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    Segnalazioni
    1968-2018. FIFTY YEARS AGO. GLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO RILEGGONO IL “68”
    [== 1968 == 2018. === FIFTY ===== YEARS ==== AGO. ==== GLI === STUDENTI = DEL = LICEO = ARTISTICO === RILEGGONO ==== IL ====== 68 ==== ===]
    LICEO ARTISTICO “STATALE GIACOMO E PIO MANZù" 
    18.01.18 - 25.02.18

    Atrio del Liceo Artistico “Statale Giacomo e Pio Manzù”
    18 gennaio – 25 febbraio 2018, ore 8.00-14.00
    entrata libera



        [== LINK ==]

    a cura di Enrico De Pascale

    A cinquant’anni di distanza dal mitico “1968” gli studenti del Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù di Bergamo” rileggono le storie e i fatti di quel fatidico anno -anno di rivolte, contestazioni e cambiamenti radicali-  da un’angolazione tutta speciale, quella della storia dell’arte. Se è vero infatti che sappiamo tutto o quasi di quanto accadde nei diversi ambiti della vita sociale: politica, religione, scuola, famiglia, sessualità, diritti civili ecc. cosa ricordiamo e cosa sappiamo esattamente di quanto accadde nel mondo dell’arte? Il movimento del Sessantotto è stato infatti un movimento complesso e articolato che ha unito classi sociali e giovani generazioni nella contestazione e in una rinnovata visione del futuro. Anche l’arte partecipò al cambiamento: musica, pittura, teatro, poesia e letteratura, dopo il Sessantotto non saranno più gli stessi; nuove energie creative spinsero gli artisti a guardare oltre, a immaginare un mondo diverso, a praticare nuovi linguaggi e nuovi comportamenti. Per indagare questo specifico settore della vita sociale e culturale gli studenti del Liceo hanno compiuto un’approfondita indagine storica e bibliografica per verificare che cosa venne effettivamente prodotto dagli artisti in quei fatidici 12 mesi del 1968: anno che tra le altre cose vide la dura contestazione, da parte degli artisti, della Biennale di Venezia, accusata di incentivare una irragionevole competizione e una ancor più riprovevole mercificazione dell’opera d’arte. Nel cinema fu l’anno di 2001 Odissea nello spazio (S.Kubrick); C’era una volta il West (S.Leone); Il pianeta delle scimmie (F. J. Schaffner), Hollywood Party (B.Edwards), Teorema (P.Pasolini); Yellow submarine (G.Dunning). Setacciando le biblioteche e il web, gli studenti hanno selezionato cento opere d’arte realizzate nel 1968 da artisti di varie nazionalità e appartenenti alle più diverse correnti artistiche: pop art, land art, arte povera, conceptual art, minimal art, fluxus, situazionismo, process art, narrative art, body art ecc. ecc ….Ne è emersa un’ampia e variegata antologia di opere utile per rileggere l’esplosiva stagione del 1968 attraverso lo sguardo degli artisti. Una prospettiva “ulteriore” per tentare di comprendere, a distanza di mezzo secolo, le ragioni e il lascito di una stagione irripetibile, che ha avuto notevolissime ripercussioni su tutte quelle successive. Il risultato è una godibilissima mostra -visitabile fino al 25 febbraio- di fotografie e video che riproducono opere di artisti diventati negli anni successivi delle autentiche celebrità: Andy Warhol, Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto, Richard Serra, Maurizio Nannucci, David Hockney, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Mario Merz, Giuseppe Penone, Pino Pascali, Alighieri Boetti, Richard Long, Louise Bourgeois, Gilbert & George, Arnulf Rainer ecc. Scorrendo le immagini, colpisce da un lato la grande varietà delle opzioni linguistiche, dei materiali e delle tecniche impiegati: pittura, scultura, fotografie, video, installazioni, happening e performance, dall’altro la carica utopistica, immaginifica e profondamente poetica della gran parte delle opere, impegnate ad esplorare un nuovo modo, alternativo, di osservare, interpretare e vivere la realtà, la natura, il corpo, la città, i rapporti umani, il ruolo stesso dell’artista nella società. Alla mostra è collegato un concorso con ricchi premi in libri agli studenti del Liceo che per primi forniranno un elenco con i nomi e i titoli di almeno trenta delle opere e dei video esposti.

    Atrio del Liceo Artistico “Statale Giacomo e Pio Manzù”
    18 gennaio > 25 febbraio 2018
    ore 8.00 > 14.00
    entrata libera

    IO SONO ECONOMIA
    [= IO === SONO === ECONOMIA =]
    SQUAREWORLD
    01.02.18 - 14.02.18
        [== LINK ==]

    “IO SONO ECONOMIA” A cura di Cinzia Benigni

    Artisti:
    João Lucas Baccaro, Mattia Cesaria, Damiano Damu, Paolo Gamba, Tecalign Gotti, Federico Orlando, Carlo Persico, Caterina Pogna, Pietro Vitali

    Inaugurazione: Giovedì 1 Febbraio 2018, ore 18:30

    2 Febbraio – 14 Febbraio 2018
    Porta S.Agostino – Via della Fara, Bergamo

    L’invito e la spinta a discutere in ambito artistico di economia, intesa come scienza sociale, nasce a seguito di un recente viaggio in centro Africa, a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. Il confronto, o meglio lo scontro spontaneo, tra la nostra civiltà occidentale e quella africana produce e scatena una infinita serie di quesiti volti a cercare l’esistenza di una regola o di un senso all’interno di queste società contrapposte alla deriva della loro mutazione.

    Da docente di una Accademia di Belle Arti, la curatrice indaga come l’Arte possa collocarsi dentro il sistema sociale, quale ruolo debba ricoprire per servire ad uno scopo, come possa offrire una lettura, una riflessione, una critica o una provocazione su questo immenso fenomeno di costante disuguaglianza e di orrore che spacca la società, nutrendo le libertà personali di pochi privilegiati e il laissez-faire del mercato economico.

