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    DAN REES
    DAN REES
    [= DAN === REES =]
    NEWSLETTER FEBBRAIO 2017
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    DAN REES, RUIN’S OF THE CAMBRIAN AGE, 2016, SABBIA, ARGILLA, AGGREGATO, CALCE, PIGMENTO
    COURTESY DELL’ARTISTA E TANYA LEIGHTON GALLERY

    Terra depressa
    Più vecchio diventi, più la vita diventa infelice, tutte le persone con cui sei cresciuto muoiono, i tuoi genitori e i tuoi nonni muoiono, il tuo cane muore, la tua energia diminuisce, ci sono meno libri da leggere, non ci sono più gruppi da scoprire, finisci in un deserto arido alla ricerca qualcosa di nuovo che in realtà non succederà mai. Ti ritrovi, come faccio ogni volta io, ad apprezzare gruppi su cui avresti sputato due o tre anni prima, è deprimente, voglio dire, sto entrando a Buffalo Springfield, che è un inferno.
    Richey Edwards

    Sotto i piedi dei Siluri, le paludi Carbonifere, fango, sedimento e materia organica, compressi nel corso di milioni di anni, sono trasformati in antracite di alta qualità. Questa scura e preziosa arteria corre serpentina dalla Spagna sotto il Golfo di Biscaglia alla Gran Bretagna e attraverso l’Atlantico alla Pennsylvania. Il passaggio orizzontale sotterraneo di fanghi di carbonio solidificato è un presagio infausto dei tumultuosi vincoli che uniscono i popoli e le istituzioni sociali nate dal suo sfruttamento. Sulle spiagge dorate di Langland Bay, 2500 anni fa… un bambino Siluro sta costruendo castelli di sabbia e li abbatte.

    ©THE BLANK 2017
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