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    DAVIDE CASARI | PRIMOCORPO | 05.10.2013 - 03.11.2013
    DAVIDE CASARI | PRIMOCORPO | 05.10.2013 - 03.11.2013
    [= DAVIDE === CASARI ===== PRIMOCORPO ===== 05.10.2013 === 03.11.2013 ===]
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    PRIMOCORPO
    Davide Casari

    a cura di Sara Fontana
    progetto di Alessandro Frecchiami
    5 ottobre ______ 3 novembre 2013
    inaugurazione 5 ottobre ore 17.30
    presso Cappella del Miracolo Treviglio

    Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI
    Sabato 5 ottobre 2013, in occasione della nona Giornata del Contemporaneo, a Treviglio verrà inaugurata
    una personale di Davide Casari (Bergamo 1971). L’esposizione ha carattere antologico, documentando una
    storia artistica ormai più che decennale. Il titolo PRIMOCORPO, oltre a dar peso a questa uscita pubblica
    dell’artista, dischiude a un progetto ancor più ampio e riconduce alla prima forma della statuaria.
    L’opera di Casari pone continue domande e rifugge da soluzioni definitive. Al massimo offre suggerimenti.
    Sono quesiti di ordine esistenziale, ma è soprattutto la messa in discussione degli statuti del linguaggio
    plastico che caratterizzano il lavoro dell’artista. L’origine e lo sviluppo di PRIMOCORPO, in particolare, hanno
    trovato un’ideale proiezione nell’articolazione della mostra, dislocata in tre sedi distinte ma concepita come
    un insieme unitario.
    Il percorso comincia idealmente nelle sale di SanPaolo Invest. Qui è introdotto da un grande quadro-studio
    che precede la lavorazione della superficie “cassaforma” e da una delle prime sculture figurative in rete
    metallica, o “ferro5”, di forte espressività, risalente al 2000-2001. Si prosegue con il modello in scala del
    progetto Fragile – progetto complesso dedicato all’opera letteraria di Primo Levi (Torino 1919-1987), in
    particolare al libro testimonianza Se questo è un uomo e alla raccolta di poesie Ad ora incerta – e con sette
    Casseforme edificanti (cm 110 x 85 x 44), sorta di sarcofaghi costruiti con legno, ossidi di ferro e carta, che
    sono soltanto una parte del progetto completo ideato dall’artista.
    La seconda tappa della mostra è presso la Cappella del Miracolo, un’aula rettangolare situata dietro il
    Santuario della Madonna delle Lacrime, che fino al XVIII secolo era inglobata nel Monastero delle monache
    Agostiniane, dove nel 1522 avvenne il miracolo che salvò Treviglio dalla distruzione. Per l’interno dell’aula,
    restaurata di recente, Casari ha realizzato un’opera site specific, ossia studiata appositamente per questo
    luogo, in seguito a una riflessione ponderata e sofferta. Si tratta di una semplice panca-inginocchiatoio,
    costruita in sola rete metallica, senza orpelli e ornamenti, che nel disegno e nelle dimensioni rispetta le sei
    panche in legno già presenti nello spazio, e ugualmente funzionale. Rigore e vigore estremi, ma anche
    estrema discrezione, nel sommesso dialogo con il potente crocefisso ligneo sulla parete di fondo. Non è
    l’oggetto intruso, e astruso, che invade lo spazio e vi s’impone in occasione della mostra, ma è un intervento
    gentile, in risposta alle esigenze di quanti frequentano quotidianamente quel luogo.
    L’itinerario espositivo termina a pochi passi dalla Cappella, presso la Casa Gotica, un edificio di origine
    duecentesca che conserva ancora oggi, dopo un attento restauro conservativo, i caratteri tipici
    dell’architettura medioevale, ben visibili nella tessitura muraria. In questa sede un gruppo di cinque sculture
    “ferro5” si anima in forme “teatriche” entro uno spazio privo di connotazioni specifiche ma carico di una
    dinamicità intrinseca. Ci si trova di fronte a una galleria di maglie metalliche pro-tese intorno al vuoto, sorta
    di figure antropomorfe, filiformi e allampanate: ognuna di queste è colta nell’eleganza del movimento o in
    una statica immobilità, quindi è accostata a una struttura minimalista in cemento o gesso, esplicitando quel
    passaggio per il nulla che già Arturo Martini riteneva indispensabile per il rinnovamento della scultura.
    Sedi Espositive Treviglio:
    Cappella del Miracolo
    Piazza Santuario 3

    Casa Gotica
    Via Municipio 5

    Spazio SanPaolo Invest
    Via F.Cavallotti 31b
    Orari:
    lun ven 10.00 12.00
    sab 15.00 17.30 (SanPaolo Invest chiuso sab)
    dom 15.00 17.30
    note biografiche:

    Nato a Bergamo nel 1971.
    Vive e lavora a Verdellino, in provincia di Bergamo
    Esposizioni personali:
    2005 – Infissi. Installazione presso la Libreria Bocca di Milano
    ——-Presentazione in catalogo di Giacomo Lodetti e Antonio D’Amico
    2011 – ACERBO . Installazione presso il Municipio, Ex sala Consigliare e
    ——-Centro Civico di Verdello (BG)
    ——-Presentazione in catalogo di Riccardo Scotti,Pier Giacomo Lucchini,Michele Falabretti
    Esposizioni collettive:
    2006 – Osservanti Osservati. Ex Ospedale Psichiatrico dell’Osservanza, Imola
    Cicli scultorei:
    2008 – Installazione, Chiesa minore di Redona (BG)
    2009 – Installazione, Parrocchia della Beata Vergine Immacolata,
    ——-Longuelo di Bergamo
    2011 – Esposizione nell’ambito della presentazione del
    ——-progetto “Logos”, a cura della Fondazione Emilia Bosis, Teatro Sociale, Bergamo Alta
    2011 – Esposizione IMAGO+INCORPORE=NEL CORPO DELLA PAROLA
    ——-a cura della Fondazione Emilia Bosis, Magazzini del Sale, Venezia
    Opere Pubbliche:
    2001 – Monumento ai Caduti. Verdellino
    2006 – Installazione permanente. Fondazione Emilia Bosis, Verdello
    Spazio19
    Via G.Sangalli 19b
    Treviglio bg
    +390363302604
    Info E Press
    Alessandro Frecchiami
    mob. +393474093496
    tel. +390363302604
    mail spaziodiciannove@gmail.com

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