    Lo stesso concetto è stato analizzato a fondo da John Maynard Keynes, economista e padre della macro economia, grande pensatore e visionario che sviluppò e analizzò le sue idee anche grazie alla frequentazione di numerosi personaggi, critici, letterati e artisti del suo tempo tra i quali Virginia Woolf, Vanessa Bell e Roger Fry.

    Gli artisti hanno interpretato il rapporto tra arte ed economia con il supporto dei Professori Stefano Lucarelli, Docente del corso di etica e politica economica e del corso di economia monetaria internazionale, e Giancarlo Beltrame, Docente del corso di economia politica e corso di economia monetaria dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Con questa manifestazione si vuole dare vita ad una analisi del “problema economico”, quesito che non nasce con la scienza economica, aristotelicamente interpretata come “governo della casa”, ma nasce con l’uomo, con la sua esistenza, ulteriore elemento in comune con le manifestazioni artistiche visibili fin dagli albori della civiltà. L’artista infatti ha da sempre un grande dubbio, una avida preoccupazione, chi deve pagare il suo lavoro, la sua opera?

    Squareworld è un’associazione per la promozione artistica contemporanea, che vede come protagonisti giovani artisti tra i 18 e i 35 anni che operano nelle arti visive.

    Con l’obiettivo di connettere diverse personalità artistiche in una rete di competenze multidisciplinari, l’associazione è impegnata nella costruzione di un network di artisti emergenti e nel sostegno della ricerca artistica, in una dimensione che si proietta verso la fascia pubblica del vivere collettivo, dei territori, della città.

    Il network è nato nel 2016 e da Marzo 2017 si è costituito come associazione per la promozione sociale. Attraverso esposizioni, progetti socio-culturali ed uno spazio di archiviazione del proprio lavoro sul nostro portale web gli artisti vogliono promuovere la cultura coinvolgendo costantemente la società ed il territorio.

    “IO SONO ECONOMIA”

    Inaugurazione: Giovedì 1 Febbraio 2018, ore 18,30 Mostra: 2 – 14 Febbraio 2018
    Orari d’apertura: Lunedì / Domenica ore 11.30 – 18,30 Sito web: www.squareworld.net

    Info/Appuntamenti: +39 339 1827756 – 340 3932080 Email: info@squareworld.net

    IL TERZO PARADISO
    [== IL ==== TERZO ==== PARADISO =]
    OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII
    13.10.17

    Inaugurazione: venerdì 13 ottobre, ore 17.00
    Ospedale Papa Giovanni XXIII
    Piazza Oms 1 – Bergamo



        [== LINK ==]

    Verrà inaugurato Venerdì 13 ottobre alle 17 all’interno dell’area verde dell’Ospedale di Bergamo il “Terzo Paradiso”, opera dell’artista Michelangelo Pistoletto, considerato tra i principali esponenti dell’arte contemporanea internazionale, che sarà presente all’evento.
    Il Terzo Paradiso è una rivisitazione del classico simbolo matematico dell’infinito, dove tra i due cerchi originari trova spazio un terzo segno circolare. I due cerchi alle estremità rappresentano Natura e Tecnologia, mentre il terzo al centro si interpone tra gli altri due a scongiurare il pericolo di uno scontro. Il Terzo Paradiso è quindi simbolo di una nuova era in cui scienza e tecnologia raggiungono l’armonia, dove natura e artificio si ricongiungono in un nuovo Eden in terra.
    Dalla sua creazione nel 2003, il nuovo segno dell’Infinito di Michelangelo Pistoletto è stato inserito in diversi contesti e tradotto in altrettante tecniche artistiche, sempre con significati differenti: dal tracciato su terra pensato per la Biennale di Venezia nel 2005 alla struttura di tessuto colorato posizionato nell’atrio del Louvre e del palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles in occasione del semestre di presidenza italiana, fino alla musica con le collaborazioni con Gianna Nannini e i Subsonica.
    Al Papa Giovanni XXIII la forma che contraddistingue il “nuovo segno d’infinito” è stata ottenuta attraverso particolari movimenti del terreno e dune rialzate. Un progetto di “land art” che assume un particolare significato di rinascita. Una dimensione resa ancor più efficace grazie alla realizzazione nel contesto di un luogo di cura e alla funzione di spazio verde in cui pazienti, familiari e visitatori possano incontrarsi, passeggiare e trovare conforto.
    Il progetto del Terzo Paradiso a Bergamo è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Papa Giovanni XXIII, Io studio di architettura Traversi+Traversi che ha firmato il progetto e il circolo Love Difference di Palazzolo sull’Oglio. Principale sostenitore del progetto è la Fondazione Banca Popolare di Bergamo.
    La cerimonia di inaugurazione è stata organizzata con il contributo dell’Azienda agricola Monzio Compagnoni, la Contrada Bricconi, l’Azienda agricola Massimo Balduzzi e La Marianna.

    Il Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica, a restituire vita alla Terra, congiuntamente all’impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l’effettiva “rinascita”.

