio per bambini | 19.05.2013