    SABA MASOUMIAN - IL SOGNO DEL CORPO
    [=== SABA === MASOUMIAN ====== IL === SOGNO == DEL === CORPO =]
    SALA CROCIERA – CENTRO CIVICO CULTURALE
    14.10.17 - 29.10.17

    Inaugurazione: 14.10.2017, ore 17.30

    Lunedì-venerdì 15.00-18.00
    sabato e domenica 15.30-18.30

    Sala Crociera del Centro Civico Culturale
    Vicolo Bicetti 11, Treviglio



        [== LINK ==]

    Sabato 14 ottobre 2017 a Treviglio, presso la Sala Crociera del Centro Civico Culturale, verrà inaugurata la mostra personale di Saba Masoumian (Teheran, 1982), l’artista che nel 2016 si aggiudicò il “Premio Città di Treviglio” nell’ambito della quarta edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio” e Concorso Giovani Talenti con l’opera video Mare asciutto.
    La personale, a cura di Sara Fontana, sintetizza la ricerca condotta da Saba Masoumian nell’ultimo anno e ripropone un nuovo allestimento del video Mare asciutto.
    La tematica intorno a cui ruotano i nuovi lavori dell’artista, come suggerisce il titolo della mostra, è quella della maternità, declinata in una sequenza di gruppi plastici densi di pathos e di poesia: racconti onirici fragili e leggeri, composti da elementi scultorei frammentari, gravitanti intorno al corpo femminile.
    La mostra inaugura a due settimane di distanza dalla personale Un’eco lontana, che Saba Masoumian ha tuttora in corso presso Villa Contemporanea a Monza.

    Una pubblicazione monografica, congiunta con Davide Mancini Zanchi che contestualmente inaugura una personale presso lo spazio Sanpaolo Invest di Treviglio, documenta i lavori in mostra e l’iter progettuale di Saba Masoumian.

    Saba Masoumian, nata a Tehran nel 1982, si è laureata in grafica alla Azad University di Tehran e ora studia pittura alla Accademia di Belle Arti di Bologna, città in cui vive e lavora. Opere sue appartengono alle collezioni pubbliche del Museo Civico di Treviglio, dei Musei Civici di Monza e delle Cartiere del Polesine di Adria. Nel 2015 è stata inserita da Saeb Eigner in Art of the Middle East: Modern and Contemporary Art of the Arab World and Iran (Merrell Publishers, Londra) e presentata da Lu Peng all’esposizione inaugurale del Museum of Contemporary Art di Yinchuan. Ha vinto il Premio d’Arte Città di Treviglio e il Premio San Fedele nel 2016, il Premio d’Arte Città di Monza e il Premio O.R.A. nel 2015. Ha tenuto personali a Teheran (Azad Art Gallery), Dubai, Milano (Galleria San Fedele), Pergola e Monza (Villa Contemporanea). Tra le collettive recenti, nel 2017 Playing Scenic (Pinacoteca Nazionale, Bologna), nel 2016 Esodo (Galleria San Fedele, Milano), nel 2015 Secondo livello (Otto Gallery, Bologna).

    La mostra di Saba Masoumian presso la Sala Crociera del Centro Civico Culturale (Vicolo Bicetti 11, Treviglio) rimarrà aperta fino al 29 ottobre 2017 con i seguenti orari: lunedì-venerdì 15.00-18.00, sabato e domenica 15.30-18.30.

    DAVIDE MANCINI ZANCHI - MILLEDUECENTO
    [= DAVIDE = MANCINI === ZANCHI ======= MILLEDUECENTO ==]
    SPAZIO SAN PAOLO INVEST
    14.10.17 - 10.11.17

    Inaugurazione: 14.10.2017 – ore 18.00
    INGRESSO LIBERO

    lunedì al venerdì: 10 – 12 / 15 – 17.30
    In altri orari su appuntamento tel. 0363 48160

    Sanpaolo Invest
    Via Felice Cavallotti 31B, Treviglio
    info: +39 0363 48160



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    Sabato 14 ottobre 2017 a Treviglio, presso lo spazio Sanpaolo Invest, verrà inaugurata la mostra personale di Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986), l’artista che nel 2016 si aggiudicò il “Premio Sanpaolo Invest” nell’ambito della quarta edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio” e Concorso Giovani Talenti con l’opera Guardami le spalle || Guardami le spalle.
    La personale, a cura di Sara Fontana, comprende una selezione dei lavori recenti di Mancini Zanchi e un intervento site-specific realizzato nella grande sala dello spazio Sanpaolo Invest.

    Il titolo, Milleduecento, cela un riferimento che accomuna le opere in mostra: saranno esposte composizioni di dipinti che misurano trenta centimetri su un lato e quaranta sull’altro. A questo formato Mancini Zanchi è particolarmente legato fin dagli esordi, come testimoniano due opere importanti nella sua ricerca quali Senza titolo (pallonata su tela) e Senza titolo (quadro pulito), entrambe del 2012 e dal piccolo formato che intitola questa mostra. Già allora era chiara la sua volontà di apertura della dimensione del quadro, facendo di quest’ultimo un campo d’azione per interventi e linguaggi plurimi, che infine defluiscono nell’installazione. Altre opere registrano l’importanza di questo formato, quando il dipingere viene sostituito, celato o annichilito da un intervento postumo all’atto pittorico. Non ultimo il quadro sospeso nell’opera premiata a Treviglio lo scorso anno, nella quale uno spadone fluttuava nello spazio a protezione del dipinto appeso ad esso. Partendo da queste premesse, l’artista marchigiano andrà ad occupare l’ambiente con una grande installazione composta da alcuni dipinti che vagheranno nello spazio.

    Una pubblicazione monografica, congiunta con Saba Masoumian che contestualmente inaugura una personale al Centro Civico Culturale di Treviglio, documenta i lavori in mostra e l’iter progettuale di Davide Mancini Zanchi.

    Davide Mancini Zanchi (Urbino, 1986). Diplomato nel 2012 all’Accademia di Urbino, dal 2011 ha tenuto personali e collettive in numerosi spazi privati e musei pubblici. Le mostre personali recenti hanno avuto luogo nel marzo 2017 presso la Galleria Nazionale delle Marche e nel 2016 presso il Museo Fattori di Livorno. Tra le mostre collettive: Versus presso Galleria Civica di Modena e Memorie a Villa Manin, ambedue a cura di Andrea Bruciati; Ciy, a cura di Claudia Buizza e Pietro Della Giustina, presso Ville Belville di Parigi; la mostra di fine residenza Dena Foundation dal titolo Primavera 3, a cura di Valentine Mayer e Jane Koh (Frederic Lacroix Gallery, Parigi). È stato insignito del “Premio Sanpaolo Invest” nell’ambito della quarta edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio” e Concorso Giovani Talenti 2016, del “Premio Lissone 2014” del MAC di Lissone, a cura di Alberto Zanchetta e del “Premio Pescheria” del Centro Arti visive Pescheria di Pesaro nel 2011.

    TRADIZIONI E CONTAMINAZIONI - TOUR DIMORE STORICHE
    [= TRADIZIONI === E == CONTAMINAZIONI ==== TOUR == DIMORE == STORICHE ===]
    DIMOREDESIGN BERGAMO
    10.09.17 - 04.10.17

    Dimore aperte al pubblico tutte le domeniche dal 10 settembre al 1 ottobre
    orari: 10.30/12.30 – 14.30/18.30
    Visite guidate senza prenotazione
    Biglietti acquistabili presso gli ingressi delle singole dimore o sul sito dimoredesign.it



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    Le dimore, gli allestimenti, il design
    Il Tour Dimore Storiche di Bergamo presenta l’edizione 2017 di DimoreDesign: tutte le domeniche dal 10 settembre al 4 ottobre, Palazzo Agliardi, Palazzo Moroni, Palazzo Terzi e Villa Grismondi Finardi aprono eccezionalmente le loro porte al pubblico e alla creatività di cinque celebri designer di fama internazionale.
    Protagonisti della settima edizione di DimoreDesign sono gli artisti Marc Sadler, Matteo Ragni, Paola Navone con Rosa Maria Rinaldi e Katrin Arens. Ciascuno di loro reinterpreterà con il proprio stile e la propria sensibilità̀, gli interni e gli esterni dei palazzi storici, gli scenografici saloni e i giardini con allestimenti di intenso impatto scenico.
    E ogni mercoledì, sono in programma un ciclo di appuntamenti serali con i designer che, in dialogo con Giacinto di Pietrantonio, Direttore GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo – racconteranno al pubblico le rispettive creazioni, percorsi ed esperienze.

    Tour Dimore Storiche
    Palazzo Moroni, Palazzo Terzi, Palazzo Agliardi, Villa Grismondi Finardi sono le quattro abitazioni nobiliari che conservano al loro interno opere d’arte di eccezionale valore come i decori del Tiepolo e dipinti di celebri artisti come Moroni, Luini e Baschenis. Le antiche residenze apriranno le porte al pubblico con visite guidate in varie lingue alla scoperta degli splendidi interni e degli allestimenti pensati dai designer per ogni singola dimora.
    informazioni: visite guidate senza prenotazione. Biglietti acquistabili presso gli ingressi delle singole dimore o sul sito www.dimoredesign.it. Tutte le domeniche dal 10 settembre al 1 ottobre.

    Designer
    Cinque designer di fama internazionale reinterpretano, con il loro stile e la loro creatività, i palazzi storici.
    Marc Sadler a Palazzo Moroni I Matteo Ragni a Villa Grismondi Finardi I Paola Navone e Rosa Maria Rinaldi a Palazzo Terzi I Katrin Arens a Palazzo Agliardi.

    Incontri con il design
    Non solo visite, ma anche occasioni di confronto e dibattito: tutti mercoledì sera dal 13 settembre al 4 ottobre, i designer si raccontano nei saloni delle Dimore; a moderare gli incontri Giacinto Di Pietrantonio, Direttore GAMeC.
    Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
    Prenotazioni online sul sito dimoredesign.it

    Masterclass
    Dopo il successo dello scorso anno, ritorna il percorso di Masterclass rivolto agli studenti universitari dell’Istituto Europeo di Design (IED) che avranno l’opportunità di incontrare gli artisti, approfondendone i percorsi e le ispirazioni e intervistandoli insieme a Giacinto Di Pietrantonio durante gli incontri con il design del mercoledì sera. Durante le domeniche di apertura delle dimore, i partecipanti della Masterclass condurranno il pubblico alla scoperta delle residenze fornendo un punto di vista privilegiato, frutto di un’analisi approfondita condotta dietro le quinte con gli artefici delle installazioni

    LEGG’IO 4ET
    [== LEGG ==== IO === 4ET ==]
    LADIES SING THE BLUES
    03.09.17

    Chiostro di Santa Marta, Bergamo

    0re 17
    INGRESSO LIBERO



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    Prosegue con grande successo l’iniziativa «Domeniche in Santa Marta»: UBI Banca invita bergamaschi e turisti ad unirsi alle visite guidate gratuite di ogni prima domenica del mese e a scoprire così il Chiostro di Santa Marta, autentico gioiello di architettura rinascimentale, parte dell’antico monastero domenicano femminile di Santa Marta (fondato nel 1335-40), ristrutturato dall’architetto Luigi Angelini nel 1935 e dal figlio Sandro nel 1991.

    In sintonia con la vocazione originaria del luogo, da aprile a settembre il Chiostro diventa lo scenario per la terza edizione di «Ladies sing the blues», rassegna musicale elaborata dal Centro Didattico Produzione Musica (CDpM) sotto la direzione di Claudio Angeleri.

    È prevista l’esibizione di sei formazioni imperniate sulla vocalità femminile e verrà offerta una panoramica delle attuali tendenze della musica blues e jazz, valorizzando giovani musicisti e differenti tipi di ensemble: dal duo alla big band.

    Il 3 settembre alle 17 di scena LEGG’IO 4ET

    00 RESIDENCY / ROCK & STONE - FRANCESCO FONASSI, URS STAUFFER, ROSA DA LIMA IANNONE
    [=== 00 === RESIDENCY ===== ROCK ====== STONE ====== FRANCESCO = FONASSI ===== URS == STAUFFER ==== ROSA = DA === LIMA == IANNONE ===]
    CONTEMPORARY LOCUS, TEATRO TASCABILE DI BERGAMO, FESTIVAL DANZA ESTATE E NAHR
    25.06.17 - 01.07.17

    Presentazione degli artisti: 25 giugno 2017
    NAHR
    Sottochiesa 135
    24010 Taleggio (BG)

    Evento conclusivo e presentazione dei lavori: 1 luglio 2017
    Monastero del Carmine
    Via Colleoni 21, Bergamo Alta

    Per info:
    tognon.giulia@gmail.com
    +39 338 9780227



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    00 RESIDENCY è un nuovo progetto di residenze d’artista che si sviluppa nel contesto naturalistico della Val Taleggio. Curato da quattro realtà attive nel panorama culturale bergamasco, Contemporary Locus, Teatro Tascabile di Bergamo, Festival Danza Estate e NAHR, 00 RESIDENCY favorisce la relazione fra pratiche e ricerche artistiche come le arti visive, la danza e il teatro, in un tessuto ambientale e di ricerca sensibile al tema della natura quale fonte di ispirazione e misura delle risorse disponibili. Con l’obiettivo di un incontro reale tra discipline diverse, 00 RESIDENCY prevede la chiamata di tre artisti provenienti dai diversi ambiti che, in autonomia di percorso, potranno svolgere specifiche esperienze di ricerca, sperimentazione, scambio e relazione, convivendo per una settimana nell’habitat naturale delle Prealpi Orobie.

    I tre artisti di 00 RESIDENCY, Francesco Fonassi (1986), Urs Stauffer (1961), Rosa Da Lima Iannone (1977), sono stati invitati rispettivamente da Contemporary Locus, Festival Danza Estate e Teatro Tascabile.
    Il tema della prima edizione, rock & stone, prende spunto dal programma internazionale multidisciplinare di residenza estiva inaugurato nel 2015 da NAHR, che ogni anno invita ricercatori e studiosi ad approfondire temi legati ad un elemento naturale e che quest’anno approfondirà due materiali fondamentali nel sistema ecologico della Val Taleggio, la roccia e la pietra.

    Il lavoro degli artisti sarà documentato da testi, immagini e video nei canali degli enti organizzatori e su apposite piattaforme dedicate, con l’obiettivo di condividere con un pubblico allargato il diario di residenza e approfondire i temi e le ricerche che emergeranno spontaneamente durante la settimana.
    Il progetto prevede due momenti pubblici:

    — Domenica 25 giugno, Val Taleggio, ore 15
    Presentazione dei tre artisti e incontro con il gruppo di ricercatori internazionali di NAHR;

    — Sabato 1 luglio, Monastero del Carmine, ore 17- 19
    Condivisione delle ricerche e delle riflessioni elaborate durante la residenza in Val Taleggio che saranno occasione di un incontro vivo tra danza, teatro e arte visive.

    GLI ARTISTI
    Francesco Fonassi (Brescia, 1986) è un artista e sonic researcher che opera nell’ambito dei live media. In una relazione prima di tutto etica al sapere e all’altro, la pratica artistica di Francesco Fonassi opera sulle dinamiche e sui fenomeni della percezione spingendo il reale a scontrarsi con i suoi stessi dispositivi di separazione e relazione che articolano un sentire comune. Lo fa insistendo sull’attitudine umana al subire e al reagire a forme di aggressività e isolamento, interruzione e durata attraverso l’esperienza dell’ascolto, che pone come soglia sulla quale articolare rapporti di attività e passività, e oltre la quale marcare luoghi di co-appartenenza. Per mezzo di azioni, registrazioni, configurazioni ambientali, trasmissioni radio, sessioni di ascolto, e la creazione di spazi sensoriali, Fonassi rende tangibile il luogo in cui conoscenza e immaginazione si rovesciano una nell’altra.
    Tra le istituzioni nazionali e internazionali che hanno presentato il suo lavoro: Palais de Tokyo, Parigi; CoCA, Torun; Viafarini DOCVA e CareOf, Milano; The Emily Harvey Foundation, New York; Färgfabriken, Stoccolma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; MAXXI, Fondazione Memmo, Auditorium Parco della Musica e Macro, Roma; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; MAG, Riva del Garda; Museo Pecci, Milano.
    Tra gli interventi e le performance in festival e spazi indipendenti: BB15, Linz; Blockhaus DY10, Nantes; Bunker, Torino; DKSG Galerija e Remont Gallery, Belgrado; A Certain Lack Of Coherence, Porto; Glassbox, Parigi; LocaleDUE, Bologna; Sarajevo Winter Festival, Sarajevo; Bjcem, Skopje; Quadriennale di Roma.
    Tra i programmi di residenza: Le Pavillon, Palais de Tokyo, Parigi; Fondazione Pastificio Cerere, Roma, Cité Internationale des Arts, Parigi; Atelier BLM, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Real Presence 2007-2010, Belgrado – Castello di Rivoli, Torino.
    È stato finalista del Premio Furla (2015) e del premio LUM (2011) e vincitore del premio 6Artista (2012) e del premio Moroso (2017).
    Francesco Fonassi è invitato da Contemporary Locus.
    Urs Stauffer (Svizzera, 1961) non si sente proprio un danzatore, ma un ricercatore che si nutre di movimento. Dopo il diploma universitario in pedagogia curativa clinica, ha vissuto a Berlino ed è stato uno dei fondatori del festival di danza “Potsdamer Tanztage”. Il suo percorso è stato fortemente influenzato da Steve Paxton, Bonnie Bainbridge Cohen, Dieter Heitkamp, Nancy Stark Smith e Anna Halprin, suoi maestri e punti di riferimento. Nel corso degli anni ha saputo comporre in una sintesi originale la sua esperienza di danza improvvisata con la formazione di Body-Mind Centering®. La natura è da sempre grande fonte di inspirazione per suo lavoro. Attualmente insegna regolarmente per compagnie professionali e non ed in diverse scuole di danza e teatro.
    Le sue performance sono state presentate in Svizzera, Italia, Francia, Germania e Cipro.
    Urs Stauffer è invitato da Festival Danza Estate

    Rosa Da Lima Iannone (Milano, 1977), dopo una formazione in grafica pubblicitaria e arti applicate, si è diplomata in pranoterapia e shiatsu e più recentemente in animazione di pupazzi e burattini per il teatro e la televisione. Nel 2005, insieme a Christian Cestaro, ha fondato il gruppo di teatro di figura “I Burlatti” con il quale ha realizzato spettacoli e condotto laboratori di costruzione e manipolazione di figure animate. Nel 2006 è entrata a far parte del Teatro Tascabile di Bergamo e da allora il suo studio segue i tre filoni principali del lavoro della compagnia: il teatro di ricerca contemporaneo; il teatro in spazi aperti, con le relative indagini sullo spazio scenico e il rapporto col pubblico popolare; l’incontro con la tradizione scenica orientale approfondita in 10 anni di lavoro con la pratica dello stile Bharata Natyam sotto la guida dei maestri Maresa Moglia, Usha Raghavan, Praveen Kumar e Caterina Scotti, attrice del Tascabile. Rosa de Lima Iannone svolge attività pedagogica per la scuola di teatro del Tascabile, con il quale ha realizzato la messa in scena degli spettacoli Amor mai non s’addorme – Storie di Montecchi e Capuleti (2008) e Rosso Angelico. Danza per un viaggiatore leggero (2014), entrambi diretti da Tiziana Barbiero; Sul Dorso della Tartaruga (2015) diretto da Tiziana Barbiero e Caterina Scotti.
    Rosa da Lima Iannone è invitata da TTB – Teatro tascabile di Bergamo

    I PARTNER ORGANIZZATORI
    — Contemporary Locus è un’associazione culturale attiva dal 2012 a Bergamo che realizza progetti d’arte in luoghi dismessi, segreti o dimenticati che vengono temporaneamente riaperti attraverso opere e progetti site-specific di artisti internazionali. Contemporary Locus realizza inoltre residenze, progetti espositivi e di ricerca, talk e pubblicazioni con particolare attenzione all’ambito tecnologico e alla costruzione di una rete di collaborazioni e di pratiche multidisciplinari.
    — Festival Danza Estate è una rassegna dedicata alla danza contemporanea nazionale ed internazionale che si tiene a Bergamo, ormai riconosciuta come uno degli appuntamenti principali dello spettacolo dal vivo. Il Festival, progettato e curato dalla cooperativa C.S.C. ANYMORE, coinvolge luoghi performativi non convenzionali e si propone di diffondere la cultura della danza coinvolgendo in primis la città di Bergamo, ma estendendo la sua azione grazie ad un’importante rete di collaborazioni.
    — Il TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche è stato fondato nel 1973 da Renzo Vescovi sul modello del ‘teatro di gruppo’. Il suo lavoro si svolge infatti su un piano di interazione complessiva dei suoi membri secondo il costume delle botteghe d’arte rinascimentali. Fin dalle sue origini ha sede a Bergamo Alta e dal 1996 nel Monastero del Carmine, dove svolge la sua attività sviluppando una ricerca intorno al teatro contemporaneo in spazi aperti, al teatro-danza orientale, alla pedagogia ed alla drammaturgia dell’attore e dedicando una costante attenzione alla trasmissione del suo sapere alle nuove generazioni.
    — Nature, Art & Habitat Residency (NAHR) è un programma internazionale multidisciplinare di residenza estiva in Val Taleggio, aperto ad artisti, ricercatori e scienziati riuniti per lavorare a progetti di studio e confronto con le risorse ecologiche, le pratiche socio-culturali e l’ambiente costruito della Valle. Sostenuto da una forte sensibilità per la natura quale fonte di ispirazione e misura delle risorse disponibili, NAHR si propone di analizzare i profondi legami tra gli organismi viventi per uno sviluppo più resiliente in cui uomo e natura convivono in reciproco supporto.

    LA NOTTE DEL CAMPANELLO - SLEEP CONCERT AL TEATRO DONIZETTI DI BERGAMO
    [=== LA == NOTTE ===== DEL = CAMPANELLO ===== SLEEP ===== CONCERT === AL == TEATRO == DONIZETTI == DI ===== BERGAMO =]
    INVISIBLE°SHOW
    17.06.17

    Donizetti Night
    notte del 17 giugno – dalle 24:00 alle 9:00

    Biglietti: 38€
    disponibilità: 200 posti a sdraiare
    esclusivamente su www.invisible-show.tumblr.com



        [== LINK ==]

    A cura di: Invisible°Show
    In collaborazione con: CTRL magazine e Fondazione Donizetti

    Un concerto per pubblico dormiente allestito nella platea senza poltrone del Teatro Donizetti.
    Nell’ambito della Donizetti Night 2017, Invisible°Show in collaborazione con CTRL magazine organizza La notte del campanello, sleep concert ispirato a “Il campanello di notte”, farsa del 1836 di Gaetano Donizetti.

    200 ascoltatori saranno accompagnati nelle diverse fasi del sonno dalla musica di 8 artisti di diversa estrazione che spazieranno dalla lirica all’elettronica, tutti protagonisti del primo sleep concert in un teatro lirico d’Europa.

    Biglietti esclusivamente su www.invisible-show.tumblr.com – €38

    Dopo il successo di M-hotel, sleep concert nel Monastero di Astino in occasione della Donizetti Night 2016, Invisible°Show entra nel teatro dedicato al compositore bergamasco, traendo ispirazione e suggestione da “Il campanello di notte”, farsa donizettiana del 1836.

    Con questa performance senza dubbio inusuale e aperta verso le forme più attuali della musica contemporanea, la Fondazione Donizetti e Invisible°Show salutano il Teatro Donizetti prima della chiusura per lavori di restauro.
    La notte del Campanello costituisce il primo caso di pernottamento del pubblico in un teatro storico italiano e soprattutto il primo progetto di sleep concert in un teatro lirico o sala da concerto europeo, anticipando di un mese un evento analogo nella sala grande della celebre Concertgebouw di Amsterdam, che avrà per unico interprete il compositore Max Richter.

    Il pubblico di ascoltatori-dormienti, coricati nella platea dove nei secoli è risuonata la musica dei grandi compositori da Mozart a Donizetti, Bellini e Verdi, verrà accompagnato nelle diverse fasi del sonno dalle sonorizzazioni appositamente preparate per La notte del campanello da 8 musicisti invitati espressamente per questa occasione: il percussionista Lino Capra Vaccina, figura mitica del minimalismo italiano (membro degli Aktuala e co-autore di Battiato); il compositore Sandro Mussida dialogherà musicalmente con la cantante lirica italo-australiana Olivia Salvadori ed il duo Quasi una fantasia, formato dal compositore belga Pierre-Jean Vranken e dalla cantante austriaca Christina Van Peteghem. La chitarrista Alessandra Novaga e la violoncellista svedese Helena Espvall toccheranno le corde delle diverse fasi del sonno. Le sonorità underground del Nord America, con la producer elettronica di origini sud-asiatiche Beast Nest, il musicista industrial di origini russe Sergey Yashenko e la turntablist peruviana Maria Chavez, completeranno il paesaggio sonoro curato da Invisible°Show che presenta molti artisti al debutto concertistico in Italia. Il risveglio sarà invece sonorizzato con una selezione musicale curata da Andrea “Onga” Ongarato, fondatore dell’etichetta di musica sperimentale Boring Machines.

    Gli artisti si disporranno circolarmente lungo il perimetro della platea per ricercare in una occasione così inusuale la massima condivisione tra musicisti e ascoltatori, tra musica e sonno. Anche sotto l’aspetto tecnico si andrà a ribaltare la normale dinamica monodirezionale del suono in teatro. Si costruirà infatti una filodiffusione circolare, un suono in surround che avvolgerà il sonno pubblico.
    L’allestimento scenico della platea sarà reso possibile grazie a Dorelan, main sponsor dell’evento.
    L’organizzazione consegnerà al pubblico un kit notte di base.

    La musica e il sonno: lo sleep concert
    Lo sleep concert è una sonorizzazione live di un ciclo di sonno di un pubblico dormiente.
    Questa forma concertistica si basa sulla dissoluzione della veglia come requisito per l’ascolto, sviluppatosi nel corso della modernità. Con spirito contrario lo sleep concert si rivolge all’assonnato, al dormiente e al sognatore, recuperando il rapporto ancestrale tra sonno e musica. La musica dialoga con l’ascoltatore dormiente, suggestionandolo e “attraversando” le diverse fasi del sonno interagendo con le onde celebrali e creando episodi onirici, soprattutto nei momenti di dormiveglia durante i quali i sensi e l’immaginazione sono più ricettivi.
    La musica e il sonno, pratiche antiche quanto l’uomo, hanno un rapporto storicamente inestricabile. Con la modernità la musica notturna è andata sempre più allontanandosi dal sonno, visto come il momento del silenzio, negazione di qualsiasi suono. Negli anni ’80 la musica elettronica minimalista scopre di poter dialogare con un nuovo tipo di ascoltatore, il dormiente. Sulla scia dei riti di alcuni popoli primitivi e degli studi sui sogni lucidi, nasce lo sleep concert.

    “Il campanello di notte”, Gaetano Donizetti, 1836
    Il punto di partenza del progetto è la farsa del 1836 “Il campanello di notte” di Gaetano Donizetti, un inganno alla notte: il giovane Enrico vuole impedire che il matrimonio tra l’amata Serafina e l’anziano farmacista Don Annibale venga consumato. Il mattino successivo alle nozze infatti il vecchio partirà per un mese e il vero amore, forse, potrà trionfare. Sfruttando l’obbligo dei farmacisti a rispondere al campanello, Enrico si presenta durante la notte, domandando ogni volta con un’identità diversa, medicine per malanni inventati. Fino all’alba.
    Da questa idea di notte e musica si è sviluppata la creazione di questa inedita performance al Teatro Donizetti prima della sua chiusura.

    Invisible°Show
    Invisible°Show organizza eventi artistici trasversali nell’area di Bergamo, ospitando musicisti sperimentali di fama internazionale, in spazi di diversa natura e fascino. Dal 2011: 50 performance in case private, chiese, musei, fabbriche, ambienti indefiniti, oltre 70 artisti da 25 nazioni, da 5 continenti. In occasione della Donizetti Night 2016, Invisible°Show ha organizzato il primo sleep concert della storia di Bergamo. M-hotel, ovvero Music Hotel, è stato allestito nel Monastero Vallombrosano di Astino, fondato nel 1200. Attraverso M-Hotel il monastero ha riscoperto il suo millenario ruolo di ostello per viandanti.
    Video: https://www.youtube.com/watch?v=XeAjjtzpRos

    GEOMETRIC BANG - INNUMEREVOLI, THE WALL PAINTING
    [== GEOMETRIC ==== BANG ==== INNUMEREVOLI ==== THE ==== WALL === PAINTING =]
    SERIGRAFIA TANTEMANI - PIGMENTI
    05.06.17

    tel. +39 3333378828
    davide.pansera@hotmail.it



        [== LINK ==]

    Innumerevoli è un laboratorio narrativo e serigrafico per richiedenti asilo ospitati a Bergamo e provincia. L’esperienza, ideata e realizzata da Serigrafia Tantemani, progetto di Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo, è stata avviata nella primavera 2016 in collaborazione con Cooperativa Ruah e Caritas Diocesana di Bergamo.
    Ad ottobre Serigrafia Tantemani ha realizzato una campagna di crowdfunding sul sito Produzioni dal basso per sostenere l‘edizione 2016/2017 di Laboratorio Innumerevoli e realizzare un’opera su muro con l’artista Geometric Bang. La campagna, andata a buon fine ha coinvolto più di 100 donatori.
    A novembre Serigrafia Tantemani e Pigmenti hanno partecipato al bando indetto dal Comune di Bergamo Street art a Bergamo e il progetto presentato è stato selezionato. Il muro individuato come ottimale per il progetto INNUMEREVOLI | the wall painting è quello di via Giovanni da Campione, presso l’ingresso del parco Via Codussi.

    L’artista Geometric Bang lavorerà con un gruppo di 10 ragazzi richiedenti asilo ospiti sul territorio bergamasco i quali realizzeranno su muro 10 autoritratti contenenti simboli, oggetti, parole che in qualche modo raccontano la loro vita fin qui. Una forma espressiva della propria identità, una ricerca al di là del trauma, un gesto grafico che diventa racconto e confronto.

    “Lo straniero, anche il più bisognoso,
    è ricco di lingue che porta con sé, ricco di odori e sensazioni,
    ricco soprattutto di spiegazioni, di esseri, di oggetti
    di cui diviene, per la magia del viaggio, il rappresentante presso di noi, i suoi ospiti.”
    Tobie Nathan

    Video innumerevoli https://vimeo.com/175381353

    Il laboratorio
    Innumerevoli è un laboratorio creativo, narrativo e serigrafico. A piccoli gruppi di cinque, le persone richiedenti asilo sono accompagnate nella realizzazione di un proprio autoritratto contenente elementi narrativi frutto delle molteplici esperienze di vita che ognuno si sente di raccontare. Innumerevoli, come le esperienze che ci caratterizzano, come le identità che ci rappresentano. Ogni autoritratto viene stampato in serigrafia su maglietta e poster che l’autore porta a casa con sé. Questo permette di seguire e realizzare in prima persona l’intero processo di stampa serigrafica. Infine vengono creati dei momenti ad hoc per la raccolta di piccoli frammenti di storie autobiografiche.
    Durante il laboratorio le persone sono accompagnate nella realizzazione di un proprio autoritratto contenente elementi narrativi frutto delle molteplici esperienze di vita che ognuno si sente di raccontare. Innumerevoli, come le esperienze che ci caratterizzano, come le identità che ci rappresentano. Si parte da una fotografia in primo piano della persona, questa viene stampata in formato A3 e, con l’utilizzo di un lucido, la persona ricalca il contorno del proprio volto. Sempre lavorando sul lucido viene fatto il vero e proprio autoritratto, ognuno è chiamato a comporre il proprio volto utilizzando segni, simboli, oggetti che in qualche modo raccontano della propria vita, del proprio percorso o viaggio. Ogni autoritratto viene stampato in serigrafia su maglietta e poster che l’autore porta a casa con sé. Questo permette di seguire e realizzare in prima persona l’intero processo di stampa serigrafica. Infine vengono creati dei momenti ad hoc per la raccolta di piccoli frammenti di storie autobiografiche.
    L’obiettivo del laboratorio è quello di creare uno spazio in cui le persone richiedenti asilo si sentano incoraggiate ad assumere la propria diversità e a concepire la propria identità come la somma delle proprie diverse appartenenze senza confonderla con una sola che spesso si esaspera e diviene strumento di esclusione.
    Uno spazio in cui, ricorrendo al disegno, al segno grafico, e abbattendo gli ostacoli del linguaggio verbale si possa ritrovare il filo dell’espressione del racconto di sé stessi.

    L’obiettivo è quello di creare uno spazio in cui le persone richiedenti asilo si sentano incoraggiate ad assumere la propria diversità e a concepire la propria identità come la somma delle proprie diverse appartenenze senza confonderla con una sola che spesso si esaspera e diviene strumento di esclusione.
    Uno spazio in cui, ricorrendo al disegno, al segno grafico, e abbattendo gli ostacoli del linguaggio verbale si possa ritrovare il filo dell’espressione del racconto di sé stessi.

    Chi siamo
    Innumerevoli è un progetto di Serigrafia Tantemani, ideato e sviluppato da Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo.
    Tantemani nasce come laboratorio formativo per ragazzi con diverse abilità cognitive e relazionali all’interno di un centro di formazione professionale.
    Durante l’anno scolastico transitano nel laboratorio diversi ragazzi – circa una ventina – ognuno con obiettivi e motivazioni diverse. Tutti però lavorano con noi, a tante-mani.
    La serigrafia è nata come un piccolo laboratorio scolastico all’interno di un corso specifico per ragazzi con difficoltà e poche autonomie. E poi si è ingrandita arrivano anche a fare stampa su commissione e a sviluppare nuovi laboratori, come Innumerevoli e Laboratorio Tantemani e nuovi progetti come Pigmenti(progetto di arte pubblica e workshop creativi).
    La serigrafia è un lavoro artigianale fatto di compiti via via più complessi che bene si adatta alle diverse capacità dei ragazzi. E’ anche qualcosa di “magico” e questo è fondamentale per far appassionare e motivare questi studenti.
    Pigmenti è il progetto di arte pubblica e workshop creativi della Serigrafia Tantemani.

    ©THE BLANK 2018
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    SERIGRAFIA TANTEMANI - PIGMENTI | GEOMETRIC BANG - INNUMEREVOLI, THE WALL PAINTING | 05.06.17